FABULA - CIRCOLO LETTERARIO TELEMATICO
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IO, MARGARINS! LA VITUPERATA SAGA DEI MARGARINS

Damo Molinari




C'era una volta la Terra, un piccolo pianeta tutto blu con tanti stronzi sopra. Poi una notte si desciapa la storia e piomba già dallo spazio una specie di enorme stufa piena di Margarins.
Essi Margarins hanno due occhioni grandi come dischi 45 giri, ma allungati come due mandorlotti, che gli sbucano fuori dalla faccia, anch'essa allungata come un mandorlotto, ma in verticale.
Questa è la caratteristica numero 2 dei Margarins.
Essi Margarins hanno la mano sinistra tutta illuminata che è piena di elettricità, che se fai troppo lo scemo o il saputello ti mandano delle scosse pazzesche.
Questa è la caratteristica numero 3 dei Margarins.
Quindi abbiamo che i Margarins sono formati da due caratteristiche, la numero 2 e la numero 3. Essi, al contrario degli umani non hanno una caratteristica numero 1. A parte i Margarins tutti nell'universo cel'hanno tranne, si racconta, una specie di fungo cannibale volante che, si dice abiti sul pianeta inscatolato, ma molti dicono che sono tutte balle.
Orbene, i Margarins sono impasticcati di odio, e scorrazzano per il pianeta facendo i cattivoni e giuocando a Macchia e Rimacchia.
Macchia e Rimacchia è il loro gioco preferito; consiste nello scagliare dei neonati contro una parete bianca da una distanza di 5 metri. Vince chi lascia la macchia più grossa sul muro. Ci sono, tra i Margarins, dei veri e propri campioncini, come Ogiva, che introducendo la nuova tecnica di far ruotare il neonato tenendolo per un braccio ha stracciato ogni record, naturalmente c'è il problema che se si stacca il braccino il lancio è nullo.
Ma lui fa due o tre lanci nulli e poi, SPATAPOT! Scaglia gli infanti come bolas supersoniche. Eh, quando uno ha talento...




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