FABULA - CIRCOLO LETTERARIO TELEMATICO
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IL LIBRO

Roberta Cali'




Ciao......ehi dico a te! Potresti almeno rispondere! Guarda che sto proprio parl ando con te! scusa ma non sei tu che stai leggendo questo libro? Non ti va, tanto per cambiare, di raccontarmi qualcosa di te? Il rapporto con i personaggi di un libro è sempre a senso unico. Scusa, tu leggi, e sai vita, morte e miracoli di me, dei miei pensieri, anche quelli più intimi, privati, ed io non so assolutamente niente di te. Sei giovane? Potresti almeno dirmi se sei un uomo o una donna, così forse inizierei ad inquadrarti meglio. Immagino che avrai capito che non posso vederti. L'unica cosa che so di te è che, in questo esatto momento, stai leggendo un libro, anzi per me è il libro. Non so cosa tu stessi facendo un attimo prima, né so cosa farai fra un attimo. Magari sono passati cinque minuti da quando hai letto la prima pagina, o forse sono anni. Ti starai chiedendo cosa sta succedendo. Forse hai già riguardato la copertina del libro, hai letto e riletto il risvolto, e non ti ci stai ritrovando. Quello di cui ti sto parlando, non c'entra assolutamente niente con questo libro. E' solo curiosità da parte mia, e se tu mi dessi un po' retta, e mi facessi sapere qualcosa di te, poi ti lascerei proseguire nella lettura della storia. Non è un libro proprio eccezionale, ma si può leggere. Da parte mia, non mi piacciono al cuni particolari, soprattutto nello stile, ma c'è decisamente di peggio in giro. Spero solo che tu non sia in bagno in questo momento! Si sa, la gente legge nei posti più strani, però sarebbe seccante sapere che, mentre ti sto parlando, tu stai, come dire....beh insomma hai capito. Pensa, se in questo momento tu decidessi di chiudere il libro, io sparirei dalla tua vita, e poi magari riaprendolo, non ci sarei più e tu riavresti il tuo libro come te lo aspetti, e non sapresti neanche quale dei personaggi sono. Ma tu non lo farai, vero? Penso di averti suscitato un po' di curiosità, almeno spero, visto che stai continuando a leggere. Si pensa sempre che, una volta stampata, ogni copia di un libro sia uguale. Ma non è così, il libro vive solo perché c'è chi lo legge. E quello che stai leggendo tu, non è lo stesso che sta leggendo un'altra persona, anche se le copertine e le parole sono uguali. Perché attraverso i tuoi pensieri, le tue emozioni, questo libro non è più il libro che l'autore ha scritto, ma diventa il tuo libro. Perché ho deciso di rivolgermi proprio a te? Non lo so, magari non l'ho deciso io. Non credo di potere prendere una decisione come questa, che io sappia non mi era mai successo prima, ma non posso averne la certezza. Mi trovo anche in estremo imbarazzo, perché devo parlare in una lingua che non è quella originale in cui il personaggio è stato creato. La vostra lingua è molto bella, ma non è per niente funzionale quando non si conosce il sesso della persona con cui si parla, e quando non si vuole comunicare il proprio. Mi tocca fare dei giri di parole pazzeschi, e non posso usare nessun aggettivo o pronome, né riferito a me né riferito a te. Prima o poi mi scapperà qualcosa, mi raccomando non ti offendere se sbaglio. Perché non voglio che tu sappia di che sesso sono? Perché non è assolutamente rilevante, né importa che tu sappia la mia età o qualsiasi altro particolare di me. Non stiamo parlando di me. Stiamo parlando di te, anzi più che di te mi piacerebbe parlare del perché stai leggendo questo libro.
Come mai hai deciso di leggere proprio questo libro? Te l'ha consigliato qualcuno? E' un regalo?
In questo momento potresti essere da qualsiasi altra parte, fuori con amici, a lavorare, a fare l'amore. Perché invece sei qua con un libro in mano? Mi auguro che non si tratti di una di quelle edizioni economiche, le detesto, sono come i gioelli falsi.
Sai, mi chiedevo se la mia esistenza, paragonata alla tua, avesse più o meno senso. Vedi, io non faccio tutte quelle cose noiose che devi fare tu, ad esempio non faccio la coda in posta per pagare la bolletta del telefono. Quando qualcuno scrive un libro, di solito, non fa mai fare cose banali ai propri personaggi. Spesso non li fa neanche vivere una vita intera, ma li coglie in brevi attimi della loro esistenza, a volte solo pochi giorni, a volte anni. Io poi, in questo libro, sono uno dei personaggi minori. Forse, quando lo leggerai, non mi noterai neppure.
Certo che potresti anche scambiare due parole con me. E' pesante fare un monologo. So che sei lì, e che stai continuando a leggere, ma non riesco a percepire i tuoi pensieri. E' impossibile che tu non stia pensando, devi provare qualcosa.
Ti stai arrabbiando? Oppure la cosa ti stuzzica. Non capita tutti i giorni che il libro che si sta leggendo, si rivolga direttamente a noi. O forse è sempre così? Tu di certo non andrai in giro a raccontarlo, ti metterebbero immediatamente in manicomio.
Magari sta succedendo anche ad altri, magari tutti i personaggi del mondo hanno deciso di parlare ai loro lettori, e ci sono altre persone, oltre a te, che se ne stanno lì, mute, con un libro in mano, a chiedersi se non sono improvvisamente impazzite.
Cosa speravi di trovare in questo libro? Perché si leggono i libri? Posso capire i libri di storia, quelli di arte, i saggi. Ma tu stai leggendo un romanzo. Che senso ha? E' una storia completamente inventata, su persone che non sono mai esistite, e tu magari ti commuovi anche per le loro vicende. La natura umana è davvero singolare. Magari assisti indifferente a quanto di più brutale ti succede accanto, ma poi piangi quando Anna Karenina si butta sotto il treno. Ma lei non esiste, non è mai esistita, non c'è nessun treno. Perché mai dovresti piangere per lei?
Cosa provi quando leggi? Ci sono persone che non leggono mai, sono migliori o peggiori di te? Cosa ti rimane, quando finisci un libro? Cambia in qualche modo la tua esistenza?
Vedo che continui a non rispondermi, forse non puoi. Forse a tua volta sei anche tu il personaggio di un libro, che qualcun'altro sta leggendo, e questo qualcun'altro a sua volta è un personaggio, e così via, all'infinito. Forse nessuno di noi esiste veramente, ma siamo tutti collocati all'interno di una, di tante storie, tutte diverse, e viviamo solo per dare emozione ad altri. In fondo, per tutta la vita, si conoscono persone, a volte per momenti, a volte per anni, e si danno e ricevono emozioni. Ma cosa sappiamo veramente di loro? E cosa sanno loro di noi? Cogliamo solo alcuni aspetti, alcuni attimi delle reciproche esistenze, ma proprio come i personaggi di un libro, viviamo solo se qualcuno ci legge, per cinque minuti, per cinque anni, per una vita, e cerchiamo disperatamente qualcuno che ci sappia leggere veramente, che vada al di là delle righe, che riesca a penetrare nelle cose che non sono scritte, in fondo è quello che sto cercando di fare io con te. Non mi sembra di avere molto successo, ma chi ne ha in fondo?
Mah, tu volevi leggerti un romanzo tranquillamente, e io sto qui a filosofeggiare, magari sei in viaggio, in treno, e continui a leggere solo per evitare che la grassona del posto accanto riattacchi a parlarti dei suoi nipotini. In realtà non ti importa niente di quello che stai leggendo, hai scelto il libro solo perché è più comodo che fare le parole incrociate. Oppure è il libro di moda in questo momento, l'hanno letto tutti, e tu non puoi essere da meno, se no che figura ci fai? Mi piacerebbe proprio sapere chi sei, se la tua vita ti soddisfa, se e cosa racconterai di questa esperienza, ma vedo che ogni mio sforzo è del tutto inutile. Beh, scusami se ho osato entrare così prepotentemente nella tua esistenza, ho capito che non hai voglia di rispondermi, adesso ti lascio andare, riprendi pure a leggere il tuo libro, spero che ti piaccia,


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