FABULA - CIRCOLO LETTERARIO TELEMATICO
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POESIE

Antonio De Raho




"CALATA E ASCESA DI UNO SPIRITO LIBERO" [inverno 1994]

frenetica corsa
lo portò a riva,
l'agognata meta
nel dolce sole
invernale

primavera sognava,
ma rapido e lungo
autunno lo colse:
e con l'aculeo
morse se stesso


"SAI PERCHE' IL MARE E' SALATO?" [aprile 1995]

Lo sai, amore, perché il mare è salato?
Ho fatto un sogno; era la terra
bruna per il sangue degli innocenti
era il cielo, cupo per l'odio delle genti
erano gli affamati, gli afflitti, tutti quanti
che versavano lacrime nell'acqua.
Ero io, insieme a loro, mentre ti guardavo,
lontana.
Lo sai, amore, perché il mare è salato?


"UN IDEALE" [marzo 1995]

Laggiù
dove trasparente il mare
si unisce al limpido cielo
in un unica indistinguibile lunga
linea continua,
laggiù
dove il sentiero delle stagioni
trascorre implacabile
nel sole tiepido di una mattina
senza fine,
là voglio vivere la mia vita
come un equilibrista
con il pensiero ai cieli,
il corpo all'acqua... pura
ed il cuore a te.


"ANIME" [gennaio 1995]

Sbiadisce la notte
e il cielo piange
ancora un giorno
sui volti impredicabili
di persone già scomparse.


"LA MIA ZATTERA" [maggio 1995]

Vorrei stare qui
ed aspettare il tuo risveglio
quandò il sole
deporrà una goccia della sua calda luce
nei tuoi occhi...

ma la mia zattera vaga silenziosa
nel notturno mare nero,
ove si perde, incommensurabile
con la buia, remota profondità
delle gelide acque:

ed una piccola esile candela
al centro del vascello dei miei sogni
è soffocata dall'oscurità.


"MEZZALUNA" [settembre 1995]

E' tardi.
Crepita di risa
il legno rossastro del locale...

scorgi qua e là fumo antropomorfo
ritorto nel volgare atto
di consumarsi...
senza peso.

E si continua a morire
in egoistici spasmi
che i vivi salutano
con inconsapevole rassegnazione.



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