FABULA - CIRCOLO LETTERARIO TELEMATICO
www: http://www.fabula.it/
email: staff@fabula.it







FRAMMENTI POETICI

Mara




LA NOTTE DEL GIN

Mara (Marcella Contarella Chiovaro)



Ricordi amore mio

quanto ero sbronza

a quella festa

la notte del gin.


Il blue si disfaceva

come un'onda

amore e abbracci

la notte del gin.



Era un inverno freddo

e noi ardevamo

di desiderio

la notte del gin.



I montgomery

le mani nelle tasche

le ombre unite

la notte del gin.



Tu mi baciavi

per farmi tacere

là sul portone

la notte del gin.



Salimmo al buio

ridendo felici

le lunghe scale

la notte del gin.



Su quel divano

infine arrivammo

notte incantata

la notte del gin.



CARNEVALE

Mara (Marcella Contarella Chiovaro)



Te lo ricordi ancora amore mio

quel carnevale a Piana.

La corriera affrontava i tornanti

nel giorno che moriva.

Il freddo era già intenso

la lamiera era gelida

e noi le mani unite i guanti in tasca

la musica nel cuore e sulle labbra

ardevamo di gioia e di passione

per quella nostra notte di allegria.



Certo con noi c'erano gli amici

ma ho perduto per sempre i loro volti.

Ricordo il buio all'arrivo

e le luci del cinema splendenti

adattato a salone per il ballo.

L'orchestrina che con foga suonava

canzonette banali e trascinanti

da urlare tutti insieme a squarciagola.

La polvere i coriandoli i colori

ci legavano come stelle filanti.



Quando uscimmo al mattino

quel silenzio assoluto ed irreale

che ci avvolse così magico e arcano

e quel manto di neve inaspettato

puro assoluto un tappeto regale

una malia come un dono incantato.

E le case erano rosa azzurre e gialle

gli occhi delle finestre addormentate

custodivano i sogni e i desideri

intessuti d'argento e di cristallo.



Sul bianco così nuovo della neve

i nostri passi uniti disegnavano

al nostro amore tenero e spietato

quella calda sognata strada insieme

e la credevamo eterna e iridescente

infinita lucente scintillante

incantamento di fata Morgana.

Nel segreto del cuore c'è il ricordo

di quella notte dolce e irripetibile

di carnevale un carnevale a Piana.



PICCOLA STRADA

Mara (Marcella Contarella Chiovaro)



Piccola strada ad Ischia

stretta e scoscesa

tra verdi muri

di poroso tufo

e cancellate

e cespugli di rovo

colmi di more

scure e polverose

calde nel sole

ed aspre nella sera.

Scendo con te

nella memoria

metro per metro

passo esitante

e lento e cauto

quello che fu allora

passo di danza

e batticuore

nel venirti incontro.

Forse non ci sarai

la mente attorta

da oscillanti pensieri

vaghi rimorsi

e malsani tremori

vapori struggenti

a intossicare il cuore.

Ritorna ad Ischia.

Dorate iridescenze

e mischie d'oro cupo

antichizzato

coleranno nel mare

all'ora del tramonto

inondandoci gli occhi.

Sguardi pensosi

drammi immaginati

fantasie tenebrose

foschi regali

di maligni folletti

e dispettosi nani

si scioglieranno

nella luce strugente

delle stelle

annagate nel mare

e riflesse nel cielo

intenso e scuro

con lucidi bagliori

di ossidiana.

E l'amaro sapore dell'aloe

lascerà le mie labbra

vischioso e liscio

come bava di seta

velenoso e strisciante

come filtro malefico

di un'antica rivale

persa nel tempo.

Ricorda Ischia

la sua luce pallida

e cangiante

e i nostri incontri

dolci e così brevi

nelle lunghe sere.

Crisantemi disfatti

rose sfogliate

rosse come sangue

rugginoso e fosco

coprono le mie notti

e sei così vicino

da sentirti il respiro

da allungare la mano

e trovar la tua pelle

da accarezzare.

Un sogno a Ischia.



ATTENZIONE!
Questo testo è tutelato dalle norme sul diritto d'autore.
L'autore autorizza solo la diffusione gratuita dell'opera presso gli utenti della banca dati e l'utilizzo della stessa nell'ambito esclusivo delle attività interne al circolo.
L'autore pertanto mantiene il diritto esclusivo di utilizzazione economica dell'opera in ogni forma e modo, originale o derivato.