FABULA - CIRCOLO LETTERARIO TELEMATICO
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IMPROVVISAZIONI

Nicola Randone



Nota introduttiva: Tenevo a precisare che quanto il lettore si appresta a leggere non si può considerare un'opera letteraria nel senso tecnico del termine, a voler sottolineare questo lo stesso titolo di questa raccolta: Improvvisazioni, poiché in fondo di questo si tratta: il prodotto di un emozione improvvisa, l'esigenza di tirar fuori taccuino e penna per "sporcare" delle pagine bianche imprigionando in esse la sostanza pura dell'emozione. Appunto per questo tali improvvisazioni non sono mai state limate cosa che magari inciderà sulla fluidità dei costrutti ma che certamente rivelerà un'intuizione genuina legata ad un'emozione di altrettanto valore. I criteri di "assemblaggio" delle varie improvvisazioni non sono legati a schemi ben precisi, se devo essere sincero nella scelta della successione mi sono lasciato guidare dalla musica, nel caso specifico dall'album Tubular Bells di Mike Oldfield.
Nel ringraziarvi per aver letto questa introduzione colgo l'occasione per augurarvi una buona traumatica lettura.


Morte di una stella
a Vincent Migliorisi
10 Maggio 1996

Non so da dove, né da quando...
credo di essere sospesa dal tempo, dallo spazio...
Massa incosciente di energia, ma anch'io vivo... anch'io mi evolvo...
anch'io spiro fra singulti di atomi spenti.

Nebula, mia madre, mi partorì miliardi di anni addietro...
fui grande, tanto grande,
poi esplosi e diventai piccola,
piccola ma con un gran cuore,
un grande cuore atomico.

"Ma l'equilibrio ha il suo fulcro nel tempo,
e sarebbe svanito prima o poi."

Ho pochi istanti di vita,
avverto vampate di caldo atomico!

Dall'idrogeno all'elio, il ciclo è completo...
Come sarà il mio ultimo istante!

La sua luce arrivò fino a noi per 210.124 anni senza mai spegnersi.

- Pillole di delusioni ordinarie -

Un'arpeggio meraviglioso, uno strumento strano, immateriale, superiore

Ricordi come fitte nella mia testa
comando: cancellare dati presenti
su e giù senza limiti
su e giù senza freni
dolore, dolore al cuore.

Del bene a qualcun'altro
vorrei fare del bene a qualcun'altro
per non sentire il peso del male su di me
per non sentire la morsa dell'angoscia sul mio cuore
per non sentire il fragore dei ricordi nella mia testa
per non sentire i deliri onnipotenti del vile cartone
per non sentire l'ipse dixit della mia natura umana
per non sentire la furente ira della mia ragione,
e il mio corpo e la mia anima che lottano contro essa,
per non sentire il mio bisogno di amore.


- Cantilena con finale squallido -

1° voce: Come, dove, quando, perché...
2° voce: Dove, quando, perché, come...
3° voce: Quando, perché, come, dove...
4° voce: Perché, come, dove, quando...
5 ° voce: Perché non svaligiamo una casa
6 ° voce: Quando!?
10° voce: Ora.. l'attimo svanisce?
7° voce: Come?
10° voce: Con attrezzi acidi?!
8° voce: Perché?
10° voce: ...
9° voce: Dove?
10° voce: Da tua nonna
Tutte le voci tacciono, poi la 1° comincia così: Prendi il vecchio e appendilo ad un palo
La 2° indignata esclama: Hai interrotto il ciclo... voci, appendiamolo.
E tutte le altre voci in coro: Appendiamo la 1°, appendiamo la 1°
E la 1° voce si ritrovò a penzolare con una corda al collo dal più alto albero del boschetto.

- Trip -
11 Agosto 1995

Ohhh, il mio maestro sporgeva il viso fra le nuvole
mi sentivo sicuro quando avevo queste visioni.
Ohhh, sentivo te nel mio cuore
te dentro me e io dentro te, che meraviglia.

Nel mentre il passaggio obbligato nel corridoio acido
ha disperso la gioia a favore delle voci silenziose,
e la mia testa ha vacillato, ho udito pianti di bambini.

Ohhh, c'è festa in piazza stasera
e avverto ancora te dentro me.

Ohhh, il maestro si affaccia ancora fra le nubi
prima o poi passerà, e non lascerà alcuna traccia.

Piuttosto il pirata sospeso nello spazio
ha disperso la gioia a favore di una veloce caduta
e la mia testa si sforzava, urlavo ma non mi udivo.

Ohhh, la gente è andata via,
le balle di fieno si trascinano lungo la via
e avverto ancora te dentro me.

Ohhh, il maestro ha gli occhi rossi, occhi da sballato
è solo un buffone.

...e il cielo del Pamoghi, immobile come un quadro,
disperde il furore e l'esaltazione lasciando solo un'angoscia acida;
fortunatamente sento ancora te dentro me.

- Voglio ancora ascoltare il silenzio -
17 Giugno 1996

Non ho niente da dire
non ho nulla da fare
mi affascina la morte.

Sento l'odore del sangue che cola dalla mia fronte
non mi importa fermarne la corsa
anzi lo assaggio... ha un buon sapore.

Vorrei sentire la lama di un coltello sfiorarmi la gola
vorrei avere paura davvero, vorrei sudare freddo!

Non credo in niente... non credo in niente
sento solo di esistere... ma non mi va!

L'altra sera rientravo a casa
ubriaco come sempre.
Con le chiavi del portone ancora in mano
ho sollevato lo sguardo verso il cielo
e mi sono chiesto come si potesse credere in un Dio.

Appena salito in casa
dal sopracciglio colava ancora del sangue;
tanto di guadagnato, mi ha conciliato il sonno,
meglio di una tazza di latte caldo.

Questa mattina mi sono alzato, ho ucciso una donna
l'ho uccisa dentro la mia testa
ma mi sento ugualmente male.

Adesso la mia penna perde dell'inchiostro
e il mio cuore perde amore,
la mia vita organica è stata progettata con degli errori.

Voglio ancora ascoltare il silenzio
voglio ancora dormire fra le sue braccia.

- Ubriaco di giorno sudicio la notte-
19 Gennaio 1994

Lasciati fottere dagli stordimenti
e sarai perduto per sempre,
ovunque tu vada e qualunque cosa tu faccia
non ti soddisfacerai in alcun modo,
ti sentirai vuoto, apatico
dormirai poco la notte.
Hai desiderato fuggire dai vermi
ma sarai divorato da essi;
fuori dalla tua vita niente di veramente importante.
Bevi e distruggiti
bevi fino a stordirti
non cercare altro al di fuori del nobile alcool, imperitura medicina contro gli affanni.
Bevi di giorno e vomita la notte
consuma il tuo sudore sulla federa del tuo cuscino
vomita il cuore e vomita il fegato
ucciditi, lasciati andare lentamente nell'eternità
senza paura e senza limiti
eccedi fino a riempirti e poi vomita,
fin quando non sarà rimasto niente dei tuoi assurdi propositi
fin quando non desidererai di essere completamente morto.

Nè amici nè nemici potranno più far nulla per ferirmi
ubriaco di giorno, sudicio la notte
nulla potrà più interessarmi in tal modo.
Fottiti fegato di merda
e possano fottersi tutti gli esseri di questa terra,
niente che più mi legherà ad essi adesso
nessuno potrà più farmi del male adesso.

Dolce amica,
stordiscimi ancora una volta
non lasciarmi cadere nel buio dell'impersonalità;

ma non ci sono parole che bastino,
non c'e' volontà che riesca a chiedere;
basterebbe chiedere, parlare, esprimere ciò che dentro si sente...

ma si fotta la volontà
si continui a bere di giorno e vomitare di notte,
fin quando il conato non traboccherà dal lavandino
fin quando non crollerai spossato sul tuo letto ghiacciato

Ubriaco di giorno, sudicio la notte
nulla potrà più interessarmi in tal modo.

- Riflessione post trauma -
8 Luglio 1995

Torno a porre, all'attenzione di ogni fibra del mio corpo,
l'ipotesi di un insano gesto
idea partorita dall'odio sviscerante
che nutro verso la chimica umana...
ed il resto dell'umanità,
colti o ignoranti che siano,
fatti tutto col medesimo stampo...
a morte, dico, a morte l'uomo;
che di tale specie ignobile non resti nulla,
che le foreste
tornino ad invadere la terra,
che i rettili e gli altri animali,
che almeno non hanno la presunzione di riconoscersi sensibili,
divorino i resti dell'immonda razza umana.

Perché io, perché proprio io...
costretto a questo fottuto mondo idiota,
sono un'esemplare raro
potenzialmente pericoloso per la società.
Già detto... torno a ripeterlo,
nel mondo non c'è posto per gente come me.

- La gioia passa, il dolore rimane -
16 Settembre 1995

Sento la mia mente che sta per scivolare in un altroquando indefinibile.
Avverto un profondo malessere, un disagio esistenziale che torna a proporre i soliti temi:
la morte, il senso dell'esistenza, io.
Ridicolo e umiliato giaccio su una triste sedia da regista,
di fronte l'amico di una vita, accanto Superamore personificato.
Comprendo di essere oggetto di scherno,
come comprendo l'assurda e triste situazione...
nulla cambia col tempo,
il dolore torna anche quando si crede che tutto stia andando per il meglio,
non c'è scampo al male del vivere, lo si può solo accettare,
ché nulla può cambiare,
ché ciò di cui abbiamo bisogno non possiamo plasmarlo a nostro piacimento.

Superamore non conosce tutto questo,
impegnato com'è a sconvolgere il mio corpo e la mia mente,
non si cura delle circostanze, non si preoccupa delle conseguenze,
è imprudente, non gioca le sue carte in maniera intelligente,
è qualcosa che scarica energia che poi disperde,
è un terribile mostro che si fa beffe dell'uomo che possiede,
che idealmente gode a mutare, confondere, annientare la ragione.

Nessuno può tirarmi fuori da questo baratro,
per anni ho vissuto in questa solitudine,
adesso mi sento come se mi fossi svegliato da un sogno meraviglioso...
un illusione scaturita dal bisogno inconscio di possedere anch'io,
come gli altri,
una piccola fetta di paradiso.

Sogni: le splendide giornate passate insieme...
e poi la realtà... qualcuno la cerca,
limiti paurosi, assenza di libertà.
MA NON POSSO FARE A MENO DI LEI.
- Saga giovanile -
dal 2 Marzo 1989

(il sogno e il risveglio)
La scorsa notte ti ho sognata .
Ero legato a te e ti tenevo stretta ...e i vermi che avanzavano
e d'improvviso in un fuoco ardente si dileguavano.
Noi due mutiamo, la bocca sporge in avanti, le braccia divengono ali...
due aquile volano nell'immenso cielo .
Ma qualcuno ci scruta da lassù, le ali si liquefanno,
ritorniamo umani e cadiamo in un grande mare
sprofondando nell'immenso blu .
Respiriamo , siamo due pesci che nuotano allegri nel mare .
Ma qualcuno da lassù ci scruta
una buca si apre sotto di noi e sprofondiamo, tenendoci stretti, baciandoci dolcemente .
D'improvviso mi ritrovo nel mio letto
avvolto fra lenzuola di seta.
Sento dei passi nel corridoio, grido - c'è qualcuno li' ? -
Il rumore si avvicina... onore a sua maestà il verme .

(la crisi )
Sono seduto a pensare ed ecco che entri tu .
Ti meravigli della mia stanza, c'è tanto disordine
cerchi di parlarmi, non otterrai nulla.
Non ti preoccupare amore, e' soltanto una delle mie crisi,
sto cercando di riempire gli spazi vuoti del mio cuore .
Accanto a me c'e' una scure, l'afferro e spacco il televisore - Troppe notizie cattive -
Ti piace questo vino tesoro, assaggialo! Glielo lancio contro
- Lo hai scansato, non dovevi -;
non dovevi svuotare il mio cuore,
riempire gli spazi che son rimasti vuoti
mi sta costando troppa fatica
forse mi sta portando alla pazzia .
Sta scappando , ha paura di me, le grido - Ferma , non fuggire
devi aiutarmi a riempire gli spazi vuoti del mio cuore... e non gridare cosi' -.
Lasciatemi tutti stare, solo lei può aiutarmi .
Ti prego non fuggire , resta ad aiutarmi .
Le scaravento addosso un lampadario - Che fai scappi ? -

(la punizione)
Così pensavi di poter fuggire,
ma ora sei prigioniera dei vermi .
Sarai processata da sua maestà il verme e sarai accusata di aver svuotato il mio cuore .
Così pensavi di poter sfuggire alla punizione... forse sarò impazzito
ma goderò a saperti divorata dai vermi, chiusa in un muro .
Adesso sto in una barella,
hai chiamato i tuoi amici corvi ma non fuggirai ugualmente la tua sorte .

(ricordi e spazi vuoti)
Avevo un piccolo diario dove scrivevo le mie memorie .
Ora il diario e' stato divorato dai vermi ed io con esso .
Sono in una strana dimensione, ti trovi con me perché pure tu sei stata divorata dai vermi .
Oooh ! Che fine hanno fatto i tuoi splendidi capelli
il tuo dolcissimo viso
il tuo meraviglioso corpo .
Non c'è più nulla ormai ;
solo una cosa mi hai lasciato , degli spazi vuoti nel mio cuore .
Credo di essere impazzito .

(fine)
Quando ti telefono
a casa non c'è mai nessuno .
Mi hai detto che hai dei vermi al posto del telefono
e ti fa schifo toccarli per rispondermi .
Credi che sia rimbecillito ? Un giorno mi cercavi continuamente
eravamo sempre insieme a vedere quegli stupidi film con i vermi che avanzavano .
Andiamo, non negare di avermi un giorno amato
e di avermi poi odiato .
No , non sto impazzendo, sto solo rinascendo
e ti aspetto per riempire gli spazi vuoti del mio cuore;
non aspettare che arrivino
voglio che tu mi stia sempre vicino, li sento strisciare dietro il muro,
mi stanno venendo a prendere .
Non sto impazzendo, sto solamente rinascendo .

Quando ero piccolo papà mi diceva che ci portava la cicogna ...
non era vero , i vermi ci portano
perché noi in fondo siamo come loro
solo vermi possono uccidere altri vermi
solo vermi possono lanciare delle bombe e distruggere secoli di civiltà.
Li sento , stanno venendo a prendermi, mi sono quasi addosso, sento la loro puzza...
per me e' finita,
addio mondo crudele
addio Tiziana , amore mio .

(rinascita)
Adesso sono nuovo, vado in giro per la città.
Li ho visti , ho fatto amicizia con loro.
Adesso voglio per me una ragazza senza dignità
voglio una porcellona.
Tu! Vai via... adesso tutte mi desiderano, non so che farmene di te
va a parlare con loro .
Ora sono felice, ho riempito gli spazi vuoti del mio cuore
Non sono impazzito
sono solamente una persona diversa
voglio per me una ragazza che faccia ciò che voglio .
Professori me ne sbatto di voi,
siete solo dei vermi
e adesso io sono come loro . No ! "

(morte di una forma vile)
Avevo un diario dove scrivevo le mie poesie
dove giorno per giorno narravo i fatti della mia vita .
Adesso mi ritrovo solo dentro una baracca in attesa che vengano a prendermi ;
non ho più quel diario
non ho più quei dolci ricordi
non ricordo più neppure Tiziana ; e' tanto che non la vedo
sento solo le bombe che piombano sulla città:
scarafaggi contro vermi in una guerra senza vinti e vincitori .
Sono solo in una baracca, aspetto solo che vengano a prendermi.
Mi assale spesso la nostalgia degli anni felici,
il desiderio per una dolcissima ragazza della quale fui innamorato;
non so né dove si trovi né se mi ami ancora .
Forse l'hanno già presa e divorata
preferirei di no .
Ma ora ho deciso, basta con questa vita di merda, ora esco fuori ,
a vedere com'è il mondo, cosa è rimasto della famiglia degli scarabei o delle formiche,
tanto un giorno o l'altro verranno a prendermi.
Io e forse lei siamo una razza ormai rara, vorrei che fosse qui con me
per ripeterle quanto la amo,
per consolarla e stringerla a me nei momenti di paura ;
per aspettare insieme che vengano a prenderci,
per cercare insieme quel diario dove scrivevo le mie poesie .
Ti amo, quando ti deciderai a riempire gli spazi vuoti del mio cuore.

Voglio lasciarmi andare, voglio uscire dal mio corpo e fuggire da questo mondo .
Voglio dimenticarla, voglio dimenticare tutto .
Basta, venite a prendermi, adesso non voglio più restare su questa terra
voglio arrivare ai confini della mia mente
voglio uscire da questo mondo .
Professori siete dei vermi
genitori siete dei vermi
umanità, tutti dei vermi .

(stop)
Stop!!! Voglio tornare lassù
dove non c'è tristezza dove c'è perenne amore .
Sono solo, solo nelle rovine
non ho nessuno, nessuno con cui parlare.
Avevo una ragazza, che mi amava come una pazza ;
Tiziana , perché non sei più qui
non dovevi lasciarmi solo e mi sento sempre più triste e sconsolato .
Mi basta rileggere il mio vecchio diario per ricordare i giorni più belli della mia vita
avevo vicino gioia e amore ma soprattutto avevo te .
Una tua parola mi rallegrava, un tuo complimento mi lusingava
tutto ciò che dicevi era legge per me, dipendo troppo da te ...
sento la mancanza del tuo sorriso sincero .

(parole sprecate... ovvero una parola)
Grazie amici dei vostri discorsi, ma non preoccupatevi per me .
Basta con le prediche stop ai consigli
teneteli in serbo per voi .
Non sperate di riuscire a convincermi
solo lei può farlo con una parola .
Tutto sommato non può continuare cosi'
e forse non mi abbatterò mai del tutto ,
ma per ora lasciatemi in pace
le vostre , con me, sono solo parole sprecate ;
ma non pensate che continuerà cosi'
cambierà tutto o almeno spero ,
e prima che arrivino i vermi, io e lei saremo finalmente insieme .

Ma loro sono già dall'altra parte del muro
e stanno arrivando
non ho molto tempo
da solo non riuscirei a fermarli ma con lei riusciremo a scacciarli .
Amici capite che i vostri discorsi sono solo parole sprecate .

(mamma)
- Mamma , pensi veramente che sia un fannullone
mamma , ti rattristi per me mamma ,
qualunque cosa tu pensi stai sbagliando.
No , mamma , nessuna ragazza sta facendo del male al tuo bambino
non da quel punto di vista
mamma non capisci, non capisci che e' solo una delle mie crisi
Mamma , credi che voglia ammazzarmi
ti sbagli
credi che voglia fuggire
ti sbagli
Mamma , leggi il mio diario e capirai .
Mamma
se vuoi davvero piangere
contempla il frutto del tuo amplesso generatore,
osserva ciò che sono
lamentati per ciò che posso diventare.

Mamma, vorrei farti vedere questi buchi sulle braccia
o dirti come passo le mie serate.

Non voglio uccidermi mamma
voglio solo un po' d'amore in più.

(non posso smettere di amarti)
Le ore , i minuti e il tempo volano ed io mi illudo di stare sempre con te
per te tutto e' finito ma io non posso smettere di amarti .
Ricordi le lunghe corse lungo la spiaggia
ricordi i film dell'orrore e le interminabili nuotate ,
per te e' acqua passata ma io non posso smettere di amarti .
Il mal di testa aumenta, sto davvero morendo, morendo d'amore ,
il vuoto si allarga, il cuore si spezza, i vermi sono qui , ai miei piedi
e aspettano che stramazzi al suolo .
Dammi una mano
sorreggimi prima che cada.
Per te non conto niente ? Voglio stramazzare al suolo e aspettare che mi striscino addosso
per essere un tutt'uno con loro .
Non voglio, vieni non lasciarmi solo, non posso smettere di amarti ;
sto davvero morendo, le parole volano , il tempo passa,
ma il mio amore per te resterà sempre lo stesso .
Addio , addio , addio .

(vaffanculo... ovvero una parola 2)
Perché non mi sorridi più, perché non mi parli più,
io ti amo più di prima, ma tu è come se non ne tenessi conto .
Perché non mi cerchi più, neanche un colpo di telefono, sono sempre solo a casa .
Qualche volta puoi venire, guarderemo un film dell'orrore, oppure il cielo ...
guarda verso l'alto, gli uccelli volano e il sole risplende
il tempo passa e questa poesia è finita... e vaffanculo .

Vaffanculo a tutti
mi sento rinchiuso in una caverna, tanta è l'incomprensione che mi sta intorno
picchiatemi a sangue, spaccatemi la testa,
sono diventato pazzo, voglio bruciare tutte le mie cose,
la sua foto e quella dannata boccetta di profumo
voglio vivere solo, non ho bisogno di scuole,
gli spazi vuoti del mio cuore mi rendono sempre più nervoso
non rompetemi le palle, non voglio saperne di voi
non sono mai stato tanto male,
ho voglia di mandare tutto a fare in culo e aspettare ... aspettare che veniate a prendermi...
oppure ricominciare; ma per questo ho bisogno di lei, non riesco da solo
e' inutile che cerchiate di aiutarmi voi tutti
solo lei può farlo con una parola
e' inutile che cerchiate di convincermi
solo lei può farlo con una parola
e quella parola che solo da lei può esser detta e'...ma vaff...

(immagino)
A volte immagino che il mondo esploda in tanti frammenti luminosi
immagino di volare nello spazio, di sorvolare galassie e ignoti pianeti
immagino di trovarla nella terza luna di Giove e di portarla con me .
Siamo come due stelle lucenti, due anime sperdute nell'immenso universo .
L'amore e' la forza che ci tiene uniti una forza che mai si spegnerà,
più potente di una bomba atomica,
più forte di qualsiasi essere;
amore e' anche speranza .
Immagino noi due insieme .

(illusioni)
Verdi praterie , sconfinate vallate... ti fermi a guardare, ti sdrai
i tuoi occhi si confondono col verde dell'erba, sembri quasi un tutt'uno con lei .
Mi sdraio vicino a te, sole nei tuoi occhi, capisco a cosa stai pensando...ti amo .
Illusioni di un tempo che fu .

Ricordi quando giocavi con me, allora eri solo una bambina
il sole risplende ora nei tuoi occhi, sei cresciuta ,
ti fai notare grazie alla tua bellezza , meravigliosa ragazza .
Quanto tempo ti sono andato dietro
quanti istanti di vita ho buttato per essere ricambiato ora così.
Delle illusioni mi sono creato
con le bugie che mi hai iniettato .
Vieni con me , voglio farti vedere una cosa .

Splendore su di te meraviglioso fiore ;
ricordi quand'ero ragazzo, sognavo di sposare la luna

Minuto dopo minuto gli anni più belli scorrono via ;
ma se il tuo cuore sole nei tuoi occhi
comincerà a dettarti dolci parole
allora ti vedrò correre verso di me, per abbracciarmi e dirmi quanto mi ami .
Illusioni sul tempo che sarà.

(alcool nel bicchiere)
Quando d'inverno affacciato ai vetri, vedo le foglie cadere giù
mi ritorna alla mente l'estate che e' venuta e non e' più.
Qualche volta vado al bar per bere un goccio e niente più
qualche volta vado al bar per bere un goccio e niente più .
Ricordo lei e quando eravamo insieme, non c'era niente intorno a noi
ora tu non ci sei più ! Non ci sei più, c'è solo dell'alcool nel bicchiere,
alcool nel bicchiere.
Ti ricordi al mare, correvamo insieme sulla sabbia,
parole dolci ti dicevo, gentilmente mi comportavo e sai perché?
Ma ora tu non ci sei più, c'è solo alcool, alcool nel bicchiere .
Ciò che ti dicevo in un diario grigio lo scrivevo
se solo lo leggessi solerte capiresti:
una mosca nel vetro , mi sento morire
un mostro in gabbia , vorrei scomparire .

(addio)
addio mondo crudele ,
io ti sto lasciando ,
addio a tutti voi ragazzi ,
non c'è nulla che possiate fare ormai ,
addio - ...

(rabbia... ovvero una parola 3)
Andate a fan culo, non capite un cazzo, mi rimproverate continuamente, e mi picchiate anche .
Sono pazzo, sono diventato pazzo
ho voglia di bruciare tutti i miei libri, ho voglia di vivere solo;
non ho bisogno di scuole né di buoni consigli,
gli spazi vuoti del mio cuore mi rendono sempre più nervoso e insofferente,
sempre più triste e sfiduciato .
Che cazzo volete genitori, che cazzo volete professori ,
lasciatemi da solo a suonare la mia chitarra .
Non voglio saperne di voi, credete di essere sempre dalla parte giusta
ed io non sono mai stato tanto male con la mia voglia di buttare tutto all'aria
aspettando che vengano a prendermi .
E' inutile che tentiate di aiutarmi voi tutti
solo lei può farlo con una parola
è inutile che tentiate di convincermi
con una parola solo lei può farlo ..
e quella parola che solo da lei può esser detta e' ...

(!!!)
Allontanati pure da me , via da qui ...
no , non farlo.
Non ti voglio più , non ti desidero più ...
io ti amo
ma cosa dico , che vado blaterando ...
non lo so, so solo che ti amo .
C'è della pazzia , della pazzia che mi consuma dall'interno
i vermi sono già qui e si stanno preparando al pranzo , sai
e tu te ne stai lì e mi lasci nei guai .
Ragazza dea tu mi stai uccidendo, a poco a poco sento di star morendo
un dipinto sul muro , una mosca sul vetro
sprofondo nell'oblio sono pazzo davvero .
Ahhh , fuga dalla vita... ahhh , ma non è ancora finita ...
vieni da me qualche volta, stai con me se ti va .
Ricordi la sera in cui guardammo la luna, la pallida luna che brillava nel cielo stellato ,
e poi sei andata via come l'onda che una volta abbattutasi si ritira .
Confido comunque che ritornerai con le onde del mare
- speranze per un futuro migliore - .

(aspettando che si aprano le scatolette di carne)
Aspettando che si aprano le scatolette di carne
temo che il mondo stia capovolgendosi...
cosa, oh, ciao yvi opport otama oh it...
sto diventando pazzo
avrei bisogno di un altro po' di L.S.D....
ma sono una persona salda o no,
i miei nervi sono scossi ma la mia mente vacilla.
L'unico amore della mia vita
sta finendo dentro una scatoletta di carne.
Il vuoto mi sta circondando
e per non restarvici intrappolato, dovrò mangiarne.

(bisogni e gelosia... il momento adatto)
Sento il bisogno di starle vicino
la amo e sento il bisogno di sentirmi amato
sento il bisogno di sentire le sue labbra a contatto con le mie
sento il bisogno di sentire le sue mani sfiorare il mio viso...
ohh, quanto vorrei guardarla fisso in quei suoi splendidi occhi verdi.
Sento il bisogno di dichiararle il mio amore, ma non riesco a cogliere il momento adatto.
Ohh, quanto vorrei sfiorare anche solo per un momento
quel suo splendido corpo.
Amo i suoi modi di fare,
amo persino il modo in cui mi allontana,
amo qualsiasi suo atteggiamento...
ma odio le persone che le stanno intorno,
voglio che sia solo mia.
Ohh, quanto vorrei che questa passione non si fosse impadronita di me,
lei mi spaventa, mi terrorizza,
sento il bisogno di dirle che l'amo
ma non riesco a cogliere il momento adatto.

(senso)
Due anni fa mi sentivo davvero felice,
adesso mi sento come un cieco che
recuperata la vista e ritrovatosi a vivere in una fogna
desidera di perderla nuovamente,
ché il mondo non l'aveva mai sognato così brutto.
Lei è stata come il vento
è arrivata lasciando una traccia di sé
e se ne è andata.
Io sono solo la foglia che
caduta a terra per il soffio di vento
attende di appassire
e di essere divorata dai vermi.
Sono un uomo solo, disperato, non so per cosa.
Sto cercando di correre dietro a quel vento
ma è troppo veloce, non posso raggiungerlo.
Ma il senso di tutto sta proprio dietro a quel vento?

(preghiera)
Frasi lontane, dolci sospiri
lunghe corse sulla spiaggia a scambiarci dei consigli
Quel tuo viso così dolce, quel sorriso accattivante
quei tuoi occhi così verdi, quel tuo corpo tutto da sognare.
E' stata un'estate da ricordare, forse per me da dimenticare
sul tuo viso non risplende più quella dolcezza
e non mi dai più neanche il tempo di specchiarmi nei tuoi occhi
il tuo muro è quasi completo
ti prego, abbattilo
prima che sia costretto a voltargli le spalle,
ritorna com'eri.

(Dietro il muro)
Quante volte ho desiderato di sognarti
quante volte ho sperato di averti,
troppi anni ho lasciato che passassero
prima di convincermi di amare solo te...
ma io, ti amo veramente
e non smetterò di farlo perché so
che dietro il muro ci sei solo tu.

(ti amo)
Ho passato tre anni a pensare a come sarebbe insieme
ora ho deciso di parlartene, di dirti che non posso più vivere senza di te.
Ho passato tre anni a cercare di far finta che potevo starti lontano
ma ora ho deciso che non posso più aspettare.
Ho passato tre anni ad autocompiangermi
ora voglio che tu sappia che ti amo.

(hey tu)
Quando al mattino mi desto, col sudore in fronte e la malinconia nel cuore ,
guardo sempre dalla finestra .
Ooh , la pioggia bagna la strada , bagna i miei capelli,
corro più che posso ma non riesco a muovermi.
La nebbia nella mia testa e la pioggia che cade, cade incessantemente ,
cade e mi macchia, si mischia alle mie lacrime , le lacrime che ho versato .
Hey tu , credi di avermi catturato ,
non farlo, il mio cuore e' pieno di odio per te, non riesco più a controllarlo .
Credi che mi droghi per causa tua ,
no , ho imparato a controllare le mie emozioni .
No , non mi importa più di abbattere quel muro, tu non mi interessi più
neanche fossi l'ultima donna sulla terra .
Ti ho sognato bambina che sprofondavi nel mio muro .

(ancora illusioni)
Un bel giorno volevo una bella ragazza da fottere
volevo un buon successo di pubblico
volevo una certa serenità familiare .
Credo di poter avere tutto quel che desidero
i sogni possono avverarsi .
Le luci piombano su di me , su quel palco .
Credo di dover contare solo su me stesso, mentre le luci mi colpiscono e il fumo mi circonda .
Qui non c'è niente che mi possa aiutare, devo fuggire , fuggire lontano ... nei ricordi ?
No , solo nel presente c'è la felicita'.
Niente più droghe e neppure alcool
qui c'è la felicita' , sul grande palco, con tante luci e milioni di fan .
Abbandoniamo i dolci ricordi di un estate e scaraventiamoci nel presente .
Voglio andare a letto !!!

(ennesima illusione)
Cosi' era tutto finito ?
Mi illudevo di averti dimenticato!
Tra le strofe di ogni mia canzone il tuo nome riecheggerà.
C'è quel muro che mi blocca,
attraversandolo potrò stare con te ,
ma quando i sogni son fasulli, il mio cuore e' già perduto .
Quei ricordi che volevo caduti, riaffiorano lentamente
quei discorsi sempre muti, mi annebbiano la mente .
Quel sogno che credevo perso, è riaffiorato velocemente
quel che voglio è molto diverso, voglio vivere con te .
Ognuno è alla ricerca di quella luce che illumini la propria esistenza
la mia luce mi fugge innanzi e non trovo il coraggio di correrle dietro .

(sempre illusioni)
Maree di delusioni passate inondano il tuo cuore ,
un sacco di speranze generate da un viaggio ai confini dell'amore .
Ti potrai illudere di dimenticare chiudendoti in un muro di alienazione
ma la sua luce finirà per penetrare anche fra le strofe di una canzone .
Non agirò , stai pure tranquilla, non intendo turbare la tua serenità.

- SFOGO -
data imprecisata

Vorrei poterti parlare di me
stupido uomo, amante egoista
per strapparti quella corazza di superficialità
unica difesa della tua gretta spiritualità.

E a voi, timorosi procreatori
complici mostruosi
degni di ogni sorta di biasimo
vecchi quanto il mondo.

I miei ossequi creature dal volto umano,
il mio più profondo disprezzo giganti amorfi,
un canto barocco è quanto mi nasce dentro,
lucido e disperato...

Porgetemi il vostro cuore così che io possa schiacciarlo
e poi modellarlo a mio piacimento,
gira questo mondo portando necessariamente seco il male del vivere.
Vola questo tempo trascinando impietosamente seco i nostri momenti migliori...
ed io, stravolto, assisto convivendo con tale assurda necessità,
io, invecchio dentro... e non posso fare nulla.

Un canto barocco è quanto più mi preme adesso,
uditelo disgustosi aguzzini, udite il mio canto.

Libertà, quale ingenuità crederci
Uomo, che stupida bestia!

Cento pozzi ho scavato per meritarla...
non potevamo fare a meno di seguire
quelle orme preoccupanti, informi, sul percorso...
LIBERTA', che ipocrisia credere che sia di questa terra


- 21 Giugno -
21 Giugno 1996

Avanti, poi a destra
ancora avanti... a sinistra
sempre dritto verso un'oscurità acida.
Intorno a me angoscia e desolazione
intorno a me pericolosi stimoli di ultraviolenza
intorno a me quattro o cinque persone con gli occhi sbarrati
accanto a me un mistico quarto.

Solo qualche minuto per scaraventarsi fuori
solo qualche minuto per riprendere l'allucinante percorso.
Un attimo per riprendere fiato
il pericolo oltre il corridoio
la tranquillità che guida i miei passi
la porta accanto che potrebbe essere la soluzione.

Folle corsa sui binari del cielo
urlo... solo un crampo
ma tutti accorrono
qualcuno lamenta un legame spezzato.

Le miei mani si agitano
sono prossimo ad un collasso nervoso
fortunatamente posso contare sugli amici
1, 2, 3, 4...

Ho davvero capito di cosa ho bisogno:
solo di un po' d'amore,
solo di qualche coccola.

Getto al vento una porzione di passione
che il quarto mi assista.
Affido al vento il mio ultimo grido,
ma il vento non porta più buone nuove.

Le pupille si colorano di verde
solo il tempo di evitare un giudizio deviato,
ma le circostanze non mi aiutano
e il bambino che alberga nel mio cuore
canta il mio errore con dolce ingenuità.

Il legame è rotto,
i lati del triangolo divergono rapidamente,
il quarto coordina le azioni dal centro,
il folle sta tormentandoci ancora
e ciò non contribuisce ad unirci.

Afferro un fascio di solitudine dall'aria
lo porto alle labbra fin quando, ebbro,
non crollo spossato e deluso
sulla sabbia umida.

Vago su un tappeto di corpicini
seppelliti in file ordinate,
volgo lo sguardo in avanti,
l'orizzonte ne è pieno.
Quanto male sta facendo l'uomo!!!
Non posso aspettarmi un perdono,
il mio peccato è troppo grande,
la colpevolezza genetica ha segnato il nostro destino.

- SOLO -

Ho cercato invano...
un solo accordo sarebbe bastato
a far vibrare le nostre anime all'unisono,
ma per qualcuno è stato un incubo
per qualcun altro una noia mortale;
evidentemente sono solo:
solo come un bambino cui è stata imposta una punizione eternamente rinnovata
solo un uomo solo, come ce ne sono tanti
solo un'anima sperduta nel pozzo dell'incomprensione
solo come un accordo stonato in una sinfonia
solo un cane arrabbiato, di quelli che abbaiano quando solo passi
solo un folle rinchiuso nella usa cella rivestita di materiale anti-amore
solo come un portacenere di plastica che galleggia sul mare
solo una barca alla deriva, di quelle che finiscono inghiottite dai gorghi
solo una linea su di una lavagna, di quelle incise col taglierino
solo come un petalo di rosa scolorito attaccato sul copertone di un TIR
solo un'ombra su di un muro che la notte annienta
solo una cicca di sigaretta sul margine di un marciapiede
solo come un cuore che ha cessato di battere.
SOLO!!!

- E non più... -

E' bello sapere che qualcuno sta pensandoti
è straordinario sentire qualcuno vivere dentro te.

Sento una gran voglia di condividere ancora il silenzio con lei
e non più rimpiangere ciò che non ho fatto
e non più rivangare il passato alla ricerca dei momenti migliori
e non più tradire i miei principi
e non più invidiare i suoi servi
e non più sospirare fissando la sua finestra
e non più cantare canzoni tristi col cuore rivolto a ciò che si è perso per sempre
e non più vestire di nero o laccarsi i capelli
e non più...

- Petali di rosa -
28 Giugno 1996

Leggera pallida rosa
vorrei sfiorarti anche solo per un momento
adesso... adesso!

Ma il suo profumo sa di morte
e nei suoi occhi si riflette il mio teschio,
non credo potrei più trovare qualcosa di buono in lei.

La luce della luna si riflette sulle sue mani
adesso sto guardando le mie scivolare sui tasti di un magnifico pianoforte,
siamo entrambi sospesi nel cielo
e ruotiamo con tutta la massa celeste.

Odore di muschio selvatico
le stagioni volano lasciando solo un triste ricordo
no, non credo possa più trovare qualcuna degna di lei.

Fragile forte rosa
i tuoi petali profumati si posano sui miei occhi
non posso vedere chi sta baciandomi così dolcemente,
ma posso sentire il calore del suo corpo
posso sentire l'energia che trasmettono le sue mani.

Il mio sangue, il mio sangue...
scorre troppo velocemente
la pressione sale e il cuore esplode
gli occhi si arrossano, le tempie pulsano
e poi dagli occhi e dal naso
un filo sottile di liquido vitale.

Non posso morire, non fino a quando non avremo parlato;
ma a che serve parlare se abbiamo un cuore che ascolta.
Non mi sento freddo
dentro me infuria la battaglia;
ma a che serve combattere se non possiamo riscattare ciò che abbiamo perduto.

Ancora cerco delle risposte
ancora ho bisogno di capire;
25, 50, 100
che importanza può avere una scala di passione,
non ci sono parole che bastino,
non c'è tempo che guarisca.

Imponente rigida rosa
lascia che ti colga per offrirti alla mia amata
così che quando nel buio della sua camera
un raggio di luna si poserà sui tuoi petali
tu possa far si che ella si desti dal suo sonno;
stai pur tranquilla che si affaccerà dalla sua finestra
e mi troverà lì, a cantarle la sua canzone.

- Oh, vita!!! -
30 Giugno 1996

Un sospiro grave
basta poco e il mio viso si contrae in una smorfia.
Un groppo giù in gola
è solo un attimo, ma le mie gambe cedono.
Un'accelerazione cardiaca
il momento è giunto, vorrei piangere ma non posso,

c'è buio intorno a me, cerco il sole, ma non c'è
c'è gente intorno a me, ma i loro volti sono tutti gli stessi.

Io e te amica mia, non sai quanto sia confuso
io e te amica mia, uniti da un abbraccio eterno.

C'è vuoto intorno a me, cerco uno spazio che non c'è
c'è lei davanti a me, ma non riesco ad avvicinarmi.

Tuonano pensieri che hanno il sapore di giudizi affrettati
non dovrei lasciarmi condizionare, vorrei non cadere ma le gambe cedono.

Ho ferito un uomo
dovrei parlargli, ma in ogni caso non capirebbe.

Ho smarrito la mia voglia di vivere
dentro me le energie combattono una battaglia non-sense.

E cresce questo male, cresce e mi distrugge,
vorrei guarire ma non dipende da me.

Aiutami amica mia, abbracciami, stringimi forte
fammi sentire che mi vuoi un gran bene
lascia che le tue energie trapassino il mio corpo
lascia che non debba mai farne a meno.
Non andare amica mia, accompagnami per mano
accompagnami lungo la strada della serenità.

C'è un morbo che mi consuma
una frase che tuona ancora nella mia testa:
tutto muore intorno a noi
non c'è scampo al male del vivere
lo si può solo accettare
ché nulla può cambiare
ché ciò di cui abbiamo bisogno non possiamo plasmarlo a nostro piacimento.

E allora vorrei scomparire, lasciare questo corpo;
ma non riesco ad inghiottire tutte queste pillole
non riesco a separarmi dalla vita perché in fondo
ne sono innamorato.

E se il frangersi del mare sugli scogli
mi suggerirà di cantarle il mio amore, lo farò!

E se il riflesso della luna sui suoi occhi
mi suggerirà di baciarla sulle labbra, io... lo farò!

E se il dondolio delle barche sulla riva del mare
mi suggerirà di godere ancora delle cose semplici, lo farò!

C'è una gran forza dentro noi
un'energia di una potenza incalcolabile;
sento i brividi sulla mia pelle:
è lei che ci scorre nelle vene
è lei che si ciba delle nostre angosce...
Vita, io ti amo.

- RICADUTA -
4 Luglio 1996

Mi è sempre più difficile trovare dentro me il polo giusto,
una via sufficientemente valida;
perché non so se ci sono ancora io dentro me
perché non so se sia andato in qualche altro posto.

E' un momento maledetto, di quelli che sembrano non terminare mai
è colpa del maledetto ascesso... già, ho uno stramaledetto ascesso!

E' facile giudicare ed appiccicarmi un'etichetta sulla fronte
dio, come è facile sentirsi soli.

Cerco ancora le mie energie
forse sono solo delle illusioni passeggere
forse è solo me che cerca di tornare.

Un'interminabile passaggio annuncia il trapasso
forse cerco solo qualcosa in cui credere
forse ho terribilmente bisogno di lei:
ogni ambiente evoca il suo viso
ad ogni tratto di strada avverto ancora il suo profumo
ogni chioma bionda mi fa trasalire
non riesco a superare la mia barriera interiore
avrei bisogno di parlarle
perché ciò che ho non mi basta
perché ciò che ho non mi è mai bastato.

Bisognerebbe trovare qualcos'altro di buono
per evitare di rimpiangere il passato.

Mi sento morire, mi si annebbia la mente
perdo creatività, perdo sangue dal cuore
lascio che ogni occasione mi sfugga fra le dita
lascio che l'ascesso mi trapani la testa.

...

Ma adesso sento che niente ha importanza
adesso le sento scorrere lungo la mia pelle

e se questo stretto ambiente mi comunicava oppressione
adesso riesco ad andare oltre
adesso sono pronto per una nuova fuga.

C'è ancora dell'acido nella mia testa
e questa canzone è finita

C'è ancora dell'anfetamina nel mio sangue
... questa canzone è finita

C'è ancora dell'amore nel mio cuore
... una canzone che non è mai stata scritta

C'è ancora un sogno nella mia anima
... una canzone che suona male.

Alzo lo sguardo e contemplo il cielo
abbasso lo sguardo, mi fanno male gli occhi
riempio di vino il mio bicchiere
ho male al capo
getto il decimo spinello... non è una droga che conforta
la siringa pende ancora dal mio braccio, ho gli occhi sbarrati, sono morto...
un sogno terribile!!!

- LAMENTI -
11 Luglio 1996

Che disgrazia... ho orrore dei ricordi
Che angoscia... ho paura del futuro
Che malinconia... sto ancora pensando a lei
Che rabbia... penso a quello che mi ha fatto
Che ridere... faccio dell'ironia
Che delusione... le giornate non finiscono come vorrei
Che disperazione... sono ancora solo a casa
Che contraddizione... ho promesso che l'avrei amata per sempre
Che follia... qualsiasi cosa faccia per dimenticarla è vana
Mi emargino, mi isolo
canto alle stelle il mio amore deluso.
Mi diverte fare il buffone
per un attimo riesco davvero ad entrare nella parte.
Mi sento solo, sono un drogato
passate un altro po' di quella roba.
Lamenti, solo lamenti
parole idiote... appendetemi a qualcosa,
ingaggio un killer, mi faccio fare fuori.
Ha ha, la vita è stupida
Ha ha, l'amore è per i fessi
Non perdi mai il vizio di far soffrire le persone...
occhi semichiusi, sguardo triste e assente
mi aspetto che provi pietà... tutto inutile.
Sono un idiota che perde tempo a consolarsi con le parole.

SENSAZIONI
4 Agosto 1996

Un senso?
Bah, forse la speranza che Dio esista!

Mille colori balenano davanti ai miei occhi
saette fluorescenti che guizzano su e giù
e la pioggia bagna i ricordi
e il vento trascina i petali della mia rosa
accompagnati da fili di capelli dorati.

Chissà se mi penserà quando il cappio si stringerà sul mio collo
chissà se in qualche posto una coscienza si sveglierà.

Profumo di muffa
ma ancora riesco ad inebriarmi
corroso dai sensi di colpa, soggiogato dai ricordi.

Qualcosa batte vigorosamente sulle mie tempie
non posso spiegarlo, è così assurdo!

Sono paradossalmente in torto
sono stato abbandonato abbandonando a mia volta.

Sento il gelo dell'acqua salire sempre più
e in un attimo sono sommerso
mi scoppiano i polmoni, sarebbe bastato qualche minuto in più
ma le mie energie non l'avrebbero permesso.

La sabbia riscaldata dal fuoco
mi regala un attimo di serenità;
dopo essermi coperto per intero
ho sentito di dover essere felice.

- LIVELLI -
4 Agosto 1996

Forse è necessario rassegnarsi una volta per tutte
ché non siamo noi a pretendere troppo, dolce amica
ma le creature con cui trattiamo incapaci di renderci il giusto tributo.

E' tempo di fare una scelta
e in entrambi i casi invochiamo il coraggio che ci manca.
E' tempo di rassegnarsi mia dolce amica
o forse basta semplicemente accontentarsi.

Già detto, torno a ripeterlo
non possiamo modellare le persone a nostro piacimento.
Siamo appartenenti di una razza ormai rara
non abbiamo molta scelta
il nostro campo d'azione è piuttosto limitato.

Questa sera la luna aveva l'aspetto di una lampadina portatile
ed io che la fissavo da uno scoglio in riva al mare
le chiedevo di spegnersi per un momento;
chiedevo anche alle stelle di spegnersi
chiedevo ad ogni luce di spegnersi
ad ogni anima di dileguarsi.

Solo, nel buio
solo con me stesso... per un attimo non sono mai stato tanto bene,
in fondo basta trovare un accordo
e la vita può anche scorrere liscia.

Ma. amica mia, ci sono attimi in cui non si resiste
ché non si può contare solo su sé stessi
ché alla fine ci si stanca di pensarsi all'infinito.

Ancora mi sento perso, qui... chiuso nel mio muro
aridità... quale il senso, quale la causa, quale l'effetto...
affetto... una pozzanghera quasi asciutta;
niente amore per me, nessuna comprensione.
Libertà... illusione di poter gestire le proprie emozioni,
potere... volontà di impotenza, spasmi del cuore,
ambizione... stimolo vitale insensato, intuizioni abbandonate al tempo,
amore... dolore incomprensibile, paradosso putrido.

In fondo di me resterà solo un cumulo di cenere
raccolto in un letto di legno.



- Monologo di notte n° 1 -
a Vincent Migliorisi

Ciò che scrivo è stupido, ciò che scrivo non mi piace
ciò che sento è stupido, ciò che sento non mi piace
ciò che faccio è stupido, ciò che faccio non mi piace
ciò che sono non vi riguarda, non vi riguarda affatto.
Odio me stesso e odio chi mi ama,
forse sono rimasto in acido, ma non importa
ciò che è stato è stato, e ciò che è stato non si può cambiare.

Accetto tutto questo come vorrei accettare la mia dolce Ivy (con l'accetta)
corro esausta, le mie energie si disperdono
vago solo fra i tunnel delle mie arterie,
voglio il minestrone, e lo voglio ben caldo
perché ho dei brividi di freddo e sono avvolto dal nichilismo.

Forse scrivere mi sta facendo bene
ma mi pare stupido ciò che scrivo
mi pare inutile questo discorso anche se riesco a distrarmi.

Dio, avrei bisogno di credere in qualcosa
ho il crampo alla mano, vorrei piantarla di scrivere...
ma non posso, e Vincent mi distrae in continuazione,
vorrei sparargli alla testa e sentire il suo sangue schizzarmi addosso
ascoltare i suoi rantoli e osservare gli spasmi del suo corpo.

Ci vorrebbe una chitarra, si è appena affacciato un tizio
non voglio fumare stasera, mi prenderebbe male...
non posso fumare per farti piacere... hai sentito!!!
Qualche giorno di questi ci arresteranno con l'uomo del fumo...
dovrei spiegarglielo io.

Ho ancora quella sensazione di vuoto...
i miei stati d'animo non devono riguardarti.
Cerco solo un po' di comprensione,
nessuno ti ha chiesto di aiutarmi.
Comprensione non significa aiutarmi, significa almeno dirmi
Ti capisco e mi dispiace...
Fottiti ipocondriaco ignorante,
non mi abbasso al tuo gergo villano.

Già non è male, quasi quasi la invito ad uscire...
non sono geloso... posso farmi allungare anch'io i capelli.

Sono proprio condannato, dovrei farmi ipnotizzare
sono convinto di non essere più normale
ho paura che mi sia stato fatto un sortilegio...
ma non credo al soprannaturale
come non credo in me stesso
come non credo in niente.


- Monologo di notte n° 2 -

Ma ciò che hai detto prima quando hai finito il foglio non resterà,
nessuno ricorderà ciò che hai detto tu fra mille anni...
va beh, facciamo cento o anche meno se schiatti prima.

Noo, ritornerai nel ciclo infinito della materia,
devi farne di strada bimbo,
con le tue scarpine Sartoria al corso
camminerai sui cadaveri di chi ti ha amato...

devi, non sei niente, come tutti noi del resto...
non è giusto, è naturale!

Il vocio della gente che sta alle nostre spalle mi distrae,
digli di andarsene...
Ok, allora andiamo via noi, col nostro fottuto vin blurè ormai freddo...
il tuo palato non può apprezzare le buone cose,
no, odorano di morte; credo di morire.
Non mi importa, potrebbero seppellirmi anche in un cimitero di elefanti,
questa sera non ho un buon vocabolario: Zanichelli, il volumone del letterato perfetto.

Finiscila, sto solo male!!!
Ho bisogno d'aiuto, non lo nego...
non lo so, sto male e vorrei almeno capirci qualcosa,
vorrei avere la tua infantile ingenuità
ma non riesco a voltare le spalle neppure al definitivo.

Fottuto egocentrico, vuoi spostare il discorso sui tuoi problemi,
lo dovevi dire per forza vero!?
Cosa avrei dovuto dirgli: chiedilo al mio amico!

Ma chi è il vero coglione...
ancora mi interrompi... appunto, non avevo ancora terminato:
dicevo che i veri coglioni sono coloro che reputano la felicità una cosa da coglioni...
ok, continuiamo con i soliti discorsi da coglioni... il mio fottuto senso critico.

Una volta l'uno non fa male a nessuno,
scusa dimenticavo di parlare con un nessuno,
il mio stato è la fine del principio il tuo l'opposto...

Stiamo vivendo un gran momento, uno di quelli che devono essere immortalati;
questo mi ricorda le fotografie che mi hanno scattato quando avevo 17 anni:
le fotografie sono quadri di felicità ordinaria,
hai mai scattato foto ad uno che tenesse il broncio?
L'illusione della felicità che diventa realtà per il tempo di un flash.

Lei chi? La donna di cui parli?!
...stupido è chi lo stupido fa:
la demenza senile non risparmia nessuno...
qualche giorno di questi finirai la cassetta e sarai un perfetto smemorato,
io almeno registro solo le cose importanti.

Geniale, sono senza parole...
preferisco ritornare all'argomento cardine del discorso:
la politica del nuovo governo Israeliano...
in che senso non ha senso,
ah, nel senso che mi sono allontanato un zinzino.
Potrebbe anche darsi, ma in fondo anche noi ci allontanavamo da scuola
quando arrivava il carrettino con l'uomo del fumo.

Freak in che senso... questo fa più male di mille pugnali
cos'ha la mia faccia che non va.

Stiamo perdendo la nostra creatività
cerchiamo di rifarci con una frase mitica:
la non coscienza di noi stessi ci aiuterebbe a soffrire di meno...
il fottuto realista vorrai dire?!

Beviamo ciò che resta del vino e lasciamo questo tavolo...
davvero lo paghi tu? A chi la faccio la statua adesso?!

A proposito puoi darmi una mano ad uccidermi stanotte...
capisco, stanotte avevi progettato di ucciderti anche tu
e se tu dai una mano a te io poi non posso darla a te.
Ne parliamo dopo aver pagato...
andiamo và!!!

DIVERSITA'
Amsterdam 16 Agosto 1996

Non amo le frasi fatte, né i discorsi da hippy fallito.
Sono libero dentro
ma troppo diverso per poter esercitare tale libertà.

Dal vetro di questo vagone
osservo le possenti costruzioni umane
che sono troppo per me
che sono niente per me.

Sono libero dentro
ma troppo diverso per poter esercitare la mia libertà
e basta un attimo
che mi sento sbagliato.

Corri treno corri
ho bisogno di arrivare al mulino
devo consigliare alle pale
di non aspettare solo il vento.

Un'alba al parco di Rotterdam
Rotterdam 18 Agosto 1996

Il gremire delle foglie dei grandi alberi
mi ha richiamato dal sonno,
delle anatre correvano sul pelo dell'acqua
del piccolo fiumiciattolo che costeggiava il parco.

Nel cielo cominciano a disegnarsi
delle figure irregolari, sfumate, di color rosso,
la natura annuncia l'alba all'uomo
ed i miei occhi si posano delicatamente sul cielo.

Un albatros segue silenzioso i miei passi,
io penso: cosa ci farà così distante dal porto,
mi fermo, lo osservo in silenzio
ha paura di me, ma non fugge
ed io vorrei toccarlo, vorrei accarezzarlo
ma temo che voli via e non voglio che se ne vada.

Ancora qualche minuto, resta ancora qualche minuto
sei parte di me, ed io di te.

L'albatros non andò via
restammo a fissarci immobili per qualche minuto
poi decisi di lasciarlo in pace
e sulla strada che conduceva al mio accampamento
egli mi accompagnò volandomi al fianco.

C'è stupidità nell'aria, non faccio molta fatica a sottrarmene;
certe cose cambiano le persone, forse
certe cose rivelano le persone, forse
sono davvero terribilmente diverso
terribilmente solo
e devo combattere contro la paura
di essere sbagliato.

Un viaggio non è una soluzione
preferisco stare con chi mi vuole davvero bene
non mi separerei dalle mie radici per nulla al mondo,
a meno a che naturalmente non mi liberi della paura.

Ho un'amica che mi vuole davvero bene
e ne ho anche un'altra cui sto molto a cuore
conserviamo l'affetto sicuro, è stupido e pericoloso sottrarsene
è da egoisti superficiali non curarsene.

Non credo che la vita sia una bella cosa
tranne quando entrano in gioco le energie
ciò che ci appartiene davvero è la nostra terra
ciò che ci appartiene davvero è l'affetto delle persone che ci vivono,
non possiamo contare su amici camaleonti
o è forse il viaggio che cambia le persone...
niente da fare, non è possibile modellarsi qualcuno a proprio piacimento,
ancora buio... sono solo,
solo in questa tenda piena di insetti
solo con dei cialtroni che recitano una parte fuori moda
solo con chi si veste di ideali
solo un uomo in un viaggio spericolato
solo con donne dalle poppe al vento
solo fra alti palazzi e ridenti villette coperte di fiori
solo con chi fuma dieci spinelli in un coffe shop
solo a guardare la pallina del mio flipper preferito rimbalzare a destra e a manca
solo un giovane che non sta vivendo il suo momento migliore.

Lille
19 Agosto '96

Una sera tranquilla, un cielo senza stelle
ascolto il mio cuore
l'ho sentito stridere, adesso è calmo
l'ho sentito indurirsi, adesso è calmo.

Una giornata storta alle spalle, una certa diffidenza verso i miei compagni...
ascolto il mio corpo
ho sentito male al capo, adesso sto bene
ho sentito scorrere delle lacrime sul mio viso, adesso sto bene.

Un ricordo malinconico, a volte ho paura persino di ricordare
ascolto il mio cervello
ho provato un'angoscia senza limiti, adesso sto guarendo
sono giunto quasi alle soglie della follia, adesso sto guarendo.

Cos'ha questo posto di così misterioso
cos'ho dentro di così insondabile!!!

In treno
20 Agosto '96

Tanti volti anonimi
visi sorridenti
visi tristi
visi spenti
visi trascurati... come il mio
Puzzo come un maiale!

La frontiera aprirà il secondo momento
e non più parole silenziose
e non più frasi non udite... mi si accusa di mentire
puzzo come un maiale.

Un gran belloccio con aria Morrisoniana
si affaccia dalla portiera,
subito una piacente bionda
lo invita a sedersi vicino...
non attacca... potrei provarci io ma
puzzo come un maiale.

Ok, è tempo di scuotersi
tiratemi giù la chitarra che improvviso qualcosina...
ma alzo l'ascella e l'intero scompartimento vomita l'inferno.
Sono fottuto, puzzo come un maiale.

- Visioni -
Canos de Meca 22 Agosto '96

C'era una casa sulla collina
una vecchia casa diroccata
una povera casa in balia delle radici dei grandi pini.
C'era una porta in quella casa
una vecchia porta di legno dalle assi macere
una povera porta con in cima una targhetta scolorita.

C'erano due finestre in quella casa
una vecchia e rotta
l'altra d'acciaio dipinto,
due povere finestre dalle quali non si affaccia più nessuno.

Non aveva un tetto quella casa
e dentro custodiva le ossa di chi vi dimorò per l'ultima volta.

Troppi insetti, troppa immondizia

I mille frantumi della mia coscienza
amano disperdersi nel nulla sociale
e non c'è niente che io possa fare
e non c'è nessuno qui in grado di aiutarmi.

Mi sento solo, ho paura che troppo spesso ormai provi questa sensazione
e se non fosse perché credo in signora Chimica
potrei anche non preoccuparmi molto
potrei anche evitare di fare degli sproloqui.

Il mio sguardo si è infranto su di una scogliera
chissà se sia male covare pensieri negativi;
e il faro domina dall'alto
e guida i pensieri come guida le navi:
avessi visto prima la sua luce
adesso sarei a casa.

Ma non riesco a tenere lontane le energie
non riesco a non lasciarmi tentare dalla felicità
non riesco a dominare il mio cuore
non riesco a fuggire gli sguardi della gente
non posso e non riesco ad essere un asociale.

Mi piacerebbe leggere nella testa delle persone
così da separare i buoni dai cattivi
e poi scegliere
scegliere chi può donarmi un po' di serenità.

No, non costringetemi a pensare che ci sia solo cattiva gente
non, non lasciate che mi abbandoni a me stesso...
suona il violino angelo mio
suona ancora una volta per me.

La nebbia e sudicia
troppi insetti, troppa immondizia.

- NLX -

Ordino alle mie ginocchia di incrociarsi
ma loro lo fanno molto lentamente
come le lancette di un orologio,
l'aria profuma di fresco
e il vento mi accarezza dolcemente.

Una ragazza sporge il viso da un muretto poco distante
mi osserva un po'...
e subito mi pare che sia lei.

Un vecchio con un cappello lacero
si guarda intorno un po' spaurito
borbottando qualcosa a proposito di una sua malattia.
Poi salta al centro un buffo samurai
con un copricapo a forma di criniera
che urla a tutti di fare silenzioso
agitando minacciosa in aria una luccicante scimitarra.

D'un tratto tutto si secca
e il vento spara proiettili di sabbia sulla mia faccia
sulla luna si stampa un viso familiare
e sono subito solo.

I miei amici sono imprigionati dietro una cornice di vetro
il mio orologio si è fermato
e dall'alto una frase: Lasciati andare.
C'è un tunnel, un grosso tubo e degli anelli di rose
in basso un campo di grano e dei trattori che marciano in sensi opposti.
Stampato sulla luna c'è ancora quel viso familiare
nessuno potrà amarla meglio di come ho fatto io
e intorno a me un muro di silenzio
sui mattoni la scritta Scontato.

E d'un tratto il passato si confonde col presente
penso a lei, è davanti a me
la bacio, le dico che l'amo
che lo farò per sempre
sento la sua mano accarezzare la mia
sento la sua bocca sfiorare il mio viso.

Qaulcuno tenta di accendere qualcosa
mi desto, è già notte
e sono raggomitolato nel mio sacco a pelo.

Qualcun altro grida: tutti dagli hippy
si sente uno stridio di cerniere lampo
mi alzo e li seguo.

Ho recitato qualcosa
poi ho cambiato quadro
ma il film non era ancora finito.

Torno indietro ma il vecchio quadro è rimasto incompleto
e non saprò mai com'è andata a finire.

Sagrada Familia
27 Agosto '96

Sembra che qualcuno voglia dirmi qualcosa
quando i miei occhi si riempiono delle sue forme.
Un essere senziente, una creatura imperiosa...
se solo esistesse
potrebbe almeno essere orgoglioso di ciò che l'uomo ha fatto in Suo onore.

Centro
3 Settembre 1996

Chissà se sei tu quella abbracciata a quel biondo
... perché le mie forze mi abbandonano d'un tratto.

Non importa chi sia
so comunque che da qualche parte stai
magari sopra un prato di vermi
che ad un soffio di vento si trasformano in palline,
magari dentro un automobile
che passata la mezzanotte muta in zucca,
magari sopra un lampadario
che ad ogni movimento lascia tintinnare i suoi ciondoli di cristallo,
magari sotto una doccia
prima che la mamma vi sorprenda per pugnalarvi al cuore,
magari su di una zattera sul mare
allo stremo delle forze, senza cibo né acqua da bere.

Nessuno potrà amarti meglio di me.

Sbagliato o diverso?

Dalla pietra calcarea sorge una figura
qualcuno seduto su una panca segue col capo il ritmo della musica
è un uomo come tanti, forse qualche capello in più sulla testa.

"Antiche tribù concordate"
e migliaia di arborigeni esultano
accompagnati dal ritmo martellante del djambe.
Prendi la tua spada nobile cavaliere
e galoppa verso il castello del nemico,
sfodera il tuo coraggio impavido cavaliere
e conquista la tua bella.

Credo che un tizio abbia definitivamente perso le sue gambe
colpa di una bistecca che non era avvelenata
colpa di due giovani che non portavano le scarpe.

Un lenzuolo rosso a pois bianchi:
chicchi di neve sulla lava.
C'è un fastidioso cicalio nel giardino accanto
e sono subito immerso nella mia angoscia acida.

Ciò che reputiamo sbagliato
è solo ciò che è diverso,
ma ci si può sentire sbagliati
quando si è solo diversi?

Ritorno

Forse è l'ultimo spino che fumiamo insieme...
ascolto il mio cuore, mi concentro sul respiro
tento di parlare
un gemito, ma ho evitato il collasso.

Da soli e a coppie
sotto di me cedono le piastrelle,
agito le mani disperatamente
ma non c'è alcun appiglio
e annaspando precipito nel vuoto del mio cuore.

La tua mano si tende verso la mia
mi tiri su, mi abbracci... "è solo uno scherzo!"
Non era il momento adatto
hai solo rimandato, forse hai creduto che avrei sofferto di meno.

Torno da un lungo viaggio
mi basta guardare qualche foto
e sembra ieri il giorno in cui mi hai lasciato
non è facile abituarsi, credimi... non è affatto facile.

Una scontata storia d'amore
durata troppo poco
forse vissuta troppo.

Uno scritto scontato
lungo solo una pagina
un modo come un altro di sporcare un foglio
macchiandolo di un odio che un tempo era amore.

Comunque verrà...

Dove volano i gabbiani il sole acceca
e l'oceano è blu, quasi sfida il cielo.
Tre campanili sfrecciano in alto
seguono la traiettoria del mio sguardo.

Sotto una cascata
il mio corpo, nudo
tendo le mani in alto
lancio un grido al mondo
ma odo solo l'assurda eco delle mie parole.

Non c'è una verità, non c'è mai stata
ogni nostra certezza è solo un'opinione
il mediatore di ogni attività di pensiero è il dubbio
tiranno incontrastato.

Vivo fra gli spettri di un'era
rimbalzo fra siepi di gomma
rigurgito fiori alla cannella
rotolo su prati di vermi.

Il sole sta spuntando dalle mie colline
l'alba della mia terra illumina il buio
gli uccelli riempiono l'aria dei loro canti
ogni creatura si desta dal suo sonno
il mio cuore si riscalda gonfio di malinconia
le pupille si restringono e riflettono il cerchio rosso
l'ultima stella sta dandomi l'addio
è tempo di gridare la propria gioia
è tempo di cantare per la vita.

Ma presto anche l'uomo si desta
svegliato dal frastuono della sua sveglia da comodino
e la magia ha termine
non si odono più canti di uccelli
e ogni suono è coperto dal grido di qualcuno che viene giù da una scogliera.


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