FABULA - CIRCOLO LETTERARIO TELEMATICO
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PICCOLE PENSEES

Sergio Rizza




Avendo fatto il militare in una caserma di milanesi e di lombardi, potendo ben dire di aver conosciuto l'uomo medio lombardo, sapendo che soli sei o sette, su seicento di leva, erano interessati a qualcuna delle cose del mondo (al telegiornale per esempio, o ai giornali che non fossero, con tutto il rispetto, la Gazzetta dello Sport e Tutto Sport), considerando infine il mio naturale pessimismo e la mia pervicace sfiducia nel cosiddetto popolo, sono forse esagerato se dico che forse ho esagerato a star basso con le cifre, che forse eravamo più di seicento?

Un'intera stagione della vita violentemente all'attacco, aspettando i palloni.

Mio padre, mio zio e mio cugino mi hanno senz'altro aperto le mulattiere del giornalismo.


Ora so che è stato il vento a propagandare l'incendio.


Se caccio il culo in un fonte battesimale o in un'acquasantiera e scorreggio, può forse significare questo, che ho emanato un peto inodore di santità?


Giovannino Piripicchio si chiese: "Sono io che sto dietro alle ragazze o sono le ragazze a tenere dietro me?"


In virtù dei principi di razionalismo, laicismo e agnosticismo che hanno caratterizzato la mia vita e dominato il mio pensiero, posso dire, con spassionatissima oggettività, che il malocchio esiste. La sua esistenza è così certa, così limpida, vera, che mi chiedo come qualcuno possa dubitarne anche solo per un istante. Il bravo ragazzo che si prepara scrupolosamente per l'esame, e tralascia, con preoccupata consapevolezza, un oscuro, marginale capitoletto, dovrebbe saperlo che non verrà interrogato su ciò che sa.
Ma attenzione: non solo Ottimismo, anche Rassegnazione è una grandissima, straordinaria forza.

Mutanda gialla fa buon brodo.


Lasciami stare, vattene, SCROSTATI!


"E sei andato a chiederle scusa?! Ma sei bestiale!"


"Pensa, dei miei amici ebrei simpaticissimi, no, non come pensi tu, non degli integralisti fanatici, gente apertissima, tollerante, laica, disposta ad ammettere le proprie colpe...".

Non pagano le tasse, evadono, eludono, vogliono Craxi in galera o appeso per i piedi; la sera, finito il concerto, non si risparmiano, applaudono entusiasti, felici appunto perché il concerto è finito, e guai se l'artista va al pianoforte per il bis (lui crede che il pubblico lo meriti): rassegnati come tanti piccoli abbacchietti, abbandonano la via per l'uscita che tanto baldanzosamente avevano cominciato a percorrere, tornano a sedersi, attendono con fiducia, cosa ci vadano a fare, a casa loro, alle dieci e mezzo di lunedì sera è un mistero; e poi la barilla, "che le fanno tanta pubblicità, sarà pur buona", e il riso che non scuoce, e i localini di Brera, e i filmettini di karatè su Italia Uno, e tanto, tanto umanesimo di plastica. Eh?, questi milanesi!

Non mi conviene ubriacarmi: ormai da tempo, io bevo per ricordare.

Ildebrando a Gian Galeazzo:
"Dove mi meni?"
E Gian Galeazzo:
"Nel bugigattolo".
Infatti lo portò nel bugigattolo, e quivi lo menò.

Difficile dire cosa sia la tolleranza. Ma in molti casi essa non è che una variante della sordità.

Se è vero, come in effetti pare, che il lavoro è una maledizione di chiarissimo stampo biblico, allora bisogna aggiungere che, manifestandosi il flagello soprattutto a danno dei giovani, dovrebb'esser sempre valida l'antica massima, secondo la quale ad aver la pensione dovrebbero essere i giovani medesimi, e a lavorare gli anziani e gli anzianissimi. Si dice che in codesto modo si risolverebbero d'amblè due spinose questioni di rilevanza televisiva, oltre che drammi autentici: la disoccupazione giovanile da un lato, e la vecchiaia abbandonata a sé stessa ed inefficiente dall'altro.
Or però mi sorge un dubbio. Non gli è che (in questo modo) si creerebbero di converso due problemi specchiati e contrari: la disoccupazione nella terza età e la gioventù pigra, abbandonata a sé stessa ed inefficiente? Ma fra i suddetti mali, quali, presi a due a due, sono i peggiori?

Dopo averci parlato per ore intere senza sapere chi fosse, uno degli ospiti alla cena si fece accanto al suo vicino di sedia, di gran lunga il più famoso dei doppiatori italiani. Con fare misterioso, e un po' cretino, si decise infine a dirgli: "Ora che ci penso, mi sembra di averla già vista da qualche parte".

Quando l'atto di più violenta ribellione è sbattersi a letto a ronfare.

Radio Peter Flowers. Traduzione italiana: Radio Piero Fiori. A Milano c'è una via che si chiama Fiori Chiari. E c'era (ma non ricordo se proprio a Milano) uno scrittore che si chiamava Piero Chiara. Hanno messo su una radio con un nome un po' misto, rispettando genere e numero.

Giro in macchina. Passano i lampioni e le macchine posteggiate. Io mi mastico una guancia e poi l'altra. In questo senso: passa un lampione (o una macchina posteggiata) a sinistra e mi mastico la guancia sinistra.
E via di questo passo. Che ve ne pare?

Ho posto la fiducia e i tuoi emendamenti sono subito caduti, amore mio.




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