FABULA - CIRCOLO LETTERARIO TELEMATICO
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OASI

Giorgio Barba




INCIPIT
Arditi voli bramo e...
fingo in false modestie
precipiti cadute.

OASI
Dentro coviamo di ire e odi ancestrali
il seme. Come siamo!
Eppure sereni cieli e atemporali
oasi di pace aneliamo.

POESIA
Altro non avevo
nell'eterea solitudine
di primavere
se non la mia poesia
ove riporre in un cantuccio
del cuore i sentimenti
di malinconia
e te che rifiorisci
gli anni miei.

RISTORO
Dopo naufragi cosmici
la mia sete perenne
di poesia ristoro
a un arpeggio di cielo.

PAESE DEGLI ULIVI
Paese degli ulivi
sempreverdi
speranze disilluse
e annegate in abissi cinerini.

Qui i vecchi accoccolati
sui letti di crine
ascoltano fruscii imprevedibili
di venti e canti
e lamenti
di liberi uccelli.

PRESAGIO
Era sereno il cielo all'alba
ma tra i rami fischiava il vento
augure di morte.

Sulla pineta del pianto
il cacciatore cercava
una lepre nella sua tana.

Uno sparo... e s'udì
nell'aria il profondo
rantolo del mondo.

HO CELATO LE MIE POESIE
Ho celato le mie poesie
nel tempo,
pure gocciole sono ritornate
nella notte del pianto
sbocciata sul viso
dell'universo e poi...
si son dilatate
ad abbracciare il mio
il nostro respiro.

FORSE L'AMORE
Forse l'amore
l'amore sincero
non ha mai suono
colore afrore
o forse forse
dall'infinito
genera i suoni
i profumi i colori
che pulsano
di energie associative.

Forse l'amore
... il contatto tenue
ed esplosivo
di due universi
che a tratti si tangono
senza rumore
umano deflagrano.

Ma forse l'amore
sono due mani
di polvere al vento
confondendo contrarie
nature in armonie
di passione.

MARE
La notte col suo pulsare di stelle
accompagna aneliti sommessi
di onde e fresche s'inabissan voci
memori di fremiti di foglie
che vanno e più non hanno ritorno.

Oltre le cime dei pini
il tuo canto mi addormenta, mare,
che hai la mia anima e ti rivolgi
nei tuoi caldi sospiri notturni.

RIPRESA
Quante voci perse nel vento
sento
quanti sogni sono caduti
muti
quante speranze ho perduto
deluso
quanto dolore mi ha afflitto
sconfitto
ma la vita sempre più bramo
l'amo.

FRUTTO PROIBITO
Saranno le nostre mani
a cogliere l'eternità
del frutto proibito.

BRIVIDI DI LUCE
Nel lucore di ogni alba
siamo noi l'infinito
che nell'attimo si rigenera.

GINEVRA 19/11/1985
Fiore del mare
ove profeti del nulla atomico
giocano a scacchi
il fiore del male.

MELFI
Quassù regna un silenzio
di verdi effluvi
che all'azzurro del cielo
la luce contendono.

Sospesi ad un lembo di terra
si respira un infinito
boschivo.

MATERNITA'
Lenta una goccia scivola solchi
tracciati d'altri tempi immemori
e nel flusso s'annebbiano gli eventi:
fra una goccia che scende e una che cade
balugina l'eterno.

NEVICA
Nevica:
un sorriso risale l'anima
e riaffiora sul tuo viso di neve
mentre una gemma gelata
si posa sulle mie palpebre
e sorprende il cuore
a danzare coi cristalli
che languidi fioccano adagio
sui cespugli dove prima
a maggio rossa nasceva
per te una rosa.

CI ADDORMENTEREMO
Ci addormenteremo sognando
tramonti che svaporan sul mare.

Luminosità immense
sommergono lievi il mondo.

Meraviglie di bagliori.

E un arcobaleno ristora
di colori fiammanti
il mare l'amore la vita.

Insieme ci addormenteremo
sognando...

METAFORA
Quando il mare ha il tuo eterno respiro
che lambisce e ristora incerti
frammenti di vita, brividi
nel verdeggiare sopito dei sensi,
scivola una goccia nell'immenso.

Un silenzio trapunto d'ibridi
suoni sorprende equorei rivoli
di sole che sbocciano
e sfumano in tinte dorate
sui petali arborei di un'alba.

Il mare...
... un corpo che brucia d'amore.

RITORNERA' LA MIA ANIMA
Ritornerà la mia anima
ai tuoi verdi lidi
quando il sole
nel colore autunnale
illuminerà
rapidi sospiri.

I FIORI
D'agosto le stelle
hanno un pianto di poesia
inondante notte di luci
e iperboli senza pace
che sfiorano prati siderali.

D'agosto anche
i fiori anelano desideri
di eternità insoddisfatte
e mirate nei cieli notturni
solcati da lacrime astrali.

ARRIVEREMO
Arriveremo stanchi
ai pascoli del sole
senza dimenticare
l'assurda profezia
di una male metafisico.

EVA
A sera
... un incanto
sognare un'Eva
verdi occhi di prato
e al suo canto annichilirsi
in un atomo di freschezza.

SE POTESSI
Se potessi sorridere al sussurro
di parole
se potessi piangere nel cuore
farfugliando
fra le mie labbra il tuo languido nome
se potessi...
se potessi sarei felice come
chi muore
e non prova nessun altro piacere
o dolore
se non un attimo di eternità
nell'amore.

EDEN
Piana aleggia la musica del vento
fra cremose tonalità
di colori mentre lontano
s'odono calde
le note di pianoforti
che allegrie dipingon
nell'aria
di un eden mai dimenticato.

ROSA
Il cielo si... tinto di rosa
ed anche il mare... una rosa
che sboccia profumata sul tuo viso.

GALLIPOLI D'INVERNO
Non importa quali vaghe vedute
quale spettacolo spazi nell'aria
spruzzata di sale
solo il bianco planare dei gabbiani
sulle mura mute
quel dondolio al vento
di nivee ali lento
avvince il mio cuore
e miro alitare
Gallipoli bianca
sulle onde del mare.

FINIBUS TERRAE
Finibus terrae: con la morte
come compagna
sibillina sfumava la vita.

Ho avuto soltanto
pensieri d'amore
in un turbine ove speranze
e memorie
tendevano una mano.

GLAUCO
Perché Glauco
fissi la distesa del mare?
Forse conosci miti
di antiche metamorfosi
e desideri nel grigiazzurro marino
dissolverti?

Povera vita
pescare per vivere
e non morire sul proprio giaciglio
ma in fondo al mare
errare
in atomi scomposto
senza saper dove andare.

Sospiri e già conosci il tuo destino,
ancor speri
finché il sole sorride
l'immortalità.

II
Ti inchini
e sulle ginocchia ti opprime
del mondo il peso.
Con la mano
cogli l'acqua
che fugge come il tempo
ed ancora non sai
e socchiudi gli occhi
quasi per ascoltare
un canto antico di vita.

III
Per te
la ruota silente del tempo
si fermerà.

IV
Spazi lontano con la fantasia
fra pesci policromi che scopri rinascere
al lieve contatto di azzurrità.

Ti meravigli...

La morte diventa vita
e aneli saperne il segreto,
aspiri ormai
a rivivere in altra forma.

V
Timido assaggi l'eterna luce:
più non vivi natura umana
ma divino assapori
la linfa degli dei
ascolti in conchiglie
di onde perenni il canto
ti senti parte del tutto
infinito.

VI
Parole non hai al tocco dell'onda,
nel cuore scrosci di maree.

Stupore!
Ti stemperi in particelle e il mare
ti accoglie nel suo concavo alvo.
Non mani non piedi non volto
han più sembianze, Glauco,
acqua tra l'acqua
ai flussi ti abbandoni
sovrasti onde
ritorni...
Di umano non resta
che l'anima.



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