FABULA - CIRCOLO LETTERARIO TELEMATICO
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FUORI DALLA MIA PELLE

Rafael Andres




"...uomini diversi dalle diverse parole
s'imbevono di stracci umidi la fronte
per passare dalla follia alla ragione,
per riprendere dall'ultimo inchiostro
che segna la fine di un tratto
o del tutto...



SUL MARE

"Un profumo distratto
penetra come un pagliaccio
nei vestiti che indosso,
mi rigiro ridendo
ed è passato solo un po' di vento."



L'UBRIACO

" Vendeva fiori di pioggia
e profumato da tanta fantasia,
vacillante tra confini di sogni,
spegneva l'unico fuoco
che l'alcool non può ravvivare."



MANIRADICI.

" ... frugo le vie
con le mani sporche
verso il basso
verso le radici sporche di terra
sotto il cemento ... "



AUTUNNO

Profumi d'autunno,
e prima dell'inverno
ancora qualche vento,
profumi di un nuovo viaggio;
le foglie cadono di colori caldi
di strada in strada.
Ogni ramo,
ogni mano,
ogni ponte,
le prime acque di ogni dolore
trasportano melodie di fuga,
una danza per l'inverno dagli occhi uguali.
I profumi d'autunno muovono le mani,
i loro rami;
il profumo di pietra e cenere
lascia cadere la sera e poi la notte,
e domani
è già inverno.



IL MATTO

Un'ombra legata ai suoi piedi,
ombra impaurita,
senza volto;
piangeva lacrime di gesti,
cantava parole sorde,
sognava di non staccarsi mai
dalla sua migliore amica.



ARIA CRAVATTA

"... camminai
lavandomi gli occhi dal nero delle notti
lasciandoli liberi
di perdersi..."



SEMPLICE?

Apro e chiudo gli occhi
come se avessi appena imparato,
così ti guardo
e non ho bisogno di ascoltare,
ho bisogno di tutto ciò che sai pronunciare
con o senza voce.
Raccoglimi da tutto ciò che hai intorno,
perché è così
che ti ho cominciata ad amare.



CUOREPENNA

"Contro una luce
un bagliore che s'annoia;
recita a soggetto il silenzio di questa notte."



ABUELA

"Ho mani di pelle,
una bocca di parole,
una dolcezza di carta straccia
che faccio silenzio.
Tu hai mani di carta promesse al cielo
com'è promessa la notte
al tuo sonno."



SORRIDO

"Sorrido anche se hai gli occhi chiusi,
passo piano
rimettendo le dita nel palmo
dopo un passaggio più lento
che rimane sonno
anche se ho gli occhi aperti."



VENTOSCURO

Buttano ancore,
gettano chiodi d'acqua sulle mani,
ognuno sulle mani di un uomo e di una donnaÊ;
io ho mani di madre,
mani di padre,
un cuore e più da gettare.
Buttano ancore,
sono donne e uomini,
ne è piena la notte,
ne è pieno questo cuore.
Prima che piova
avrò lacrime che lascerò guardare,
avrò da sentire,
finalmente sentire.



FERMATA PRENOTATA

Incrocio occhi di vimini
grattarsi via
acqua e petrolio
tutt'intorno al decoro
e prima della riva di uno sguardo,
con l'abaco dei sensi in movimento,
osano mutui e sordi tiramani
per coprire il fianco.
Un passamano di mani usate,
strette,
girate per il lungo,
soddisfatte di essersi disconosciute.



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