FABULA - CIRCOLO LETTERARIO TELEMATICO
www: http://www.fabula.it/
email: staff@fabula.it







LEGGENDA

Simone Giusti




1
Avrebbe potuto anche sparare quella sera.
favorito dalla luna che non c'era ancora, perduta
dietro un monte o forse spenta in cielo.
Attesi con pazienza la morte e non m'interessava
- non abbastanza - che fosse un altro a scegliere
momento e luogo dell'appuntamento.
Perduta la pistola e la speranza, restavo
fermo, senza attenzione, si mosse
e non m'uccise, come avrebbe dovuto.
In un'interminabile notte senza luna.


2
Il cielo in alto è aperto e sembra finto ma
chiudo gli occhi e tasto in basso con la mano.
sulla coscia.
E' tutto a posto e sparo un colpo in aria
un colpo in terra
e un colpo adesso è pronto in canna.
Io vivo dove appendo il cappello.
la partita è aperta. adesso viene il bello.


3
E' inutile voltarsi più velocemente
è buio e la vegetazione si fa più folta
ADESSO!
è inutile. Ogni cosa sembra essere
più veloce di me.
Anni fa credevo fosse più facile ma
adesso non lo credo più
Lasciate che metta le mani sulla mia artiglieria.


4
Un incubo e stavolta mi ammazzavi.
Aspetta che mi scrolli di dosso il sonno
e che prenda il mio caffè
e che recuperi le forze
e allora ti vedrai disteso a terra ma
ricordati che prima eri in piedi
e c'era il sole che tanto ti piaceva
e le donne sulle soglie ad aspettarti
e i loro figli pronti a vendicarle
e dentro al bar tutti i sogni del mondo
e c'ero anch'io che t'ho ammazzato
ricordatelo bene, bastardo.


5
Mi hai seguito e non me n'ero accorto, come
quella volta nella foresta, dormivo e
mi svegliai ed ero ancora in tempo ma
è deserto e non alberi né tempo e non ho scampo.
Mi piacerebbe sparargli in faccia e
vedere il suo cervello da vicino ma
ci vorrebbe un po' di morte e finora
non ho incontrato che la mia.


6
Sono stato attento. Da sempre
per questo sono vivo e questo almeno
è sicuro. Almeno.
Sono uno che vede le cose capisce
quando si mette male e
se c'è un posto al sole e
se c'è un posto all'ombra e
se c'è il posto ma non è per me e
così è stato ma non sempre.
Da sempre.
Per me c'è sempre un posto.
magari che si è appena liberato.
Entra e spara.
L'ho sempre fatto. con attenzione perché
la morte non si capisce sempre bene
e ci si deve stare attenti.
Come me.
Quindi fratelli ora alzate il culo e via
fuori dalla mia vita
prima che vi cavi dalla vostra
perché ora è il mio momento
e dei miei amici e delle donne
e del vino e dell'amore e allora
fuori
che qui c'è bisogno di spazio che ricordi
praterie i bisonti i fienili e l'erba nei capelli e allora
fuori
o per voi si mette male davvero.
Ecco così e non si fa male nessuno lo giuro
parola di pistolero.


7
ADESSO!
niente e lui non vuole finirla.
Cosa vuoi che faccia? devo
rinunciare alla battaglia
distruggere questo bosco
gettare le perle ai porci
eliminare le mie emozioni
raccogliere dei fiori
disperdere il buio
incendiare villaggi
assaltare banche
seppellire le mie medaglie
eleggere un sindaco
prendere le ferie
stappare un'altra bottiglia
accendermi un'altra sigaretta
respirare più regolarmente
sradicare le chiese
indossare stivali e giubbotto di pelle
guidare una moto
scappare dalla città
collezionare farfalle
entrare in un circolo privato
smettere di pensare alla fine?


8
Stavolta l'ho beccato. Era l'unico bar nel raggio
di mille chilometri e lui era là dentro.
Neanche
il tempo di scolare il bicchiere PAM e giù
l'ho fulminato e mi sono sentito un dio. Tutti
guardavano e per non venir meno al copione
ho ordinato due whiskey e
uno gliel'ho offerto ma lui era morto perché
non era il migliore e forse non gli andava e adesso
non è più.
Volevo rivederlo in faccia un'altra volta ed era
la seconda perché non lo conoscevo.
Un whiskey e una pallottola sprecati.


9
Un giorno sotto il sole del deserto
e non ti ho ancora sentito. Sei
più silenzioso o più lontano o non sei più

allora non è più tragedia
non più sogno
non più leggenda
è solo dolore e dovrebbe finire.


10
Sono nel bosco
è inutile venire a cercarmi
è inutile cercare di spararmi
e ora
ti sono alle spalle ti punto la pistola
e non mi vedi e se ti muovi sei morto
sei pazzo se pensi di uscirne
vivo
ma morto sì morto va bene
da morto puoi anche rimanere oppure andare.


11
Lo vedi quell'albero là in fondo è là
che mi volevano impiccare
là in mezzo a quel campo di fiori e colori
sotto l'albero che vedi in mezzo ai fiori
in mezzo ai colori dei fiori
mi avrebbero voluto impiccare ma io no
non vado alle feste che non amo e
se vuoi ridere con me vieni a bere
con me e mangiare e fare l'amore e
se vuoi ridere di me allora mi devi impiccare
osservami appeso a morire
la lingua gonfia e l'occhio stralunato di quando
scopri una donna bella nuda.


12
Per stanotte non passerà nessuno
me lo dice l'esperienza e il silenzio della notte.
Nel giorno il silenzio è solo caldo
e sole sulla testa ma la notte è un'altra cosa.

M'aspettavo arrivassero in molti
ben armati
pronti alla morte o qualcosa di simile.


13
Nella luna ci sono i crateri hanno detto
ma è bella lo stesso e mi difende.
Stanotte ho bisogno di luce e mi piace
l'idea di quei grossi buchi un po' strani.
Da tempo osservavo la luna pensando alla luce
alla notte alla vita alla morte
pensando a tutti quei buchi
a tutti gli altri buchi della terra.


14
In un sogno come un presagio
ho visto la luna cadere dal cielo giù in basso
tra le montagne
dalle montagne ormai scure
scaturire sorgenti di luce.
Appoggiata la pancia alle rocce
gli occhi schizzati in faccia alle stelle
fiumi d'oro sulla testa
non ho visto grosse scritte in cielo
che mi dicessero cosa fare.


15
Cerca di capire che sei solo uomo e non
pietra albero o cavallo uomo
solo solamente fai uno sforzo
o sarò io a sforzarmi ma non voglio
ciò che voglio è vita
è vita non pietra ma albero e cavallo
uomo
solo solamente fai uno sforzo.


16
C'è troppa tensione stasera
nelle foglie degli alberi al vento
nella luce del sole e della luna ancora insieme.
Ero andato a prendere l'acqua per il caffè
tornando sull'erba ho trovato tabacco
in un sacchetto ed era un segno
che avrei fumato stasera
che sono un uomo fortunato
che un uomo distratto è passato
imparando dalla perdita il possesso.
Così istruito
ho proseguito sulla strada fino alla veranda
per trovare il fuoco che illumina le foglie
e ho acceso una sigaretta e un'altra la rollavo
davanti alla luce del fuoco del sole della luna
all'odore
del caffè fuso con l'acqua.
Ho proseguito il cammino seduto
sotto la veranda che ho fatto l'anno scorso
col legno degli alberi che stavano qua sotto
ho pensato all'anno passato agli alberi
alla terra perdita e possesso e dopo la quinta
sigaretta comincio a sentirmi a disagio
una tensione laggù tra le foglie un disagio
più grande del mio che ancora
fumo troppo e bevo caffè
nervoso per natura
che m'incazzo e allora sparo sparo
sparo a tutto quello che si muove e sarà meglio
che il vento si calmi stasera o domani
non saprò che fare di tutti gli alberi ammazzati
non voglio stare un altro inverno quassù
non mi serve altra legna da bruciare.


17
Ti ho aspettato invano
sapendo che vana è ogni attesa
ma non avevi promesso
era questa la mia sola certezza
niente debiti o promesse per questo t'aspettavo
e ogni attesa è solo tempo che passa.
T'aspettavo dunque
e ho ammazzato il tempo contando soli e lune
ho ammazzato tre signori vestiti di nero
che mi hanno chiesto chi stessi aspettando
ho ammazzato milioni di mosche
ho ammazzato un serpente a sonagli
e un bel po' di serpenti più grossi poi
col fucile ormai scarico
ho abbattuto montagne di sabbia
incendiato la capanna ormai vuota
e poi più nulla da ammazzare
mi sono fatto un sonnellino e ho sognato
che saresti venuto
ma i sogni non sono veri o veritieri
e non era una profezia
era solo un sogno e non è più dolore
non è più leggenda
non è più paura
è solo un sogno e potrebbe finire.


18
Ti dicono che devi morire
ti inseguono fin dentro la tomba
ti cercano per farti morire
insisto a voler sopravvivere
e ciò che vedo è tutta la mia fortuna

le donne a casa ad aspettare sole
con dei bei fianchi e delle sigarette
e cibo e vino e tanto amore
e la paura che fa sempre compagnia.


19
Che c'è? ancora non avete capito?
è morto l'eroe. Certo una morte eroica. Come
si deve, nel pieno rispetto della norma.
regolare.
Niente contorcimenti di sillabe o di articolazioni
per una fine che non è che una fine dopotutto. Le linee
già tirate "rimuovete i feriti voi laggiù e attenti
a non farvi colpire" le curve chiuse in cerchio
"ragazzi quante volte ve lo devo ripetere lasciate
stare quei cadaveri e non fatemi urlare
che cazzo".



ATTENZIONE!
Questo testo è tutelato dalle norme sul diritto d'autore.
L'autore autorizza solo la diffusione gratuita dell'opera presso gli utenti della banca dati e l'utilizzo della stessa nell'ambito esclusivo delle attività interne al circolo.
L'autore pertanto mantiene il diritto esclusivo di utilizzazione economica dell'opera in ogni forma e modo, originale o derivato.