FABULA - CIRCOLO LETTERARIO TELEMATICO
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IMPROVVISAZIONI II

Nicola Randone




Forse non è il momento adatto per pensare

Lunedì 11 Novembre 1996


Forse non è il momento adatto per pensare

... ma dico, quando c'è mai stato...

Non sento più il mio cuore, è troppo...
è davvero troppo.


Davanti ho uno stupido boccale di birra

... ma dico, ho forse un aggettivo migliore...

Non sento più la mia testa, questo è
eccessivo... forse sono fuori.


Vorrei parlare dell'amicizia

... ma penso, è qualcosa di cui si può
parlare?

Ho perso i contatti col mio spirito, molto pericoloso...
ho bisogno di fissare qualcuno.


Deliri ipnotici danzano fra schiere di ricordi seppelliti
nella mia ragione

non c'è luce, non c'è tenebra... nel
vuoto assoluto del mio silenzio.

Stamani ho letto una nuova espressione nei visi di
chi mi sta intorno

ho visto indifferenza, ho ascoltato giudizi, ho sentito
un distacco...

non credo di poter fare a meno di loro... ho un cancro!!!



Lacera le mie membra donna perversa

prendi ciò che ti spetta e poi scompari.


C'è una forma di fanatismo nascosta

si cela agli occhi come se aspettasse di venire allo
scoperto al momento opportuno.


Mi sto allontanando da ciò che avevo conquistato

non vedo immagini né ascolto suoni

nutro pensieri sconci e affatico il mio corpo

stanno schiudendosi alla mia natura le uova feconde
del mostro divino

madre natura sta costringendomi a voltarle le spalle...
ché non vuole vicino a sé chi un giorno la tradirà.



Non ci sono parole... non ci sono parole

posso ascoltare ma non riesco a comunicare

troppe icone sparse in questo foglio elettronico

troppa luce innaturale, troppi movimenti

bagliori intermittenti e posacenere zeppi di cicche
fino all'orlo

periferiche di ingresso e padiglioni in uscita

silenzio... troppo silenzio, forse sto già
dormendo

e il vuoto... troppi paragrafi senza senso.

Custodie vuote, sacchetti vuoti

cavità che amplificano il vuoto che scava
dentro me

pozze di superficialità, labirinti di incongruenza.



E' già tardi, non dovrei essere qui

potrei arrestare il sistema e sognare qualcosa di
produttivo

ché solo inattivo produco qualcosa ormai.



Mostrate le vostre putride mani finché potete


lasciate che la verga si abbatta sulle vostre carni


così che nel vuoto del mio amore infinito

la sostanza infantile possa portare a termine il
suo innesto.


Il mio sogno si è ingenuamente nutrito di
un'idea

niente che adesso possa fermarlo nella sua folle
corsa

niente che lo possa distogliere dal consumare le
mie piccole qualità.

Perché mai prima o poi

si è destinati a perdere ciò che si
conquista.


Mi manchi dolce amica

ma è solo un sentimento represso, non devi
curartene.

Provo a sentirti vicina, chiudo gli occhi sento il
tuo vuoto

mi si stringe il cuore, se torno indietro mi specchio
in qualcosa che ho perso

se torno indietro ripenso a chi non poteva frenarsi

a chi giocava con la sua testa correndo dietro alle
nuvole,

per cosa ti desideravo allora se non per il vuoto
che portavi dentro...

per cosa ti desidero adesso se non perché
possa provare ancora l'ebbrezza di quel tempo.


Quadro completato, prossimo livello

la mia anima ha iniziato il suo assurdo conto alla
rovescia

limpidi e anonimi diamanti si incastrano fra le piaghe
che dolgono

e migliaia di piccole schegge di stagno sigillano
ogni spiraglio di vuoto...

gli occhi azzurri scintillano nel buio

timido un bagliore lenticolare scopre il tuo volto

la tua bocca stringe una chiave

le tue mani mi porgono un vaso,

adesso so a chi affidare il mio vuoto

ma non possiedo i mezzi per avvicinarti

non può salvarmi una visione.


Le nostre emozioni sono condannate al tempo

non possiamo sopravvivere ai ricordi come non possiamo
viverne,

ciò che ci resta da fare è dimenticare,
cancellare ogni traccia dopo ogni momento di vuoto

così esultare non si considererà più
salutare, piuttosto un palliativo mortale.


Annibale

I tuoi occhi

sconfinano

là dove il resto del mondo

scorge solo oscurità.


Il tuo pensiero

straripa

là dove tutti gli altri

non superano gli argini.


Il tuo corpo, il tuo cuore

appartengono ad un gatto bianco

niente che ti doni più serenità

del carezzare il suo pelo morbido.


Le luci della città

sono in un attimo bagliori di speranza

chi ti ha generato sopravviverà

la tua condanna è ancora rinviata.








Tanto per sporcare un foglio

Sabato 23 Novembre 1996


Discuti di ciò che ti pare

ma non credere che basti

non credere che serva spiegare

non credere che possa passare,

prova invece ad ascoltare

il suono della mia angoscia

stridulo come un'onda irregolare.


Riempi il tuo sacco di carezze

col fango inodore della tua convinzione

non parlare, lasciati ascoltare

ferma il respiro e stai attenta a non udire

il rimprovero di un'idea sepolta

reliquia insignificante di una riscoperta paradossale

il test iniziale, solo la pratica infernale.


Cubi macchiati di inchiostro

sotto una barra trapezoidale

sono diventato un mostro

la mia è una sindrome maniacale.


E' bello lasciarsi trasportare

puoi anche non guardare

e non stare sempre a sognare

chi non sei riuscito a conquistare

perché troppo sporco è il mare

di pensieri da limare

e troppo gonfio il tuo mondo

di idee da abbandonare


Correggi quelle macchie sulla retina

chè non è giusto vedere sempre nero

quando si può anche essere felici


Ma avevi ragione amico falso

una vita senza lui non ha senso

e la morte è solo la prima ed ultima oasi
di felicità.

Posso anche passare l'intera mia vita

a starnazzare dietro le oche

nutrendomi di momenti brevi

che corrono sui binari arrugginiti

verso una destinazione ignota

scintillando e stridendo.

Ma, amico falso,

una luna senza senso

un mondo a caso

mi sta troppo stretto

e il pensiero

così immenso

scoperto, naturale

e anche l'amore... anche l'amore che diventa ideale.



Guardami, posso capirti

ti amo, ma non voglio dirtelo

il nostro è stato un rapporto ucciso dall'audacia

spiacente, ma devo dirti che mi sta bene così

non è utile al giorno d'oggi legarsi ancora
a qualcuno

forse solo per il rischio di stare male:

il senso di impotenza, i brividi sul corpo

il conato che schizza sui vestiti

e dentro il bisogno di non esserci mai stato.


Stasera sono qui

solo per sporcare un foglio

ne ho appena accartocciato uno

dove c'era un nome scritto cento volte


Pannello di controllo, gestione periferiche

un interrogativo su una voce

un conflitto di risorse

adesso ho come impegnare meglio il mio tempo.


Ad un amico importante

Domenica 24 Novembre 1996


Il tuo amore sta scavandoti una fossa

mi piace guardarti, mi piace pensare che al mondo
può esserci gente come te

ma io sono in pace con le mie scelte e non sono costretto
a percorsi obbligati

e non mi piace che un amico stia vivendo un dramma
così immenso.


Potresti lasciar perdere ma sei certo che perderai
comunque una parte di te

e non hai nessuno che possa offrirti del calore,


nessuna spalla su cui adagiare il tuo viso triste

ti guardo, mi accorgo che una lacrima sta fuggendoti
dagli occhi

ti guardo, sorridi, ed io non posso fare a meno di
ricambiare

vorrei dirti tante cose, ma non posso entrare nel
tuo vuoto

e so che preferisci che si rida e si scherzi insieme

so che vuoi allegria da me

so che non vuoi sentirti commiserato da nessuno

ed io non troverò mai il coraggio di leggerti
questa poesia.


Ti ho visto sai, tu credi che non ti guardi quando
piangi

ti ho visto, ho visto i tuoi occhi intristirsi

e l'ironia non era dalla tua parte quel giorno

lo so sai, so che non sei costretto ad andartene

so che lo fai per stare vicino a chi ti ha amato
davvero

ma ti prego non chiedergli, prima che lei muoia

di portarti via con sè

credimi, c'è qualcuno che ti vuole davvero
bene

c'è qualcuno che ti sarà sempre grato
anche se non è riuscito a dimostrartelo mai

c'è qualcuno che continua a resistere solo
prendendoti come esempio

c'è qualcosa che sta scuotendosi nei cuori
di chi ti sta vicino

c'è una donna che da qualche parte sogna un
uomo come te

e se non l'incontrerai significa che

il vostro rapporto è destinato alla purezza


di un sentimento che supera il suo stesso concetto

in un ciclo eterno di dolore e morte.











Condizioni


Se il mio destino vuole che possa godere solo della
tua amicizia

allora mi abbasserò a questo

mi piegherò al desiderio di averti per me

mi piegherò ai compromessi che mi si impone
di accettare

mi piegherò alla passione che mi scuote

e sognerò, sognerò di altre cose

e scriverò, scriverò di altre persone

e lotterò, lotterò per i miei ideali;

e se questo durasse solo una stagione

indugerò, indugerò solo quando capirò
che potrei stare male

e parlerò, parlerò solo di sciocchezze

e fingerò, fingerò di godere solo della
tua amicizia

e spererò, spererò che possa accontentarmi
solo di questo

riprenderò a fumare, tornerò a farmi

giocherò con le luci e coi colori

canterò, canterò solo canzoni di ordinaria
disperazione

volerò, volerò dall'alto di un palazzo

lasciando che il vento mi accompagni delicatamente
nella veloce caduta

e poi, poi non so!


Insonnia

5 Dicembre 1996


Potrebbe rivelarsi una buona soluzione

stravolgere i propri ritmi vitali

scambiare la notte col giorno

e vivere la continua paura di essere sgridati.


Giovanni non si è visto neanche oggi

è così buono a volte ma... pensa solo
al suo dio

ed io, a cosa penso io?!


Mi è andato di andare a letto qualche ora
fa

ma appena ho spento le luci

ho cominciato ad agitarmi

a coppie i ricordi fluivano davanti agli occhi della
mente

se non ho davvero sonno, rischio parecchio.


Ho cercato di non fare troppo rumore

ma si sa, quando si vomita si sconvolge la quiete
della notte

qualcuno si è alzato

e ho dovuto essere sgridato.


Non immagino, io visualizzo

e scopro il vuoto della mia vita

scopro l'inutilità delle mie azioni

scopro l'infondatezza delle mie certezze

fra i deliri di madre potenza.


E allora, mi piace visualizzare

il mare... il mare

sento di volere passeggiare

sul lungomare, con a fianco il mare.


Mi sento triste... troppo triste

che palla la vita, che palle i ricordi



Visualizzo un deltaplano

taglia l'aria e scopre un vuoto

l'insensatezza di tutto quello che ci appartiene

quando ci manca qualcosa... quando abbiamo perso
qualcosa..


Visualizzo una ragazza sulla spiaggia

ha indosso un asciugamano a strisce variopinte

abbraccia teneramente un ragazzo

quel ragazzo sono io... ero felice.


Visualizzo un foglio di calendario appena gettato
in terra

il mese di Ottobre... l'ultimo tributo alla pienezza
dell'essere

e soffro, soffro troppo

e grido, grido al tempo di non portarmela via

e piango, piango forte

chè il sole non splende più come prima

e le nuvole hanno preso nuove forme

chè il mio cuore non vibra

ma ha le convulsioni.


Visualizzo le mie forme antiche

e mi sento un boia

sono io che ho strappato il cuore a quegli esseri
felici

sono io che me li sono lasciati sfuggire

chè troppo velocemente sono costretto a mutare


e di gente incoerente le persone normali

non vogliono sentire parlare.


Pazzo, forte eroe

nulla è in realtà mutato

sono solo sogni

che svaniscono all'alba

ed è sempre stata questa

la tua realtà.


Scrivo perché spero

di poter dormire sereno

questa sera mi sento sincero

in momenti come questi

divengo un facile bersaglio

ed è facile prendermi per un povero ragazzo
innamorato

ancora vittima di un sogno insensato

d'amore e d'ambizione... solo malato.


Mi sento scoraggiato

troppo scoraggiato

visualizzo una vecchia casa di campagna

e lì osservo due corpi stesi l'uno di fianco
all'altro

attenti a non stringersi troppo.


INTERMEZZO IGIENICO


Credevo di aver cambiato quadro

ma ho paura che questa sera

sia vittima di un solo tema.


Sono sfinito, troppo sfinito

e allora ritorno a visualizzare

e visualizzo


visualizzo una stradina stretta e buia

sento la paura, dal corridoio potrebbe spuntare

qualcuno che non mi aspetto di vedere

ma poi, mi sento chiamare sottovoce

e vedo un angelo

solo il tempo di abbracciarlo

ed è già mutato... è stato tutto
un inganno

ma solo adesso lo visualizzo così

ho già strappato il cuore ad una mia antica
forma

mi specchio in un coccio di bottiglia

sono dimagrito e ho gli occhi rossi

non mi piaccio granché.


Ho paura di aver dormito poco in questi giorni

adesso visualizzo due entità e un grande vuoto
fra di loro

i loro destini sono divisi come il giorno dalla notte

e per sempre l'uno ignorerà l'esistenza dell'altro...

mi fa male questa immagine, troppo male

ho bisogno di cancellarla dalla cartella dati recenti

impostazioni, barra delle applicazioni

applicazioni menù d'avvio, cancella dati recenti;

così va meglio!!!


Avverto un fischio nell'aria

è solo un attimo, una saetta mi si pianta
in fronte

qualcuno sta venendo a strapparmi il cuore

e quell'individuo ha la mia stessa faccia.


Cosa vuoi che mi importi che tua sorella è
una troia

dai, ti prego... non tua madre

va bene, se non si scherza sulla vita

si rischia di impazzire... mi pare di conoscerti

tuo fratello è sposato? No, mi sbagliavo allora

ma come tua cognata è una troia

come fai a saperlo... ah già... i soliti luoghi
comuni.

Ma...cazzo, i ragazzi scendono sabato

finalmente avrò qualcuno con cui parlare

adesso posso andare a dormire

ci avessi pensato prima non avrei scritto questa
marea di stronzate.


COMA

8 Dicembre 1996


Ventitre, ne ho contati già 23

e sembra che la macchia continui a mutare

senza lasciare un buco

in cui dirigere il mio sguardo.


Nel labirinto riesco a sentirmi così solo

da stare al gioco, da non pensare a me per un attimo

chè Dedalo sarebbe presto arrivato

e se non fossi stato pronto

sarei finito come i poveracci dilaniati

davanti ad un sentiero cieco.


Qualcosa si riesce già a scorgere

fra la sabbia che gira intorno

trascinata dal vento che con sè

porta profumi dimenticati, schegge di amore


E ciò che si scorge dietro la sabbia

sono i resti di una grande e fiorente città

oasi di felicità per i pellegrini in cerca
di verità

spazio riparato per la gente comune.


Vi osservo amici, ho anche voglia di dirvi qualcosa

siete proprio certi di non essere delle parti di
un mio sogno

sapete, potrei svegliarmi e porre fine alle vostre
esistenze

potrei svegliarmi ricordando di essere la luce

e da brava luce mi spegnerei


Ho riso questa sera... sono riuscito ad evitarla

posso dormire tranquillo... non c'è problema
questa sera,

adesso posso anche telefonare alla mia migliore amica

chè non è più tempo di soffocare
d'amore

non è più tempo di essere vittima


fra il sole e la luna nacque un dì

un piccolo diverbio relativo ad una prepotenza

e fu da allora che l'uno serve all'altro

pur ignorandone la presenza e l'efficacia

nel vuoto insensibile della materia

coma... coma

cancro... cancro

coma... coma


NIENTE E' PIU' LO STESSO


Una stella illumina il buio

tante voci suonano

picchiano duro su quelle chitarre

sole, nel buio, splendi

e il mio cuore balla

fra sagome di santi, fra corpi di patrioti

triste epilogo di una notte senza risorse.


Schizza il tuo cervello entro un barile

ti sciacqueresti i denti con quel liquido

neanche ti puliresti idiota


Mi aspetterà, lo so

sarà lì ad attendermi

mi chiederà Nico sei ancora in collera con
me

ed io la bacierò sulle labbra e le dirò

sono duro a disinnamorarmi...

solo un sogno rinchiuso nel cuore di chi

si concede due anni per dimenticare

si cresce, oh se si cresce

e niente potrà mai essere più lo stesso

... ti amo, ti amo ecco cosa le direi

non la bacerei, le direi solo ti amo

e le stelle brilleranno di più

e gli uccelli cominceranno a cantare

e ci accorgeremo entrambi di essere malati

malati... malati!






Configura il tuo cuore mio dolce amore

che l'ascia potrà scagliarsi quando sei impreparata

e allora dovrai credere

in qualcosa di più grande di te

dovrai credere in ciò che non è

non credere a ciò che credi

non dubitare di ciò di cui dubiti

... condizionati... è solo questione di qualche
anno

poi, sarà tutta una catena

il ripetitivo concatenarsi dei sentimenti

unici e falsi come poche emozioni

zolle di mente dominate da chimica

spoglie di gloria, perse in

ideali combinati, solo inutili diversivi

utili fin quando non li si possiede

chè eterni perderebbero il loro significato.



Gioca fra le nuvole

rincorri pure gli aeroplani

ma sappi che sarai tu

che pianterà le radici saldamente sulla terra

ricorda che seppellirai il mio amore

e te ne nutrirai per sopravvivere

ed io... io inutile

sordo agli ammonimenti

perirò... oh, si che perirò.


E adesso devo ancora ricostruirmi

perchè niente è più lo stesso
ormai

niente è più lo stesso ormai!


Il segreto nascosto nel cuore del sole


Il cuore del sole nasconde un segreto

che noi non scopriremo mai...

ho letto nelle macchie una voglia di spegnersi

spero non si decida adesso

perchè Luisa non può aspettare

Luisa vuole essere trombata

sentire il mio canto dalla sua finestra.


Donne, tutte uguali

uomini, tutti diversi:

come puoi contare sugli amici

quando sei solo, quando sei diverso

niente di ciò che è importante per
te

potrà essere importante per loro

quando i destini si dividono

quando la signora avrà scelto il prossimo

quando i soldi si metteranno in mezzo

quando di sogni solo si parlerà

e di catene che stringono e dolgono

quando il pensiero soggiogherà

alla crudele morsa dell'invidia

quando l'amore trionferà

sulla sincerità, sulla genuinità.





Il cuore del sole

chiede a tutti di piegarsi

perchè il suo potere ogni luce frenerà

ogni spirito mortificherà

la fine di tutto sarà.


SENZA NIENTE DA DIRE


Non ho niente da dire eppure sono qua

non mi piace quello che potrei scrivere

adesso... immerso nel buio dell'invidia

nostalgia e rabbia

due emozioni che ben conosco ormai

anche adesso che scrivo solo poesie

forse anche perché non riesco più

a mettere insieme delle parole sensatamente.


Siete dei pazzi, siete tutti dei pazzi

da una parte chi mi sottovaluta

dall'altra chi crede che io abbia una grande sensibilità

ché in fondo sono solo uno come tanti

con le solite stupide debolezze.


E ancora oso dire in giro di non aver subito mai
delusioni

e di credere nell'amicizia quando,

quando non c'è uomo simile a me

o almeno non c'è uomo che abbia vissuto le
delusioni come le ho vissute io

facendo di una piccolezza un dramma...

e tutto questo quando mi interrogo sui veri problemi.



Si può litigare su una idiozia grammaticale

già, è facile dare addosso ad un amico
quando si è in pace con sé stessi

è facile osare quando si sa che a casa ti
aspetta l'abbraccio sincero di un'amante

stupido, idiota... quando tutto finirà o si
trasformerà

pagherai per la felicità che vivi adesso

fanculo stronzo bastardo.


Non posso recriminare su nulla

e non oso giudicare gli altri

chè anch'io, con in mano qualcosa di vero

divento come tutti gli altri

... adesso sono solo imbarazzato

ho il continuo terrore di essere frainteso.


Mi sono rotto di visualizzare, non visualizzo più
nulla

nè amo più accordare la mia anima con
la musica

ruggisce dentro me la rabbia meschina

di un uomo sconfitto, di un uomo che non riesce più
a sognare

e tutto per colpa di chi lo circonda

tutto per colpa di chi lo sta abbandonando

fanculo stronzi bastardi, fanculo.


Scrivo di getto e non oso tornare su a rileggere

nessuno di quei bastardi osi correggere un singolare

nessuno di quei bastardi osi pensare al plurale

il mio mondo appartiene a me

e nessuno di voi vi entrerà più

perchè nessuno di voi è in grado di
capire

nessuno possiede la chiave

per il vaso... e romperlo non è una soluzione
che mi garba.

Fanculo stronzi bastardi, vorrei vedervi soffocare
d'angoscia

per ritrovarvi di fronte a me, in ginocchio

a supplicarmi di spiegarvi

come funziona

l'angoscia, l'insoddisfazione.


Non ho una fottuta sigaretta addosso questa sera

e non ho affatto voglia di fumarmi uno spino in più

so solo... so solo

che... non so... che... forse

non so... forse non sono ancora in grado di dire

che... insomma... che un giorno

potrei anche non sopportarmi più e...

e farla finita.


Fanculo porci stronzi bastardi

potessi spararvi un colpo agli occhi

e vedervi accasciare sulle vostre quattro zampe

porci bastardi.


Specchi


Si può sognare per molto tempo

anche quando il sole non splenderà più

persino quando l'intera razza umana

immonda

verrà sopraffatta da dei malvagi.


Non c'è un quadro in cui possa spiegarmi

solo uno specchio davanti agli occhi

una lastra che riflette il vuoto

della nostra coscienza infinita.


Tanti gruppi, troppi individui

alle orecchie suoni che martellano

non c'è spazio per integrarsi

e non si può far altro

che fissare gli specchi appesi alla parete.


I miei occhi non hanno più lo stesso colore

non cerco più qualcuno... sono dentro qualcosa

ed è il tramonto del mio cuore

che libera pensieri vuoti.


Raccolgo dei cocci da terra

niente che possa consolarmi

quando in essi si riflette

un volto solare che ferisce gli occhi

l'attimo di un flash e mi sento già soffocare.



Comprendimi amico, libera il mio vuoto

così che possa seguirti senza invidia

lungo la strada della luce interiore

e non specchiarmi più sugli altri.







Sogno bizzarro


Ci sono pensieri da conservare nei cassetti

pagine macchiate di inchiostro destinate ad ammuffire

essenze di vita condannate all'oblio

vittime di fantasmi irriconoscenti.


Non posso oltrepassare quella porta

dietro la parete si nasconde un grande segreto

e non mi sento ancora pronto per accoglierlo


Nessun senso cui possa fare riferimento

quando a passi felpati

mi avvicino alla soglia

un solo impercettibile grugnito

appena superato l'uscio

e poi il silenzio, nessuna sensazione.


Un giullare dall'aria malinconica

poggia la sua testa sulla mia spalla

e comincia a parlare di sport

è triste, la sua squadra ha perso.

Forse è meglio che se ne vada

non mi va di starlo ad ascoltare

anche se qualcuno preferisce

non perdere l'occasione di fare una buona azione.



Complimenti, bello spettacolo

troppa gente vuota, troppi visi spenti

al solo grido libertà di scelte

tutti si voltano inorriditi...


Canto, nessuno mi ascolta

ancora solo col mio cuore

lo posso stringere nel mio pugno

lo sento pulsare ed è caldo

sento la voglia di stringerlo

lo faccio ma subito mi ritrovo in mano una pietra

niente di preoccupante, una metamorfosi di routine.



Calore, ho bisogno di calore

ho freddo

non basta indossare due maglioni

qualcuno metta una sciarpa al mio cuore.


MORTE

4 Gennaio 1997


Sono notti come queste che mi chiedo

perché esistere... perché non lasciarsi
morire.


In notti come queste ti fa visita

un'ombra pericolosa, l'immagine del nulla

dopo il dolore.


Il dolore che anticipa la morte

la morte che regala solo il nulla

il nulla che si trasforma in fede

fede senza coscienza.


Coraggio animo mio

chè tu sei ancora all'inizio della strada

e dovrai aspettare ancora molto;

e poi potresti anche stancarti nel frattempo

e allora il nulla sarà solo un tranquillo
rifugio

in cui disperdere dei ricordi tristi e malinconici

il nulla trasformerà i tuoi pensieri in sostanze
senza forma nè contenuto

e allora finalmente non dovrai più reinterpretare
nulla

giacché il nulla contiene solo vuoto

vuoto incosciente.


Morte maledetta, chi ti ha dato quest'assurdo incarico

morte balorda, nessuno che sia sano di mente può
desiderarti

scompari e lasciaci vivere per sempre

ché in fondo la vita è una cosa meravigliosa:

la natura può infonderci il coraggio necessario
per vivere

l'amore può riscaldare i nostri cuori e annientare
i dubbi.

Morte idiota, la fantasia giocherà con la
tua realtà

e scomparirai dai miei pensieri.

Morte inutile, morte che rubi le nostre conquiste

non lascerò che il mio spirito si pieghi a
te

non permetterò al dolore di rendermi incosciente

così che, prima dell'ultimo respiro, possa
avere la forza di sputarti in faccia.


Nuotiamo nel fango, e tutto per una paura atavica

con l'eternità a disposizione potremmo conquistare
il cielo

e superare persino dio, ché lui si è
solo limitato a creare materia.


Domani salirò sulla più alta montagna
della mia zona

e urlerò al cielo la mia sfida.


L'immagine di dio


Dammi una goccia del tuo veleno

e poi abbandonati, segui il suono del vento

ascolta il fiume

l'immagine di dio vive in noi

noi che l'abbiamo generata.


Se osservo il cielo

la luna si nasconde fra le nubi

timida si cela al mio sguardo

ed io piango, chè da sempre l'ho desiderata.



E il vento che scuote le cime degli alberi

sembra sussurrarmi qualcosa alle orecchie

sembra ripetermi in continuazione CREDI CREDI

ed io piango, chè da sempre ho desiderato
di farlo.


Parla, dì ciò che devi dire e scompari

che non voglio avere a che fare con un padre tiranno

... dici che non posso capire

e tu puoi capire me quando guardo il dolore del mondo

tu puoi capire la mia sofferenza?


La luna non si sporge ancora e l'ambiente sta diventando
troppo buio

non so se sia più buio del mio cuore.




Il vento ha rinunciato, l'ambiente si è fatto
silenzioso

non so se sia più silenzioso del mio spirito.



L'immagine di dio ha i contorni sfocati

sta invecchiando e non posso far nulla per salvarla.




Altri pensieri

Sciocchezze... odo solo sciocchezze

ogni labbro, ogni viso, ogni espressione

niente di importante... sagome sciocche.


E se osservo il mare

vivo un attimo di poesia

e d'un tratto comprendo

quanto ci si allontani coi pensieri

quando si è soli, soli davvero.


Spiriti smarriti percorrono una passerella lunare

non c'è un domani per chi non può vederli

solo odio, solo indifferenza... molta antipatia.



C'è qualcosa che mi cambia

c'è qualcosa che mi sta cambiando

e non si dica che mi sto normalizzando

piuttosto si riconosca

che ci si sta facendo monotoni.


Fanculo ai soliti ideali da sinistroidi

vi prego, non usate la parola borghese di fronte
a me

ormai mi pare solo l'inno di gruppetti che hanno
carenza di idee


Adoro fissare il mare, amo sentire il suono delle
onde

forse è la più bella immagine di cui
posso disporre adesso

forse è l'ultima chance che dio sta dandomi
perchè torni a credere in lui

forse è il solo modo per evitare la disperazione.



Tempo

Si usa dire stai perdendo tempo

come se il tempo si guadagnasse se ben usato

e se guardo i nuovi uomini

sto male, mi viene da vomitare.


Mi è parso di vedere una stella nera

era davanti a me, e splendeva di non luce

non vorrei trovarmi avvolto nel suo nulla

non vorrei svegliarmi una mattina e capire d'un tratto

che la vita è una continua battaglia col tempo

una battaglia che sin dalla nascita del primo essere
vivente

il tempo ha sempre vinto.


Nero, nero









LIMITI

In simmetria perfetta

fra di loro

punti luminosi

squarci nel vuoto

cascano sui miei occhi

e come fuliggine li privano della vista

posso solo gridare

perchè in fondo

la vita è come una corda sospesa nell'infinito

verso la quale sempre si sale

ma dalla quale un giorno si dovrà pur sempre
cadere


C'è chi mi spia dietro lenti lucenti

dovrei fuggire

bianco liquido

in caduta veloce

sulla mia testa

il sogno di un aborto

vaga tra le spoglie senza senso

dei miei discorsi

sono un animale asociale

cerco solo la luna

e le stelle

adesso

che posso

sentire

il calore del cuore

perchè in fondo

la vita è un escremento di vacca

destinata ad indurirsi

man mano che il tempo passa

e per dio

ascoltatemi

se vi dico

che... non so!


Posso solo ascoltare

vedere

sentire

amare

e non desiderare altro.


Kkkkkkkkkkkk

Posso provarci

è difficile in simili condizioni

piazzare le e al posto delle i

ma non sarà fatica sprecata

magari salterà fuori anche qualche r

al posto di una t


Vorrei vorrei

uno spazio privato

perchè non amo la confusione

e il mio cuscino questa sera è bagnato

la mia stanxa è una vasca da bagno

domani ci sarà nebbia

quando il gobbo si tirerà dritto sulla schiena

quando i morti scompariranno dai sogni degli uomini

quando l'eternità ci apparterrà

quando l'opposto dell'esistenza

scadrà di contenuto

e allora... nessuno esisterà più

ma tutti... nessuno


Ed io, solo

in riva al mare

guarderò i gabbiani

e il sole che splende nell'acqua cristallina

e i ciottoli accumulati sulla spiaggia

strani simboli sulle pietre

mi ricordano il mondo di un tempo

e le carcasse delle balene

mi nutriranno

fin quando

anch'io non andrò.


Pazzo e lucido nella mia pazzia

niente mi distruggerà

camminerò e da lontano

esplosioni odrò

e vedrò le illusioni stampate sui volti cari

divorate dalla realtà

quando le radiazioni avranno spazzato via tutto

e la civiltà... oh, quella...

quella era andata a puttane da un po'

la società non mi mancherà


Ma del vento sta soffiandomi sul viso

presto mi cresceranno delle foglie addosso

continuerò a camminare e da lontano

odrò gemiti di bambini abbandonati ai bordi
delle strade

pietoso li coglierò

e poi li pianterò

aspettando che diano dei buoni frutti

chè almeno gli ultimi giorni

vorrei passarli serenamente.


Cambio

Piccolo stelo, ti strozzeranno prima o poi

prima i vermi, poi gli uomini

e non vedrai altro che lombrichi d'alluminio

e libellule d'amianto.

Non mandare i tuoi morti

a succhiarci la linfa vitale

perchè quando si scatenerà il fortunale

i tamburi suoneranno all'impazzata

da allora tutti avremo grossi problemi da risolvere

da allora nessuno terrà più ad essere
sè stesso

da allora vivrà la solitudine solo chi è
ipocrita

da allora glorie e onori spetteranno a chi è
onesto


ed io... nel fango


Soffoco in questo fango

c'è troppo silenzio innaturale quaggiù

le pareti sono liscie e scivolose

ed io sprofondo, sprofondo nel fango


guardali gli onesti, come se la spassano

ed io sprofondo, sprofondo nel fango

le orecchie mi si tappano presto

non odo ma sento

sento l'umido, sento l'arido


e loro... in paradiso


Silenzio

Quadretti osceni

sfilano davanti ai miei occhi

ho dimenticato di fare qualcosa

credo che lo ricorderò per parecchio tempo



Se la luna sarà piena

forzerò i miei occhi perchè la fissino

e non ci sarà nessuno che potrà impedirglielo

le coscienze individualiste mancheranno quel giorno



Amici, fratelli

non c'è nessun motivo di desiderare la mia
compagnia

nessuna coscienza universale ha un proprio arbitrio

...ed io sciocco, ad illudermi che la fusione fosse
fattibile


Adesso, adesso

silenzio!


Ignoranza

E' difficile attingere dal pozzo delle delusioni

l'acqua fresca in cui un amico è annegato
qualche tempo fa

chè l'amore è buio, buio come una stanza
senza finestre

buio come una scatola enorme senza aperture

buio come è buia una notte senza luna

buio come il condotto della laringe

che trascina il conato in superficie

buio come buie erano le pareti della mia stanza

che fissavo di notte quando il sonno non giungeva



Potrei stare ore a scrivere dell'amore

ma non voglio trovare una facile cura

il mio male è più grande di qualsiasi
maledetta delusione

il mio male è non poter sapere e non poter
capire

il grande mistero sul quale si fonda la mia esistenza

adesso ho paura di non poter capire

anche quando sarà l'ora di partire

debole e sfinito

solo allora griderò al cielo

che non me ne importa più

perchè sto morendo.


La nonna giace sul suo letto

non si regge più sulle gambe

e non le regge più neanche il cervello

è arrivata la sua ora

e quando signora morte caricherà il vecchio
pendolo

la nonna avrà solo poche ore per vivere di
nuovo la sua vita.





Il cantautore compone ed è soddisfatto del
suo lavoro

e da lì a poco la mamma muore

forse gli sarebbe piaciuto ascoltare la sua ultima
canzone

e invece gli è toccato suonarla al funerale

ed era una canzone molto triste.


Il bimbo è felice fra i suoi giocattoli

ma troppo spesso i suoi genitori urlano

lui non lo sa, ma suo padre ma più tornerà

Il ragazzo fuma 20 sigarette al giorno

un cancro gli ha già portato via il padre

non saprà mai quanto lo amava

era troppo piccolo, gli chiedeva solo delle caramelle.



La vita si è presa gioco da sempre di noi

è scritto nel nostro DNA che scompariremo

ma nel cuore sta scritta l'emozione

e nessuno di noi può rassegnarsi a morire

da allora le religioni si sono evolute sempre più



Ed io, io non so più

provo a tirarmi su

ma non ce la faccio più

e troppo spesso mi sento giù.


Solo nel vuoto

Il mio cuore è in polvere

piano, non fate troppo rumore

chè il sole sta per sorgere

e il mondo annega nell'orrore


Pericolo! C'è un cerchio di energia

oh, imperatore

forgerò il mio coraggio

che non si dica che ho temuto il dolore


Si sono accese delle spie

tutto è troppo irreale

non so, se ne uscirò

è un immagine bellissima

non ci sono soluzioni

forse vorrei scoprirla diversa

c'è un segreto più profondo dietro
di essa


Remerai fino ai confini del mondo

ma mai troverai

il sogno oscuro

chè il cielo si chiuderà sempre davanti
alle tue domande

chè otterrai solo silenzio ostinato


Attraversano le mie orecchie

adesso solo voci incantevoli

donne senza volti, in file ordinate

davanti a me sfilano

e lasciano una scia di muco appiccicoso

come le lumache





Soffrono, tanti uomini soffrono

troppe persone , troppi disgraziati

tanti, tanto

vorrei fare qualcosa

ma sono un uomo

non un dio


Parti da me

ho la gola secca

sta arrivando qualcuno

procede a passi lenti

è arrabbiato

è affamato

sta per saltarmi addosso

ma d'improvviso comincia a danzare

gira su stesso e salta

in alto, tanto in alto

ed io lo sto a guardare

ma non lo guardo davvero

sto inseguendo un sogno coi pensieri

ho cose più importanti a cui pensare.


Ma i sogni si tramutano spesso in tristezza

e a me resta ancora qualche minuto

ho creduto di poterlo sfruttare al meglio

ma mi sono fermato su un viso

un viso che adesso vedrò per tutta la vita



L'uomo ha cessato di ballare

mi osserva, non so ancora cosa voglia

forse vuole rubare i miei sogni


Non lo vedo più, mi sono sforzato di non vederlo

ho posto fine alla sua esistenza

adesso non c'è più niente

di nuovo nel vuoto

solo nel vuoto


Ascolta

Ascolta, presta orecchio alle favole inventate fra
chiome invecchiate

qualcuno sceglie per me

ma non amo questa sua qualità

e lo uccido, lo ammazzo senza pietà.


Ma il tornado delle leggende mi aspetta all'uscita
del tunnel

il potere trascinerà i miei pensieri disperdendoli
nell'infinito

e il vento trascinerà il mio corpo contro
qualche scogliera

e tutto perchè ho peccato di superbia.


Non c'è alcun arbitrio in questo

e mi pare da folli parlare di libertà

di scegliere, di essere.


Un vecchio ubriaco e scontento

urla al cielo un canto disperato

disinfettando le ansie che incancreniscono gli animi

ho udito, sono salvo.





Soffia nel tuo flauto

dolce angelo

così che possa andare

e mai più indugiare.


Sono ai tuoi piedi

accarezzami

sto fremendo

baciami

sto morendo.


Non un cavaliere

è stato sconfitto

da quando sono alla sedia rotonda

ma è destino che sia il mio destino

perire


Non credo sia un momento buono questo

Non credo sia un momento buono questo

no, non lo credo per niente

di giorno fumo 40 sigarette

di notte tremo e piango


Povero uomo

povero relitto

non c'è futuro per te adesso

non c'è niente di davvero buono

solo un povero vestito di seta


Canta, oh si, canta

e dimenticherai

fuma, certo, ok, fuma

e non ci penserai

ed i coriandoli di sangue

ti risparmieranno


Povero ragazzo

lavato col sangue

povero cuore

pressato


Prega, certo, prega

ha sempre funzionato

esulta, dai, esulta

ti sarà data la morte


Cosa ci sia di bello nella vita

non mi è ancora dato saperlo




Suicidio

Stendila, rompila

sparpagliala, mischiala

avvolgila per bene

aggiungi un rotolino di cartone

fumala, fumala


E ti si spalancheranno le porte

aumenterà la percezione

ma ben presto ti picchieranno a morte

perché l'hai fatto da solo

orrore nella mente, paura, paura

colpisce la spada della coscienza

senza pietà, senza pietà


La formula, qualcuno scarichi la formula

l'immagine della parete ondeggia

nel buio, nel buio

e penso ad Ivana, vorrei collegarmi con lei

chiudo gli occhi e trattengo il respiro

sono già condizionato, riesco a vederla nel
suo letto

mi avvicino e all'orecchio le sussurro di amarla

ma lei

lei non si sveglia

lei non si sveglia.

Recupero, apro gli occhi

corro in cucina, faccio la camomilla

devo dormire, devo pensare ad altro

e allora sogno

l'inferno, l'inferno.


Solo, ancora solo

sempre solo


Prendo un libro, me lo passo fra le mani

leggo ma sono sempre sulla stessa pagina

ho paura, paura

ho paura


Acido, acido

lo conservano sotto il lavandino

in un attimo ho il barattolo fra le mani

lo osservo bene, poi apro il tappo

e lo trangugio per intero

la gola comincia a bruciarmi

sono costretto a piegarmi su me stesso

vomito qualcosa, poi... niente, niente.



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