FABULA - CIRCOLO LETTERARIO TELEMATICO
www: http://www.fabula.it/
email: staff@fabula.it







POESIE

Alessio Saitta




Magari andassi alla deriva
potrei sapere di dove son partito
avrei una moglie da piangere
che pure lei piangesse me
in qualche porto,
ma quale porto?

****************

Fine della ricerca
è ormai palese
questa non distinzione d'essere
se proprio così
o come l'hai immaginato
qui non c'è
stato alcun torto
qui non ci sarebbe
comunque potuto essere
altro essere
che quello.

Convinto?

****************

Certamente
sarò almeno un po' più consistente
tirato a lucido
senza basette
userò solo parole lente
intonate alla cravatta
e niente sigarette
niente pasticche, ora niente
che possa distrarmi
dalle mie scarpe strette.

****************

Qui affianco
appena sotto il mobile
sul margine del suo orecchio
in coda al mio occhio
come un verme gonfio
come una piccola macchia
indelebile
che riaffiora di nuovo
e per sempre
in cima ad ogni pensiero
così in alto
che non ci si può pensare
grava e riaffiora
indelebile ed intangibile
come gli omini in fila
che attendono la sua evasione
non potendo giustiziarlo
e men che mai liberarlo
sono ostaggi
della morale loro:
buffo,
il senso del decoro.

****************

Non tocca il pensiero
nessun punto, quello vero
si aggira soddisfatto
tra il da fare ed il già fatto,
ma a muovere le cose
a far di questo qualcos'altro
nessuno lo dispose
e per fuggirne si fa scaltro:
che pesano le scuse
accanto a quel che di più vero
può pur esser per intero
ad esse aduse,
ma non escluse.

****************

io non ci sto
a fermarmi ogni momento
perché non lo so
quale sia il momento
e lo stesso però
ne traggo giovamento
perché io ce l'ho
lo stretto sentimento
del giusto intendimento
senza tormento
io lo sento.

****************

Scivere sì, va pure bene
ma senza un traguardo, un segnale,
una stanchezza o un Fatto?
Prima, che ne determini l'umore?
Senza scopo e senza forma
persino senza gloria
lo scritto s'aggroviglia
in cerca d'una storia
forse sua,
come l'immagine all'inizio
del suo dipanarsi fittizio
forse non proprio certa
come il colore stemperato
sul cuscino della berta.

****************

Con Alina non si può far la rima
a meno di non cadere
in carina piccina sopraffina
puffettina ciccina,
ma la vorresti, Alina,
una poesia così cretina?

E al di là di certe facili brezze
sarebbe pure sgarbato spiarti
che urli & saltelli
conti & saltelli
& saltelli,
saltelli,
fino magari a ScoPPiARe!
Ed io te lo dissi,
sempre te lo dissi.

Io scorgevo i tuoi tentacoli
deliziosi
minuti come riccioli d'uva
ben accetti,
ben piantati,
forse appena un po' indecisi
tra l'esser guida
o sostegno o rampa o binario
oppure far l'alberello
di ombre e di frutti
acerbi che maturano
e che dovessero marcire,
non tornerebbero più.

Davvero malediresti il fico?

Pompa & saltella
saltella & conta,
però rilassati
perché ci sei,
davvero ci sei.

Op!
Sorridi Alina
così sei più carina,
Op!
alle tese non ci pensare:
son tese soltanto
se ci stai a rosicare...


****************

Codici e cornici
che ne delimitano le parole
in gruppi di lecite
e di non lecite
come fossero pistole
c'insegnano a sparare
chi?
I soliti inarrivati
già troppo impiegati
che sparano sparano sparano
senza alcuna preoccupazione
loro,
che tanto
non sarà l'idea
che principia da sé stessa
non sarà l'allusione
a trascinarli a valle
come avanzi di lavorazione
che senz'arte né parte
cercavano una collocazione.

****************

Ora vien quello buono
che si nega e si concede
e per ogni frase ha un suono,
ed a chi non gli crede
concede il suo perdono.

Ora vien quello acerbo
che sebbene non sia invocato,
si concede con riserbo
ed è molto ricercato
nel non emetter verbo.

****************

Non ho alcuna intenzione
di desistere o soccombere
io non sono un MaMMone
e non ho grazia da infondere
sto cercando un qualche attributo
alla forza espressiva
io non pongo un rifiuto
purché non sia eccessiva.

****************

E così
non ti decidi a dichiararti sazio,
di rintocchi ed urletti,
di massaggi e di cinture.
Non puoi davvero farne a meno?
Sei sicuro di questo vizio?
Perché sarebbe almeno il caso d'esserne sicuri,
prima ancora che di pagarne lo scotto,
prima ancora che d'inventarsene uno nuovo,
più abbietto ancora,
più rivoltante.
Ma no,
grazie,
come si vede che il signore è servito a puntino...
Non vedete come sorride?
Come i suoi occhi non possano più accogliere altra luce,
ed è per questo,
l'opacità del suo sentire,
del suo ordinare,
del suo fruire.
Il signore avrebbe solo voglia di razzolare su un fianco,
come dargli torto?
Come non comprendere il suo sudicio desiderio?
D'altra parte, prima,
si deve pur decidere a rilasciare un qualche cosa d'intero.
Non abbiamo la pazienza di un Giobbe,
che stiamo qui senza mai ricever nulla,
dalle sue riverite mani!
E che!
Abbiamo deciso di lasciarci prendere in giro
da questo patetico
moltiplicar le meraviglie per via di sbocconcellamenti?

****************

Io me lo dico
che sono melodico
in questi pomeriggi
che più bui non si potrebbe
come quest'alberello
nella cui ombra crebbe
il signore con l'ombrello
altroché rimpianti
il signore conta
sulle schiere dei santi
per lavare quest'onta
non esiterebbe a farmi tacere
magari gentilmente
chiedendo per piacere
magari forzatamente
spedendomi una piccola bomba
in una boccia sull'onda.

****************

Suffragato da mille pulsioni
non trovava la via
il nodo, il mistero
attraverso il quale inoltrarsi, in caso
al lume della candela
che recava sul naso.

Ci si mise con molto impegno
che scrutava il fogliame
le impronte nel sottobosco
indizio per indizio
fu molto vicino
a trovar l'orifizio.

****************

Oni tanto pure si volta
senza respirare
senza salutare
s'inabissa in un attimo
senza staccare il dito dal pulsante
senza distrarsi mai
non si perde nelle spirali del suo stesso potere
non resta affascinato
dall'intensità del proprio dolore.
E' sempre allo stesso modo minaccioso
sempre incombente
le sue ombre si profilano allineate
piovono e inchiodano
ingabbiano.
Io tornavo, semplicemente
prima ero dentro
posso giurarlo
ho DIRITTO io
a rientrare
suvvia
non scherziamo.

****************

Non abbiamo più nulla
che non sia luce
o di sole o lampadine
il buio è morto tempo fa
da solo
all'imbrunire.

tanto temuto, tanto elogiato,
alla fine
non se ne è più parlato
se non in forma di leggenda,
come del buio africano
o come alla mia presenza
sfrecciavano come punti di luce
nel silenzio della pineta
le automobili-astronavi
come padrone del pianeta
in Turchia
quando sognavi
tu che dormivi dietro.

****************

Lei al mattino è poco più che donna
certo meno della sera prima
ma così può bastare
senza esagerare
con tutta la mia stima
e senza trucchi le dico
di quanto l'ho aspettata senza che arrivasse
di quando l'ho guardata senza che sapesse
che stavo lì a guardarla
o che stavo ad aspettarla.

****************

Toccando i calici
con un filo appena di sospetto
ritirando la mano
al primo rumore
al primo sussurro,
quel giorno il mio cuore
era di burro
che si scioglieva al pensiero
d'ogni minimo spostamento
di cose o di ombre
fu solo un momento
un'uccello mattiniero
a levarsi all'ultimo istante
con fragore,
poco distante.

****************

D'altronde io porto i punti a complimento
senza bisogno d'alcun commento
son qui che liscio i tasti
e lascio andare
libero qualche
sgomento.
Mi SEntO DaVVerO AllA fiNE Del NoveCENto!
Perché io ci sento,
ci sento!
Ma non si parlava mica
del momento in cui mi sarei spento
perché allora
dovrei rifletterci un
momento.
Scoprire che c'è di sano
che c'è di buono,
a stordirsi, a strafarsi,

me ne pento?
Si, dico, di questo PorTENtO,

io me ne pento?

****************

Oggi si arriva mediamente più tardi,
si gira scalzi,
senza badare a null'altro
che a scansar le puntine
i cocci
il pattume
le puttane.
Non è mai cominciata
e forse non finirà...
Io non ti ho mai pensata,
perché questa sparata?
Oggi si compiono mille destini
e domani lo stesso:
è sempre pieno qui attorno

di cretini.

****************

Come quelli che restano in piedi
senza neanche sgretolarsi
a più di una settimana
dalla pietrificazione.
Come uccelli morti che continuino a volare
senze emettere versi
ed appena, ogni tanto
perdendo qualche piuma
che di cemento
si schianti al suolo.

****************

Pascoli a coppie
insieme alle tue stupide amiche
cerchi la confusione
delle giacche e delle scarpe doppie.

Hai poche parole,
ma di un colore intenso
che riversi tra le aiuole
nello stesso, discorso immenso.

****************

Secondo te
se avessi tempo
se avessi voglia
di cercare e vagliare
i meglio soggetti ed i meglio oggetti
se avessi l'estro di congiungere
e la pazienza di rifinire
di smussare
di limare
non sarei il più grande
dei p(o)eti viventi?

****************

Configurato a due colori
neanche del bianco & nero si tratta,
ma vede in rosa & arancio
così da non distinguere nulla
di nulla di nulla.

E non ci si trastulla!
Quando mette avanti le mani
per toccare e per saggiare
è davvero!
E' l'unico suo modo
di capire com'è fatto il nodo,
che tutti sciogliamo senza emozioni,
ma non lui
che l'ha da fa a tentoni!

****************

Andava a rotoli
tutto nella sua vita
andava a rotoli:
due rotoli per il pane
tre rotoli per bere
la moglie poi
ne voleva dodici
di rotoli
per farlo godere.

****************

Dietro la sua finestra non c'è più suono
e nessuno può sapere
se sia sparito il tram
che sferragliava sino a sera
o se sia sparito lui
che imprecava nel letto
contro la sua miseria.

Dietro le sue palpebre non c'è pupilla
e nessuno ci spiegherà
se sia stato lui, ad ingoiarsi gli occhi
che non potevano osservarlo
o se proprio gli occhi
l'abbian convinto a sparire
lui che non sapeva
dove andare,
chi cercare.

Forse gli hanno mostrato un angelo,
il SUO angelo
quello con la spada nera
che conosceva il suo vero nome
quello che gli avrebbe spiegato
ogni cosa
ma non prima
certo,
non prima d'averlo seguito.

****************

Certi fondali son troppo lontani
per poterci contare,
e certo se non pedali
non sperare d'andarli a toccare.

Ed ogni fondale nasconde il seguente
all'occhio del penitente
che non ha cuore mai
si sperare in quel che sai.

****************

Discutere
ognuno usando le sue
di parole
per formare nuove entità

ciclopiche
nelle quali c'è tutto
ed il contrario
di tutto.
Parole che non legano
per l'unico loro occhio
ma escludono
s'inimicano
il loro oggetto.
Noi sfolleremo il cerchio
e lo terremo pulito
d'ogni termine dispregiativo
che si possa
applicare con più profitto.
Noi salveremo il nativo
innanzitutto
preferendolo
glorificandolo
lo metteremo al centro dei nuovi proverbi
e sarà del tutto naturale
stabilire chi non è all'altezza
dei suoi cromosomi
subito sapremo chi lo è
e subito chi non lo è
un degno
degnissimo
figlio di Giove.

****************

Tutto nervi ed occhi
ha i piedi scalzi
ma per scelta
mica per passione;
mica capisci quel che dice
quando sorride
dichiarando il suo amore
per il cemento caldo.

****************

Si spalmano sui muri
imburrandone gli orifizi
pare quasi che facciano le fusa
mentre ti guardano sottecchi
stringendo appena le palpebre
potrebbero pensare qualunque cosa
senza il minimo sospetto
puoi scambiarli
per qualsiasi altra cosa.

In un certo senso poi ci contano
sull'esser scambiati
che non si stimano granché
e pensano sempre d'avere in cambio
magari qualcosa di migliore
che essendo già appartenuta
avrà avuto almeno un motivo
ad esser posseduta
anche se non più,

ma almeno l'ha avuto.

****************

In vista delle colline
dopo tanto mare
ci si potrebbe lasciar andare
- sembrano così vicine
da poterle toccare -
facciamo a chi arriva prima
partendo da qui,
dalla riva.

****************

Essenzialmente ridotto a cascata
in cui le sue parole gli piovono addosso
come lapilli
da un passato riposto.
Non ha più tempo per i buoni consigli
accerchiato dai piccoli figli
che lo tirano per la giacca
inizia controvoglia
un'altra giornata fiacca.

****************

Ecco che riemergono
affamate
stracceranno ogni porta
che si frapponga tra te
ed il tuo VERO padrone.

Non potevi fuggire le vocine
per quanto ti sia illuso
non c'era proprio verso
di seppellirle abbastanza in fondo
né di ficcarle da qualche parte
ad esempio
in un passato glorioso
di resistenza e continenza...

No.
Doveva essere la strada
a divergere dai tuoi intenti,
non potevi esser tu
o non così brevemente
almeno.

Avresti dovuto diffidare
di molti sciocchi consigli
avresti dovuto fare da te
perché ora sarai da capo
solo molto più vecchio
più solo
più stanco.

****************

Il mio tempo
sarà il mio esempio
di come si precede
e di come si consegue,
di come a volte non c'è motivo
a dipanare le matasse,
non c'è collegamento
che sia giusto un momento.

****************

Sognare non serve più
adesso che tutte le vocine
han trovato la strada del tuo guanciale
non sperare
mai più
di poterle ingannare.

Sarai sottoposto alla solita pressione
in forme simboliche
magari
e non capirai le tue parole
il tuo codice
ti tradirà
andando da solo
a calpestare le aiuole
non avrai modo di sapere
che cosa volevi fare
se non quando l'avrai già fatto.

Condizionato
forse isterico, forse matto.

Chi cercherà sarà trovato
chi fuggirà sarà fuggito.

****************

Sognavo le grosse caccole
spalmabili
su pani e fette integrali,
sognavo di genti amabili
che senza farci caso
degradavano i generali
e si sedevano in cerchio
dentro una grande pentola
senza il coperchio.

****************

Un uomo non si misura
né a metri né a spanne
non importa quant'è lungo
non importa quant'è largo
un uomo è un uomo
solo perché DEVE esserlo,
e se cominciamo a questionare
a pesare, a discriminare,
rischiamo che non gli convenga più
di starsene buono buono
a fare l'uomo.
Può schiudere le palpebre
e vedere qualcosa di migliore
qualcosa di meno civile
ma di molto più bello.
L'uomo è uomo,
proprio perché lontano dal macello,
ma se glielo fate vedere
pensate che sia fiero
d'esser così agnello?

****************

Ed ecco,
che starò qui ad immaginarti
contro ogni tuo volere
io potrò pensarti nuda
o in altri atteggiamenti
che non approveresti
per quanto ti appartennero
so che non ti piacerebbe
sapere COME
io ti stia pensando.

****************

Urlando e spallonando
si avvicinava sempre più
al cuore, DENTRO il cuore.

Non era la sua vocina
quella no
e neanche le manine.

Si trattava di qualcosa di più
discreto, di più
intima connessione.

Come quel filo rosso
che ne avvolgeva le strutture
portanti, ma cosa?

Incerta la figura
incerta pure la struttura
per quanto avesse un nome.

Che non basta
non basta mica nominarsi
bisogna esserlo,

nominati.

Anche si trattasse d'un pappagallo
che gridi il tuo nome dal balcone
già così basterebbe.

****************

Credo innanzitutto inutile
questo continuo affaccendarsi
attorno ai cambiamenti di forma:
questo stupido mappare e mappare
che mai vi consente di riposarvi
o di riderne un attimo.
Cosa sperate di ottenere?
Il giorno che pure ci sarete riusciti
a darvi una ragione precisa
del perché tutto ciò accada,
di come io possa farlo,
ebbene quel giorno
non sarete di una sola cellula
più somiglianti a me,
di quanto già non lo siate adesso,
prima di perdere tutto
il tempo che vi ci vorrà
a smascherare le mie funzioni.

****************

Pensavo che le cose
almeno in quest'ultimo istante
sarebbero state per me
più care, ma sbagliavo:
se fosse stato un semplice viaggio
avrei potuto
amarle ancora dopo
forse le avrei ricordate,

ma dove vado non c'è memoria
né rimpianto
né semplice storia.

Io stavolta le perdo per sempre
e proprio perché loro
questo non lo sanno
come anch'io non lo saprò
nel posto dove vado
sarò lor pari grado.

****************

Vienimi incontro
coi diti protesi
come a indicarmi
come a bloccarmi
con raggi misteriosi
invisibili e inconsistenti
per tutti
ma non per me
che mugolo
e muoio.

****************

Lo scriba
se ne sta accucciato
col suo papiro ed il suo stilo
riporta ogni parola
ogni
sillaba.
La scrittura del popolo
per questo è più che sufficiente.

Lo scriba
si da ai pupazzi
in ogni momento libero
disegna ometti,
occhi e falchetti.
Con la scrittura dei faraoni
ferma i pensieri migliori.

****************

Tutto a posto
allora,
possiamo riferire
e riferirci al centro
nessuna correzione di rotta
nessun rallentamento
non abbiamo variabili
che non fossero previste.

Lo so che il progetto
sembra nato da sé,
ma a quanto pare
esso possiede una trama
che giunge consequenziale
ad una suo momento
del quale non si sa
e non è dato sapere.

Giocolando e limando
si è liberata la sua forma
che a questo punto
deve esser vera.

Senza avere risultati definitivi
il calcolo si è diretto da sé
su cosa sembri quadrare
ancora ma per quanto?

Preimpostare
preimpostare a prescindere.

Programmare
programmare per poi inseguire?

Fidarsi o non fidarsi,
ed in caso
di chi o di che fidarsi?

Sembrava che la strada si allungasse
sempre di più
in ragione del tratto già percorso,
che disinvolto si aggiungeva in cima
senza alcuna ragione plausibile
eppure così naturalmente
come fosse del tutto logico:
come un sogno
come fosse un gioco.

****************

Ne contemplavo le cosce
attraverso il tavolino di vetro
scostando appena il giornale.

Quel colore,
e poi il modo in cui
assorbiva e respingeva il sole...

Un magnifico paio.
una specie di punteruolo ghiacciato
che ti gocciola tra spalle.

Ne ho delle scene sparse e colorate
senza sonoro
e senza successione.

****************

Esogamiko 'sto cazzo
inkulo a queste
e peggiori angherie!
Non abbiamo più
i padri sempre nel taskino,
non abbiamo numi tutelari
né villaggi
né vassalli.

Inkulo alle vecchie credenze
alle vecchie incombenze:
non saremo più guidati
da vetuste sentenze!

****************

Cercando cercando
trovando trovando
un piccolo pezzo alla volta
non sai dove e non sai quando.
L'avrai, tu, tutta questa pazienza?
Oppure agiterai i pugni in aria
bestemmiando il tuo stesso nome
agitando agitando
il piccolo cuore in panne
defecando
su fatti e congetture,
hai la patta aperta
e sei dell'umore meno indicato.
Lei ne era proprio certa
lei te lo aveva indicato
esperta
della consuetudine del matriarcato
ti aveva avvisato.

****************

Anche meno peggio
di quanto possa sembrare
stavolta meno
certo
perché se dovessimo
non sapremmo che dire
circa tutte le sue sostanze
che strisciano fuori da sotto il divano
forse
sente una mela conficcata nel dorso
forse
sta solo commiserandosi
e però è del tutto certo
che potrebbe rigirarsi
se volesse
invece di starsene lì
a dondolarsi sulla schiena.

****************

I suoi pensieri sono bambini
con le mani curiose
che smontano
senza ricordarsi cosa e dove
non sanno mai porvi rimedio
e lasciano i cocci in terra
senza rimorsi e senza scuse.

Sono stati cattivi?

****************

Caccole divine ma sempre
caccole
perché starle a pesare?

****************

Il mondo come fondo
ed il cielo
come cimiero

egli tocca senza toccare

ed è subito fuoco
indove poggia i diti
ed è subito notte
indove volge l'occhi
ed è subito pianto
indove non c'è
ed è subito gioia
indove invece arriva.

Egli è il cuore che altrove manca
egli è l'amore che non stanca.

****************

Voci dalla scatola ed una strana
superficie
che non smette di cambiar colore.
A lungo andare
diviene solo rumore
non si sa quanto duri
perché non conta le ore
ed in realtà non ha umore
anche se ora è invidia
ora terrore ora livore ed ora amore
non ritratta
e non diventa migliore.

****************

Altro è il vero
problema esistenziale
-tipo rischiare
la vita per vivere-
perché il lavoro UCCIDE
quando se ne sente parlare,
e se no sta lì
che morde e strappa
dita e pezzi di carne
che avvelena
o che logora:
sua è l'arte
dello sbocconcellare.
Piano piano
spesso ci mette un sacco di tempo
ma uccide, alla fine
non c'è nulla da dire.

****************

Anch'io butterò lo scudo
per essere libero finalmente
anche dal suo peso
e dall'obbligo d'avanzare
ancora e sempre oltre.

****************

Sceglierò quel che posso
e se non scelgo io non sceglie nessuno
su quel che mi riguarda
non lascio deleghe a chicchessia
per quanto irresistibile
io sarò inconvincibile
e se sarà necessario
mi strapperò le orecchie
mi taglierò le mani
qualunque cosa
purché non torni un domani.

****************

Queste cose non possono seguirmi
le dovrò portare
ad una alla volta,
ogni volta scegliendo
ogni volta scartando
ed ogni volta tornando a chiedermi
che ci fa
questa cosa qui?

****************

Il suono che scende e risale
la vertigine
il pum-pum
che ti si infila sottopelle
nello stomaco
pum-pum!

Come farglielo capire?

Ancora un attimo
ed impazzirò del tutto.

****************

Forse viene e forse verrà
ogni giorno
-a mio comando-
si compiono atrocità.
Basta scegliere il canale
basta solo restare a guardare.
Di tutto son capaci
pur d'intrattenerti
essi non hanno remore.
E spesso mi domando
dei posti che non son ripresi...
Che pace,
che beltà
a non esser visti
a non dover stupire
non dover interessare:
se non c'è canale non c'è canale,
dove non c'è canale.

****************

Qualcuno pure è preda della semplice contiguità spaziale,
immaginandosi d'appartenere al ceppo più vicino,
né s'allontana né se ne cruccia.
Ed anzi parla al ceppo e lo supplica,
lo invoca.
Capite?
..Al ceppo!

****************

Ma tu davvero pensavi avrei,
arresomi,
pagato il tuo
(odioso, ingiusto, umiliante)
pedaggio?
Pensavi che strillavo, strillavo,
ma alla fine sarei rimasto nel gruppo,
muto e pecorone?
Impara piuttosto a contare
i vantaggi -pedaggi- scara/faggi.
Perché io non accetto omaggi:
forse è l'unica mia comprensibile amenità.
Così non devo cercare i resti
né appaiare le opinioni più franche con le più gentili
(in quanto NO! Io non ho buone parole)
al fine almeno d'equilibrarmi
(ameno).
Io questo non lo sono.
Davvero senza merito né apparenza.
Quindi non datemi questa medaglia.
Che solo potrà affondarmi,
bucando e sgonfiando, nell'appuntarsi,
questo vergine petto sottile.
Come il culo d'un palloncino:
gonfio, morbido e celestino.

****************

Ritorni di che,
di quali?
Ritorni in forma d'aneddoti
o di stanchi riferire a vuoto
come onde o bisbigli
o semplici anelli quadri.

Ognuno ha il suo colore
sul quale non si discute.

Ognuno gira a vuoto
a volte all'indietro
solo il giro non si ferma né ritorna
solo e semplice come,
quali ritorni?

Cme d'argenti in ori
come agenti o sergenti
è una razza d'eventi.

Ognun per sé
s'appenda all'atto;
dipende.
Come ieri che non ero in vena
come oggi
ch'è luna piena.

Io non m'attendo niente
davvero
può sembrare che ci resti male
ma non ho intenzione di prendermela,
con nessuno in particolare.

E tanto non c'è nessuno.
Avete finito di festeggiare?
Di che si parlava?
Qualcuno sospirava?

Oggi era un cielo aperto
che una minima speranza
avrebbe di certo richiuso.

****************

Il tuo risveglio
è un commento di primavera,
quando sbocciano e aspettano le tue ciglia
le margherite si volgono a oriente
e gli uccelli s'inseguono
tra i tuoi capelli.

****************

Cavalca le ore
e i destini
e tutte le altre minchiate.

Qui siamo tutti in tiro!
Forse non si era capito?

****************

L'importante sembra solo di non esser qui.
Ed invece ci sono,
incasinato tra pavimento e soffitto
benché sparpagliato
godo d'una mia propria forma
che non è
ancora una definizione.

In attesa d'un qualsiasi evento
che mi possa evadere
come una pratica
non ho fretta, non è importante
non è nulla di definitivo.

****************

Ho certe idee,
io,
che non sbiadiscono al sole
che non si sciolgono d'estate
e che non ghiacciano d'inverno.

Le posso lasciar fuori tutta la notte
e non succede nulla.

Le posso pure strizzare,
ma non se ne cava il succo.

****************

Si è fatto da solo e non si ricorda come
si è fatto con le sue proprie mani
senza seguire un piano
e difatti non ha la mappa.

Dice di amarsi e di capirsi
ed anche di coccolarsi.
Invero è l'unico
a credersi ed ascoltarsi.

A volte a distrarsi.

Si è trovato un giorno a battezzarsi da sé,
che reggeva il suo proprio calice.

****************

Ricordo che una volta provai pure a spiegarle
cosa c'era che non andava:
ma non ci riuscii, non potei.
Era un discorso chiarissimo
che mille volte mi ero ripetuto,
ma aimè, senza parlare!
Senza trovare alcuna parola ero stato chiarissimo
con me stesso,
tra l'ipotatalamo ed il cervelletto,
tutto aveva senso,
tutto tornava,
avevo tutte le ragioni di questo mondo!
Ma quando provai a spiegarlo a lei...
Le mie parole!
Udendone per la prima volta il suono ne rabbrividii,
mi sentii congelato,
da cotanta meschinità.

****************

Perdindirindina
che stupida mattina,
fredda e glaciale
qui si comincia male!

****************

Ed ora gongola piano
come se lo inseguissero
egli teme di far rumore,
e gongola sottovoce
danzando a minimi passi
non si sposta dalla croce
e resta sul punto
contento solo
d'averlo raggiunto.

****************

Signori e signori,
si procede lo stesso
anche senza liquori
si va avanti,
a pianti e canti
ci si sente dei santi
una sorta i giganti!
Ma sulle spalle di chi
nessuno lo dice
nessuno ci pensa
nessuno che se ne penta!

****************

Neanche questo,
ci vuole di più!
Come api nascoste
tra le pieghe del cuscino.
Ancora di più!
Come spade tra le antenne.
Sorridi e non sembrare,
sorridi e non guardare.
Forse ancora di più!
Di più, di più.

****************

Così trovò rifugio nel barattolo,
e poi che fu entrato richiuse il coperchio,
e tagliò la scala di corda.
Oscillava solamente, nel barattolo,
sospinto dal vento in cima al palo;
vento che gli piacque di considerar pietoso,
quale consolator
del suo minimo orgoglio offeso.

****************

Il sodalizio del pregiudizio.
Ampio,
spazioso e ben riposto
come un cielo in un cassetto
o un ricordo
festosamente falso,
contorto.
Se lo trova?
E se lo ritrova?
Lo scrupolo dello scapolo.
Questo suo semplice e pietoso
non aver a chi pensare.
Una metà del cielo è vuota.
Un frustrato impulso
a corcondarsi di braccia ed unghie
sulla pelle protesa al solletico;
l'insostenibile intimità
di quest'unico corpo ambiguo
che ruota a destra
e scivola
e si ritrascina al centro,
nella simulazione della lotta
si ritorce e s'accartoccia,
vince e perde nello stesso istante
proponendo o subendo,
reagendo.
Ruggendo.

****************

A volte è una specie di rotaia
automatica
che basta presentarsi
per essere sparati.

Zing Zing Zing

E' il rumore delle striscie che sfrecciano
in una lunga parete
intermittente
de sembrar trasparente.

****************

Ora è tempo di altre verità
che durino almeno
una giornata intera...

****************

Manca così poco che sarebbe stupido ormai smettere
d'aspettare.
Tra poco, pochissimo, al mio segnale,
potrete cominciare a chiamarlo come volete,
proprio a seconda di cosa vorreste che in realtà fosse.
Ora lui seguirà il filo del vostro mutare opinione,
improvvisandosi in milioni di giochi arditi,
o disarticolati,
incompiuti ed incompletabili - continuerà ad arrangiarsi
ed agitarsi,
sinché non siate giunti ad una definizione stabile.
Egli vi segue, vi segue!
Cos'altro vorreste da lui?
Potrà essere quel che volete, ma comunque dovrà essere,
in qualunque modo ed in qualsivoglia forma,
ma alla sua qualità ultima (essere, appunto),
neanche se lo volesse - e Dio sa quanto lo volesse! -
neanche potrebbe rinunziare: non è cosa che dipenda da lui.
Senza forma, certo, senza costrutto;
ma comunque determinato...
A cosa non si sa.
Non lo sa lui, non lo sapete voi.
Qualcuno che decida!
Per sé o per gli altri,
ma che decida!

****************

Ed ecco che continui
a contare i giorni
invece di cucirli
tu li guardi senza catturarli
e son primi piatti
mica contorni
son scatti e ritratti
son forni e ritorni.

I soli e le lune
racchiudono i giorni
sfighe e fortune
polpa e pattume.


****************

Tra manopole e pedali
è un mistero senza eguali
come tutti ne scampino
e non restino schiacciati
nel traffico che pulsa
ruota e sbuffa
di auto e cingolati.

****************

Canterei pure la gioia
se vi fosse
la canterei a memoria
e ne farei una storia
senza infamia e senza gloria
senza morti e senza noia

****************

Niente di più tremendo
dell'arte del rammendo,
e quella più rischiosa
è l'arte della chiosa.

Può sembrare divertente
vedere a luci spente,
ed invece è un tormento
che non cessa un momento.

****************

Non mi ricordo no cosa ti ho detto
e sentirmelo riferire non mi fa effetto.
Non mi frega
se mi sono contraddetto
non m'importa
se adesso son scorretto.
Prendi le tue cose, su, e vattene a letto.
Va bene
sarà pure un mio difetto
ma proprio non mi frega
di cosa t'abbia detto.

****************

Si finge e si modella
agile,
attorno alla nostra opinione
egli non sa come accontentarci...

Forse teme di non essere abbastanza svelto
forse di non essere più a tempo.

Non sa che fare, per deliziarci
e se no lo farebbe,
non sa come ingraziar
ci
si
se no ci proverebbe.

Già me lo vedo
che ci aspetta e ci precede
che chiede un attimo
un minuto
un'ora per spiegar
ci
si.

****************

Alternativi utilizzi e disposizioni
del-sul
tempo.

Come se fosse mio
come se fosse tuo
come se fosse computabile
o divisibile
astrattamente.

Si tratta di questo
prenderne un pezzo prima
e riporlo per qualche scopo
riconoscere il pezzo dopo
e adeguarlo allo scopo.

Molto semplice prima,
e niente affatto dopo.

****************

Ampio e spazioso
benché ricolmo di vecchie carte
e scatoloni, polveri
e manufatti.

Occhi di legno che fissano
occhiaie annerite dagli anni
sul fondo dei ciocchi tarlati
espressivamente
insigniti d'un pensiero
fermo all'atto
della scultura.

****************

Saporito sapeva d'alloro
come il pollo nel tegame
poteva staccarsi la pelle
in una lunghissima striscia salata
qua e là più abbrustolita, e più crocchiante.

****************

Susanna s'affanna
e non ne viene a capo
non ci capisce niente
ma ragioni non ne sente
di questa voglia latente
che procede a luci spente
come una nave in crociera
di fantasmi e di accidenti
lei ti risponde sincera
e tu che c'entri?
di che t'impicci
cosa sei
cosa vuoi
vattene!
non puoi?

****************

S'inseguono come ère
l'un l'alra rattristandosi
di pensieri a volte inutili
a volte sinceri
ed altre meno.
Si reggono per la coda
come una fila d'elefanti,
in un cerchio così lungo
da credersiin fila indiana.

****************

Piove a catinelle
su ladri e sentinelle
su polli e rampolli
cinghiali e cattedrali.

piove su chi si bagna
e su chi, invece
se la guadagna.

mesta e mogia
vien giù la piogia.

****************

Gradito ai sensi
e speciale per la mente
è un sospiro solamente
un rigurgito suadente
come un calore conciliante
tra la porta e le ante
del vecchio armadio di noce
di fronte al muro con la croce
è un lungo fiume
che giunge alla sua foce:
così prorompe il sangue
tornando infine in terra
così ti scopri ad esultare
per ogni nuova guerra
di formiche rosse e nere
di gazzelle e di pantere.

****************

Ora suona il campanaccio,
e si trascina appresso tutte le anime inconcludenti.
Sembra quasi un bene a parlarne così:
senza la necessaria angoscia e senza affanno.
Come del resto si possa nutrire
un sincero interessamento antropologico
per le storie di orchi che mangiano i bambini,
sempre a patto - beninteso - di non giocare mai

****************

Qualcosa penserò, dirò, farò.
Se ci arriverò,
e se no...
Ci starò,
ci starò comunque non ti preoccupare
è pure una questione di stile.
Un anno bisestile.
Come si fa, ad essere così europeo?
Non è affascinante?
Ora nessuno potrà più farne a meno.

****************

Mi sono scorto
l'altro attimo, l'altro
sulla soglia d'un atto immondo
d'un solito svelenirsi stemperando
gli umori in un nulla di soffuso
che non riguarda
non tocca
non puzza
nemmeno si nota più.

Ma da oggi si cambia menù!

Scriviamo tutto in francese
riempiamo gli angoli di roselline
ti catturiamo con la dolcezza
della musica sulla fiera:

abbiamo tanti esercizi
tanti ambiti impiegatizi.

****************

Perduto lo sguardo sui minimi incontemplabili mondi
ch'era ben sicuro, invece, di scorgere,
egli l'indossava poi a mezz'asta,
senza che toccasse però,
né sopra né sotto - cosa piuttosto impressionante
per le masse d'opinioni sterili
che però s'incontrano in numero sempre crescente,
dipendendo il computo da intime motivazioni contingenti
d'antipatie o piccole delusioni,
e non potendo soprattutto ciò che è marchiato,
mai tornare ad uno stato non dico puro,
ma almeno neutro...

****************

Imprecando si lanciò a tirare il freno,
come se avesse pensato,
anche solo per un attimo,
di poter fermare il pianeta che procedeva nella sua corsa
sfrenata...
La sua stanza, nel centro, si stava surriscaldando.
I quadri si scioglievano uno ad uno.
Fuse pure le maniglie e le serrature: impossibile uscire,
ormai.
Guardò attraverso la finestra,
e vide i vulcani che pompavano,
le nuvole che si addensavano,
i fiumi che ribollivano.
Si era già reso conto che era del tutto ininfluente adesso,
spegnere l'accelleratore.
La reazione era già iniziata...
Non c'era più nulla da fare.

****************

Io le ho subite
le arti venatorie di certe donne
che orchestrano i balletti
di cose dette e cose non dette
di cerchi e di ellissi
di parate e funerali.

Nessuno può zittirmi
accusamdomi di parlare a vuoto
- pregiudizialmente -
come se non sapessi
di cosa mi lamento
o di cosa vo cianciando.

Non sarò una donna
e su questo non ho nulla da dire
ma è del tutto irrilevante.
Posso parlar di Dio senz'essere Dio?
Posso parlar di pace senz'essere pace?
Posso parlare?

****************

Non è vero che spingevo
non è vero che ci tenevo.
Non l'ho visto
quel tuo sguardo di panico che tanto dici,
spezzare la tua avversione.
Di quale momento parli?
C'è stato un PRIMA
tu mi dici?

****************

Sono dentro di me
siam dentro di me
siete dentro di me.

Ospiti invadenti,
parenti?
Magari cognati.

Perché non v'ho evitati?
Sicuri,
che v'abbia invitati?

****************

Si procede
nulla ci intralcia,
nulla succede, nulla.
regge il morale
la fiducia non cede.
Poca è la distanza
tra noi e le nostre prede.

****************

Ben ti stava
il calice tra le manine
e quella gonna
coi fiori neri del tuo destino
che cerca il suo cercare
attorno ai più nobili,
ai più nobili cosa?

Spero di non esserci
sai?

Quando saprai cosa,
io non avrò più braccia per consolarti
non avrò spalle.

Io non avrò più voglia.

****************

Il cosmo si tuffa DENTRO di me
sento la musica crescere
e gli emisferi allontanarsi.
Non c'è più controllo adesso,
ma non è un male.
Semplicemente non è più necessario,
adesso.
Non c'è più nulla da muovere
nulla più si muoverà.
Costui ha raggiunto la sua perfezione
nella sua accezione di creatura
ha dato fondo ai suoi eventi
alle sue POTENZIALITA'.
E' stato tutto ciò che doveva essere
tutto ciò che voleva avere l'ha avuto
per questo non si lamenta più.
Credete che terrebbe gli occhi chiusi,
sa ancora desiderasse qualcosa?
Come potrebbe senza guardare?

****************

Sono quasi spaventato
dell'inaspettato compiersi degli eventi
che assumono toni grotteschi
o certe pieghe ridicole
che ne mettono in dubbio l'attualità.
Ogni attimo si può giudicare
ma bisogna aspettare che accada qualcosa
qualcosa di sufficiente
qualcosa che colmi appena una misura
di modo che il peso da solo
faccia scattare il meccanismo.
Azione e reazione
ogni azione produce un vuoto
che altre azioni andranno a colmare
spesso ancora producendo vuoti
forgiando catene che non hanno alcuna necessità
se paragonate ad altre catene
alcuna verità
se considerate per gli attori
che se arrogano la direzione in una trama
fatta di parole che loro stessi non comprendono
di insulti che non li offendono
di feticci in cui non credono.

****************

In concreto, mi si affossa per decreto
senz'atti pubblici, in segreto
un servizietto più che discreto

****************

Se avessi voluto
avrei disertato 1000 anni fa.

Mi sarei tirato fin sulle orecchie la coperta
ed avrei sognato altro.

Qualcosa di piacevole
qualcosa di pulito.

Ecco cosa,
1000 anni fa.

****************

Niente favole per piacere
lasciate che si sappia, di cosa almeno
- più o meno -
di cosa moriremo.

****************

CULI CULI CULI
che non si vedono ma quasi
che si schiacciano sui sellini
che cedono a destra e sinistra
talvolta più a sinistra
a compensare le sporte
CULI CULI CULI
in diretta in differita
inarrivabili intangibili
CULI
inimmaginabili.

****************

Non stavo cercando niente
davvero
stavo giusto scostando le tende
per vedere il colore del muro
stavo alzando il tappeto
per controllare che vi fosse il suolo
stavo aprendo la finestra
per far entrare l'aria
il profumo di primavera
le gonne e le minigonne
il canto dei motorini
lo schianto degli uccellini.

****************

Come andiamo allora?

Andiamo a carbone, come le locomotive,
o andiamo a propellente liquido

come certi rAzZi spAZiAli

che si allontanano sino ad essere puntolini
additati, spiati, coordinati, triangolati...

Andiamo alla cieca
senza colpire nessun bersaglio,
andiamo lungo il binario
al piccolo trotto,
rispettando
l'OrAriO.

Forse andiamo all'incontrario.



ATTENZIONE!
Questo testo è tutelato dalle norme sul diritto d'autore.
L'autore autorizza solo la diffusione gratuita dell'opera presso gli utenti della banca dati e l'utilizzo della stessa nell'ambito esclusivo delle attività interne al circolo.
L'autore pertanto mantiene il diritto esclusivo di utilizzazione economica dell'opera in ogni forma e modo, originale o derivato.