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QUALCHE NOTA SU STEFANO MASCIA E IL BOBI

Massimiliano Griner




Recentemente ho avuto tra le mani il primo numero de "Il Mondo Nuovo", dell'ottobre del 1994. Lo acquistai perché credevo fosse il proseguimento di "Società civile", senza più la tutela politica di Nando Dalla Chiesa e della Rete. Le pagine 16 e 17 ospitano un articolo a firma di Franco Stefanoni intitolato: "Mistero a Ravenna". L'articolo rievoca l'aggressione di Gianfranco Mascia, il leader del BoBi, avvenuta nel mattino del 18 febbraio scorso a Ravenna, nello studio della sua agenzia di pubblicità.
Non so se siete al corrente delle ultime novità relative allo svolgimento delle indagini, per cui te ve faccio un breve riepilogo:

1.1) degli aggressori si sa, da Mascia, che erano due uomini tra i trenta e i quaranta (sic!), con capelli molto corti;
1.2) un testimone avrebbe dato un informazione stradale ad uno dei presunti aggressori, consentendo di elaborare un identikit;
1.3) un secondo testimone avrebbe annotato la targa di una macchina di grossa cilindrata parcheggiata davanti allo studio di Mascia il 18 febbraio mattina;
1.4) l'editore veronese Bertani, coordinatore bobista della città, riceve una confidenza da un non meglio specificato "giornalista di Verona" secondo cui gli aggressori del Mascia sarebbero due buttafuori di una discoteca di Verona frequentata da naziskin;
1.5) in un secondo momento emerge anche il nome della discoteca, Excalibur, situata però tra Rimini e Ferrara;
1.6) i carabinieri, allertati dal magistrato, scoprono che tra le due città sunnominate vi sono ben sei o sette discoteche chiamate Excalibur (!);
1.7) i carabinieri ipotizzino che Excalibur sia non una discoteca, ma una agenzia di "noleggio" di Guardie del Corpo di Verona - le indagini però non approdano a niente;
1.8) agosto: i carabinieri perquisiscono la Excalibur di Verona - non si conosce l'esito delle indagini;
1.9) il sostituto procuratore di Ravenna Daniela Indirli, incaricata della indagini, accusa Mascia di reticenza "dal momento che il capo dei BoBi non è del tutto convinto a collaborare" (Stefanoni, cit., corsivo mio) e firma una denuncia contro ignoti per fuga di notizie sulle indagini condotte a Verona;
1.10) settembre: alla redazione bolognese de "L'Unità" arriva una lettera anonima in cui sono indicate le generalità dei presunti aggressori - la procura indaga.

Ora vi voglio elencare le cose che mi fanno avere seri dubbi sull'intera vicenda:

2.1) l'aggressione avviene in piena mattina, tra le 11 e le 13, ma nessuno vede gli aggressori né entrare né uscire;
2.2) Mascia viene denudato, legato, imbavagliato, percosso, rapato, insultato e infine sodomizzato con un manico di scopa: cose, alcune di quelle elencate, che fanno notoriamente rumore: eppure nessuno sente niente - solo quando Mascia sputa il tampone, riesce a farsi udire da una vicina appena rincasata;
2.3) le indagini all'inizio coinvolgono solo la Digos e la squadra mobile - il sostituto Indirli chiede l'intervento dei carabinieri solo in un secondo momento, dopo nuove minacce alla moglie di Mascia e ad altri esponenti di primo piano dei BoBi, e solo ora iniziano perquisizioni e ricerche capillari sul territorio;
2.4) Mascia viene accusato di reticenza da Indirli perché "non è convinto a collaborare alle indagini" (Stefanoni, cit.);
2.5) Indirli denuncia ignoti che fanno trapelare voci sull'indagine nel suo filone veneto;
2.6) voci e lettere anonime di vario genere cercano di alimentare le indagini aprendo nuovi filoni in altre città;
2.7) Mascia himself è un personaggio misterioso: 32 anni, barese, "fino al 1992 fa un po' di tutto" (Stefanoni, cit., sembra la definizione di uno spiantato), quando apre una agenzia di pubblicità poco redditizia con la moglie madrilena, la "Sinergie"; crea la rete Boicotta il Biscione solo a partire dalla dichiarazione di Berlusconi in favore di Fini, candidato sindaco a Roma (22 novembre 1993);
2.8) il primo boicotaggio secondo l'estensore dell'articolo risalirebbe al 29 novembre (sette giorni dopo la nascita di BoBi): Mascia chiede agli italiani di non guardare le reti Fininvest, e Auditel registra un calo di tre milioni di ascoltatori (un fatto di certo puramente casuale);
2.9) Mascia in passato si era spacciato per un certo BOrromeo BIgliotti presso la sede di Forza Italia di Ravenna, allo scopo di "constatare la sovrapposizione con le strutture Fininvest": al di là dello stratagemma discutibile, tra il demenziale e l'infantile, di celare la propria identità sotto uno pseudonimo che ingloba il nome di BoBi, sembra incredibile che una persona sana di mente possa immaginare che le cose che i forzisti vogliono tener celato a Mascia, le sventolino sotto il naso di Borromeo Bigliotti, comunque un perfetto sconosciuto, se non un detrattore.

Tutti questi elementi mi sembrano molto strani.

3.1) perché Mascia se la prende in particolare con la persona e l'impero di Silvio Berlusconi, e non con il sistema politico e finanziario che ne ha consentito la crescita?
3.2) cosa spera ragionevolmente di ottenere attraverso un comitato di boicotaggio che raccoglie circa quattromila aderenti in tutto il paese (il numero di persone che frequentano in un solo finesettimana le sale dell'Odeon di Milano, di proprietà della _Silvio Berlusconi Communications_)?
3.3) perché qualcuno dovrebbe averlo trovato tanto lesivo di Berlusconi e della Fininvest, o del Milan Football Club, da ordinare una aggressione a suo danno?
3.4) esistono altre aggressioni simili nel periodo pre-elettorale? che io sappia, quello di Mascia è un caso isolato.
3.5) Mascia ha tratto dei benefici, in termini di pubblicità, di fama, di denaro, da alcune conseguenze dell'aggressione?
3.6) perché Mascia non favorisce le indagini ma viene accusato di reticenza a sua volta?

Detto ciò, mi sembra di poter lanciare queste osservazioni:

4.1) Mascia è stato sodomizzato: ma in Italia il fatturato dell'industria della merce pornografica, fra cui spiccano graziosi dildi di gomma, frutta 600 miliardi annui: una persona che praticasse la sodomia con l'ausilio di strumenti artificiali non dovrebbe risentire molto di un manico di scopa nell'orifizio anale; naturalmente non intendo affatto dire che Mascia sia tra costoro.
4.2) Mascia è stato colpito alla testa con una sbarra di ferro: ma anche Sindona si fece sparare a bruciapelo ad un ginocchio per simulare un rapimento a suo danno, e nonostante allo sparo fosse presente un medico (così sembra), non si poterono evitare spiacevoli "effetti collaterali" non desiderati ai danni dell'arto ferito - anche se non intendo dire che Mascia sia da assimilare a Sindona;
4.3) se le indagini si moltiplicano e si dividono in vari filoni, gli unici a trarne beneficio sono i veri responsabili: mentre chi trae eventualmente beneficio dalle indagini, chi cerca pubblicità, ha interesse nell'ampliarsi delle voci e delle smentite (vedi il caso, finito in farsa, di Donatella Di Rosa): anche se non affermo che Mascia cercasse pubblicità.
4.4) l'episodio della visita a Forza Italia sotto le spoglie di Borromeo Bigliotti rivela del Mascia una mentalità a metà tra lo spione e il mitomane: anche se questa è unicamente una mia opinione personale.




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