FABULA - CIRCOLO LETTERARIO TELEMATICO
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LETTERA DAL FRONTE

Gianfranco Giannini




Scutari, 8-3-1945

Cari,
Per una seconda volta provo a scrivervi; se caso contrario nulla vi giunse, questa mia lettera vi farà di certo impietrire.
Bianca è la carta e bianchi diverranno i vostri volti, specie quello della mia adorabile mamma.
Nulla, o cari, di più bello, di più superbo, di piùsplendido, di più vivo e di più armonioso v'è al mondo senonché quello di poter ricevere notizie di persone lontane, che per anni hanno lottato con la più dura prigione, con la lontananza dei propri congiunti, con la barriera acquea posta fra questi luoghi tortuosi e fra i luoghi ove la Patria si ode squarciata.
Quale gioia, quale strazioso dolore di sublime spettacolo, di armoniosa e superba gioia si può infondere nell'intimo della mia pia e canuta mamma.
Quante cose vorrei dire, ma non so dire nulla; il momento che dedico a voi è calmo, la mia mano è ferma, l'animo tranquillo e sereno, la mente fresca e chiara.
Fino ad oggi il destino mi è stato benevolo, il seguito lo si ignora, ma la speranza è forte nell'avvenire ed il ritorno, sia esso lontano o vicino, dovrà, mercè la grazia di Dio, essere felice e sereno.
Nulla oggi mi tradisce, sono ancora sano di fisico e di spirito, ma il passato mi ritorna alla memoria così chiaro: "Nessun maggior dolore che ricordarsi del tempo felice nella miseria".
Tutto ora contemplo e piango in segreto cuore, ma la mia giovinezza ormai troncata, i miei anni rimasti incolti, le mie passioni ed aspirazioni rimaste sepolte nella terra infeconda, mi danno tristezza, rimpianto e mortalità. Vivo però ancora una volta io sono, e vivi tutti è la speranza per i miei cari familiari e parenti.
Alla mia vecchietta, vi raccomando, non date avviso precipitoso; col suo debole cuore potrebbe esserle fatale. In queste terre lontane ho cambiato mestiere, la professione a cui un tempo aspiravo è morta e a nulla qui mi è valsa.
Con questo vi lascio, poiché la mente mi si offusca di pensieri, fantasmi di ricordi passano per essa, ombre del passato mi attristano. Bacio tutti voi ed indistaccabili bacioni alla mia vecchietta, pregandovi ancora una volta di darle consolazione.
Un sogno svanito mi percuote le idee!!... ma... ventitré anni appena!
Se non vi rincresce, scrivete pure tante volte affinché possano giungere notizie di voi
al partigiano ***,
Compagnia Comando,
Seconda Divisione,
Terzo Corpo d'Armata.
Scutari (Albania)




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