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TESI SULLA MAFIA

Samuel Potente




Tesi n. 1:
"La mafia non è una piovra, né un cancro. Non è né misteriosa né invincibile. Per combatterla efficacemente e per vincerla occorrono analisi razionali. E' fatta di uomini, armi, denaro, relazioni politiche e relazioni finanziarie. E' costituita essenzialmente da tre grandi organizzazioni criminali, Cosa Nostra, 'Ndrangheta, e Camorra, e da un'organizzazione minore, la Sacra Corona Unita, che è radicata in Puglia. Queste organizzazioni hanno in comune il controllo del territorio, i rapporti con la politica e l'internazionalizzazione. Questo le differenzia dalle comuni forme di criminalità organizzata".

Il detto comune "la mafia è una Piovra", non aiuta a chiarire cosa la mafia sia, né aiuta a elaborare efficaci strumenti per combatterla e vincerla; la mafia non è una piovra né un cancro: è costituita da organizzazioni precise, da uomini, armi, alleanze politiche, traffici illeciti e affari apparentemente "puliti". La strategia deve essere quella di smantellare pezzo a pezzo le organizzazioni, fermare gli uomini, sequestrare e confiscare tutte le ricchezze, bloccare i traffici, rompere le alleanza; tutto questo richiede un impegno su più livelli, che non può esaurirsi nella persecuzione del singolo reato.

Mafia e Criminalità organizzata non sono sinonimi; la mafia è una forma di criminalità organizzata, ma non tutta la C.o. è di stampo mafioso. Attualmente il grande crimine è di carattere organizzato: l'organizzazione è entrata di forza nel mondo criminale, e non esiste forma criminale che non abbia una sua organizzazione. Tutte le forme di criminalità organizzata si fondano su una struttura interna di carattere gerarchico; sulla programmazione continua e permanente di azioni delittuose; sul reinvestimento degli utili tratti da queste attività; sulla segretezza dei rapporti interni; sul rapporto permanente con studi legali che conoscono bene il funzionamento dell'organizzazione e meglio sono in grado di tutelarne gli interessi legali. Altre due caratteristiche della C.O. sofisticata, sono l'intimidazione e la corruzione.

L'internazionalizzazione, è il derivato di bisogni diversi; da un lato ci sono i traffici criminali (droga, armi, denaro), che avvengono su scala planetaria, con il "prodotto" che viene utilizzato in un luogo diverso da quello di produzione. Il commercio di questi beni deve passare attraverso dogane e controlli di vario tipo: questo richiede contatti e interlocuzione con gruppi illegali di diversi paesi. Inoltre la necessità di reinvestire e riciclare gli utili di questi traffici, porta le organizzazioni criminali a ricercare i Paesi e le banche che offrono maggiori garanzie di riservatezza.

All'interno della categoria della Criminalità organizzata, hanno una loro specificità le organizzazioni di stampo mafioso; a differenza della C.O. "comune", le mafie tendono a mescolarsi con la società civile attraverso attività imprenditoriali ed investimenti apparentemente leciti; inoltre le mafie tendono a ricercare il massimo controllo sul territorio dove operano, per conoscerlo a fondo: questo garantisce la possibilità di effettuare estorsioni, di conquistare fette di mercato, di difendersi da improvvise iniziative delle forze dell'ordine, e di conoscere tempestivamente potenziali alleati e potenziali avversari.
La mafia tende per sua natura ad una espansione illimitata; si innesta su qualunque traffico redditizio che consenta di reinvestire il danaro guadagnato e di ottenerne dell'altro; ha un obiettivo politico: il controllo di un territorio da conquistare in qualsiasi modo: questo rende necessario il rapporto con settori del mondo legale e soprattutto del mondo politico, imprenditoriale e finanziario. Essenziale per la sconfitta delle mafie è la rottura di questi rapporti.
La mafia, nei territori che controlla, si comporta da potere politico totalitario: ha ucciso politici, magistrati, poliziotti; ma ha anche ucciso giornalisti ed intellettuali, parroci, insegnanti. E' questo il segno più evidente del totalitarismo: solo lo stalinismo ed il nazismo (o i regimi anche successivi ad essi in qualche modo ispirati) hanno ucciso chi combatteva con lo strumento del pensiero e della parola.

La mafia, in quanto secolarmente "collaudata", costituisce un modello vincente di organizzazione criminale; dove arriva un gruppo mafioso, la criminalità locale è costretta ad andarsene oppure ad essere assoggettata, oppure ancora a cambiare il proprio modello organizzativo uniformandosi al modello mafioso. Perciò la comune C.O. tende ad assumere i connotati di quella mafiosa, che si è dimostrata la più efficace nel dare ricchezza, impunità e potere. Di conseguenza non esiste oggi alcuna possibilità di vincere la Criminalità organizzata senza sconfiggere le singole organizzazioni mafiose. Esse costituiscono la spina dorsale del sistema criminale internazionale: la loro sconfitta è il presupposto per la destabilizzazione di tutte le altre forme di criminalità organizzata.

Sintesi a cura di Samuel Potente
per un panorama più approfondito:
"Non è la Piovra" di Luciano Violante, ed. Einaudi (L. 22.000)
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