FABULA - CIRCOLO LETTERARIO TELEMATICO
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I POSTI NOTI

Fabio Parenti




Mezzogiorno
....
Batti,
su nude rocce batti,
polverosi spazi di assolati impatti,
rifletti lucido la calda e afosa lama di vapore di cristallo,
termina gli istanti,
abbagli dei miraggi.
Ciclico l'infranto si ripete
dell'onda... sugli arsi quarzi delle rene
e immoti star distesi nelle acque ad ascoltare,
staticità del caldo a mezzogiorno.


I potenti
....
Eserciti di Ninfe e Maghi
che guadano, tenebrosi nella notte,
dei fiumi stesi su infinite steppe;
e cigolano sui ponti di metallo
i tacchi di vulcano dei soldati.
Camminano di giorno, notte e giorno,
senza riposo, senza nidi di diletto,
cercando come Elfi tra le macchie
trapunte di lucidità mentale.
Sono soli con contorno di assoluto
soli,... come eretici bislacchi
che parlano da soli nella notte
notte di indicibile lunghezza
che cala e ricala sulle membra loro.


Automobili
....
In una nuvola d'amianto
Verso sera,
senza troppa voglia di rimanere svegli,
come quando da bambini ci tiravano i capelli
e noi correvamo a piangere dalla mamma.
Siamo in molti ad essere da soli.
Siamo come pinoli in una pigna.
Non voglio vedere la strada che curva a strapiombo sulla valle.
All'orizzonte il cielo... viola,
all'orizzonte il nero tetro della notte.
Io sono solo una macchia di calore,
forse... niente,...
ma quanto costa poter scegliere il modo in cui morire.!


Il tempo
....
Il tempo,...
che canto d'archi,
ti tieni l'indice sul petto e premi,
quando l'aria si fa fina
e nei cieli si scioglie l'ombra.
Quando ripenso ai tempi andati
tristezza e rabbia mi si fondono nel cuore
e geme l'ira vagabonda nell'Io profondo.
Veglia ai cantici del tempo,
li odi nei boschi quando spiove,...
o prima di morire.


L'immensità
....
E poi,...
folgori di bolidi remoti
che viaggiano lontani nelle notti,
cultori di una scienza sconfinata
che domina nei vuoti.
E' sera,..
spenti gli echi si smorzano nel vento
chiudendo gli occhi da boria consumati
del tenero terroso pascolare.
E' allora che t'assale l'infinito
e struggi nell'enigma del tempo
l'immenso di miliardi d'orizzonti.


Superfice
....
Lago di nettare,
verde di smalto
che si scioglie come neve al sole, di sera,...
sul lago.
Che canto,
nel vento il silenzio
si sparge sull'acqua,
nel canto del cigno
il silenzio del mondo.
A fondo
e d'incanto il verde diventa smeraldo
e i pesci schizzano bolle di olio e d'argento.
Bel lago di sogno
elfi dei boschi nei boschi si incontrano,
gnomi barbuti
custodi dei rami dei pini.
bel lago dipinto in cornice
nel salone fumoso
di un barbiere del centro.


Relitti
....
Quando solo nella sera in riva al mare, penso ai maghi,
mi si sciolgono le stelle sui capelli.
Lo so non lo dovrei dire, ma il mare calmo pare morto nell'ombra
e mi schizza pensieri che si spezzano come vetri nell'acqua
e come bolle rimbalzano in aria ed esplodono.
Rumori sordi e lontani si odono sulla spiaggia deserta,
capanne di vecchi pescatori, piste di abbaglianti discoteche.
Ma che ce ne frega del futuro,
sul mare di sera la solitudine accompagna i relitti
che senza meta vagano sulla rena
e ogni tanto si fermano a dimenticare i luoghi dove sono già andati
per poterci tornare.
I rumori si fanno più insistenti,
si avvicina un gruppo di persone,
nel buio si spogliano, si bagnano, si amano,...
e i relitti affondano
nell'oceano inquinato degli uomini telecomandati.


Elisir
....
Con tre gocciole di un liquido oleoso
con tre piume giovani di struzzo
con tre fette di amore corrisposto
e poi tiglio un po' di cedro e talco,
un pizzico di odio un pizzico soltanto
e se bolle abbassa il fuoco
e se stringe aggiungi rose
corri per le ville e i laghi
corri giù per la discesa e
scendi dove puoi salire
odora, ascolta, guarda e tocca
e se sei vivo vivi.
Nel brodo metti pure il tuo rancore,
macinando i grani del perdono
fai farina e semola di crusca
e se ti viene da fuggire fuggi
e quando il tempo avrà imbiancato i crini
e massaggiato i campi
spegni il fuoco e bevi,
e se davvero le avrai volute tutte
allora piangerai,
e se davvero le avrai passate tutte
allora sognerai anche la notte,
e se davvero stai esistendo
un ombra spessa e nera calerà sulla tua mente
e lascerà il segno sulla terra
il segno che... come un solido di roccia
che incombe sulle mandrie dei mortali.


Steppe
....
Gelide notti d'eremi remoti
d'immensi echi che s'odono lontani
dai venti sordi trasportati i suoni
verso fiumi travolgenti di orizzonti.
E nubi di indelebili colori
che viaggiano spedite nelle sere
schiarendo solo ai limiti del cielo
terra d'angoli d'infinito mare.
Mai più potrò scordare quelle lune
d'immagini riflesse nelle brine
rotte solo dai gemiti dei lupi
che di lontano annunciano tempeste.
E nei vortici di rigide tormente
l'odore acre dei fuochi di betulla
schiara l'orma ai passi d'uno gnomo
che rapido ritira le sue cose
e chiude,...
nell'immenso di una steppa.


Napoli
....
Prezzi alle stelle,
pezzi di me,
pozze di olio,
strazio di urla,
di grida, di voglie,
urti e sapori,
mare, mare,
musica e marmo,
profumo d'incenso,
scala che sale che scende,
che gira e rigira,
che scoppia, che sbotta,
Madonna,... che luci,
d'incanto, di schianto,
potenza del nuovo;
forse volendo tornare
si resta inchiodati,
perduti nell'aria,
sul mare...
perduti e sorpresi,
proiettati nel poi.
Ma se un giorno ritorni
e ti fermi a mangiare
e ti rubano tutto
e se piangi, se piangi,
forse... perch... sei venuto,
forse non volevi venire.
Ma se vieni a Natale
e Napoli... in festa
il pianto... emozione
e le lacrime bagnano il suolo,
di marmo e di fango,
e scorrono al mare,
un mare che scende,
che sogna e perdona,
un mare discreto,
presente,
qui, dove il presente... presente
per sempre, e domani...


Nebbia sul mare
....
Si procede a cinque nodi,
nebbia fitta ci assale,
il mare, questo mare pare
che ci affoghi ad ogni istante.
Ci si ferma a pensare,
un sapore, un ricordo,...
un suono sordo.
Scricchiola la nave,
tetro il mare,
bello stare, bello navigare.


I posti noti
....
Ci si sente a casa,
nelle nostre notti bianche,
ci si sente a posto,
in pace,...
tra i pensieri amici,
i posti noti,...
ci si sente vuoti,
strani,...
ci si sente vani.
Passa il tempo di un secondo appena,
un secondo in più che c'... passato,
se n'... andato,...
passa il tempo,...
ed... un secondo appena nato.
Ogni istante, ogni passione,
ogni tormento, ogni delusione,
ci si sente,...
ed... sempre un'occasione.
Io ci torno volentieri
nei miei posti noti,
ci si sente,...
basta questo,
basta la ragione.



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