FABULA - CIRCOLO LETTERARIO TELEMATICO
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ULTIMO MINUTO

Luka Sparacello




Nessuno avrebbe sospettato che Gianfranco fosse il nuovo messia, forse perché aveva una bella casa invece della stalla, forse per il termosifone al posto di buoi o asini, o forse perché sua madre Ingrid, russa, non fosse vergine e tutti credevano che Maria lo fosse fino a quando il nuovo papa si arrese all'improbabilità del fatto.
Comunque Gianfranco, nato a Eboli (SA), da padre americano e madre russa, lo era realmente, ed impiegò trentatre anni per convincere gli ormai dominanti ateisti ma, verso i primi di Gennaio del 2002 tutti ne erano ormai convinti e decisero di dargli ascolto: "Intanto ringrazio il signor Berlusconi per avermi concesso di parlare in contemporanea sulle sue quindici reti diffuse nel mondo, adesso vi porrò un quiz:

La sfida dei pochi,
terrà impegati i molti,
appena uno si avvantaggerà
questo felice mondo imploderà.

Io vorrei darvi delle delucidazioni ma vi era già stata data una possibilità, se riuscirete a non far avverare la profezia fino a luglio verrete amnistiati altrimenti... "

I vari ministri di pace si impiegarono affinché una pace, anche provvisoria, regnasse nel mondo: il Portogallo riottenne la sua indipendenza dalla Spagna; l'Italia interruppe la guerra civile e riconobbe l'indipendenza al granducato subalpino (ex Val d'Aosta) ed all'ex Sardegna ormai spagnola da tre anni ma a cui l'Italia rifiutava il distacco deciso dall'O.N.U.; il vaticano venne inglobato nel Lazio; Cuba ritirò le truppe dallo Yucatan, dall'Honduras e dal Nicaragua proprio quando questi stavano per soccombere; tra Iran ed Iraq venne stipulata l'ennesima tregua; il Kuwait, che stava approfittando della guerra, per accaparrarsi parte dello stesso Iraq ritirò le truppe: dalla morte di Saddam Hussein, ad opera dell'immigrato polacco Jionescu, la sua nazione era miserabilmente decaduta.
Le ultime novità geografiche che furono lasciate in disparte furono la cessione delle Puglie all'Albania, verso la quale l'Italia era debitore, e quella del Trentino-Alto-Adige all'Austria per gli stessi motivi.

Il mondo avrebbe ripreso le sue guerre ad agosto...
A Dio ciò non piacque!

Finalmente tutto era calmo ed era già luglio, 27 luglio. "Questa sera", annunciò la presentatrice di Rete 4 bis, "tutti incollati al televisore per la finale di coppa del mondo di calcio Giappone 2002" Si affrontavano Ghana-Italia.
La partita fu giocata a Seul, nuova capitale, nipponica fu molto bella i migliori giocatori dell'Italia erano i vecchi Falcone e Torricelli, fino all'ultimo minuto si era ancora sullo 0-0 ma il libero nipponico Mirfushi atterò in area Vieri, i giocatori (I pochi) protestarono e così fece il pubblico (I molti) ma l'arbitro fischiò il suo (Nostro) ultimo rigore.



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