FABULA - CIRCOLO LETTERARIO TELEMATICO
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FILIPPO GATTI

Schizzi scozzesi




1
Gli scalini della fata giocosa
ti portano ad un tempio di colori.

E' difficile salirli a ritroso
se la nebbia t'ha preso il cuore.


2
Un odore è un cerino che accende le cose
WET PAINT sul grande ponte
(e tutta la città si spande
come in un sogno gotico inverdata di)
colline.


3
De Quincey s'è appostato nel crescente
nuvola di fumo, segnale chiaro.
Mi lascio scivolare in una chiusa
stranamente,
ché non sapevo più d'averti amata,
mentre radente il muro...
(nottata confusa).


4
Rinovellandomi dentro una storia
di cui me ne lavo le mani

pagherò la bolletta domani
(il resto della vita va a memoria).

5
Quasi che mi ridiano gli spasmi
del mattino vivente per la prole

prima che m'invampiri di parole
e finisca nel Tour dei fantasmi.


6
Nel Notturno eseguito
da qualche bottiglia lasciata per terra
m'è amica una scura creatura
e quando mi vede si scosta
crede ch'io voglia rubare il suo pasto.

Lo fa con quel moto di bestia
non me ne accorgo e anche
per poco gli sorrido.


7
Per te che m'hai arso di nuovo
rosa febbrile e vita

mi resta tra le dita
una cornamusa di gioia.


1
Tornavo, un'ebbrezza sottile
ch'era quasi un bagliore
per non aver strigato la purezza
che il Fato m'ha dato per amore
(è tipico del vile).


2
Ingorgo di parole in una frase
più duro di quello nella testa
risolto in un
"know what I mean"
grosso come una casa.

Pare una festa.


3
Un'isola di cielo
un alveolo di legno e di scoglio

mi spoglio di sciarpa e cappello
per bere, scaldarmi e sbraitare...


4
It takes two measured parts of words and salt
extending your life hand to fill the windy form.

Signature in the end, containing satisfaction
and a little dance
for all the personalities upstanding at the event.

Here is the wooden stage and herés the fence
AMABILE audience,
(you 're only counting time) which I reject
except for those few spaces
in the written lines.


5
E' un vecchio scacchettato
venditore d'immagini scozzesi,
ha un cartello che dice:
"Qui parliamo l'inglese
capiamo all'occorrenza
anche l'americano".

E' un uomo cortese, mi ci sono
scattato una foto giapponese.


6
Patrick Parizot ha un colbacco
rubato ad una vita precedente.

Con i suoi grandi denti
se l'incontro mi festeggia,
mi parla dello Spirito,
io cerco il mio tabacco.

Un quick drink e scompare
(come se avesse qualcosa da fare).


7
Ce l'avevo confuso con uno di Vienna
'sto ghirigoro bronzeo di fontana
ma mi era più alto
a perdersi.


8
Ho pensato alla barba di Brancusi
la "BARBE" della solitudine.
Briscole, boulevards,
cartacce, artisti astrusi.

E come trattò male
il povero montale.


9
Per finta nella baia di Bengali
un khurma per vegetariani
"i percussionisti indiani
i migliori del mondo" mi parve
d'aver affermato e mangiavo.

Fuori mi ripiovi addosso
e m'inzuppi le ali.


10
Se capissi questo freddo
che m'impaccia piangeresti
con le mani sulla faccia.

Verresti con me a camminare
sull'acqua a schizzare i bambini.



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