FABULA - CIRCOLO LETTERARIO TELEMATICO
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SELEZIONE DI ARTICOLI PUBBLICATI SULL'IRISH TIMES DA MYLES NA GOPALEEN, ALIAS FLA

NN O'BRIEN.




Traduzione dall'inglese di Michele Martiradonna.
"Cruiskeen Lawn" era il nome dello spazio che dal 1940 alla sua morte ospitò gli articoli di Flann O'Brien, firmati come Myles Na Gopaleen, sulle pagine dell'Irish Times di Dublino. Qui è una selezione di alcuni dei brani migliori, tradotti per la prima volta in italiano.

ASAAMI

Ho ricevuto per posta una quantità di fogli che mi invitano a diventare membro della Associazione degli Scrittori, Attori, Artisti e Musicisti Irlandesi, e a versare parte dei miei soldi per mandare avanti questa società. Sono stato anche invitato a prendere parte ad un incontro al Jury Hotel, domenica prossima. I miei piedi non varcheranno quella soglia, né ho intenzione di spartire alcunché con quella assemblea.
Ad uno degli incontri preliminari di questa organizzazione, mi comprai alcuni scrittori di poco conto per cinque scellini a cranio e li persuasi a proporre me per la presidenza. Allora mi alzai e dissi che se era unanime desiderio dei presenti, ecc., purtuttavia immeritato, ecc., grande onore, ecc., servire al massimo delle mie capacità, ecc., gli appelli precedenti, ecc., se gli umili talenti di qualsiasi servizio, ecc., deliziato di porre il sapere del mondo letterario a disposizione di, ecc., indubitabile bisogno di organizzazione, ecc.
Con mio stupore, invece di accettare la mia offerta con un caloroso e lungo applauso, quei disgraziatissimi intellettuali si divisero spauriti in gruppetti e cominciarono a mormorare tutti agitati. Seduto al mio posto, in atteggiamento di omerico distacco, riuscii a captare distintamente pezzetti di frasi come "mai sobrio", "strillone letterario", " non paga nessuno", " "ogni settimana da Stubbs", "se la intende con la moglie di un deputato", "non soddisfa i requisiti dell'associazione", "l'uomo adatto per andare a Parigi", "venderebbe sua madre per sei pence", "pancia piena di brandy e figlio disgraziato senza nemmeno uno straccio", "citato per avere messo la vetrata da Santry", "moglie sfortunata", "metà della sua roba è scopiazzata da altri", "se la ride alle nostre spalle", "sfrutta il nome dell'associazione", "cosa penserebbe la gente", "attira solo l'attenzione della polizia", "chi lo ha invitato", "pare sia nato a Manchester", "probabilmente uno spione", "un opportunista": e così via, mi dispiace ammettere. Successivamente un signore con gli occhiali salì sul podio e biascicò qualcosa riguardo i più sentiti ringraziamenti di tutti i presenti, proposta in qualche modo prematura, società non ancora pienamente formata., problema posposto a data futura, certi che la decisione sarà accolta col favore di tutti, col permesso dei presenti passiamo ad un altro argomento, tariffe infelicemente alte pagate da una stazione emittente...
Pensai che stava bene così, ma immaginatevi cosa provai pochi giorni dopo all'udire che Mr Sean O Faolain(1) era stato innalzato a quella medesima presidenza. Non per fare paragoni gratuiti, ma uomo per uomo, libri per libri, servizi all'imperitura nazione irlandese per servizi all'i.n.i., celebrità come narratore da salotto per c. come n. da s., qual era la scelta migliore? Lascio la risposta non solo ai miei lettori ma anche ai posteri, i quali, ingannandosi, potrebbero anche decidere che Dermot MacMurrough non era il peggiore.


OBIETTIVI DISCUTIBILI

Ad ogni modo, ero completamente contrario ad alcuni degli scopi dell'organizzazione. Per esempio, si propone di assicurare "tariffe più alte per tutti i lavori letterari". Il che porterebbe ad ingrossare l'alluvione di poesia da quattro soldi che ci assilla, altri articoli dal titolo: "Big John, un ritratto", e rappresenterebbe un premio alla mediocrità in genere. Si intende anche ottenere "accordi concertati sui diritti d'autore, contratti, ecc." Che sorta di accordo sarebbe un "accordo concertato"? O forse esistono anche accordi sconcertati, inconcertati, o deconcertati?

"Tariffe speciali per i radio drammi". Perché? Sono noiosi persino per gli stupidi come mia moglie. Riducete le tariffe e le vostre orecchie verranno lasciate un po' in pace. "Consulenze legali gratuite". Così resterebbero disoccupati parecchi valorosi avvocati, fieri rampolli di razza celtica che io ammiro. "Recupero delle spese". Si, ma meno il dieci per cento. Tieniti il denaro in mano prima di mettere mano alla penna, ecco quello che dico. Inoltre, riguardo alle categorie citate, l'iscrizione sembra essere aperta a qualsiasi irlandese, uomo, donna o bambino. Anche mia moglie potrebbe affermare di essere un "commentatore" (qualsiasi cosa intendano con quella parola) e chiunque sa che queste organizzazioni vengono messe in piedi solo per dare agli uomini qualche pretesto per stare lontani dalla famiglia. E allora a cosa servirebbe?


PERDIPIU'

Siccome siamo in Irlanda, adesso che la ASAAMI si è costituita ed è operante, è tempo che si organizzi una scissione e venga formata una società rivale. Prego chiunque ritenga di non avere ottenuto un trattamento onesto dalla ASAAMI di mettersi in contatto con me presso questo ufficio. Formeremo la nostra organizzazione, con obiettivi migliori e pranzi annuali più pesanti. Le ragazze carine saranno fatte entrare gratis e a nessuno importerà un fico di Sigrid Undset o James Joyce Cabell(2). Che ne dite ragazzi? Sono deciso a diventare presidente di qualcosa prima di morire - anche d'Irlanda se occorre.


***

Il mio suggerimento dell'altro giorno, che i versi del nuovo dramma che è in cartellone all'Abbey(3) vengano scritti su dei teli da appendere alla balconata e letti dagli attori nel corso della recita, è riuscito a guadagnarmi il plauso degli attori iscritti alla ASAAMI. Dicono che sono spesso costretti a recitare drammi molto scadenti, e che nessuna tortura è peggiore che dovere mandare a memoria della robaccia. La scorsa notte è circolata negli ambienti ufficiali una dichiarazione di un autorevole rappresentante secondo la quale sembrava non ci fosse "obiezione alcuna" alla mia proposta. Ciò, naturalmente, mi fa piacere. Se la sua reazione fosse stata diversa, sarei stato costretto a "considerare" le sue affermazioni "con preoccupazione".
Si, l'idea è buona. Non ci sarebbe bisogno di dire prima agli attori che dramma stiano per recitare. Entrano in scena, sbirciano in sala, e poi se ne vengono fuori con qualche tremenda osservazione sul "Vecchio John" o "Brigid, sua moglie".
La mia proposta presenta un altro grande vantaggio in quelle sere in cui si rischia di far troppo tardi per l'ultimo autobus. Poniamo dobbiate scegliere fra perdervi la fine dello spettacolo o perdere l'autobus. Essendo dotati di senno, che voi possiate maledirvi se vi perdete l'autobus. Ma non è perciò che si debba tornare a casa chiedendosi come è andata a finire. Basta che vi giriate a dare un'occhiata verso la balconata. Certamente sarebbe un po' bizzarro verso la fine del dramma avere metà del pubblico in sala che dà le spalle al palcoscenico mentre bisbiglia rumorosamente quello che gli attori dovrebbero dire di lì a poco. Qualsiasi cosa, comunque, piuttosto che tornare a casa a piedi sotto la pioggia. Nei casi estremi, l'intera platea potrebbe decidere di comune accordo di dare per "letto" il resto del dramma e andarsene in massa a metà dell'ultimo atto, liberando gli attori stanchi e dando anche a loro la possibilità di trovarsi un passaggio a casa. Perché anche gli attori sono umani. Ciascuno di loro ha avuto una madre.


BUCHANDLUNG(4)

L'altro giorno, una visita a casa di un amico che si è sposato da poco, mi ha fatto un po' pensare. Il mio amico è una persona tanto ricca quanto volgare. Quando si è dato da fare per acquistare lettiere, tavoli, sedie e quant'altro, gli è capitato di comprarsi anche una libreria. Se sia capace di leggere, non so, ma un primitivo spirito d'osservazione deve avergli detto che le persone più rispettabili e stimabili di solito hanno un sacco di libri in casa. Così si è comprato diversi scaffali e ha pagato qualche intermediario cialtrone per riempirli con ogni sorta di libri nuovi, alcuni dei quali sono dei costosissimi volumi sulla pittura paesaggistica francese. Mi sono accorto durante la mia visita che neanche uno di essi era mai stato aperto o toccato, e ho fatto notare la cosa.
"Quando mi sarò sistemato per benino" mi ha detto lo sciocco "dovrò riprendere le mie letture."
Allora mi sono messo a pensare. Perché una persona ricca come lui dovrebbe mai darsi la pena di fare persino finta di leggere? Perché non pensare ad un maneggiatore di libri professionale che gli vada in casa e gli maltratti acconciamente la libreria per un tanto a scaffale? Una persona simile, se ben qualificata, potrebbe guadagnare una fortuna.


ORECCHIE: QUATTRO UN PENNY

Lasciate che vi spieghi esattamente che cosa intendo dire. Le merci in libreria hanno l'aria di non essere mai state lette. D'altra parte, il dizionario di uno studente ha l'aria di essere stato letto fino allo spasimo. Sapete che il dizionario è stato aperto ed esaminato forse un milione di volte, e se non sapeste che esistono anche i compiti e le punizioni, concludereste che il ragazzo va matto per il latino e non può stare lontano dal suo dizionario. Similmente per il nostro ignorantone che vuole che i suoi amici deducano da uno sguardo alla sua casa che è un sapientone. Si compra un libro enorme sul balletto russo, scritto possibilmente nella lingua di quella terra tanto lontana quanto bella. Il nostro problema è di alterare il libro in un tempo ragionevolmente breve cosicché chiunque, vedendolo, possa concludere che il suo proprietario ci ha praticamente vissuto, mangiato e dormito insieme per molti mesi. Si potrebbe allora pensare di progettare una macchina guidata da un piccolo ma efficiente motore a benzina, capace di "leggere" qualsiasi libro in cinque minuti, ovvero l'equivalente di cinque anni o dieci anni di "lettura" ottenuti semplicemente girando una manopola. Questo, però, è il freddo, calcolato approccio dei tempi in cui viviamo. Nessuna macchina è in grado di fare il lavoro di una sensibile mano d'uomo. Un maneggiatore di libri addestrato ed esperto è l'unica vera soluzione di questo problema sociale contemporaneo. Che cosa fa? Come lavora? Quanto verrebbe a costare? Quanti tipi di maneggiamento ci sarebbero?
Queste domande e molte altre troveranno risposta dopodomani.


***

IL MONDO DEI LIBRI Già, questa questione del maneggiamento dei libri. L'altro giorno dissi qualcosa a proposito della necessità che c'è di maneggiatori di libri professionali, persone che maltrattino i libri di parvenù illetterati ma ricchi, così che i libri abbiano l'aria di essere stati letti e riletti dai loro proprietari. Quanti tipi di maltrattamento ci sarebbero? Senza stare a pensarci troppo, direi quattro. Immaginando di chiedere a un maneggiatore esperto di valutare il costo per il maneggiamento di uno scaffale di libri di quattro piedi di lunghezza, farebbe quattro offerte:
"Maneggiamento Popolare - Ciascun volume dovrà essere maneggiato con attenzione e cura, quattro pagine in ciascun libro dovranno avere le orecchie, e un biglietto del tram, scontrino di guardaroba o articolo simile inserito in ciascuno come segnalibro dimenticato. Diciamo, ù1 7s 6d. Cinque per cento di sconto per gli impiegati pubblici."
"Maneggiamento Premier - Ciascun volume dovrà essere maneggiato da capo a fondo, otto pagine di ciascuno avranno le orecchie, brani appositamente scelti in non meno di 25 volumi sottolineati in penna rossa, e un foglietto in francese sulle opere di Victor Hugo inserito come segnalibro dimenticato in ciascuno. Diciamo, ù2 17s 6d. Cinque per cento di sconto per studenti di facoltà letterarie, impiegati pubblici e assistenti sociali donne."


UN PREZZO PER OGNI TASCA

Il bello di questa scala graduata è che nessuno deve fare la figura dell'ignorante o dell'illetterato per il solo fatto che è povero. Non tutte le persone volgari, ricordate, sono ricche, sebbene potrei nominare...
Ma non ha importanza. Arriviamo dunque ai tipi di maneggiamento più costosi. Il prossimo vale sicuramente la piccola spesa in più.
"Maneggiamento De Luxe - Ciascun volume sarà maltrattato selvaggiamente, il dorso di quelli più piccoli danneggiato in modo da dar l'impressione che il libro sia stato portato in giro in tasca, un brano in ogni volume sottolineato in penna rossa con un punto esclamativo o interrogativo aggiunto a margine, un vecchio programma teatrale del Gate Theatre inserito in ciascun volume come segnalibro dimenticato (tre per cento di sconto per i programmi dell'Abbey), non meno di 30 volumi trattati con macchie di caffè, tè, birra o whiskey, e non meno di cinque volumi siglati con le firme contraffatte degli autori. Cinque per cento di sconto per direttori di banca, sovrintendenti comunali e imprenditori con aziende di non meno di 35 impiegati. Orecchie extra, inserite secondo istruzioni, due pence la mezza dozzina. Valutazioni per vecchi programmi di teatri parigini a richiesta. Questo servizio è valido per un periodo limitato di tempo, al netto ù7 18s 3d.


ORDINATE SUBITO UNA COPIA

Il quarto tipo è il Maneggiamento Speciale, ma il nome vero non è proprio questo - Le Traitement Superbe è quello usato di solito. ' così speciale che non c'è spazio per parlarne oggi. Comparirà in questo stesso spazio lunedì prossimo, e, per l'occasione l'Irish Times verrà stampato su carta olandese superfine semiramata filigranata antica vergata a mano, su ciascuna copia ci sarà una mia firma autografa e vi sarà allegata una litografia a colori dell'Old House in College Green(5). Il minimo che possiate fare è di ordinarne una copia in anticipo.
Ancora una cosa. Non basta ordinarne una copia. Ordinatela in anticipo.

***

Ci si ricorderà (come potrebbe essere stato dimenticato, in nome del cielo) che stavo discorrendo venerdì scorso dell'argomento del maneggiamento di libri, il mio nuovo servizio, che permette alla gente ignorante che vuole essere sospettata di darsi alla lettura di farsi maneggiare e maltrattare i propri libri per dare l'impressione che il loro proprietario gli è molto devoto. Ho altresì descritto tre tipi di maneggiamento e ho promesso di spiegare in che cosa consiste il quarto tipo - il Maneggiamento Speciale, o Traitement Superbe, come quelli che come noi hanno passato la loro luna di miele a Parigi preferiscono chiamarlo. ' il più caro di tutti, naturalmente, ma molto più conveniente della sporcizia se considerate il prestigio che acquisterete agli occhi dei vostri ridicoli amici. Eccone i dettagli: "Le Traitement Superbe". Ogni volume dovrà essere maneggiato con cura ed attenzione, prima da un maneggiatore qualificato e successivamente da un maestro-maneggiatore che abbia praticato un minimo di 550 ore di maneggiamento; brani adatti in non meno del cinquanta per cento dei libri sottolineati in inchiostro rosso di buona qualità e una frase appropriata dalla lista seguente inserita a margine, ossia:

Balle!
Si, verissimo!
Proprio vero, proprio vero!
Non sono per niente d'accordo.
Perché?
Si, ma cfr. Omero, Odissea, iii, 151.
Beh, beh, beh.
Giusto, ma Boussuet nel suo Discours sur l'histoire Universelle ha già stabilito lo stesso punto con dimostrazioni più stringenti. Sciocchezze, sciocchezze!
Ben detto!
Ma perché, in nome del cielo?
Ricordo che il povero Joyce mi diceva esattamente la stessa cosa.

C'è bisogno di dire che si può ottenere una valutazione in qualsiasi momento per la fornitura di Frasi Esclusive e Speciali? Il costo aggiuntivo non è molto, davvero.

INOLTRE
Questo, naturalmente, non è tutto. Sentite qua: "Non meno di sei volumi siglati con messaggi contraffatti di affetto e gratitudine da parte dell'autore di ciascuna opera, per esempio:
"Al mio vecchio amico e collega, A.B., in affettuoso ricordo, da George Moore."

"Eternamente riconoscente della tua squisita gentilezza nei miei riguardi, caro A.B., ti mando questa copia della Pentola dell'Oro. Il tuo vecchio amico, James Stephens."

"Beh, A.B., stiamo invecchiando entrambi. Pare che io sia un bravo scrittore adesso, ma non sono ancora vecchio abbastanza da dimenticare la pazienza infinita che mi hai dimostrato nei giorni andati quando guidavi i miei primi incerti passi sul cammino della letteratura. Accetta anche questo libro, per quanto modesto, e ti prego di credere che sono sempre il tuo amico ed ammiratore, G.Bernard Shaw."

"Dal vostro amico devoto e seguace, K.Marx."

Caro A.B., - Il tuo consiglio e la tua preziosa assistenza, per non dire la tua gentilezza, nel riscrivere interamente il terzo capitolo, ti merita, almeno, di avere questa prima copia di 'Tess'. Dal tuo vecchio amico T.Hardy."
"In mancanza del piacere di poterti incontrare di persona, ti mando, caro A.B., questa copia de 'Il Negrò. La tua compagnia mi manca più di quanto sia capace di esprimere... (firma indecifrabile)."

Sotto l'ultima nota, all'imbecille proprietario del libro verrà chiesto (e spiegato come, se necessario) di scrivere la frase "Il povero vecchio Conrad non era poi così male."
Tutto ciò ha richiesto più spazio di quanto pensassi. Ma ci sono ancora parecchie cose che si possono ottenere per la misera somma di ù32 7s 6d, il costo di questo Maneggiamento Speciale. Fra un paio di giorni spero di potervi spiegare la faccenda delle lettere inserite in alcuni dei libri come segnalibro dimenticati, ognuna delle quali è un autentico capolavoro di contraffazione. Ordinate subito la vostra copia!

***


MANEGGIAMENTO LIBRI

Avevo promesso di dire qualcosa di più sul quarto, o Speciale, tipo di maneggiamento.
Nel prezzo è compreso l'inserimento, in non meno di dieci volumi, di alcune vecchie lettere, apparentemente usate un tempo come segnalibro, e dimenticate. Ciascuna lettera porterà il presunto autografo di un noto ciarlatano legato al balletto, alla produzione di versi, alle danze popolari, all'intaglio del legno, o a qualche altra attività simile che sia sufficientemente libera da regole per attrarre sciami di ignoranti. In ciascuna lettera, contraffatta impeccabilmente, si ringrazierà A.B., il proprietario del libro, per il suo "gentilissimo interessamento nel nostro lavoro", si farà riferimento alla sua "impagabile assistenza e guida preziosa", alla sua "impareggiabile cultura", alla sua "paziente e abile direzione dell'opera il lunedì sera", lo si ringrazierà per la sua generosa - troppo generosa - contribuzione di 200 ghinee, "che è stata apprezzata più di quanto si possa dire". E per rendere l'offerta ancora più allettante verrà inclusa un'altra lettera senza alcuna spesa in più. Sarà firmata (o pretenderà di esserlo) da uno o l'altro dei più rumorosi giovani forestieri che onorano il nostro bel paese con la loro presenza. Così verrà soddisfatta anche la mezza aspirazione della maggioranza dei rispettabili volgaroni a mantenere una seconda residenza in quella strada piuttosto congestionata, Queer Street(6).
I signori che mi sono soci nell'Associazione degli Scrittori di Dublino si sono accorti che non è più stagione per mietere il denaro dei sempliciotti attraverso lo strumento della lettera di elemosina dalle tinte poetiche, e hanno rivolto la loro attenzione a vergini terre e imposture nuove. L'ultima attività che abbiamo escogitato è il Club del Libro "Myles Na Gopaleen".

Iscrivetevi e vi sarà risparmiata la snervante scocciatura di scegliervi da soli i vostri libri. Noi pensiamo alla scelta, e quando riceverete il libro, sarà già stropicciato, cioè, passato senza spesa alcuna sotto le mani esperte dei nostri maneggiatori. Vi viene evitata la noia di imbrattarlo e maltrattarlo per dare l'impressione ai vostri amici che siete in grado di leggere. Un libro proibito dalla censura viene accluso all'occasione per le persone che amano conversazioni sul tono:
"Dico, ma leggi questa roba, vecchio mio?"
"Non sono del tutto certo di averlo letto, in effetti."
"E' proibito, lo sai, vecchio mio?"
"Oh."
Non c'è da perdere tempo a completare moduli, richiedere fogli informativi, o altri fastidi del genere. Basta solo che mandiate la vostra ghinea e partecipate da subito alla grande rivoluzione culturale del Popolo Irlandese.


CRITICHE COSTRUTTIVE

Ogni tanto pubblichiamo e distribuiamo opere scritte appositamente per il Club da membri dell'Associazione degli Scrittori. Alcune copie vengono spedite a critici famosi, accompagnate dalla somma di denaro necessaria per comprarli. Una volta mandammo ad uno di loro dieci scellini con un libro nuovo chiedendogli di dire che una volta preso il libro in mano non si riesce a staccarsene. Quel presuntuoso d'un imbroglione rispedì il pacco con una nota spudorata in cui affermava che il suo prezzo era di 12 scellini e due pence. La nostra replica fu immediata. Rimandammo di nuovo il pacco al destinatario con i dodici scellini e due pence ed una nota laconica in cui prendevamo atto delle condizioni del nostro uomo. A tempo debito pubblicammo il commento favorevole che ho citato.
Ma per una volta facemmo in modo che il nostro critico dicesse la verità. La copertina del volume venne trattata con una marca speciale di colla invisibile che agisce solamente a contatto col calore delle mani. Quando il nostro amico ebbe concluso di dare la sua occhiata all'opera e fu sul punto di gettare il libro nella spazzatura, questo era già divenuto praticamente tutt'uno colla sua persona fisica. Non solo la copertina gli si attaccò alle dita, ma l'intero volume cominciò a disfarsi in una massa viscosa di bava appiccicosa. A meno di non farsi amputare le braccia, posare il libro era impossibile. Fu costretto a portarselo in giro per una settimana, durante la quale dovette essere nutrito facendosi imboccare come un bebè dalla sua governante. Si liberò di quel capolavoro solo dopo essersi sottoposto ad una serie di bagni caldi che lo lasciarono debole come un gattino.
Noi dell'Associazione degli Scrittori siamo fatti così.
Ci sono giunte montagne di lettere (si noti che quando si tratta di lettere ne giungono sempre montagne) riguardo il servizio di maneggiamento libri inaugurato dalla mia Associazione degli Scrittori. Ha riscosso un grande successo. I nostri esperti maneggiatori sono stati spediti presso alcune delle persone più ricche ed ignoranti del paese per maltrattare, piegare, sbattere e prendere a morsi scansie intere di libri vergini. Le nostre tipografie hanno tirato centinaia di migliaia di copie di programmi finti del Gate Theatre e dell'Abbey Theatre. Per non parlare dei pamphlet in francese, delle lettere autografe di George Moore, delle carte da gioco medievali, e di tutto l'equipaggiamento di impostura e contraffazione.
Naturalmente c'è sempre qualche pecora nera in un gregge. Alcuni dei nostri maneggiatori sono stati pescati ad usare i loro stivali, e altri sono stati trovati mentre frustavano innocenti libri di poesia con flagelli, gatti a nove code e mazze di legno. I libri sono stati attaccati selvaggiamente con coltelli, pugnali, tirapugni, accette, chiavi inglesi, rasoi, ed ogni altro strumento di offesa noto negli ambienti della mala. Abbiamo saputo che alcuni maneggiatori alle prime armi, non rendendosi conto che i segni di denti sulla copertina dei libri non sono accettati come prova del fatto che i nostri clienti abbiano letto quei libri, si sono dati ad addestrare dei terriers per dare la caccia ai volumi come se fossero topi. Un nostro uomo (poi licenziato) che avevamo mandato in una casa a Kilmainham, fu più tardi scoperto allo Zoo mentre dava i preziosi volumi del nostro cliente a Charlie lo scimpanzè. Un maneggiatore originario della campagna "lesse" i libri affidatigli tanto da renderli irriconoscibili. Sparsi i voluni sul prato del nostro cliente, ci passò sopra con un cavallo ed un erpice, ed in seguito, quando si accorse di aver un po' esagerato, li sotterrò con l'aratro. La moderazione, ci sembra, è qualcosa di estremamente raro in questo paese.


IL NOSTRO NUOVO SERVIZIO

Tutto questo, comunque, è detto solo per inciso. Un sacco di lettere che riceviamo sono di persone benestanti che non hanno alcun libro.Ciononostante, vogliono che vengano ritenute colte. Possiamo aiutarle, ci chiedono? Naturalmente. Che nessuno pensi che solo i possessori di libri debbano essere ritenuti intelligenti. Il Servizio di Accompagnatori "Myles Na Gopaleen" è la soluzione del problema.
Perché rimanere degli ottusi bambocci? I vostri amici vi evitano? La gente attraversa la strada quando vi vede? Se la filano su per le scale di strani edifici, fingendo di viverci, e spariscono dietro l'ingresso mentre voi passate? Se siete arrivati a questo punto, dovete avvalervi oggi stesso di questo nuovo servizio. Altrimenti potrebbe anche essere la vostra fine.


COME FUNZIONA IL NOSTRO SERVIZIO

Ecco come stanno le cose. L'Associazione degli Scrittori ha avuto a che fare per un po' di tempo con un'orda di ventriloqui disoccupati che si sono rivolti a noi perché gli trovassimo un lavoro. Questi signori sono stati accuratamente addestrati e preparati per attivare questo nuovo servizio di accompagnatori. Poniamo che siate una signora e siate così totalmente stupida che perfino i cani randagi non pensino valga la pena di abbaiarvi. Chiamate l'Associazione e spiegate qual è il vostro problema. Rimanete piacevolmente colpita dall'attenzione che ricevete. Vi viene chiesto di farvi trovare nel foyer del Gate Theatre quella sera stessa, e di cercare di un signore alto, distinto, dal portamento militare, vestito con un impeccabile abito da sera. Andate. Lo incontrate. Avanza verso di voi sorridendo e ignorando tutte quelle distinte ciabatte che infestano il posto. Un attimo dopo i suoi baffi sfiorano le vostre labbra.

"Spero di non avervi fatto aspettare, Lady Charlotte," dice piacevolmente. Che voce deliziosa, così profonda, così maschile!
"Niente affatto, Conte," rispondete, con una voce che suona come campanelle d'argento. "E che serata per un Ibsen. Non so perché, ma è così adatta.
Certo una traduzione non sarà mai proprio lo stesso. Vi ricordate quella sera... a Stoccolma... tanto tempo fa?"


IL SEGRETO

Il punto è che, naturalmente, avete avuto buona cura di non dire nemmeno una parola. La vostra sola preoccupazione, per tutta la serata, è di tenere la bocca chiusa e non fiatare. Il vostro accompagnatore, addestrato opportunamente, risponde alle sue stesse domande con voce molto più piacevole del vostro poco femminile starnazzare, e dà risposte che faranno impallidire le persone attorno per la loro intelligenza e vivacità.
Vi sono accompagnatori e accompagnatori a seconda del numero di patate che siete disposti a pagare. Vi piacerebbe spiazzare il vostro accompagnatore in una discussione letteraria durante un interludio? Continuate a leggere per ulteriori informazioni su questo nuovo servizio.

"Bene, bene, Godfrey, è così estremamente eccitante essere a teatro con te!"
"Si, è proprio bello!"
"Che cosa hai fatto ultimamente?"
"Sono stato occupato con le mie letture, veramente"
"Oh, bello spettacolo, fatti vivo, e cosìvia."
"Si, mi sono letto un sacco di libri su Bali. Conosci?"
"Il ballo è terribilmente affascinante, vero? Ti piace Petipa?"
"Non sono del tutto sicuro di conoscerlo, ma sembra che abbiano sviluppato un'arte tutta loro, sai. Il loro senso del dècor e il loro istinto plastico in genere è talmente meraviglioso."
"Si, il vecchio Dèrain ha realizzato degli ottimi lavori per loro; per lo Spettro, penso che fosse, infatti. Un po come grisaille, sai."
"Ma il loro senso della matière è così profondo e... quasi sconvolgente.
Fa pensare a Courbet"
"Si o a Ingres"
"O Delacroix, non ti pare?"
"Veramente. Hai letto Karsavina?"
"Naturalmente"
"Naturalmente, che stupida che sono. L'ho vista, sai."
"Oh, non credevo fosse anche lei balinese."
"Balinese? Che cosa intendi dire?"
"Ma-"
"Ma-"


SPIEGAZIONE

Questa ridicola conversazione si è svolta recentemente in un teatro irlandese. Tutto fu scandito a voce molto alta così che chiunque potesse sentire. E' stata solo una delle molte cose carine realizzate dal Servizio di Accompagnatori dell'Associazione degli Scrittori. L'orda di ventriloqui addestrata dall'Associazione si esibisce ora in conversazioni soliste in tutta la città e nei salotti di gente molto importante ed egualmente ignorante. Capite il sistema? Se siete stupidi, assoldate uno dei nostri ventriloqui per farvi accompagnare nei luoghi pubblici, ed egli farà tutta la conversazione da solo. Le risposte intelligenti che apparentemente siete voi a fare, lasceranno a bocca aperta voi e le persone attorno.
La conversazione che ho citato è una delle più care in elenco. Come avrete notato, contiene un serio equivoco. Così la cosa sembrerà straordinariamente genuina. Immaginatevi la mia astuzia nel fare sì che il ventriloquo fraintenda quel che lui stesso sta dicendo! Riflettete sulla mia sottile, duplice doppiezza, il mio giocare sull'ignoranza e la credulità! C'è ancora da meravigliarsi che io mi sia dato all'attività bancaria?


AIUTO OFFRESI

Vorrei adesso rivolgere la mia attenzione a qualcosa di più importante. Alcune signore si sono rivolte a me per un consiglio. Hanno dei problemi con il ballo. Sono troppo grasse per riuscire a saltare i sei piedi richiesti e sono state severamente ammonite che saranno espulse dal corpo se non riusciranno a dimostrare una migliore "altitudine"- quest'ultimo è un termine tecnico che viene usato dagli insegnanti a Dublino. Posso aiutarle? "Si, si, si. Le scarpette brevettate "Myles" soddisfano ed eliminano questa difficoltà. Ciascuna scarpa è fornita di tre piccolissime mine da cava, una nel tacco e una su ciascun lato della parte anteriore del piede. Se date un picolo saltello e atterrate su di una mina (cioè atterrate di peso sulle punte o sul tacco) la mina esploderà e vi spedirà in aria con la più grande facilità. Quando atterrate, ecco un'altra esplosione ed eccovi di nuovo in aria. Se non volete un secondo superbalzo, basta che atterriate sulla mina già esplosa, ed il gioco è fatto. Le scarpette vi assicurano almeno sei incredibili salti durante un'esibizione e i ricambi si possono avere a poco. Il pubblico penserà forse che è strano che un pezzo di danza venga sottolineato da sonore detonazioni seguite dal fumo e dall'odore acro di dinamite e polvere da sparo, ma non si preoccuperanno se gli verrà assicurato che ciò è del tutto normale in Russia. I vostri piedi saranno naturalmente protetti da una placca d'acciaio ma ho paura che il palco - La Semplice Gente d'Irlanda: Quello è proprio un bel pezzo di ragazza(7). Qual è il suo indirizzo?
Io: Stavo chiedendomi quanto avrei dovuto aspettare per una domanda come questa. Il suo indirizzo non è affar vostro.
Ma ho paura che il palco sarà pieno di buchi. Ho giusto a disposizione un numero limitato di tappi di sughero adatti allo scopo, al prezzo di quattro scellini la dozzina fino ad esaurimento scorte. Tappi, scarpette e il resto nel cofanetto regalo con un adatto biglietto d'auguri, ventotto scellini, comprese le spese di spedizione.
Ricordatemi di tornare sull'argomento.


***

"Ho sentito che sei stata alla bicchierata del vecchio Lebensold l'altra sera. Come era, appiccicoso come al solito?"

"Tutto mediamente triste, in realtà. C'era il vecchio Peter Piper."
"Non quel pittore così intossicantemente spiritoso?"
"Mi dispiace ma non ce lo vedo molto come pittore, in realtà. La sua opera è irritante, sai; così poco originale e così via."
"Sono abbastanza d'accordo senz'altro, ma trovo che le sue influenze siano più da ricercare nella tristezza che nella rabbia."
"Vuoi dire più in Seurat che in Ingres(8), vecchio mio, immagino."
Questo è solo un piccolo assaggio delle speciali conversazioni che i nostri accompagnatori ventriloqui hanno preparato per le feste di Natale. Il costo addizionale è poca cosa.
E non pensiate che i nostri accompagnatori vi umilieranno facendovi dire battute argute come quella citata dopo che sia stata già detta a parecchie altre feste. Ogni servizio è esclusivo. La struttura rimarrà invariata (non si può avere tutto diverso) ma i nomi alla fine verranno cambiati. Per esempio, se la conversazione è su di un argomento filosofico, i nomi saranno Suarez e Engels. Se l'argomento è letterario, Thoreau e Beranger. E così via, fino a che ogni enciclopedia e guida a questo e a quello sia stata saccheggiata a fondo.
Segnate le vostre buste con "Accompagnatori Natalizi" e accludete due sterline.


SITUAZIONE PREOCCUPANTE

Disperata è la sola parola adatta a descrivere gli ultimi sviluppi della situazione del Servizio di Accompagnatori dell'Associazione. Diversi "incidenti" (nel senso giapponese del termine) sono capitati nelle ultime settimane, ed è ora praticamente certo che ci si debba aspettare inappetibili seguiti giudiziari. Una prospettiva simile mi fa rabbrividire, poiché la presenza anche di un solo accompagnatore in tribunale potrebbe condurre a conseguenze inaudite. La nazione si troverebbe subito ad affrontare una vasta crisi costituzionale a causa delle dichiarazioni fatte (o, in ogni caso, recepite distintamente come tali) dai principi del foro e da ogni sorta di dignitari giudiziari minori. Ho paura che l'espressione attonita sul volto di Suo Onore non verrà accettata come prova del contrario. né a ciò varrà un'istanza di vil-felloneria.
In breve, nei ranghi dei miei leali e stimabili accompagnatori si sono infiltrati elementi truffaldini e invidiosi che hanno, tuttavia, una grandissima abilità nel gettare le voci. Affermazioni straordinarie si sono sentite in luoghi pubblici, ma nessuno sa per certo chi le ha fatte. Peggio ancora, osservazioni intelligenti e perfettamente sincere di giovani e scialbe signorine sono state completamente ignorate dalle persone alle quali erano dirette, il cui primo impulso è di voltarsi e cercare fra le facce di innocenti sconosciuti la vera fonte di quelle parole.
Dirò ancora qualcosa sull'argomento fra uno o due giorni.

***


IL CASO DEGLI ACCOMPAGNATORI

Il problema di cui parlavo l'altro giorno cominciò come segue. Una mentecatta assoldò quello che credette essere un autentico Accompagnatore dell'Associazione, e si recò con lui al Gate Theatre. Prima dello spettacolo e durante il primo intervallo dozzine di ficcanaso rimasero stupiti dell'acutezza e sottigliezza della conversazione solista. La signora stessa, che non sapeva nemmeno come ordinare una zuppa, era compiaciuta del silenzio straordinario che i trasporti colloquiali del suo compagno suscitavano tutt'intorno. Tutto ad un tratto questi disse ad alta voce:
"Fra l'altro, carissima, quello che hai indosso non è il vestito della tua vecchia?"
Simultaneamente, la sfortunata cliente si trovò un bigliettino stampato piazzato sotto il naso. Diceva:
"Non ti voltare, non ti muovere, e non chiamare la polizia. Se non firmi sopra la linea tratteggiata promettendo di pagarmi cinque sterline in più per la serata, risponderò di si e poi andrò avanti a parlare di quella camicia da zingara derelitta che porti. Stai al gioco e non vi sarà danno per nessuno. Attenzione! Firmato, l'Ombra Nera."
La poveretta, naturalmente, non aveva alternativa se non quella di prendere in mano la matita che gli veniva porta e scribacchiare il suo nome. Subito la si sentì dire nella sua voce allegra e squillante:
"Veramente, Godfrey, è la prima volta che porto la stessa gonna due volte, perché devi essere così maligno! Bisogna fare durare un po' più a lungo quaranta ghinee al giorno d'oggi, sai, stringere la corda e così via."


IL PEGGIO DEVE ANCORA VENIRE

Dopo lo spettacolo vi fu una scena straordinaria nel foyer. Appena il marito della signora si fece avanti per portarla a casa, gli venne presentato il conto dell'Accompagnatore. La richiesta inaspettata di 5 sterline gli fece diventare la faccia del colore del pane ammuffito. Gridò alla moglie che esigeva una spiegazione. Tutto ciò che ottenne fu un torrente di lacrime e di mugolii sconnessi. Allora si attaccò all'Accompagnatore accusandolo di essere uno sfruttatore, un estortore, un ricattatore della peggior specie.
"E tu con quella faccia da whiskey" aggiunse poi, apparentemente rivolgendosi ad un ben noto e stimato membro dell'alta magistratura, "non mi piaci neanche tu, e avrei proprio voglia di romperti quel tuo collo rosso!"
L'attonito giurista (non meno attonito dello stupitissimo marito) si fece color cenere di sigaro ed uscì di corsa a cercare un poliziotto. In sua assenza il marito cominciò ad insultare la moglie di un altro sconosciuto che gli stava accanto, sfidando e minacciando il consorte a picchiarlo. Piacere questo che non venne ritardato di un attimo. Dopodiché l'Ombra Nera, agilmente, si fece avanti con galanteria e sollevò la figura prostrata, sfilandogli nel contempo qualsiasi oggetto d'argento e qualsiasi banconota avesse in tasca. Alla fine il guerriero castigato venne consegnato nelle mani del poliziotto ancora bagnato di pioggia.
Tutto ciò, manco a dirlo, non fu che l'inizio. Un'orribile marchio d'infamia stava per segnare la nostra civiltà.


QUEGLI ACCOMPAGNATORI

Lasciate che vi dia qualche altro particolare sul caso degli Accompagnatori di cui vi ho accennato l'altro giorno. Quando fu universalmente risaputo che un non iscritto al sindacato era riuscito a estorcere un biglietto da cinque ad un cliente, orde di ventriloqui senza scrupoli si misero all'opera e trasformarono i foyer dei nostri teatri in una giungla di voci contraffatte, osservazioni non dette, insulti anonimi, asserzioni senza assertore e commenti scandalosi di cui non si conosceva la provenienza. La metà delle persone andava in giro con la faccia bianca dallo stupore, sia che avesse appena finito di rivolgere un'offesa gratuita a qualche sconosciuto, sia che ne avesse appena ricevuta una. Naturalmente ci fu anche chi venne alle mani. Del resto non ci si sarebbe potuti aspettare che degli ignari visitatori venuti dalla campagna, giunti a teatro per la prima volta, impreparati alla situazione, accettassero i selvaggi insulti di qualche innocente astante. né lo scarpone era sempre sullo stesso piede(9). Molto spesso la prima impressione che un visitatore coglieva nei nostri teatri intellettuali era quella di un cazzotto in pancia, il prezzo per uno spiacevole commento che gli era stato sentito fare appena varcato l'ingresso.
I frequentatori di teatro più esperti si sono allenati per distinguere le pause quasi impercettibili fra la vera risposta ad una domanda e l'aggiunta infida di qualche ventriloquo malintenzionato. Così: "Sigaretta?"
"No grazie (pausa), pagliaccio dalle zampe di pappagallo, il becco di passero, e il petto di piccione!"
"Vi piace lo spettacolo, Miss Plug? (Pausa). Lo chiedo solo per educazione, perché non riesco proprio a capire come una ciabatta ignorante come voi possa pensare di essere in grado di esprimere un'opinione su una qualunque cosa!" "Il primo atto è stato magico, veramente. (Pausa). C'è una macchia d'uovo sulla vostra cravatta, maiale!"
E così di questo passo, purtroppo.


INOLTRE

Molti ormai preferiscono rimanere in sala durante gli intervalli. Sono spaventati dalle conseguenze di quello che potrebbero blaterare se si avventurassero fuori per una boccata d'aria. Ciò significa dover sopportare gli ancor più silenziosi e velenosi morsi di serpente dei malcontenti seduti, vivendo in un mondo fantasma di mormorii minacciosi, bisbigli spettrali, e articolazioni anonime del tipo più scandaloso, per non parlare dei fiumi di bigliettini minatori. Come questi:

"Passami una sterlina o farò in modo che tu chieda al signore seduto dietro di te dove ha trovato i soldi per pagarsi la poltrona. Attenzione! Non cercare di chiamare aiuto! Firmato: il Ragno Verde."

"Svuota il contenuto della tua borsa nella mia tasca destra e senza farti notare da nessuno! Altrimenti passerai il resto della serata ad appellare gli sconosciuti con epiteti salaci, anche nel bel mezzo della recita. Non pensare che io sia cattivo, dobbiamo vivere tutti. Ho moglie e dieci figli. Sono costretto a fare quello che faccio. Firmato, La Lucciola."

"Dammi 25 scellini subito o ti farò fare una scena indimenticabile. Veloce o sei fritto. E non cercare di fregarmi! Firmato, l'Aquila Incappucciata."

"Mani in alto. Sfilati quell'anello e lascialo cadere nella piega dei miei pantaloni. Altrimenti ti ritroverai ad interrompere continuamente gli attori nel prossimo atto. Pensa cosa ne direbbe Hilton. Firmato, il Mikado."

E questo è niente: il seguito a un altro giorno. Immaginate solamente Lord Longford mentre dice: "C'è nessuno qui che abbia un pallone? Sfido chiunque qui a una partita al chiaro di luna su nel prato, contro il muretto della casa degli infermieri!"


***


"Infila cinque banconote da una sterlina in una busta e appicicala sotto la poltrona con della gomma da masticare prima di lasciare la sala al primo intervallo. Resta fuori per almeno dieci minuti. Bada: nessun trucco. Se non lo fai ti servirò una bella polpetta. Firmato, il Mikado Verde."

La signora un po' spaventata che mi fece vedere questa misteriosa missiva all'Abbey l'altra sera mi chiedeva cosa dovesse fare. Naturalmente, consigliai coraggio e nessun cedimento di fronte alle voci malvagie che stavano infestando il teatro nazionale come zecche sulla schiena di un ratto. Le promisi l'assistenza degli autentici Accompagnatori iscritti all'Associazione, in tono sempre crescente, finché il rigagnolo divenne un torrente. Gravosa e oscura per quanto fosse questa prospettiva, le assicurai, le nostre risorse potenti e illimitate sarebbero state schierate per il fine comune. Telefonai poi al mio accompagnatore personale. Sua moglie disse che era uscito, ma che gli avrebbe fatto arrivare un messaggio. Sapevo che non era sposato. Giunse in tempo per l'inizio dello spettacolo.


DRAMMATICO INCIDENTE

La mia amica aveva coraggiosamente ignorato le minacce e tutti noi eravamo seduti in trepida attesa del secondo atto. Come avrebbe colpito il tristo Mikado? Cosa intendeva dire con la sua minaccia di preparare la polpetta alla mia amica? Aspettavo da un momento all'altro che lei facesse qualche osservazione orrenda, della quale sarebbe stata incolpevole come un bimbo non ancora nato.
Infatti il colpo arrivò subito. Accadeva che durante lo spettacolo vi fosse una pausa un po' lunghetta dove la storia raggiungeva una situazione critica. Una pausa, ma non il silenzio. Un attore che si trovava alla sinistra del palco elettrizzò la platea dicendo:
"Sai, mi sono chiesto per tutta la serata chi diavolo sia quella grassa vacca in pelliccia. La seconda da sinistra in terza fila!"
Mi voltai verso il mio accompagnatore, esterrefatto.
"E' tutto a posto", bisbigliò. "La vostra amica è la quinta da destra. Sono stato io a fare l'aggiunta. Me lo aspettavo. E' nel tipico stile di Lipsia." Nel frattempo la vittima sconosciuta veniva trasportata fuori, il teatro era in tumulto e il marito, livido, era già dietro le quinte a chiedere spiegazioni.


***

Lo scandalo degli Accompagnatori ha avuto sviluppi spaventosi. Un teatro in particolare è divenuto una selva di "voci" e scambi volgari di battute, nonostante la sciocca regola imposta dalla direzione che "sia vietato l'ingresso a chiunque assomigli ad un ventriloquo". Se dite qualcosa, nessuno crederà che l'abbiate detto. Anche un semplice "che-ora-è?" attira semplicemente un sorrisetto risaputo e un'involontario esame del comportamento della persona più vicina; questo, o qualche risposta bizzarra come "Faccia da pizza!","E chi se ne frega?" o "Ora che i tipi come voi la smettessero!" Nel frattempo, le persone rispettabili stanno attrezzandosi per difendere i loro interessi. Ero ad una recita l'altra sera e non potei fare a meno di sentire un monologo scandaloso che apparentemente era stato recitato dal mio vicino di destra, un signore di mezza età dall'aria molto dignitosa. Lo osservai con la coda dell'occhio e vidi che con la mano si frugava in un taschino interno. Stava cercando il suo bigliettino? Era forse il Drago Nero pronto a piazzarmi qualche minaccia stampata sotto il naso? Si, si, ecco un piccolo cartoncino bianco nella sua zampa! In un istante mi venne passato perché lo leggessi. Figuratevi il mio stupore quando lo esaminai:

"Le dò la mia solenne parola d'onore che sono un funzionario pubblico e che lo sconvolgente linguaggio che avete sentito provenire da me è stato prodotto da qualcun altro. Firmato, Solo un Umile Responsabile del Personale."

Capite il punto? Aveva paura di dire ciò. Perché se l'avesse fatto la sua spiegazione sarebbe stata seguita da un volgare insulto indirizzato a mia moglie, che mi era seduta accanto.


A CIASCUNO IL SUO BIGLIETTINO

Ne ebbi ulteriore prova più tardi nel foyer. Me ne stavo in piedi a fumare quando un signore basso mi disse: "Mi scusi se mi rivolgo ad uno sconosciuto, ma non posso fare a meno di assicurarle che è solo con la più grande difficoltà che mi astengo dal farle avere un battipalo nella tua bistecca alla griglia con patate, mio cornutone?" All'istante tirò fuori un bigliettino e me lo passò:
"Perfavore aiutatemi, sono un gruista di Drogheda, e non ho aperto becco da quando sono entrato qui. Tossite due volte se mi credete. Firmato, Ned il Gruista."

Tossii e mi allontanai. Per divertirmi un po' dissi ad una signora che era in piedi lì vicino: "Salve racchia! Come sta il tuo vecchio?" La sua risposta fu il paziente, dolce sorriso che potrebbero scambiarsi due vittime di un digiuno notturno. Che mondo!
La prossima volta voglio raccontarvi di quella signora che assoldò due Accompagnatori, pensando che ciascuno di loro avrebbe tenuto a bada l'altro.


SCONTRO IN SEDE

C'è stata una confusione d'inferno alla recente riunione del consiglio interno dell'Associazione Myles Na Gopaleeen. La nostra orda di ventriloqui letterari ha inviato un richiesta per un aumento di stipendio. Accordai di ascoltare una loro delegazione, malgrado fossi deciso a valermi dell'articolo 83 e di morire piuttosto che concedere un soldo bucato. Non erano neanche entrati nella stanza quando mi sentii dire: Bene signori, non sono affatto sorpreso di vedervi, posso dire senz'altro che riconosco che i vostri salari sono ridicolmente bassi e che un aumento del cinquanta per cento è il minimo che abbia la sfrontatezza di offrirvi.
Prima ancora di essermi ripreso dallo stupore, il loro rappresentante disse che una simile risposta era deludente, ma che erano pronti ad accettare l'aumento, pur protestando e riservandosi il diritto di riaprire il problema dopo consultazione con il loro sindacato. Poi sfilarono fuori. La questione era bell'e risolta prima che avessi avuto l'occasione di aprire il becco. Ricordo questo episodio umiliante perché vedo che potrebbe essere una buona idea per un nuovo servizio esclusivo dell'Associazione. Perché non fare dei nostri ventriloqui lo scudo del movimento sindacale? Perché non usare le loro eccezionali capacità per mettere in ginocchio la parassitaria classe dirigente.? Perché non fare in modo, senza remore, di ottenere la risposta che si vuole in anticipo? Sto parlando a Mr O'Shannon.


NOTE
(1) Sean O'Faolain (1900-1972) scrittore irlandese, concentrato soprattutto su temi patriottici.
(2) Sigrid Undset (1882-1949), scrittrice norvegese, premio Nobel per la letteratura nel 1928. James Joyce Cabell: si tratta probabilmente di James Branch Cabell (1879-1958), scrittore americano. I due sono forse associati qui perché scrissero entrambi romanzi storici di larga diffusione.
(3) Abbey, sta per Abbey Theatre: il teatro più importante di Dublino.
(4) Buchhandlung, in tedesco: libreria. Il titolo è in tedesco anche nell'originale per un gioco di parole fra buchhandlung e bookhandling, in inglese maneggio di libri, sul quale argomento è la serie di articoli che seguono.
(5) Old House è un altro nome con cui viene chiamato l'edificio che ospitava il vecchio parlamento irlandese ed è ora sede della Banca d'Irlanda.
(6) C'è un gioco di parole intraducibile qui, perché "trovarsi in Queer Street", vuol dire trovarsi in difficoltà, soprattutto perché si è al verde, ma queer significa anche bizzarro, originale. Quindi il riferimento è agli artisti stranieri menzionati prima - i rumorosi giovani forestieri, - degli originaloni un po' matti che si trovano spesso in ristrettezze finanziarie, e all'aspirazione che i parvenù hanno di farsi credere intimi di costoro.
(7) Nell'originale c'era un disegno di una ballerina che indossava le scarpette brevettate "Myles". Il "personaggio" che qui compare, la Semplice Gente d'Irlanda, era il protagonista di una lunga serie di articoli, in cui venivano presi di mira i più tipici luoghi comuni sulla gente "semplice" e su una pretesa purezza di spirito irlandese decantata dagli autori più nazionalisti.
(8) La battuta si basa sul fatto che in inglese tristezza - sorrow - e rabbia - anger - si pronunciano con un suono simile a Seurat e Ingres. Lo stesso vale per Suarez e Engels dopo, ecc.
(9) In inglese dire che "lo scarpone non è sullo stesso piede" significa che le parti si sono invertite.




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