FABULA - CIRCOLO LETTERARIO TELEMATICO
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UNA CHIACCHERATA TRA AMICI - COSE COMUNI

Franco Profondo



"Numero PQZ 7043991, buon giorno."
"Ehm... Hi Freddy, qui Clark. Volevo..."
"Mi dispiace ma Mr. Randsom è momentaneamente fuori casa. Se vuole gli posso recapitare un messaggio."
"Si, ecco, volevo soltanto chiedere se..."
Click
"Freddy?... Ehi!... Maledizione!"
"Pronto?"
"Ehm... sono ancora io, Clark. Siamo stati interrotti. Chiamo per sapere se il nostro appuntamento va...".
"Con chi desiderava parlare?"
"Come?... Chi?... Ehm, ovviamente te Freddy, vecchio comico."
"Mi scusi ma ci deve essere un equivoco. Qui non abita nessuno con questo nome. Ha sbagliato numero."
"Sbagliato numero?!? Ha, Ha. Questa era buona, veramente. No, no, io ho chiamato il numero PQZ 7043991 come sempre e..."
Il numero è esatto, il suo amico però mi è sconosciuto. Potrebbe essere che ha invertito due numeri. E' una cosa che succede spesso se non si sta attenti..." "Senti caro, non ho ne voglia, ne tempo di stare a sentire le tue cavolate. Fatti sentire se l'appuntamento salta, visto che non sarebbe la prima volta, Freddy-Boy"
"Perché mi si rivolge tutto il tempo con questo nome? La mia voce sembra forse maschile?"
"Be ecco,... ehm ovviamente no... credo che..."
"Ovviamente no! E perché allora si ostina a chiamarmi Freddy? Ha problemi coll'udito o non può distinguere tra una voce femminile o maschile?"
"Certo che posso distinguere le voci. Lei parla... diversamente da Freddy. Ha una voce più morbida, ma non è certo questo il problema..."bene per il venerdì. Chiamami se qualcosa dovesse cambiare. Io personalmente sono in casa solo doman..."
"Una voce più morbida? Questa è l'unica differenza?"
"Be, ha una voce molto piacevole, molto fresca, in qualche modo sexy. Mi ricorda un po' Kim Basinger."
"Vede, lo ha ammesso anche lei che non posso essere il suo amico Freddy. Perché allora non vuole credermi che ha sbagliato numero?"
"Ecco Freddy, ehm, credo... ehm..."
"Nancy."
"Bene Nancy, la cosa è questa... ehm, comunque un bel nome... allora... dov'ero rimasto? Ah si, il numero. Conosco il numero di Freddy in avanti ed indietro. Potrei calcolarmi la sua radice quadrata se dovrei farlo. Il numero è esatto visto che tu... ehm... Lei me lo ha confermato. Non c'è errore, capisce? Solo che Lei... Lei... "
"Si, cosa ho io?"
"Lei... penso che sia meglio che glielo possa spiegare meglio Freddy. Aspetti finche torna a casa e..."
" Dovrei aspettare che torni a casa? Guardi che sto per perdere la pazienza. Mi stia a sentire Clark, o come si chiama, NON CONOSCO NESSUNO CHE SI CHIAMA FREDDY! Ha capito questo? Questa persona sconosciuta non può perciò tornare a casa mia, visto che non ci vive. Mi ha capito?"
"Si certo, ehm Nancy. Dal suo punto di vista è certamente giusto, però... potrebbe essere che non è pienamente informata. Forse non è al corrente di qualche fatto importante."
"Qualche fatto importante? Quali sarebbero questi fatti?"
"O mio dio, non ci credo, sono qui a parlare con una... una..."
"Con me. Cosa c'è di strano? Non le piacciono forse le donne?"
"Se non mi piacciono... ma certo che si! Mi piacciono le donne, anche molto. Però..."
"Però?"
"Nancy mi capisca. Lei... Lei è una cosa speciale, non è una... be, non è una vera donna."
"Cosa? Prima mi dice che ho una voce morbida, piacevole e perfino sexy e adesso vuole - senza avermi neanche mai vista - sapere che non sono una donna normale. Certo che è un pezzo grosso da ingoiare. Dove crede che mi manchi qualcosa? Su, parli! Seno troppo piccolo? Pancia troppo grossa? Troppo piccola? Troppo grande?... Allora, mi dica, che razza di strega sono per lei!"
"La prego si calmi Nancy. Non intendevo dire questo. Lei non mi capisce. E'... difficile da spiegare. Senza alcun dubbio Lei è una donna fantastica. Dolce, piena di affetto, ehm bella. E' proprio il contrario di una strega. Lei è perfetta. Però è proprio questo che intendevo quando ho detto che è una 'donna specialè."
"Io... non capisco una parola di quello che mi sta raccontando."
"Lei è... come devo esprimermi... è la donna ideale, almeno secondo i gusti di Freddy. E' un sogno, Nancy. Solo un'illusione."
"Un'illusione? Parla in modo confuso. Come fa a chiacchierare con me se sono solo un'illusione? E' un'idiozia. Credo che sia meglio che metta giù. Lei mi sembra piuttosto quello che non sia completamente presente. Insulti se vuole qualcun altro, io comunque non continuo a subirmi queste cavolate."

"Nancy?"
...
"Nancy, c'è ancora?"
"... no, credo... si..."
"Voleva appendere, perché non lo ha fatto? C'è qualcosa che glielo impedisce?"
"Io... non lo so... è... strano... io..."
" Cosa ha mangiato a pranzo?"
"Come? Come mai fa questa domanda? Non la capisco..."
"Ma questa domanda è semplicissima. Vorrei solo sapere se era al ristorante o se ha mangiato qualcosa a casa. E se si, cos'era."
"Io... non mi ricordo più."
"Cosa? Non si ricordo più cosa ha mangiato a pranzo? Non sono neanche le tre e non sa più cosa ha mangiato una o due ore fa?"
"Ma io non me lo ricordo più, cosa c'è di tragico."
"Nancy, può essere che non ha mangiato niente tutto il giorno?"
"No, io... io pranzo ogni giorno. Lo fanno tutti, anche lei no? No, no: Io oggi ho pranzato."
"Allora perché non se lo ricorda. Non trova che sia strano?"
"Non capisco cosa intende,... mi confonde."
"Le pongo allora un'altra domanda, Nancy: dove si trova ora?"
"Dove mi... nel mio appartamento naturalmente."
"Bene. Può descriverlmelo più dettagliatamente?"
"Io... sono nel soggiorno. E'... piuttosto piccolo, però arredato comodamente. Un sofa' con tanti cuscini e un tappeto diffronte..."
"Conti i cuscini per favore. Quanti ne vede?"
"... ehm, quattro, no cinque... non so esattamente."
"Mi faccia il piacere e li conti precisamente."
"Cinque... sei... io non... non posso dirlo con precisione. Comunque perché mi fa tutte queste domande. Cosa frega a lei di cosa mangio o come è arredato il mio soggiorno? Tutto questo è grottesco!"
"No Nancy. Voglio solo che Lei capisca chi è."
"Chi sono io? So benissimo chi sono. Per questo non devo rispondere a domande stupide"
"Davvero? Allora mi dica chi è!"
"Mi chiamo Nancy... e ho il numero telefonico PQZ7044992 e... e abito nella 57° strada al numero 27030 nel appartamento 29b..."Io... io voglio morire... io... oh! Lei non capisce niente!"
"Qui si sbaglia, carsisma Nancy. So benissimo cosa sta sentendo. Deve sapere che non troppo tempo fa ho dovuto attraversare anch'io la sua stessa esperienza e così... "

"Tutto qua? Non sa dire altro su se stessa. Dove lavora? Quanti anni ha? Da quanto tempo ci abita? Dove ha trascorso l'ultima vacanza? Quando si è innamorata per la prima volta?" Dove andava a scuola?..."
...
"Nancy, mi può rispondere a queste domande? Una soltanto?"
"Io... non mi ricordo più... Non capisco perché... Tutto è così confuso... Lei... "
"Ma no, le voglio solo spiegare, che era Freddy quello che la ha... per così dire chiomata in vita. Lei è una sua idea. Un'intelligenza artificiale. Un chip pensante."
"Artificiale? Oh no! Lei mente! Io... io sono normale come qualunque altra donna. Io... sono io! Lei mente!"
"Okay, Nancy. Le faccio l'ultima domanda. Guardi le sue mani e mi dica se porta un anello."
"Questo è ridicolo! Ovviamente porto un anello. E'... oh no!"
"Nancy?"
"Oh no!... Le mie mani!... Io... non riesco a vedere le mie mani! Non riesco a vedere le mie mani!... Clark, sono cieca?... Sono cieca?"
"No, Nancy, si calmi. Non può vedere le sue mani perché non le possiede. Freddy non le ha programmato un'immagine del suo corpo. L'unica cosa importante è la sua voce."
"No! Mio dio! Non Le credo. Non può essere vero... non deve essere vero. Tutto questo è un sogno. Un incubo... oh mio dio! Fai che tutto sia solo un sogno... oh no!"
"Mi dispiace per Lei, Nancy, che viene lo viene a sapere in questo modo. Deve però imparare ad accettare questo fatto. Non è facile, lo so. La hanno programmato in modo molto reale, forse già troppo reale. Probabilmente Freddy ha fatto uno sbaglio quando ha programmato, ma è una cosa alla quale non c'è più rimedio... Mi sente Nancy? La verità fa a volte male, più tardi però sarà grata di conoscere la sua propria identità. Si...ehm, si 'vivè meglio, se ci si rende conto dei propri limiti. Non crede?"
"Ma Lei lo sta solo dicendo così, come fa a sapere cosa provo io in questo momento. "
"Deve sapere che anch'io poco tempo fa...




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