FABULA - CIRCOLO LETTERARIO TELEMATICO
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QWERTY

Stefano Riva




Oggi vi faccio una domanda, perché ho bisogno di sapere
E mi piacerebbe proprio vedere se avete il coraggio di rispondere.

Che cos'è l'AMORE?

Come si può descrivere con il linguaggio?
Come si può desiderare realmente di descriverlo?
Come si può parlarne senza cadere nell'ovvietà?
Come si può parlarne senza capirlo?
Come si può comprenderlo fino in fondo e trasmetterne l'essenza?
Come si può interpretarlo, elaborarlo, programmarlo, quantificarlo?
Come si può riconoscerlo?
Come si può amarlo?

Ascoltatemi, ve ne prego.

Esiste una risposta a tutto questo?

Se esiste, ognuno la porta dentro di sé.

E' giusto ridurlo ad una parola o ad un concetto?
E' giusto porgli dei limiti?
Se ne ha, non vorrei proprio amplificarlo oltre, mi raccomando.
Ma non si rischierebbe di distruggerlo, di cancellarlo, di annientarlo?
E perché si potrebbe volerlo distruggere, cancellare, annientare?
Intendiamoci, non è che voglia negarlo.
Tutto è possibile, eppure nulla è possibile, tanto per cambiare.
Bisognerebbe desiderarlo o temerlo?
Andrebbe sperimentato, vissuto o sognato?
Andrebbe cantato, discusso o ascoltato in silenzio?
Ditemi qualcosa, per Dio, non state lì impalati!

Ascoltatemi, ve ne prego.

Ha un senso porsi delle domande su di lui?

Se ha un senso, Nessun Altro potrebbe rispondere.

Quel che so è solamente che, in questo momento, lo sto avvilendo
Così come voi lo state avvilendo mentre leggete
Anche se non vorrei mai fargli del male
Perché ogni frase che lo riguardi
E' allo stesso tempo necessaria e inutile, ricordatevelo, tranne

TI AMO!



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