FABULA - CIRCOLO LETTERARIO TELEMATICO
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ECHI

Roberto Gilli




"Quando infine con le membra avvinte godono del fiore / della giovinezza, e già il corpo presagisce il piacere, / e Venere è sul punto di riversare il seme nel campo femmineo, / comprimono avidamente i petti, confondono la saliva nelle bocche, / e ansimano mordendosi a vicenda le labbra; / invano, perché nulla possono distaccare dalla persona amata, / né penetrarla e perdersi con tutte le membra nell'altro corpo."
"De rerum natura", Lucrezio.


Vento leggero sole forte a tratti sì a volte ombra camminare sfiorando i muri fa un poco più fresco e la gente non ti tocca attento alle macchine adesso sole forte ombra che mi segue sempre dietro peter pan morire sarebbe un'avventura fantastica sì i libri starne in mezzo è bello dentro aria condizionata silenzio sfogliare guardare i titoli toccare toccare ancora da leggerne tanti mai finito poco tempo una vita se non si sceglie di diventare gesuita allontanare tutto soltanto loro con te amici fedeli e ti aiutano anche quella volta con la fuggitiva di proust sì tutto si ripete nulla di nuovo sotto il sole solo in generale perché in effetti i libri sono come i consigli in realtà tutto è nuovo e fa ugualmente male forse più controllo delle emozioni un termine di paragone quasi un assuefarsi ai veleni leggere le disgrazie altrui in fin dei conti cervantes a casa letto a metà un po' noioso però ha qualcosa che mi sfugge una chiave di lettura dovrei finirlo più in là magari niente di interessante oggi non è giornata altre volte comprerei tutto mi nausea ora meglio camminare fuori troppo chiaro mettersi gli occhiali scuri autobus asciugamani teli tornano dal mare estate vestiti scollati è il periodo peggiore per essere soli corpi nudi sudati nel letto amore in estate meglio la sera o forse no odori sensuali però ci si stanca prima meglio nei prati sì all'ombra delle querce con i gemiti e i grilli non pensarci seni che spingono sotto le magliette seni grandi e morbidi o piccoli e duri perché è così bello stringerli ritorno all'infanzia alla mamma non sono stato allattato al seno o si tratta unicamente di una questione ormonale non so rotondità toccare più erotici qui che in spiaggia sbirciare sotto la maglietta sì brutto periodo per esser soli in inverno c'è una sensualità più malinconica più sottile qualche nuvola ora si muovono veloci bianche in alto il vento è più forte formano varie figure esercizio per la fantasia se uno ha voglia e tempo di mettersi steso sul prato e guardare il cielo con un filo d'erba in bocca qual è la sostanza che ha l'odore dell'erba appena tagliata cumene chimica organica 2 che corso stupido un sacco di cose inutili studiate dimenticate subito basta superare l'esame lo sapevo se bisogna farlo è inutile tormentarsi l'anima in fondo poi congratulazioni strette di mano rinfresco prenda un bicchiere pubbliche relazioni o la targhetta con la scritta dottor le presento il dottor piacere nice to meet you alla fine quel che conta è potersi alzare tardi la mattina non è stato così terribile e poi l'eccitazione di inseguire un risultato il laboratorio silenzioso poche luci il rumore della tastiera del computer ne è valsa la pena forse o magari il lavoro non importa se uno riesce a distaccarsi da una mentalità iperattiva e fare semplicemente il proprio mestiere eccola qui bella piazza sole che gioca sui palazzi verso il mare che luccica in fondo sembra un richiamo ancora dopo tanto tempo sempre lì ad aspettare il molo quasi non fosse cambiato nulla più giovane allora questo posto simile ad un faro conficcato nel passato con la pioggia in inverno e l'impermeabile di mio padre presente a tutte le fini e a tutte le morti certamente è un cimitero o almeno un funerale ed è legato anche alle nascite certo tutti gli amori naturalmente qui come una volta la presentazione ai genitori nonostante tutto gli amori i sorrisi e i primi timidi baci ce ne sono stati tutto sommato ancora romantico leggendo baudelaire scrivere poesie sull'uomo e la solitudine giovani speranze molte convinzioni fragili ma scintillanti e tornare a prendere il vento e lottare per accendersi la sigaretta contorcersi sfruttare i trucchi da pescatori a volte abbracciati ad aspettare l'alba stretti o il vento forte di dicembre che ti succhia il fumo fuori dai polmoni che non ti permette di pensare ombrelli rotti nessuno sul molo solo spruzzi e l'urlo del mare inutile fingere ero giovane gli anni sono scivolati lenti silenziosi senza che accada nulla di importante amori finiti piano piano declinando come una spiaggia stanca sì i morti tanti ovunque oramai senza voglia di funerali lasciati agli animali muoversi in mezzo all'aria ferma niente vento non è più tempo adesso ci si abitua a questo odore di marciume il corpo non sopporta il freddo rimanere in macchina dietro i vetri a guardare gli altri a cercare rubare emozioni qualcuna almeno ogni tanto protetti osservatori più facile e meno stancante perché è tutto inutile non cambia ancora nulla forse domani chissà nausea ora di questo sole che non serve a niente o i gabbiani che volano voraci in cerca di pesci o immondizia più probabile si accumula agli angoli del molo a volte c'è pure qualche topo con la pancia gonfia questione di correnti però puzza schiuma grigia devo farmi la doccia meglio andare se poi c'è traffico.

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Ancora circa mezz'ora e dovrei aver finito caldo sono tutta sudata meglio così dopo le vacanze da mamma e papà sono ingrassata di due chili non mi andranno più bene i vestiti soprattutto quello blu scollato che ho pagato tanto l'altro inverno però valeva la pena l'ho usato per capodanno stavo proprio bene quel tipo che ci aveva provato tutta la sera come si chiamava paolo o gianni sì non era male si comportava troppo da scemo però è piacevole in fondo ti dà sicurezza sapere che piaci ancora lo so che è stupido ma comunque correre fa bene anche alla salute previene gli infarti poca gente sarà per il caldo tutti in spiaggia non sono capace di rimanere ferma per ore sotto il sole a cuocermi mi vengono i nervi e poi il rumore delle radio e dei ragazzini che urlano con dietro le madri isteriche poveraccie i bambini sono belli ma non li sopporto per più di 20 minuti e devi essere gentile calpestano la tua vita eppure li fanno senso materno forse mi manca dicono diventi più bella mentre li aspetti prima del pancione è ovvio poi perdi le caratteristiche sensuali fai soltanto tenerezza invidia o pena dipende da chi ti guarda avere un frugoletto che mi chiama mamma e mi abbraccia desiderio di autoaffermazione in genere bisogno di sentirsi vive non sei più libera certo non mi va niente responsabilità se possibile magari è sbagliato sono bloccata in quel senso non riesco a provare troppa tenerezza residui di femminismo il mito della donna in carriera scelte per modo di dire mi fa male il ginocchio questo il guaio dello jogging magari potrei comprarmi una bicicletta che sollecita di meno le articolazioni sempre lo stesso problema colpa dell'atletica lo sport agonistico ti rovina ma quando si è giovani non lo si pensa a scuola era unicamente una scocciatura per le gare avevo un senso della competizione eccessivo a quei tempi poi delle medaglie non me ne importava nulla il bello era la partenza aivostripostiprontivia e poi correre vuote essere le più veloci lasciare le altre indietro più grande poi una si stufa il ginocchio era una scusa inoltre a livello nazionale non avevo nessuna possibilità di emergere in fondo il mare luccica da qui le barche sono solo dei triangoli bianchi bello quando ci andavo con massimo e giovanna rilassante il rumore del vento e delle onde sullo scafo non ne capivo molto però tiravo soltanto le corde che mi indicavano anzi credo si chiamino scotte e stare stese lì sì che è piacevole prendere il sole guarda questo che si è conciato come rambo ridicolo eravamo un bel gruppo quel tempo era il mio primo anno di lavoro mi ricordo le discussioni interminabili con nicoletta e giovanna su cosa sarà della nostra vita poi si parlava invariabilmente di uomini amore e sesso nico sta a milano adesso ha un buon posto ma mi sembrava un'aliena l'ultima volta che siamo uscite assieme è stato abbastanza penoso dover deviare il discorso sui vecchi tempi per avere qualcosa da dire ma in fin dei conti è inevitabile probabilmente siamo diventate diverse con gli anni e non hai di fronte né un'estranea né l'amica di allora è difficile trovare la frequenza giusta nel dialogo gesù che caldo devo cercare di non abbassare il ritmo ancora per un po'.

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Rilassarsi per un ora metto qualcosa tschaikowsky o wagner meglio la sesta mi sento in lotta con il fato scontro perdente corpo pulito la doccia catartica l'acqua che scorre sulla pelle sigaretta fumo troppo poi la mattina ho male ai polmoni in fondo non mi interessa molto adesso birra sigarette e tschaikowsky e tempo soprattutto meglio stendersi sì senza musica la vita sarebbe un errore l'ha detto nietzsche mi sembra la mitica unione degli spiriti senza linguaggio senza troppe parole nella vita inutili inquinano e ti danno la sensazione di esistere però senza di loro non credo sia possibile comunque meglio che starsene in solitudine a guardare la tv il sonno della ragione altrui esistenze somministrate a grosse dosi per non pensare l'altra notte sono stato alzato per ore a vederla inebetito non sentivo niente forse avevo bevuto troppo poi buttarsi sul letto non mi viene neanche sonno è un incubo passare tutta la notte sveglio con i muscoli che tremano non ha senso guardare il muro è difficile concentrarsi sempre più difficile anche ai concerti in genere apprezzo di più ascoltarla qui da solo quando sono più ispirato se gli altri dormono poi non ci sono neanche rumori almeno qualche lato positivo dell'insonnia però devo comprarmi delle cuffie migliori queste non vanno bene e mi piegano le stanghette degli occhiali saranno 100 mila ci andrò il prossimo mese è meglio anche chiedere quanto costa un sintonizzatore adesso inizia la danza infernale marcia angosciante il nostro tentativo di combattere è patetico sia nel senso attuale del termine che in quello romantico pathos e logos cosa non va bisogna trovare l'equilibrio mai fatto la razionalità è più debole nonostante tutto è una condizione generale sulle cose essenziali inutile parlare di libero arbitrio l'altra sera a bridge una specie di illuminazione capire tutto vedere meglio con occhi diversi terribile poi rimosso subito per giocare avanti giocare il meglio possibile eppure li amo certo sono le uniche persone che sento veramente vicine ma la visione di quattro cadaveri o manichini vuoti che tristezza una specie di telo che si sposta per un attimo quattro amici che giocano quattro vecchi amici ci siamo visti cambiare ci siamo visti soffrire e innamorare ed eravamo lì a passare la serata magari ero io ad essere depresso o soltanto stanco quando dormi poco le sensazioni si alterano facce come maschere tutto sembra volermi dire qualcosa che non capisco mi guardo attorno inebetito i visi della gente poi sono i più incomprensibili ghignano in quei giorni il mio problema è voler capire tutto abbracciare questi archi assoluto wiener e karajan sono i migliori con la berliner non è un gran periodo non lo so perché il lavoro va bene lunedì ritenterò quella benedetta deuterazione che non mi riesce poi si potrà scrivere l'articolo parte più noiosa ma bisogna farla in realtà quando sono fuori dal laboratorio non mi interessa molto tutto questo è un bene separare le zone della propria vita forse un po' schizofrenico ma inevitabile oppure si vive unicamente per il lavoro non ne sono capace non lo voglio neanche semplificherebbe l'esistenza in una scatola ambiente più gestibile meno angoscia no esclusivamente un modo per ricacciarla indietro più facilmente per non pensarci fughe in fondo tutti le hanno anche i pazzi solo che sono diverse dalle nostre almeno esteriormente questione di forma magari quello che noi chiamiamo personalità non è che il modo particolare che ognuno di noi ha di scappare già ma non serve a niente sono tutte cazzate sono qui la pancia piena il gusto di caffè e di sigaretta in bocca la birra sono pulito sono purificato mi sono lavato via le sporcizie accumulate in questo giorno la realtà è che la mia mente è semiaddormentata ci vuole un po' di tempo per essere attivi virili andrò in macchina con i finestrini abbassati così l'aria fresca farà il suo effetto vedrò gente giù alla festa parlerò ascolterò soprattutto osserverò come sempre senza capire quello che mi sfugge l'alcol sì realtà semplificata più comprensibile basta pensare-sentire-osservare la scena descritta da proust percezioni più pure ero in slovenia in bicicletta per dormire nelle squallide stanze singole ho anche una foto posa da party bicchiere e sigaretta con le persone abito da sera curate sarò fuori luogo vestito più elegantemente ma con un'aria da straccione da freak in realtà il passato non scompare e comunque non è molto importante quel viaggio in solitaria in bicicletta è stato strano guardare i monti cercando di interessarmi di dire è bello ma non era servito per evadere dall'inutilità non è sufficiente stare giorni a guardare il paesaggio forse faceva anche troppo caldo ljubljana era bella però è triste mangiare in ristorante senza aver nessuno con cui chiacchierare e occupare il tempo osservando gli altri tavoli per distrarsi e per non guardare soltanto il proprio piatto costruire delle storie assurde su ogni avventore per avere qualcosa di cui sorridere infatti ho mangiato pochissimo quella settimana più che altro bevuto per il caldo birra soprattutto pedalare come un matto percorrere tanti chilometri per stancarsi e per ritardare il più possibile l'entrata in camera addormentarsi solo tentativi un po' patetici per avere qualcosa da dire al ritorno su quello che si è fatto durante le vacanze per dimostrare che si ha iniziativa e che si vivano esperienze interessanti nonostante il desiderio fosse di stare tutto il giorno in casa solo sporadiche apparizioni in libreria è carina la commessa andare lì con i titoli sottolineati sul catalogo e superare sempre la cifra di soldi che avevo stabilito dove ho messo all'ombra delle fanciulle in fiore lì eccolo potrei darci un'occhiata prima di andare alla festa ho ancora qualche minuto sfogliare rileggere le parti evidenziate con la penna è come ricevere una specie di messaggio dal passato la carta è strana il libro si era bagnato con la pioggia a ljubljana poi lo avevo asciugato in forno a microonde non bene però dovevo pressarlo anche.

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Devo comprare soltanto un paio di cose non farsi prendere dalla frenesia degli acquisti e poi voglio sbrigarmi velocemente per farmi una doccia biscotti sì ma non questi hanno una pubblicità troppo cretina la famiglia felice nella fattoria i bambini belli e la mamma perennemente a posto anche appena alzata non avrei mai il coraggio di proporre modelli così assurdi qualcuno ci crede forse non serve il messaggio di pace e sicurezza arriva comunque nonostante non li sopporti e poi compri i biscotti per svegliarti con l'autostrada che ti passa a 50 metri dalla finestra o nel quartiere di mamma con i suoi enormi caseggiati di cemento grigio certo che gli architetti ne hanno fatti di massacri incalcolabili bisognerebbe istituire un tribunale per crimini contro l'umanità per gli architetti come per gli ex-nazisti per fortuna che il mio campo è più tranquillo dicono che il latte francese sia radioattivo tante sono le centrali nucleari che hanno lo jogurth quello magro poi la frutta la metto dentro io mi rilasso a spingere senza fretta il carrello questo è il tempio della nostra civiltà shopping antidepressivo tornare a casa la sera e trovare il frigorifero pieno la luce fredda che esce mangiare gelati davanti alla tv senza scarpe zapping forsennato devo prendere due stecche di cioccolato quello lindt con l'uva passa costa di più ma è il più buono alla tv si vedono tutte quelle ragazze seminude oramai il discorso televisivo è ad un livello puramente ormonale come negli insetti pochi uomini nudi comunque esclusivamente nelle pubblicità con target femminile a noi donne rimane il cioccolato e le telenovelas o i romanzi rosa che legge mamma anche se stanno diventando sempre più erotici i tempi cambiano ho tutte le gambe che mi fanno male e probabilmente puzzo pure un po' non importa qui è bello fresco però la solita musica in sottofondo anonima non capisco neanche che canzone sia è simile al motivo che mettono quando attendi al telefono ti fa soltanto innervosire e poi cos'è che mi manca una bottiglia di vino se viene qualcuno meglio bianco secco da mettere in frigorifero l'aria è asettica questa luce neon colori intensi finti lo shampoo della manager e gli assorbenti della sportiva ecco ci siamo fila non troppo lunga per fortuna solo qualche vecchietto come sarà la mia vita da vecchia non ha importanza il futuro meglio non pensarci è così lontano si può morire di cancro prima devo farmi il pap-test il prossimo mese si pensa al domani quando si è giovani e poi lo si cerca di evitare il più possibile fino al punto che la mamma non nomina se non è proprio costretta la parola cancro per superstizione o per non evocarlo come il diavolo nel medioevo crediamo di essere più evoluti ma non penso che l'uomo cambi molto in fondo le borse non pesano tanto dove ho messo la macchina il divieto speriamo non ci sia la multa no niente andare a casa c'è parecchio traffico per essere in estate recessione tanti hanno fatto le vacanze brevi passerà anche questa spero ci si abitua a tutto certo che a guardare il telegiornale una si deprime per non parlare dei giornali per ora il posto è sicuro non riesco a pensarmi in mezzo ad una strada senza lavoro immagino sia un brutto colpo capitato a claudia dopo laureata e per le donne è un po' più difficile ma pure gli uomini se la passano male adesso forse è addirittura meglio essere in italia gli italiani galleggiano sempre eccomi finalmente a casa mettere le cose in frigo velocemente e poi subito in doccia chiudere gli occhi e restare immobili sotto il getto tiepido che ti scorre addosso rilassante dovrei prendermi un idromassaggio ma poi non saprei dove metterlo però era franco che l'aveva sì è bello fare l'amore in acqua sensazioni più intense non so più globali l'acqua ti accarezza tutta e poi il tepore il rumore che fanno le onde ritmiche sul corpo e sui bordi è un mezzo più vivo del letto quasi partecipasse anche lui al rapporto da ragazzina sì ma eravamo in vasca da bagno devi stare piegata li è più rilassante duro e morbido non so l'eccitazione sessuale è complicata strigereesserestretti sparisce ogni cosa la perla dei giochi la chiamano gli indiani hanno ragione un buon modo di porsi muscoli che si rilassano ma è meglio andare asciugarsi ho un bel corpo sì gambe troppo corte forse.

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Un altro bicchiere di vino passo ai superalcolici no è troppo presto buono però strana musica dovrei tenermi più aggiornato per riconoscere almeno i generi gente che mangia carlo è lì con la ragazza sempre assurdo non esiste fuori dal lavoro è un bambino eccitabile a cui viene subito sonno tutte le sue donne sono uguali fin dai primi anni di università quasi fosse ogni volta la stessa deve avere un forte ideale di compagna e deve essere un tipo diffuso se ne trova tante comodo in fondo uomo insulso passati 5 anni di università assieme non mi hanno lasciato neppure un ricordo importante tanta gente che non conosco qualcuno non lo vedo da molti anni sono diversi lo sarò pure io probabilmente anzi sicuramente sì una mummia un mostro da baraccone federico l'uomo che non cambia mai assurdo finto anche amici in realtà fa ridere mentre parla di scemate con la massima serietà autoironico o soltanto superficiale quante sbronze comuni fedeli alla linea parlare di arte e assoluto scolando vino eravamo ragazzi mi fa una strana impressione un mostro sorridere parlare sorridere rispondere perché da sobrio non riesco ad evitare di essere un osservatore esterno poi passa non so gestire queste situazioni sociali mai fatto in fondo fellini facce mostruose alle feste bisogna muoversi lasciarsi scorrere nel flusso delle persone conversare amabilmente meglio bere pausa della finzione per un po' riprendere fiato tommaso l'attivista politico ex naturalmente credo sia un giornalista scrivere sul male di pancia della signora x è nervosissimo mi sembra un uccellino che si muove a scatti poveraccio è sempre stato agitato andrà via subito una scusa minimo tempo socialmente accettabile e poi via forse vedendomi gli ricordo qualcosa di sgradevole sé stesso ora sto facendo pure illazioni non l'ho mai conosciuto bene sì gente nuova e rimpatriata terribile farsi sbattere in faccia come eravamo senza alcun preavviso gratuitamente acido adesso quelli ridicoli che mi parlano allo stesso modo di 6 anni fa mi fanno ridere e mi viene la voglia di dirgli che quella persona a cui ti stai rivolgendo è morta da circa 5 anni caro fammi le condoglianze invece no siamo portati ad assumere in parte il ruolo del morto quasi fossimo in una recita e non possiamo neanche lamentarci con lo sceneggiatore il morto come a bridge con le carte scoperte a sorseggiare e fumare guardando gli altri che giocano fabiana invece pare migliorata dall'ultima volta era terribilmente snob per un periodo o è la posa della simpatica amica di un tempo interessata e disponibile sta da tanto con renato gambe che tremano sotto il banco per tutto il liceo eravamo molto uniti ne ero forse innamorato persi di vista da anni però stanno bene assieme non so una specie di istituzione ho bisogno di altro vino cos'è successo di tutti noi la chiamano vita credo eravamo un gruppo eravamo i migliori sembriamo dei reduci sì siamo dei reduci senza medaglie stiamo a terra con le braccia sulla testa per attutire i colpi cazzo che pensieri un altro va giù bene sì salutare ha ogni volta quella strana ragazza vicino sorella forse assomiglia a janis joplin più freak di me mi fa dei gran sorrisi mai parlato molto e non so neanche il suo nome lui racconta cose noiose però pare cambiato almeno non è un mostro ora dovrei comportarmi in modo sociale e andare in giro ancora un altro bicchiere per buttarsi nella mischia sono arrivate un bel po' di persone conosco pochi meglio così basta con i fantasmi me la cavo bene anche da solo in fatto di spiritismo il mio problema è che non considero reali chi non conosco a fondo sono proprio paranoico basta con le masturbazioni mentali.

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Caldo ho la bocca secca un bicchiere di aranciata sì quanta gente rilassarsi un poco effetto trottola sorridere parlare amabilmente presentarsi è bello trovare la chiave per ogni persona è una specie di indovinello basta guardare prendere lo spunto si vede subito qual è l'interesse il mondo di ognuno prima una sorta di eco poi ci si personalizza non troppo non sbilanciarsi è meglio farlo soltanto un pochino per essere più interessanti originali un minimo ci si fa ricordare guardare negli occhi importante seguire fluire di vita propria non come la prima volta no impacciata troppo emozionata con la gonna scozzese gesù era terribile e la camicetta azzurra ero molto casta anche perché altrimenti mamma non mi avrebbe fatto uscire ero alle scuole medie feste di pomeriggio coca-cola e tante patatine prima i veloci con i compagni di classe compleanno a casa con i parenti che portavano fuori le pizzette o alla fine la torta ci si vergognava dei propri genitori porto io le tartine mamma si regalavano dischi 45 giri assurdi o altre scemate poster o specchi con le immagini impresse sopra devo ancora averne uno con james dean da qualche parte erano sempre sbilanciate o poche ragazze o pochi ragazzi dipendeva da chi la organizzava e poi si aspettavano i lenti tutti li aspettavano ma noi non lo dimostravamo certo almeno non troppo e quello che mi piaceva lo chiamavamo la piovra stringeva da asfissia niente altro però forse eravamo un po' più mature dei maschi gradassi usciti da poco dall'infanzia e poi sì il gioco della scopa con i pegni toccavano ogni volta il sesso o meglio la sua larva le finestre erano semi-oscurate se andavamo via alle 5 o alle 6 di pomeriggio per creare un'atmosfera però quelle feste erano comunque un evento ci pensavamo tutta la settimana e quella successiva la passavamo discutendo il suo comportamento eravamo cuccioli ci davamo spinte e desideravamo baci giovanna aveva dei seni enormi già quella volta la invidiavo era il sogno di tutti i ragazzi neppure adesso io potrei minimamente competere l'ho intravvista era distrutta pareva alcolizzata meglio smettere di ingurgitare tartine buone però altra aranciata fa caldo nonostante mi sia vestita poco dovrò togliermi la camicetta per ballare sono contenta di questa tutina mi sento bene spero che quello che prima mi guardava non tenti nessun approccio mi sembrano un po' rigidi tanta gente che non conosco lì gruppetto figli-dei-fiori assieme agli intellettuali che-non-ci-interessa-come-ci-vestiamo devono essere amici da tempo bevono di più dei ho-il-bmw-parcheggiato-sotto sì lavoro-alle-assicurazioni-generali per fortuna che non ho notato neanche un telefonino almeno non estratto giuro che se ne vedo uno gli verso addosso un bicchiere di vino rosso oh scusi cavoli loro in fondo non me ne frega niente rilassarsi un attimo sì non sono più abituata è tanto che non provo questa sensazione di annullamento nella gente parlare ascoltare senza problemi spero di non essere stata troppo indiscreta muoversi tra i gruppetti seguendo il ritmo della musica ballando salutare è tanto tempo che non ci si incontra come va fa piacere captare i discorsi mentre cammino frammenti che collego in un attimo alle persone le cataloghi inconsciamente salutare e infilarsi nell'argomento entrarci fugace fuori forma se sono costretta a riprendere fiato mi fanno male i piedi sottile tensione cosa c'è che non va respiro profondo forse sono solo stanca o è il caldo.

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Inutile cercare di non pensarci l'aquilone vola bene coda abbastanza lunga le figure disegnate nell'aria sono nitide potrei andare a qualche festival se costruissi quello che ho visto a reims con quella forma particolare adesso non lo ricordo bene forse a rettangolo tipo aereo credo di avere uno schizzo tra gli appunti di quel periodo era davanti all'università lì sì che il vento era ideale sempre teso mai le terribili raffiche della bora città sgretolosa però difficile abituarsi era stato uno strano periodo anche per colpa del quartiere dove abitavo anni 60 cemento simile ai quartieri popolari dell'est sì le cartoline di parigi attaccate alle pareti assieme a quelle del libano prima della guerra mohamed non voleva tornarci tentava di lavorare a parigi ne avevo fatte di camminate in quei rioni vicino al boulevar pommery ascoltare la radio bevendo champagne caldo e svampito ieri ho esagerato con gli alcolici devo aver fatto bere anche lei non penso lo regga bene però mi ha permesso di sciogliermi un poco altrimenti non le avrei certo parlato per tutto quel tempo dopo che la nebbia è sparita grazie al caffè e alla sua presenza mi sembra intelligente e pure carina molto tempo senza baci toccare il suo corpo è come dirigere questo aquilone fargli compiere dei giri veloci su sé stesso poi bloccarsi rallentare di colpo più bello perché reciproco quasi lui controllasse me e ci guidassimo a vicenda sfiorarsi è il più grande mistero imbarazzo dopo non ho potuto rimanerle staccato meglio abbracciarsi sentire i suoi seni stretti sul mio petto il suo cuore battere il respiro si sincronizza sempre chissà per quale motivo ma è dolce respirare insieme dovrei esercitarmi a eseguire quelle figure che ho visto sul libro casomai un giorno vada a fare una gara con questo bello stabile riesce bene la u e l'otto risponde molto velocemente i fili di kevlar funzionano meglio di quelli in nylon che avevo quella volta a lignano con paola con quei bambini che non capivano che ero io a controllare l'aquilone mentre cercavano di afferrarlo saltando e paola eccitata urlava di stare più alto per non farmi prendere infatti poi a causa di un calo di vento erano stupiti quando li raggiunsi come se potesse volare da solo ma forse non avevano torto è una sorta di egocentrismo non io o paola né loro né l'aquilone ma tutti eravamo guidati da una forza che io tante volte ho incontrato ma mai capito fino in fondo l'istinto del gioco lo spirito ludico una specie di annullamento paragonabile all'abbracciarla sì stringerla e toccarle i capelli e non credo sia dovuto soltanto all'eccitazione sessuale no quella esaurita molto prima all'inizio c'è la paura di fare degli errori qualcosa che non le piace bisogna studiarsi un poco sentire le vibrazioni della persona allo stesso modo in cui prima del concerto tutti gli archi si accordano su un unico la per suonare separati eppure intonati in armonia è stato bello sì ma ancora più piacevole è rilassarsi dormire vicini un sonno leggero e vero più vero di ogni altra cosa in silenzio soprattutto riuscire a comunicare facendo a meno delle parole forse ho sbagliato a tornarmene a casa non volevo darle fastidio terribile iniziare un discorso impacciato pure lei imbarazzata dopo avermi accompagnato alla porta quegli attimi così lunghi fino a quando ho trovato il coraggio di abbracciarla e ci siamo baciati chissà se il suo comportamento fosse dovuto a timidezza o indifferenza non mi sembra che l'invito di salire da lei avesse per unico scopo il sesso anche dall'impressione che ho avuto parlandole sia alla festa che poi a casa certo io sono un esperto nel crearmi persone che non esistono in realtà fa male poi scoprirlo meglio andarci cauti rimango sempre spiazzato come ad una esibizione di magia ma nella vita purtroppo non te l'aspetti no lasciar perdere le scommesse poi aveva solo cd di musica leggera.

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Bello ora il caldo se ne è andato via con questa brezza forse le finestre possono sbattere no le ho fissate un po' di sonno ieri ho bevuto troppo colpa sua mi faccio un caffè sì la moca da uno ieri ho usato quella da tre era parecchio tempo che non la utilizzavo certo più comoda quella per fare l'espresso ma non è la stessa cosa no vuoi mettere riempire fino alla valvola e caricare il caffè con il cucchiaino è un rito ascoltare quel gorgoglio tipico e l'odore la mamma me la preparava sempre quando mi alzavo per andare a scuola bastava accendere il fuoco ma prima controllavo che ci fosse l'acqua dentro la scuotevo per sentire il rumore ecco viene fuori la tazza ricordarsi di lavare i piatti prima di cena altrimenti si accumulano e poi è peggio ma adesso no voglio riposare un poco con il fresco sorseggiare il caffè caldo profumo metto gli swans un periodo orribile bisognerebbe eliminare dal calendario ogni domenica pomeriggio mi sento vuota fluttuante nella nebbia o sulle nuvole senza senso anche pensare al lavoro non va bene ti senti in colpa non so una specie di rinuncia una sconfitta in qualche modo fa il chimico da quello che ho capito non ne ha parlato molto insolito in genere ti raccontano immancabilmente del loro lavoro un tono caldo nella voce ecco è caduta la borsa bene da lì non scende più la tiro su dopo per fortuna che ieri la camera era in ordine stamattina ho sentito ancora il suo odore nel letto è un ricordo materializzato da cui stento a staccarmi sì ogni cosa umana è oscena ma non è necessariamente sbagliata anzi è stato bello ballare assieme nonostante lui sia un po' bloccato c'erano gli sguardi creano un legame una sorta di cordone ombelicale tra due persone è un atto magico stessa sensazione in quel matrimonio zingaro quando era 5 anni fa in maggio impossibile non notarlo anche se la pellicola non lo percepiva c'era un'energia che legava i due amanti quando succede in genere il giorno dopo rimuovo sempre la persona sparisce ma oggi al contrario non riesco a non pensare a questa notte il sesso certo era tanto ma ancora di più il parlare per ore liberamente rilassarsi pur essendo eccitate sì stringersi e sentire l'odore questo non riuscirò mai a metterlo dentro ad una foto la yashica da viaggio è qui mi piace guardare le cose da dietro l'obiettivo scorrerle mettere a fuoco il quadro e la finestra è come lavarsi il viso con l'acqua gelata e vedere il lavandino bianco il sapone e soltanto dopo asciugarsi osservarsi il volto allo specchio mondo semplificato per questo forse è bello giocare con la luce ma in fondo solo scegliere una parte quella sezione del mondo dell'universo o almeno del nostro universo sì la parte del tutto e cosa avrà pensato dell'invito di venire da me non sembrava uno scemo però era mezzo ubriaco anche lui beveva e fumava molto ancora l'odore del suo tabacco qui sono ipersensibile a causa della domenica pomeriggio rende ovattati i sensi oltre che i pensieri tutto diventa luminoso ogni appiglio scivoloso però cosa preparo per cena non ho voglia di impegnarmi molto mi basta una pasta veloce la salsa con le olive che ho in frigorifero cucinare è bello ma non per una persona sola chissà se c'è un legame con la masturbazione in effetti penso si possa paragonare una cenetta al fare l'amore un piacere è migliore se lo si divide siamo animali sociali la vita di coppia oltre al sesso anche il resto sì ovviamente c'è la noia poi sopportare un altro è difficile oramai sono abituata a stare da sola perdi in libertà naturalmente cercano sempre di sopraffarti è la nostra cultura l'uomopadrone forse aiuta a superare le domeniche pomeriggio certo il film inizia alle 9 meglio partire un po' prima per trovare parcheggio viene pure carla dopo le telefono per chiederle se vuole un passaggio inutile muovere due macchine.

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Inevitabile sperare che questa sia la volta buona è naturale ci si organizza la vita e i pensieri ogni notte prima di addormentarsi come mettere a posto la stanza o riordinare i calzini nel cassetto della mente è come scavarsi una tana o costruirsi un piccolo caldo nido di ingenuità o illusioni e non serve vederlo crollare tante volte mi comporto allo stesso modo di una formica che continua instancabile la sua opera nonostante il ragazzino crudele gliela distrugga per gioco anch'io lo facevo al campeggio poco però mi sentivo in colpa dopo lo sfogo di sadismo infantile sì credo che costruirsi un regno di certezze sia necessario per viverci dentro o per sopravvivere in generale forse siamo solo frammenti che rotolano in giro nella vita cerchiamo continuamente la sicurezza è impossibile non sperarci non pensare che lei significhi qualcosa o almeno che potrebbe significare qualcosa nella mia vita tutto è così vago la distinzione tra ciò che è reale e ciò che è frutto della mente ho un'immaginazione galoppante ogni volta che c'è una possibilità ma poi per quale ragione dovrei telefonarle in fondo se rifiuta subito è il male minore ma se ci incontriamo e scopro che lei non coincide minimamente all'immagine che ho di lei e aver voglia di essere a casa ad ascoltare beethoven e invece esser costretti a restare a sentire i suoi discorsi con l'espressione attenta mentre mi cammina nel cervello senza neanche togliersi le scarpe no non andrebbe così mi sembrava una persona interessante in fin dei conti ci siamo parlati abbastanza non devo averlo soltanto sognato no non è possibile se escludendo lei tutte le altre donne che ho frequentato in questo periodo mi provocano quel sottile senso di nausea dopo il primo giorno anche se cerco di ricordare esclusivamente il loro corpo non è sufficiente per far sparire la profonda impressione di non averne bisogno veramente non mi dispiace stare da solo senza alcun forte legame con le persone naturalmente a volte è difficile ma basta pensare a lei per far crollare tutti questi ragionamenti certo il suo corpo stretto al mio supera tutto la mente è così debole a volte è quasi buffo rendersi conto della facilità con cui può essere spazzata via in un istante però in realtà non è vero che un suo rifiuto non mi dispiacerebbe ho voglia di rivederla ma è forse ancora più importante mantenere questo stato di indeterminazione che mi permette almeno di fantasticarci sopra quando sono stanco di ogni altra cosa e ho gli occhi troppo affaticati per leggere e soprattutto a letto prima di addormentarmi avere finalmente un volto credibile e ben definito a cui pensare per un certo periodo fino a che i sogni non la faranno diventare di giorno in giorno più irreale o magari queste sono solo scuse per la mia timidezza o per la paura di ferire un'altra volta il mio orgoglio non sono mai riuscito ad avere la mentalità di mio cugino quella di tentare di abbordare le ragazze ad ogni occasione nessun pensiero a tutti gli innumerevoli fallimenti anche se poi in campeggio mi adattavo a quel tipo di vita e mi andava abbastanza bene tutto sommato.

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E' già buio e mi manca ancora parecchia strada si nota che le giornate si stanno accorciando spero che il lavoro sia venuto bene domani le sviluppo poi dovremo montarle naturalmente è sempre possibile modificarle un poco non ho voglia di prendere l'autostrada meglio la statale nonostante sia più lenta oramai non c'è traffico il paese di papà è qui vicino quando ero bambina ci venivamo spesso penso sia abbastanza terribile vivere qui non c'è nulla oltre al bar anche se è vero che hanno tutti la macchina per andare in città li riconosci subito però da quel modo di comportarsi tipico è difficile da definire esattamente c'è di nuovo quel rumore quando sterzo a destra bisogna assolutamente che la faccia vedere dal meccanico amico di tiziano così magari mi fa lo sconto certo che li paghi tanto comunque è fra le cose più rilassanti guidare di sera senza fretta oltrepassare paesini con poche luci staranno guardando tutti il tg a quest'ora la cena è pronta il marito è tornato dopo aver bevuto un bicchiere con gli amici del lavoro un'altra dimensione ma è più che altro la pianura ad essere difficile da accettare vedi soltanto campi intorno poi qui ci sono moltissime zanzare e non c'è il mare o almeno un fiume per riposare la vista con qualcosa che cambia di continuo è per questo che una volta si stava di fronte al fuoco e che adesso guardiamo tanto la televisione vivere qui per anni deve indurre qualche effetto psicologico la città è diversa un ambiente più artificiale ma perlomeno un minimo più stimolante forse ti soffoca però con un senso di claustrofobia sottile e permanente traffico rumore puzza sì e poi se non desideri essere stimolata e sei stanca o stufa tutto è sempre uguale la città è una condizione interiore e bisogna averne la forza in fondo devo girare adesso meglio non perdersi non c'è nessuno per avere informazioni non c'è mai nessuno a cui chiedere qualsiasi cosa è una regola arrangiarsi da sola non me la sento mai di farmi consigliare eppure carla e giovanna sono buone amiche non gli racconterò neanche di sabato sera probabilmente non mi ha cercato o non mi ha trovata questi giorni che ero via lo capirò dai messaggi registrati dalla segreteria telefonica comunque come comportarsi se non ha chiamato mi va di rivederlo sembrava una persona simpatica al massimo se mi stufo invento delle scuse ho tanto lavoro sai in genere uno lo capisce sì ho bisogno di uscire un po' con qualcuno di nuovo ogni giorno le stesse facce a volte ho l'impressione di essere mummificata inutile atteggiarsi da dure sono rimasta un pochino affascinata è un tipo strambo non so manda dei segnali contraddittori forse già il vestire tutto di nero le mutande le aveva bianche però ma delle mutande nere mi farebbero un po' ridere poi parlava in un modo così calmo brillante a suo modo anche se non frizzante meglio alla lunga le acrobazie verbali stufano fabrizio per esempio lo reggo una sera ogni due mesi e l'attenzione con cui guardava il salotto quando ho portato i caffè pareva mi stesse studiando in effetti credo che dall'arredamento o dagli oggetti che uno possiede sia possibile costruire un quadro abbastanza preciso della persona sarei curiosa di vedere dove vive invece dopo quando parlavamo a letto non aveva più l'aria investigatrice sarà per la mancanza di contatto fisico che desidero incontrarlo di nuovo aria fresca nessun rumore soltanto il suo respiro vicino vicino chissà quanti anni ha non molti più di me al massimo 5 direi bello questo pezzo di chitarra è tanto tempo che non mi esercito dovrei dedicarci almeno qualche ora alla settimana lo dico ma poi finisce sempre che faccio altro ecco sono quasi arrivata il golfo illuminato dalle luci della città anche quel vecchio signore belga che sedeva al mio tavolo al musée d'orsay se ne ricordava aveva un viso così interessante dalle sue parole si capiva che aveva girato l'europa in lungo ed in largo sapeva tante lingue curioso come i casi della vita mi facciano conoscere per un attimo questi universi distanti ma con cui riesco a stabilire subito un contatto aveva ragione in effetti è una strada stupenda.

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L'arcobaleno sopra il bosco smette di piovere da qui la vista è proprio bella tranquilla anche una fortuna esserci trasferiti prima eravamo in troppi rumori difficile lavorare a quanti siamo ancora 45 scansioni è un po' lungo ma almeno così sono più sicuro dei dati finali poi ho altri tre campioni di polimero da analizzare boschi di querce li adoro quando torno dalle alpi passare dai pini alle querce è sentirsi a casa di nuovo girare la cassetta beethoven e la pioggia che sfuma piano piano la misura finisce c'è pace adesso piacevole rimanere con la musica nessuna voce e la tranquillità del laboratorio poi devo aiutare davide a disegnare quei grafici è passato tanto tempo in fondo così vicino quando andavo anch'io la domenica all'università per terminare di scrivere la tesi non avevo il computer no ho aspettato qualche paga eppure sono sempre qui pare non sia cambiato nulla soluzioni da preparare e spettri da interpretare nonostante i nostri due mondi siano così diversi c'è stato un salto dopo la laurea in effetti sia nello studio che nelle abilità forse perché ti accorgi che non sei più uno studente si lavora con maggiore profondità nascono nuovi problemi non più gli esami ma andare avanti trovare un senso ad ogni giorno scuro che ti si presenta ecco è finita salvare il file sì poi lavo la cella penso che non ci sia più nessuno ho fatto tardi pure oggi però questi sono i momenti migliori mi ricordano l'università deserta fare veloce adesso attento a recuperare tutto il campione dal mortaio bene altro tempo da aspettare guardando il video quasi la mia vita fosse iniziata qui davanti e qui continui in perenni dilatazioni e contrazioni oramai elisa si sarà iscritta all'ultimo anno mi sembra ieri che le chiarivo certi argomenti del primo esame per quelli degli anni successivi al suo non sarò più un ex-studente inevitabile certo un monastero all'alba avrà la stessa pace ma qui è diverso anche se il tempo passa non ti cambia dentro in fondo non si può pretendere e poi non penso che la vita dei monaci sia questo paradiso uscire dal caos del mondo ma così si evita di capirlo una specie di fuga c'è del rumore però sì qualcuno sta facendo delle fotocopie nel corridoio lucia è stata assunta proprio qui di lei mi ricordo soltanto le feste del liceo con me e federico ubriachi già prima di arrivarci che scemi bene ancora un campione poi persi di vista per anni per ritrovarsi per caso qui c'è qualcosa che non va l'equilibrio era molto fragile se si è spezzato così facilmente non ne dubitavo mi è quasi venuto un infarto quando ho riconosciuto la sua voce mi sono reso conto di aver pensato troppo invece di telefonarle direttamente niente di male comunque ricordarsi di passare dal bancomat per prendere i soldi sarebbe carino comprarle dei fiori discreti magari per non esagerare ho ancora mezz'ora poi doccia e cambiarsi sì credo di riuscirci speriamo vada tutto bene sentirla mi ha lasciato in uno strano senso di agitazione è tanto tempo che non vado ad un appuntamento di questo tipo sì ho proprio voglia di vederla parlarle e baciarla di nuovo occhi per un po' aperti poi chiusi concentrarsi sul tatto ed il gusto con il ritmo dei battiti che si alza sì dovrei avere la giacca pulita fa abbastanza fresco per metterla la macchina è sporca come al solito non importa al limite basta dare due colpi al sedile per togliere la polvere non vorrei sporcarle il vestito questo no.

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E' ancora presto per affermare con sicurezza no il tempo dei vecchi giochi non c'è più gli anni sono passati lentamente di nascosto senza far rumore guarda il viso ci sono le rughe qui vicino agli occhi e pure sulla fronte più leggere ma presenti se sono affaticata poi è un disastro le mani nonostante ci metta la crema ogni giorno sono belle però mostrano l'età in fondo è giusto così accettarsi è un bene tutte le carezze che hanno fatto o ricevuto o la infinità di cose buone o cattive certo impossibile ricordarle tutte cucinare fotografare gli occhi poi hanno visto certo occhi spauriti sotto sotto una luce pupilla piccola bambola hanno ragione i latini ma non per il riflesso la bambina che guarda fuori timidamente con il vestito nuovo andare a scuola il primo giorno dell'anno scolastico sempre lì sempre la stessa storia la pelle ancora morbida delicata sente tutto quando la si sfiora amplifica le sensazioni simili alle sere estive con i fuochi artificiali e quei colori così puri colori perfetti che ti assorbono cosa rimane qualche foto qualche ricordo affiora a volte restare a guardarsi e massagiarsi il viso senza pensare a quello che devo fare domani o fra poco senza pensare agli impegni ora non serve lui quando mi parlava aveva negli occhi quella luce la stessa che ora vedo nei miei sarà l'innamoramento forse soltanto nuova curiosità per un altro e per sé stessi correre avanti nell'aria fresca perennemente sbilanciata in avanti nonostante la logica penso sia la pupilla la bambina che decide per fortuna un nuovo gioco magari non ce ne saranno più potrebbe essere l'ultimo esaurita è il rischio ha resistito per molto in letargo ora spazzati via tutti gli inverni per quale motivo in questi anni non mi sembra di ricordare nulla il caso credo molto importante nonostante non si voglia ammetterlo è così un leggero mal di testa causato dalla stanchezza o dall'emozione di farsi baciare sotto casa in macchina come da ragazzina tornare prima di cena il vestito lo lascio fuori a prendere un poco di aria i locali sono troppo fumosi abbiamo parlato per ore tutto è nuovo stessa sensazione all'alba in spiaggia con il corpo stanco ma i sensi svegli luce chiara che offusca rumori dall'appartamento di fianco parlano forte forse litigano uno strano contatto non li conosco e viviamo separati da soli 20 centimetri uno dall'altro può succedere anche con una distanza minore anche senza muro i palazzi visti dall'esterno ricordano i formicai osservare le vite vicine scorrere indipendenti insieme quasi ipnotico meglio non pensarci spersonalizzazione credersi uniche ed irripetibili vero ma in fondo differenze non tanto grandi sì è bello il suo modo di guardarmi fisso negli occhi senza violenza quasi volesse accarezzarmi dentro già notato quella sera braccia sottili e spalle ossute niente doccia è troppo tardi adesso è passato certo meglio attendere rallentare un pochino ignorando gli strattoni essere più caute non sono una ragazzina gli insegnamenti della vita se servono a qualcosa è stato meglio non chiedergli di salire letto vuoto già l'altra volta sono stata avventata farsi stringere alla luce dei lampioni della strada non sbilanciarsi la sua pelle sulla mia le mani scottata tante volte addormentarsi assieme soddisfatti non sbilanciarsi se possibile.

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Sorride sembra felice di stare assieme a me o almeno serena il suo è un mestiere stressante non troppe responsabilità certo ma un ritmo frenetico che può riflettersi anche all'interno se non riesci a costruire una netta divisione tra le sfere della vita ama il suo lavoro questo è raro sì fa delle belle foto in effetti calde ti dicono qualcosa il libro che mi ha imprestato non mi piaceva se si escludono le sue immagini meglio non dirlo comunque potrebbe rimanerci male ne era orgogliosa quando me lo ha dato non cercava di nasconderlo o forse soltanto un poco naturale ci hanno insegnato così chissà poi perché automortificarsi sempre la benedetta matrice cattolica non penso sia una credente neanche nessuna frase contraria però non mi pare di aver visto nessun oggetto sacro a casa sua ma non so se qualcuno li tiene adesso tra chi frequento nessuno una volta sì a scuola poi persi di vista ha il corpo in perfetta forma quando correva nel prato non aveva il fiatone mentre io le sigarette sicuramente ho bisogno di fare un poco di moto le piacevano gli aquiloni che avevo portato è una regola le donne li adorano a modo loro bello abbracciarsi e baciarsi sul prato con la tela battuta leggermente dal vento lo stesso che passa nei suoi capelli o sulla mia testa rapata alla maniera dei monaci aveva quella maglietta grigio scuro evidenziava la sua pelle bianca non credo sia una maniaca della spiaggia chiudere gli occhi e sentirla vicina nessun rumore percepire al proprio fianco qualcuno oltre al lato fisico qualcuno vicino alla mente o il cuore meglio difficile da razionalizzare sì la sua voce mentre parla di quello che sta succedendo nel mondo avrà avuto un'intensa attività politica ora rigetto erano gli anni forse gli ultimi per fare quelle cose ma le sarà rimasta una delusione per i gruppi una chiusura nel privato come tutti del resto anche se da strade diverse o seguire la via di gianfranco con il suo continuo discutere di attualità o dei problemi della società ma non è altro che parlare sui talk-show o sugli speciali del tg non serve a niente si ripete quello che si sente oggi è difficile approfondire un problema da soli terribile riconoscere le stesse parole dello schermo le stesse frasi d'effetto lasciar perdere niente di male se uno non si fa sporcare più del necessario scarpe da ginnastica rosse capelli rossi un po' più scuri non ho mai frequentato una rossa neanche bionde se è per questo devo avere una preferenza subcosciente chissà poi se sono venute bene le foto era una bella giornata meglio non chiederle le copie di tutte quasi non avessimo più occasione di vederci porta male soltanto due al limite una di me con l'aquilone e quella che le ho fatto quando stava in ginocchio sul prato e quegli occhiali scuri in stile anni sessanta le stavano stupendamente bene sì è molto bella strano che le interessi questo non lo capisco mai ma non mi importa neanche certo che innamorarsi è rischioso inutile pensarci tanto non posso cambiare le cose a volte arrossisce per cose banalità carnagione chiara ma non sembra avere un rapporto semplice con le sue emozioni cerca di mascherarle ma è buffo escono dalle guance negli uomini è più raro corazza caratteriale maggiore sì lo diceva reich per la muscolatura forse questo spiega il suo culto per il fisico non ci ho mai creduto molto in fondo teorie tirate un po' per i capelli si può dimostrare tutto e anche il contrario però studiò l'origone l'energia vitale del sole che ci scaldava sul prato senza bisogno di usare teorie complicate lo si sentiva con i suoi raggi creava una coperta un abbraccio su tutto una luce che toglie le ombre che si sono accumulate durante l'inverno zone scure resti marci del passato spazzati via aria fresca che entra buon odore non mi ricordo che usi un profumo particolare meglio dopo un poco stancano tutti.

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Cristo è il posto peggiore dove rompere un bicchiere bagno cammino scalza quando esco dalla doccia raccogliere i pezzi grossi con le mani giorno sfortunato sul lavoro non siamo riusciti a combinare niente in tutta la giornata non è colpa mia se attilio si ostina a usare quel programma che non è il migliore dà ogni volta nuovi problemi l'ho detto fin dall'inizio ma la realtà è che gli secca impararne uno nuovo e oggi c'è pure la sua partita al circolo del bridge potrei iniziare a studiarlo forse mi diverto incuriosita da quell'articolo che diceva che la mente rimane in allenamento non si invecchia giocando a bridge nonostante me lo abbia spiegato non ne ho capito molto però se fa dei tornei deve essere bravo portato per i giochi riflessivi credo abbia una mente analitica in fondo uno scienziato però non significa nulla perché quell'ingegnere che conoscevo non era così razionale ed il vestirsi sempre di nero ne è una conferma sì personalità portata alla depressione a volte quando parla pare che le parole arrivino da lontano sono sicure quasi ci avesse pensato per anni discorsi che mi lasciano vuota e triste non so mai quale atteggiamento prendere o cosa rispondere dopo le sdrammatizzo ma sul momento sono colpita da una specie di fugace apparizione una regione distante oscurata nella vita normale una terra di tempeste sì devono essere terribili dal tono che assume certo sotto la scorza dell'ironia appare una persona fragile forte ma fragile io non mi sono mai posta problemi di quel tipo angosciata sì ma in modo diverso meno razionale appunto con la scopa adesso stare attente raccogliere tutti i pezzetti vetro che scricchiola sotto i piedi brutto rumore trasparenti si vedono solo a tratti luccicano oppure sono invisibili belli e pericolosi in effetti è un appassionato di qualsiasi gioco l'altra sera a backgammon ha stravinto fortunato anche quel locale è carino e tranquillo avrei voluto fotografarlo quando tirava i dadi sembrava un rituale un rapporto intimo con loro assomigliava a quando fa l'amore rosso e bianco sapeva bene la sua storia sì un rito quando mi prende tra le braccia baci carezze decise i gemiti sono una specie di feed-back rilassano o la sua mano sulla testa durante il viaggio verso ljubljana guardava fuori dal finestrino ascoltava la musica probabilmente qualche ricordo mentre mi grattava la nuca non lo avrei mai sopportato prima ma con lui non mi dava fastidio anzi mi sentivo gattosa mi ispirava la gattosità sì stranezze della vita poi si è girato di scatto per baciarmi sulla guancia quelli rumorosi che si danno o si ricevono dai bambini penso che quei suoi lati un po' oscuri mi ispirino tenerezza una sorta di istinto materno di difesa del fanciullo che non nasconde di essere a volte si intravvede un suo interno dualismo come mi contiene tutta senza dire nulla riesce a capire comunica quella sicurezza ne ho bisogno perché stare da sole è difficile donna in carriera inganno in fondo è l'affetto che ti scalda dentro rasserena fare l'amore dolce ma forte dormire uno accanto all'altro allungare la mano toccarlo sentire il suo respiro pesante o il suo odore ma pure l'inverso stringerlo sul seno o ascoltarlo parlare con quel tono profondo le dita che tormentano la sigaretta o la cenere nel portacenere o farsi abbracciare con quel senso sì quel senso a volte disperato non so mi fa credere importante sento di essere necessaria è questo che devono provare le madri credo ci sia ogni pezzo sì eccoli raccolti tutti ora luccicano nessun pericolo di tagliarsi spero.

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Occhi piccoli e testa ciondolante si capiva che è rimasta alzata tutta la notte per consegnare quel lavoro si è addormentata adesso meglio non muoversi troppo posso lasciarla riposare almeno ancora un'ora prima che suoni la campana poi scende l'umido oramai le giornate sono molto più corte la sera fa fresco l'estate è passata è così bello vederla dormire non ho voglia di leggere avanti meglio osservarsi intorno mi faccio una sigaretta ecco mi piace questo parco tanto tempo passato qui da quando ci eravamo trasferiti in questo rione andavo in prima liceo con alessandra scrivere i nostri nomi sulle panchine lo fanno ancora chissà se è rimasta o no la scritta un po' di tempo fa non l'ho trovata le ridipingeranno ogni tanto poi studiare per gli esami qui il primo mi ricordo stavo proprio su questa panchina è la più tranquilla a volte passa qualcuno testimoni di geova quello con la bibbia era un abile parlatore tutti troppo rigidi per fare qualsiasi discorso bilaterale il mio coetaneo invece si era incasinato con le prove sull'evoluzione che gli avevo portato stava imparando ancora tanti incontri ho passato molte ore qui a pensare o a leggere libri o lettere in compagnia o in solitudine è così carina quando dorme viso rilassato dovremmo approfittare dei tre giorni di festa per andare da qualche parte mi aveva proposto una città in austria salisburgo non la conosceva e pure io a parte la birreria nell'ex-convento non mi ricordo molto tempo passato sì stare un po' di giorni senza nessuno intorno come a ljubljana ne ho proprio voglia lasciare il resto magari possiamo sentire qualche concerto se ne ha voglia o approfittare degli ultimi soli nonostante lì sia più freddo famigliola in arrivo speriamo non facciano troppo rumore no non si sveglia passati momenti qui una valvola di sfogo una specie di studio meditativo con la bella stagione o qualche volta in inverno pur resistendo per meno tempo ad ascoltare il vento che muove i rami e rendersi conto di essere l'unico in tutto il parco niente bambini che giocano e la fontana di pinocchio vuota o ghiacciata i pesci rossi credo cadano in una specie di letargo ma è comunque meglio in primavera o in estate quando è difficile trovare un posto a sedere all'ombra con i gruppetti di anziani che si ritrovano per chiacchierare al fresco a parlare dei vecchi tempi dirsi chi è morto o delle gioie dei nipoti che crescono velocemente e gli adolescenti vengono per stare in pace baciarsi sulle panchine isolate io e alessandra a volte ci spingevamo più in là adesso non ne avrei il coraggio ma eravamo giovani e non c'era nessun altro posto se i genitori non se ne andavano lasciando libera la casa all'ombra di questi alberi con paola tante volte a studiare o passeggiare assieme le ultime volte o quando eravamo molto distanti in realtà al di là dei chilometri a leggere le sue brutte lettere non ha mai saputo scrivere io qui ho riempito molti notes o quaderni dei miei interminabili giochi che comincio e non finisco mai deve essere una costante della mia vita fin da bambino amavo inventarne poi li provavo con gioia la mia vicina di casa faceva da cavia dopo mi stufo però la cosa più divertente è mettere a punto le regole trovare le più adatte ma sul labor limae mi annoio mortalmente anche se l'ultimo gioco di ruolo che ho scritto dovrei proprio finirlo ho fatto tanto lavoro ma ecco si muove ora occhi belli ben svegliata.

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Deve esserci la luna piena a giudicare dalla luce che entra tranquillo qui non c'è nessun rumore e prima tornando dalla discoteca le strade erano deserte in fondo è una città abbastanza piccola curata da farti credere di abitare in un paesino però bisogna vedere la periferia domani mentre ce ne andiamo possiamo passarci per curiosità ho sempre amato visitarle nonostante siano tutte simili non mi sento di dire di conoscere un posto se non giro un pochino i suoi sobborghi mi rimangono ancora sei foto è troppo caldo sotto questi piumini con lui che scalda come una stufetta poi posso alzare un pochino il bordo per rinfrescare ecco niente vestiti bello percepisco il suo corpo ritmo regolare dov'è la testa capelli corti pare di toccare un peluche queste camere austriache sono carine difficile trovarne una anonima e fredda tanto comune negli alberghi del resto del mondo sarà la nostra matrice austro-ungarica o la cura che ci mettono una specie di ospitalità l'indirizzo l'aveva lui chissà con chi ci era venuto simpatici i padroni quando tentano di parlarci nonostante non capiamo il tedesco molti sorrisi non danno l'impressione di essere finti no mi ricordo quella volta vicino a monaco era per delle gare credo con tutti i paesani con i vestiti tipici che andavano a messa la domenica mattina i balconi in legno pieni di fiori rossi penso siano begonie tutti questi paesini e città sono simili a quei plastici che hai paura di toccare accarezzare ancora sì fino alla fine del mondo o il sonno almeno ne sono innamorata come una ragazzina sì potremmo abitare assieme forse è prematuro certo c'è un risparmio ma pure un rischio naturalmente belli questi giorni pace rilassata finalmente ferie più lunghe a natale primo capodanno insieme baciarsi sotto il vischio ballare con lui un valzer per buttarsi poi sulle sedie con il fiatone e la testa che gira veloce dopo aver fatto l'amore tutto sembra fermarsi ora parla no solo un sussurro sogna forse una cantilena una musica senza fretta adesso non importa se non dormo nulla domani alcuna ragione per svegliarsi presto non esiste niente adesso così lontane le notti nervose a girarsi nel letto da sole senza nessuno a cui pensare o un motivo per dormire fino a tardi si diventa ipersensibili ogni rumore ingigantito lo sciacquone di qualche vicino il motore dell'ascensore l'orologio digitale con i numeri verdi luminosi impietosi minuti lenti ovattati luce dei lampioni pensare al lavoro principalmente guardare il soffitto senza fretta ora mi viene in mente quella canzone dei depeche mode tendine lavorate giocano con i raggi creando delle figure se mi concentro vedo un castello una mano niente di cattivo tutto sembra congelato per l'eternità soltanto il suo respiro provoca dei movimenti in questo mondo dove sono ora tutti i morti e tutti i vivi io non busso adesso alle vostre porte lì la madonna o una santa forse nelle solite orribili stampe anche nella camera della nonna ce n'era una così diverse dalle vetrate delle chiese gotiche veri santi lì san giorgio bello guerriero dolce e virile nello stesso momento santa cecilia con quel viso sensuale quasi klimtiano languido tra estasi e malinconia era in quella chiesetta di parigi sì colori puri perfetti la strada per il paradiso la cosa più vicina a dio che l'uomo abbia prodotto dovrei farne un servizio fotografico però è difficile da rendere magari aspettando che il sole sia proprio dietro con una buona pellicola sì un bel giro per l'europa possibilmente con lui voglio sentirlo ora stringersi dormire assieme chiudere gli occhi starsene così respirare insieme colori luci pure sonno respirare.

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Autunno arrivato non troppo freddo giallo verde rosso soprattutto il rosso dei sommacchi luccicano al sole questo è forse il posto più bello di tutto il carso il più selvaggio certamente tra una raffica e l'altra si sente il ruscello che scorre giù nella valle sì quante camminate fatte qui fin da bambino con i compagni delle elementari arrampicarsi su quelle piccole rocce lì in fondo fingersi alpinisti o scendere i ghiaioni a tutta velocità a grandi balzi è la stagione migliore quella che più si adatta a trieste eccola lì affascinante e incomprensibile perché l'amo tanto strano legame forte odioamore nuvole corrono veloci sopra questo paesaggio brullo cancella annichilisce il resto solo a guardare scorrere il tempo tutto è congelato in questo vento silenzioso io come un alieno la borsa con dentro i libri sì impossibile uscire senza la loro presenza vicina nonostante sappia che non leggerò neanche una riga non riesco a lasciare a casa i miei angeli protettori spiriti che mi guidano o aiutano quando ne ho bisogno lo stesso per la musica in fondo dal liceo sì libri e quaderni per scrivere le poesie poi nei caffè o nelle osterie a passare il tempo che adesso è cristallizzato immobile sulla roccia a guardare sotto la valle il mare laggiù nessuna barca fuori con questo vento il mare fin dove lo sguardo si perde e che ho amato sempre più di ogni altra cosa tuffarsi di notte con la nuova compagna trovata in spiaggia o in discoteca comunque innamorato nuotarci dentro prima di fare l'amore andare a pescare la mattina presto troppo presto per me con papà mettere gli attrezzi in barca lui accendeva il motore e poi filavamo sulla superficie stavo in prua per stabilizzarla sulle onde che ci facevano saltare oppure sul mare liscio come una tavola nessun rumore la nostra scia rimaneva a lungo l'aria fresca che c'è ora sì ma con in più quell'odore di alba e di mare guardavamo le coste addormentate scorrere vicine i campeggi le isolette deserte rotonde unici compagni i gabbiani in cielo e raggiunto il posto pescoso buttavo l'ancora anzi la immergevo piano per non spaventare i pesci e poi pescavamo senza parlare papà si accendeva ogni tanto una sigaretta silenzio non era necessario prendere qualcosa certo meglio se avevamo pesce fresco per colazione ma era quella pace sul mare ad essere essenziale dopo il caos le donne il vino della notte silenzio penso che anche a lui bastasse eravamo vivi padre e figlio questo mi ha lasciato tempo fermato ora vento forte che stanca urla nelle orecchie buttarsi giù ora assieme alla borsa basta fare un passo in fondo finire la sigaretta spegnerla metterla in un anfratto della roccia alzarsi saltare non c'è neanche nessun testimone vento alberi secchi rocce sotto valle profondamente scavata rami che ondeggiano tra il sole e le nuvole ecco sul sentiero una coppia di anziani passeggiano bello vederli abbracciarsi baciarsi e comportarsi da ragazzini innamorati la visione più bella dell'umanità forse soli su un sentiero spazzato dal vento erba secca macchie rosse che se mi tolgo gli occhiali diventano tanti falò e loro che camminano a braccetto il mistero del mondo è tutto qui il tempo non esiste ogni cosa scompare dietro quella coppia dietro questo sole sì i suoi occhi che sorridono aria fresca le sue mani che mi accarezzano raffiche di vento che secca la pelle il ritmo del suo respiro a letto i suoi capelli rossi come questo sommacco arrampicato sulla parete aggrappato alla vita colora il mondo colora il mio mondo senza parlare sì sorridere con le lacrime agli occhi in questo tempio in questo mondo trasfigurato.

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Non riesco a leggere né pensare lucidamente dopo cena ho bisogno di un caffè scriverò dopo il commento alla scenografia non mi pare una grande novità essere diplomatiche però fa fresco posso passeggiare un pochino fino ad un bar per svegliarmi prendere solo l'impermeabile ascensore squallido scritte bruciature assurdo ricoprirci le pareti con la moquette ignifuga almeno un po' di vento stasera non riesco a sentirlo domani andrò a comprare una nuova scheda telefonica mi manca sì ascoltare se non altro la sua voce sto spendendo troppo certo il telefono è un inganno hai l'illusione di averlo vicino ma non puoi toccarlo né guardarlo negli occhi crea un desiderio che non può soddisfare ecco meglio che niente dentro le squallide cabine con le automobili che passano fuori le persone sentire in sottofondo la sua musica classica nella camera rilassato a leggere oramai avrà finito beckett cosa inizierà adesso tendenza alle monografie naturalmente sono chiusi e sono costretta a scendere ancora verso il centro non c'è nessuno periferia sì marciapiedi pieni di buche anche le strade sono messe male mi ricorda il paesino di papà tutto disposto su un'unica via e subito dopo i campi ragazza che aspetta l'autobus borbotta qualcosa qui niente andare ancora giù statale attenta macchine che sfrecciano camionisti che guardano fuori avidi di donne certo ma pure di vita guideranno tutta la notte con i fari contro male agli occhi che città insulsa neanche una casa antica o perlomeno vecchia architettura seminuova quasicadente tutto chiuso succede sempre nei posti nuovi non conosci gli orari dei negozi per trovarli aperti naturalmente sarebbe lo stesso a trieste senza amici oppure non potendo usare l'automobile fino al centro sarà come minimo un'altra mezz'ora no meglio tornare di qua mai visto questa parte del quartiere solitudine sottile sottile voglio tornare a casa non troppo fastidiosa stufa di spendere energie a non perdere l'orientamento girare a vuoto in un perenne nervosismo uno stato di allerta positivo che mi costringe ad una percezione più allargata dove noto tutto è luccicante in un certo senso case piccole che sembrano rurali mattoni infissi in legno colorato tetto spiovente quelle delle favole con la porta di cioccolato sparecchiano la tavola cucina al piano terreno camminare in silenzio non disturbare rubare immagini di vita quotidiana lì vicolo tra due siepi alte non troppo curate abiti a stendere cane non abbaiare per piacere mi spaventano nonostante non possano toccarmi strada niente macchine però bambini che giocano fuori nel giardino bello il mio appartamento deve essere verso di là motorini ragazzi seduti sulla scalinata di una chiesa che assomiglia ad un granaio o una di quelle case coloniche ecco di nuovo il mio quartiere abitazioni popolari grandi edifici separati da piccoli parchi la prossima settimana in centro faranno dei concerti che forse gli piacerebbero peccato non sia qui è la prima volta che ci separiamo per un po' di giorni strana sensazione eppure fino a qualche mese fa neanche lo conoscevo però forse lo cercavo sì inconsciamente almeno ne avevo bisogno uniti ora tutte le case uguali difficile trovare quella giusta mi sembra che la mia abbia il portone blu c'è tanta erba alberi anche lì donne che chiacchierano sedute sul muretto bambini a giocare ancora per un poco il sole dura di più a queste latitudini lì i ragazzi che facevano baccano l'altra notte cercano il compagno o la compagna e due famiglie che giocano a boccie sulla terra battuta niente automobili che danno fastidio forse è questo il senso sì niente tv parlare sedersi qui piedi che si riposano apro l'impermeabile fresco bello guardarli amo la gente pazienza per il caffè.

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Pulirsi gli occhiali non vedere adesso il mondo svanisce in una nebbia indistinta macchie di colore luci intorno cosa succede della realtà in questo momento quale delle due visioni devo considerare più vera se quello che vedo ora si stacca dalla normalità di ogni giorno in fondo sono fortunato a potermi avvicinare così facilmente senza droghe ad uno stato così è questa la base di quello che diceva huxley sulla percezione alterata del mondo come guardare gli impressionisti senza lenti quale il modo giusto difficile da stabilire credibili entrambi separare le cose unite e unire quelle divise con un semplice gesto che ho imparato a sfruttare a pieno una tecnica è soltanto questione di esperienza avevo tre anni quando li ho messi non erano di quella gomma indistruttibile di oggi no si rompevano facilmente il prezzo l'ho pagato con le urla di mamma o con i brutti momenti passati tornando a casa con i due pezzi staccati e raggiungere spontaneamente l'altare sacrificale impossibile da evitare ma terribile comunque da bambini non esistono le proporzioni però dicono non mi sia mai lamentato penso sia nella mia natura accettare aspettare fin prima del taoismo del wu-wei perché leggiamo di tutto ma accettiamo quello che sapevamo già magari non esplicitamente o razionalmente platone sì riconoscere invece che conoscere non aveva poi torto e spiegare ogni volta lo sfocamento della vista se non li indossavo sentire le descrizioni degli altri con le mie lenti addosso avere l'impressione di essere diverso in qualche modo niente di tragico anzi una specie di grazia forse viene tutto da lì pare si diventi strabici dormendo con la luce accesa o colpa di quelle febbri intense comunque strana la maniera in cui un evento così stupido possa influenzare così tanto operato quando ero più grande bende sugli occhi dopo in reparto non cercavo mai di sbirciarci attraverso a differenza degli altri bambini la solita non-azione riconoscere la mamma dalla voce i giocattoli al tatto di che colore è giallo era giallo quell'orsetto la lingua fuori rossa me lo ricordo chissà dove è finito regalato a paola credo perso no nella memoria indelebile quella tattile non aveva servito però meglio così in imbarazzo senza occhiali facendo l'amore o al mare concentrano i raggi del sole riescono a incendiare la carta sempre pensato possa tornare utile su un'isola deserta come nel signore delle mosche quel personaggio mi assomiglia ma non ci finirò mai uscito dall'europa lei sì le foto dell'africa ne parlava affascinata attira pure me deve essere più vera che le nostre città i campi coltivati difficile trovare un paesaggio non modificato dall'uomo può non essere importante in fondo quelli di van gogh o manet certo le sue cattedrali le guardavo con gli occhiali ed erano vere comunque oramai lo faccio in modo istintivo se desidero penetrare il mio mondo personale mettersi davanti e togliersi gli occhiali chiudere gli occhi nel passaggio è meglio un attimo di raccoglimento credo mi abbia insinuato dentro la sottile ma profonda sensazione dell'inconsistenza sostanziale della realtà come don chisciotte sapere ma fare finta di niente continuare a recitare la propria parte in mezzo agli altri magari è una visione troppo pessimista mi osservava in modo particolare quando gliela spiegavo seduti sul divano ho voglia di stringerla domani sì alle cinque anche lei credo lo desideri bella voce vicina nonostante tutto baciarsi però è un problema se pure lei ha gli occhiali rumore di montature che si scontrano alessandra se li toglieva sì per fare l'amore infatti me li levo la luce accesa delle notti da bambino vederla meglio senza occhiali sentirla nello stesso momento più completo che un quadro di manet forse mentre lo fai non si pensa a niente certo hic et nunc dopo provo una sorta di rilassamento psicologico magari ci sarà la componente puramente fisiologica ma quello che senti è difficile etichettarlo esclusivamente così gli ormoni sono un concetto troppo razionale per poterlo veramente collegare con le nostre sensazioni certo che se per due semplici lenti di policarbonato buffo e poi dicono che esiste il libero arbitrio.

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Dorme sempre tanto la mattina riesco poche volte a starmene a letto così a lungo colazione per due finalmente poi lo sveglio al limite prima posso telefonare a fabi oggi non ho gran voglia di incontrarla se c'è anche marco a casa loro tutto sembra grigio divani vecchi brutte stampe non hanno molti soldi certo buffet in piedi dopo la cerimonia vederla in vestito nuziale ecco non ne capisco il bisogno sballottati tra gioventù e responsabilità andare a trovare i suoceri vivono in una dimensione diversa da noi non siamo così c'è qualcosa in lui che impedisce un approccio normale passare una serata al cinema il cielo sopra berlino bello lo conosceva a memoria ne ero incuriosita ma non avevo mai avuto occasione di vederlo e dopo fare una passeggiata sulle rive tenendosi per mano discutere del film alla luce dei lampioni la professoressa di inglese diceva che suo marito non gliela stringeva in pubblico perché era da ragazzini però le dispiaceva ricordo una punta di invidia lo diventeremo pure noi forse rimanere sempre a casa a guardare la tv inutile pensarci fuori luogo adesso sono convinta che l'amore risolva ogni cosa non gli ho mai detto ti amo neanche lui a me ne ho voglia però quando mi stringe colpa dei film sentimentali o della televisione troppi lo dicono così spesso che oramai se uno pronuncia quelle 5 lettere nella realtà gli pare di usare una frase standard tipo in nome della legge la dichiaro in arresto o mani in alto questa è una rapina ci hanno derubato dell'unica parola importante e ti voglio bene non è la stessa cosa lo si dice anche al gatto ti desidero poi vale pure per l'ultima versione della bmw e invece amare ha una connotazione diversa biunivoca mentre tutti gli altri modi sono soggettivi o meglio l'altro non conta così me ne rimango muta quando vorrei dirglielo sentire fisicamente la mia voce che lo dice certo lo si fa capire comunque ma non ha il medesimo impatto ecco c'è sempre un problema con le parole con le frasi se ci si addentra più in profondità il telefono ne è un chiaro esempio sono insufficienti purtroppo e forse vivere assieme sarebbe meno problematico se ci si potesse dire tutto giardino segreto che sparge i suoi profumi ma che non si può vedere però ci sono le carezze sì i sogni i sorrisi e le lacrime ogni viso che ho fotografato tristi allegri senza parole tutto un mondo che si prospetta davanti impossibile da capire ma che non si può ignorare soprattutto i vecchi con i loro gesti come rituali o quella saggezza data dal tempo negli occhi sono i più belli rilassano a trieste ce ne sono tanti basta rallentare un poco e lasciare andare lo sguardo libero e senza freni allo stesso modo con cui mi fermavo ad osservare la prateria con il sole al tramonto appare più grande oggi è una bella giornata se tiene il tempo forse qualche nuvola peccato rimanere a casa se ne ha voglia si potrebbe andare a fare una passeggiata chissà se preferisce uscire da soli o con carla e tiziano mi avevano detto che erano liberi è pronto adesso voglia di fare l'amore la sera sono più nervosa certe sensazioni troppo delicate danno fastidio ora più rilassata la mattina è meglio più riposati con il sole che entra poi certo anche con la pioggia che batte sui vetri è bello.

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Ancora sul gioco sì devo concentrarmi per finirlo oramai già provato andava bene quasi tutto funzionava nel modo che avevo immaginato esperienza in fondo sono tanti anni che ci penso avrò scritto almeno cinque regolamenti quasi completi poi mi fermavo perché non riuscivo a trovare la soluzione perfetta quella che luccica nella mente sempre buttati via per riprenderli in nuova veste ora questo posso concluderlo adesso che non cerco più la perfezione i giochi non mi occupano la mente con la stessa forza di un tempo saranno 8 anni che ci gioco che li studio iniziato con le terribili serate di andrea e lara poi ho trascinato gli amici e dopo anche il club quanti regolamenti avrò letto senza neanche mai provarli quasi fosse una lettura di un saggio forse sono stato un poco autoritario a posteriori sembra di aver costretto le persone a giocare pure lei era curiosa però ora è di là legge credo potrei andarci no finire la parte delle armi da fuoco i giocatori non esperti sono divertenti si comportano in modo istintivo senza tutti i trucchi che noi conosciamo che cosa mi ha dato tutto questo cosa mi ha lasciato oltre alla capacità di finire questo regolamento oltre a gestire le regole con un'eleganza quasi istintiva non è male certo una creazione comunque se me lo pubblicano un po' di soldi fanno comodo no non è questo il punto importante una sensazione che va al di là di ogni cosa materiale una sorta di filosofia di vita huizinga e heigen non avevano capito tutto piano piano credo di aver elaborato inconsciamente una visione dell'universo attraverso il gioco in concetti come la realtà semplificata di huxley o l'espressione artistica l'unione tra logos e caos le regole del gioco e il caso che devi dominare ma soprattutto l'obiettivo semplice un sistema completamente definito ecco totalmente comprensibile che ti permette di rilassare la mente ed è questa la ragione profonda del piacere che proviamo nell'arte o nel giocare in realtà il mondo è molto più complicato di questi 10 capitoli o di un qualsiasi film certo che ne abbiamo visti tanti assieme ambiente magico quando si spengono le luci si è soli a guardare ascoltare sé stessi soprattutto dopo se ne parla all'uscita oppure in macchina tornando a casa mentre farlo da soli andarsene subito senza verbalizzare con nessuno le proprie impressioni è più faticoso sottolinea la solitudine magari si tratta di un'abitudine ma comunque il cinema è una forma sociale di espressione artistica toccarle la mano durante la proiezione stringerla sì oppure mangiare il pop-corn dallo stesso sacchetto cercando di fare poco rumore ha acceso lo stereo chissà se le piacerà il libro che le ho regalato trasferirmi vivere con lei sapendo che non sei solo niente notti bevendo o meglio farlo con la sua presenza diffusa nelle cose nei mobili andare in camera da letto e vederla addormentata tra le coperte farfugliare qualcosa di incomprensibile nel sonno voce dolce entrare nel letto sì sentirla avvicinare per dormire abbracciarti il suo calore l'odore del sudore della notte è strano rendersi conto di quanto cambia prospettiva a tutto rispetto alla mia camera fredda alla clausura dello studio pieno di fumo una sottile luminescenza che pervade ogni oggetto in una specie di tepore che viene da dentro su cui puoi appoggiarti so che lei è di là posso andare a baciarla se ne ho voglia farmi toccare anche un poco di paura di rovinare ogni cosa per un'inutile fretta troppo tempo da solo forse non ci conosciamo poi tanto in fondo la mia vita pochi mesi fa era così diversa sembra un secolo tante esperienze fatte assieme impossibile pensare di non averla incontrata ora concentrarsi non ho i riferimenti che mi servono non importa dato che devo soltanto scrivere l'introduzione potrei dare un'occhiata a qualcosa di già pubblicato certo che è più comodo lavorare a casa lì ho tutto quello che mi occorre foglietti gialli appiccicati alla parete di fronte al video quando cercavo la parola da cui derivassero tutte le altre messe a catena o a rete meglio con le definizioni del vocabolario ente niente cosa tempo sono concetti che ti fanno impazzire se non ti fermi penso di averli conservati da qualche parte.

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Marciapiedi affollati freddo sì addobbi luci colorate città vestita a festa natale ancora una volta musica nelle strade chiuse al traffico per guardare le vetrine tanti barboni anche sempre di più mi sembra quel mendicante che avevo visto un anno fa con il collare e che subito dopo correva in stazione per prendere il treno buffo certo che si congeleranno a stare fermi per tante ore inconscio girarsi dall'altra parte quando gli si passa vicino macchia sulla coscienza però non si può dare soldi a tutti regali sì pensare seriamente ai regali a quello che ho deciso di comprare oramai si avvicina la scadenza per lui quella giacca che ho visto ai grandi magazzini dovrebbe piacergli credo presta così poca attenzione al suo aspetto per la mamma quel cd di lirica che mi farò consigliare nonostante lui ascolti musica sinfonica poi la pipa per papà come al solito fin da bambina gli ho fatto regali che riguardavano il suo vizio soltanto una scatola di tabacco pregiato quando non avevo soldi la gente si muove lenta appaiono più allegri più sereni in questo periodo con le feste in arrivo pare di respirare un'atmosfera diversa dal solito sarà finta ma basta non pensarci farsi trasportare da tutti i messaggi di amore e di pace i pacchi sotto l'albero l'odore di pino in casa i gingilli da metterci sopra quelli vecchi in vetro sottile della mamma luci intermittenti che rischiarano il soggiorno mentre si sta in cucina a preparare i dolci o il pranzo di natale il vapore che si condensa sui vetri freddi fuori il vento che fa fischiare i cavi un rumore basso che accentua il calore della stanza non amo il natale di per sé ma sono molto legata a queste immagini sarà il senso della famiglia il suo contatto fisico forse festeggiare la vigilia separati è meglio limitare il contatto con i genitori di lui e poi non credo sia il caso di essere così ufficiali al limite una cenetta per noi due solamente preparare dei piatti di cucina contadina buon vino il bello del natale è principalmente fare e ricevere regali analizzare le persone che ti stanno a cuore stare attenta a quello che dicono nelle settimane precedenti cercare di cogliere il più possibile nei loro desideri e pensare che lo facciano pure per te è una piacevole sensazione scartare i pacchetti a mezzanotte uno alla volta con gli altri che ti guardano regolarmente mezzi brilli e pieni di cibo i regali utili oppure quelli totalmente superflui ma che desideravi o quelli strani che non sai cosa dire calzini di lana o da piccola il libro di politica alla zia carla mi ricordo ancora la sua faccia la mamma vuole guardare i filmini di quando ero piccola loro giovani con i terribili vestiti che ora sono tornati di moda come idea generale certo perché erano comunque più brutti color panna lo si capisce nonostante il bianco e nero di quei ridicoli superotto dopo andare in montagna anche se non gli piace sciare potrà fare passeggiate o pattinare sul ghiaccio non è detto che debba per forza andare sulle piste ogni giorno lui è poco sportivo costituzione magra per fortuna vetrine luccicanti natale arriva sempre all'improvviso domandarsi cosa sia successo in mezzo accorgersi di un altro anno che è passato primo natale assieme con lui però adesso entrare nel caldo dei grandi magazzini.

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Buon caffè da sorseggiare lentamente con la sigaretta non troppo a lungo come facevo da ragazzo mi prendevano in giro diventa ghiacciato alla fine fumare e guardarsi attorno con calma è tanto cambiato questo posto da quando lo frequentavo rimodernato in peggio forse è meglio non nascondere la vecchiaia potevano dargli soltanto una pulita adesso è tutto troppo brillante preparato la matura qui studiavo con antonella chissà perché mi ricordo il libro di storia dell'arte prime volte assieme mi aveva fatto notare che lo sottolineavamo con la stessa logica allora leggevo goethe e i camerieri erano il massimo della loro arte indovinavano telepaticamente le ordinazioni battute simpatiche o la panna sulla cioccolata offerta dalla casa invece ora sono antipatici e freddi e lei arriverà tra una ventina di minuti chissa perché mi è venuto in mente di darle appuntamento qui se erano secoli che non ci venivo a vienna ce ne sono di molto belli il westend è quello che mi era piaciuto di più in quell'agosto ho passato delle strane vacanze tante parole inutili unici momenti di calma sui divani dei caffè a leggere giornali senza seguire i loro discorsi non bisogna mai passare troppo tempo a stretto contatto poi a letto fare l'amore con una violenza sottile con la speranza di mettere le cose a posto tentare di comunicare di nuovo non andava bene non è possibile riuscirci in questo modo anche se siamo tentati poi il ritorno a casa con gli occhiali scuri per proteggersi dal sole e dagli altri osservare la strada che corre fuori dal finestrino rilassato finalmente non dare peso ai toni nervosi poi poche parole nulla da spiegare o da raccontare a mamma mai amato farlo è un comportamento familiare disfare le valige e chiudersi in bagno lavarsi togliersi tutti i peli possibili le unghie per purificarsi dai giorni schizofrenici dal nostro silenzio rumoroso ho ancora quella foto scattata durante i preparativi sì con la guida dei musei in cucina cercare di venir contagiati dalla frenesia del viaggio da una presunta impazienza pacchetti di tabacco e la mia mano sul suo seno eppure la città mi era piaciuta nonostante tutto quello che era successo palazzi simili a quelli di trieste senza il mare però neanche il danubio no non è capace di sostituirlo bella sola truccata alla perfezione al tavolino di fronte magari viene per mettersi in mostra piccoli morsi mastica come un topolino collo bianco che libro sta leggendo ecco il giocatore di scacchi omosessuale sempre qui da anni oramai speriamo non si ricordi di me e poi adesso sono troppo vecchio per i suoi gusti da bambino toccarsi con sandro nella camera delle sorelle quando le mamme erano a parlare in cucina non ricordo che provavo alcun piacere rimosso forse o avevo troppa paura di essere scoperto pisellini piccoli insensibili che buffo probabilmente lo aveva visto su qualche giornale pornografico ne possedeva tanti a casa li guardavamo assieme di nascosto nessun interesse se non per il fatto che erano proibiti e sua madre ci scopriva regolarmente quel pianerottolo tra i nostri appartamenti quella casa è presente nella mia memoria con mille scene istantanee sì i sensi di colpa per la mia indifferenza durante il primo infarto di papà imparato però lezione dolorosa ma efficace ora ho la certezza che la vita ti dà sempre una seconda possibilità per dimostrare a sé stessi di aver capito i propri errori facevo un solitario tremando dentro nel profondo studiavo l'ordine delle carte ne pescavo di nuove quanti anni avevo circa 12 credo durante una cena poi c'era stato il terremoto vino scuro che ondeggia nei bicchieri la fuga verso la strada eravamo al primo piano per fortuna persone in vestaglia dormire in macchina per quella sera stavamo tutti sul marciapiede opposto alle case ogni volta che ci passo non riesco ad evitare di notare la finestra della mia camera da letto il terrazzo mi sconvolge pensare che qualcuno abita adesso nel mio passato gente che neanche mi conosce correvo attraverso il corridoio con l'astronave in mano prima che iniziassero i telefilm di fantascienza lo ricordo con una sensazione particolare un pensiero che mi sfugge deve avermi illuminato in quel momento forse non è il posto adatto per questi pensieri tavolino vuoto ora il collo che masticava come un topolino se ne è andato lei arriverà tra un poco le sta bene quel cappotto lungo e grigio.

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Passi che risuonano rumore tipico della neve fresca leggermente ghiacciata in superficie all'inizio dura poi si sprofonda un poco così non rischio di scivolare niente vento oggi sole tutto sta luccicando pure il cielo è limpidissimo ogni cosa è cristallina piacevole questa calma che lui tanto spesso ricerca credo gli sia necessaria per mettere ordine nella sua vita giorno per giorno si fa troppi problemi insolubili non necessari almeno quando beve molto una sorta di musica un ritmo meglio che esce con il suo respiro lento cupo e che si mescola alle parole fino a sommergerle e a renderle inutili in quei momenti assisto ad una sorta di apertura che generalmente non avviene è tanto inaccessibile questa valle che mostra un unico lato al sole in inverno dall'altra parte deve essere tutto gelato il ruscello in cui andavamo a fare il bagno per rimanere da soli tra i cespugli rumore di persone che passano più in alto le cicale e il sole che congelava con il suo calore ogni cosa aveva un'atmosfera irreale anche ora i pini sono verdi sì i suoi occhi che risentono del tempo grigi a volte se è variabile verde chiaro con il sole li chiude spesso durante l'ascolto della sua musica ne viene schiacciato nonostante il suo desiderio di essere razionale attimi in cui volontariamente abbassa la guardia in modo analogo ai momenti in cui giochiamo o facciamo l'amore lo sento più vero del solito non bloccato dalla mente non rigido in un atteggiamento che si è scelto chissà da quanto tempo e diventa di nuovo ottimista e simile al bambino che ha dentro certo pure io cambio con l'ambiente che mi circonda basta pensare a tutto quello che dico o le battute a cui rido sul lavoro facciata sociale inevitabile ma è una semplificazione in fondo le maschere sono sicuramente più numerose lui con gli amici è ancora diverso da quando sta solo con me più spensierato in genere è buffo se mi chiedessero di chi sono innamorata di quella vecchia chiesetta coperta di neve ho sempre desiderato andarci a dormire ma non l'ho mai fatto ci sono delle impronte fresche sul sentiero qualcuno non pare distante sembra un uomo a giudicare dalla grandezza lui però ha il mio stesso numero di piede possiamo scambiarci le scarpe per quanto ne abbia poche rispetto a me meglio farlo con le carezze i baci sì le gentilezze come trovarlo terminato il lavoro ad aspettarmi con i fiori per andare a cena fuori o quando lo sveglio con il caffè già pronto e si mette in piedi con la tazza a guardare fuori dalla finestra annusando i vapori che salgono occhi piccoli in quella strana vestaglia che chiama la vestaglia della morta con i bottoni il colletto simile ad un cappotto penso appartenesse ad una vecchietta meglio non parlargli per un poco deve bere almeno metà tazza poi le prime parole le emette lui inizialmente non lo avevo capito e mi rispondeva a monosillabili pieni di sofferenza per lo sforzo di evitare di essere troppo scorbutico ora il sentiero scende necessario prestare attenzione per non scivolare sì meglio camminare sul bordo che dà verso il monte la neve nasconde i gradini e credo che l'uomo sia andato verso la chiesa qui sono io la prima a passare non fa troppo freddo anche se il sole non c'è basta non fermarsi al limite posso aprire il piumino speriamo che dopo almeno per le foto ci sia una bella luce sì dovrebbe batterci proprio sopra piacevole comunque molte passeggiate fatte assieme nonostante da solo sia pigro in realtà gli piacciono cammina con la mia stessa velocità in genere i cittadini sono così lenti che mi innervosiscono rimane a lungo zitto guardando a terra dove mette i piedi e poi inizia i suoi lunghi discorsi slegati da quello di cui parlavamo prima quasi a continuare ad alta voce un suo ragionamento sempre un poco disconesso dalla realtà ecco con un perenne senso di distacco rispetto a quello che sta vivendo in questo siamo molto diversi io che invece mi sento viva soltanto quando mi ci immergo completamente faccio vedo dunque esisto cascata ghiacciata eccola finalmente luccica come un cristallo con questo sole i filtri per i contrasti poi provo pure il bianco e nero ma verranno meglio a colori qui è così silenzioso mani fredde adesso sono lontana dalla città dalle luci colorate dalla carta per confezionare pacchi regalo ne avevo bisogno troppo lavoro in questo periodo finisce che non dedico neanche un poco di tempo a me stessa alle cose decise e riposte nella coscienza scattare le foto trascorrere la serata con addosso il suo largo maglione nero e starsene semplicemente abbracciati sì sotto si intravvede l'acqua che continua a scorrere silenziosa sento che c'è ancora nascosta allo sguardo dalla spessa crosta di riflessi.

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Gruppo di ragazzi che va in giro la notte per trovare qualcosa da fare in questo paesino di montagna non offre molte opportunità di divertimento se si escludono le discoteche in cui tentare di abbordare le straniere in cerca di avventure anche se la nostra cultura ci ha abituato al soccorso dell'ebbrezza alcolica per superare i momenti più noiosi oppure più tristi da ragazzo ero ubriaco ogni sabato sera ritornare a casa guidando piano ma con la sensazione che la strada corra veloce e sfugga ad ogni tentativo di percepirla normalmente tutto indistinto incroci alberi e cespugli utilizzando più la memoria che i sensi o prima ancora sentirsi distanti dalle proprie parole e da quelle degli amici nel caos dei locali vivere l'attimo in assenza della razionalità osservare stupito ciò che mi accade intorno come fa un bambino in cui l'abitudine non ha ancora reso poco attraente il mondo che ci circonda in fondo è solo da quando la conosco che ho smesso di bere con preoccupante regolarità quasi la sua presenza mi avesse concesso un periodo senza l'angoscia che mi domina così spesso il vederla o il parlare dolcemente di banalità assieme mi tranquillizza sento che l'unica cosa che desidero è fare l'amore con lei o semplicemente stringerla forte giocare con le mani tra i suoi capelli rilassarsi ora accendere una sigaretta sì in questa hall deserta soltanto il portinaio di là sta rovinandosi gli occhi sulla televisione portatile tutto il resto è silenzio e luci soffuse anche i ragazzi fuori se ne sono andati a dormire pure io dovrei farlo se domani ho intenzione di passare la mattina a passeggiare nella valle qui vicino respirare ricordare la sua voce che mi racconta di quando era bambina o vederla in fotografia con sua mamma quando era giovane le assomigliava in un certo senso se la guardo posso immaginare che invecchierà allo stesso modo io diventerò simile a mio padre se riuscissi a cancellare l'idea di essere unico e pensare alla vecchiaia niente di nuovo da aspettarsi ma in realtà non capisco quel mondo chissà cosa provava mio nonno quando gli dicevano che eravamo uguali vedersi piccoli sentire che qualcosa di sé stessi rimarrà oltre la propria vita forse illusioni di eternità offerte in omaggio con il piacere sessuale in fondo è inutile semplificare troppo lungo il giro che ho percorso questa mattina in mezzo a quei bei boschi innevati con le montagne che si intravvedono di tanto in tanto un silenzio che mi impedisce di concentrarmi mentre il mare d'inverno mi è più congeniale malinconico insinua una sensazione di interiorità piuttosto che d'assoluto come questi posti facevo qualche camminata a pola d'inverno sulle coste rocciose il vento e le onde con gli schizzi d'acqua che tagliano il viso e lasciano le tracce di sale sugli occhiali annichilirsi non elevarsi rimanere immobili senza capire quando torniamo a casa potremmo approfittare di una bella giornata fredda per andare in istria adesso salutare il portiere e poi a letto addormentarsi con lei accanto toccarla dormire assieme.

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Il vestito nero con sotto la maglia rossa devo tirarmi su i capelli meglio gonna larga in fondo ballare il tango come un tempo seguire quel ritmo sensuale e triste senza pensare a nulla peccato che lui non lo sappia bene appena imparato ancora troppo rigido la prossima volta che ci andremo dovrò ballarlo con un altro e mi sembrerà di nuovo di tradirlo sotto i suoi occhi portare la macchina fotografica scattare foto della balera luce diffusa impietosa non quella rarefatta delle discoteche in bianco e nero o a colori per i vestiti terribili di qualcuna sì ecco il bandoneon la sua voce triste meglio aspettare che le cose si compiano da sole attendere dolcemente che tutto si risolva che le ragazze lì all'angolo della strada vestite di nero trovino un passaggio per tornare a casa io sono più brava a fare l'autostop bisogna scegliere un posto dopo una curva per essere notate a macchina già rallentata sotto un lampione anche con la facilità di fermarsi con sicurezza rimanere ad aspettare con calma mezzo sorriso sulle labbra non pensare a nulla senza camminare o agitarsi stare immobili diritte e composte come una statua messa sul ciglio della strada a guardare le automobili che passano ora lontano un suono di campana l'aria è grigia domenica con il sole smorto oltre le tendine da lavare sì mi ricorda quella volta in un campo di venezia dopo aver fumato con tutte le campane dell'universo che risuonavano assieme onde nel cervello in lente riflessioni via via più complicate si sovrapponevano tra loro ipnotiche fino allo stremo correre lontana da ogni cosa e rimanere immobili ecco questo il segreto farlo con lui fondendo i nostri corpi nel letto per tutto il giorno con questa musica bere caffè parlare poco o meglio ancora niente soltanto toccarsi accarezzarsi con la luce che viene da fuori piano piano sempre più debole perdere la nozione del tempo cd in selezione casuale e ripetuta all'infinito per superare anche questa domenica con il suo aiuto arriverà tra un poco seduti in cucina con le tazzine fumanti mi abbraccierà forte senza dire nulla mi scioglierà i capelli e faremo l'amore di là in cucina come i primi tempi o qui sul divano tutta la mattina che mi aggiro in queste stanze incapace di concludere niente di utile in preda alla sensazione di essere rinchiusa in una scatola opprimente certo che la sua presenza non modifica la situazione ma almeno la rende più accettabile forse sono solo tentativi disperati di superare l'angoscia stringendolo al seno ora che sia piccolo va bene in armonia con lo spirito altrimenti bisogna avere pure un animo mediterraneo scarpe alte con il tacco largo sì prepararsi ma per cosa piacergli naturalmente essere sensuali soprattutto o perlomeno conciliare l'esterno con l'umore che sento dentro vestita bene per rimanere a casa pare una recita magari lo è sì ma non più degli altri giorni ecco lo specchio quella sono io carina con i capelli alzati si vede bene il collo gli piace morderlo brividi graffiargli la schiena un po' di sadomasochismo che a volte non guasta però non ho voglia di truccarmi no non c'è nessuna ragione dato che ho la pelle bianca delle principesse delle fiabe e lui è come al solito in ritardo vieni presto non sopporto di rimanere da sola in questa casa tutto mi sembra così vuoto senza senso tutto è così grigio maglia rossa e vestito nero almeno.

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Eccolo il curriculum vitae quando si cerca una cosa riappare sempre nel posto più ovvio 3 pagine ma io non sono soltanto i miei studi le ricerche i lavori pubblicati chi può parlare di me e riferire bene naturalmente altrimenti non li citavo certo questo è il punto di vista scientifico ad un datore di lavoro non interessa la mia vita privata i miei pensieri oramai sono un sacerdote nel tempio della ragione non devo dimenticarlo e al pari di tutte le altre chiese ha le sue gerarchie i suoi schemi di organizzazione interni ed io faccio parte della scienza con la s maiuscola quello che mi ha dato e continua a darmi rimane importante studiare indagare il mondo che mi sta attorno la vita in termini semplificati da laboratorio controllare tutte le variabili essere un esperto nel proprio campo è un piacere che va al di là dell'orgoglio puramente personale è il sapere che fai semplicemente bene il tuo mestiere che conti qualcosa credo succeda in tutti i tipi di lavoro nonostante ci sia una sorta di divisione di dualismo tra il tempo passato qui e quello fuori prendo un altro vampiro di gelatina quanti anni saranno che mangio queste schifezze già alle elementari mi ricordo che spendevo i soldi della merenda per comprarmi quelle cose gonfiate al gusto di formaggio non so neppure se hanno un nome ovviamente era per il regalo che si trovava dentro giocarci poi a scuola perché se mi scoprivano e me lo sequestravano non era molto importante chissà che fine hanno fatto i miei amici di allora gli altri tre dei fantastici quattro io ero la torcia umana poi era arrivata sara che diventò la donna medusa con i lunghi capelli rossi prensili e durante l'ultimo anno avevamo quella maestra marxista-leninista sì quella prima era morta di cancro uscire dalla porta posteriore della scuola per andare al funerale paolo che mi dice che è tutto scritto che è già tutto scritto si riferiva alla morte e alla vita non mi ricordo nulla del funerale però ero il suo pupillo quella volta che volendo vantarsi con l'altra maestra ci aveva spiegato le cose che poi domandò quando eravamo insieme alle altre classi mi resi conto che stava usando uno sporco trucco per farci apparire più bravi in quella che credo fosse una strana rivalità tra insegnanti ma risposi comunque per mostrarmi intelligente davanti a tutte e due le maestre sempre avuto un buon rapporto con i professori o magari riuscivo solo a capire i loro punti deboli ora mi è difficile spiegare esattamente quale sia il mio lavoro termini prima specifici poi lo sguardo perso dell'ascoltatore mi spinge ad usare parole via via più generiche penso che neanche lei lo abbia compreso bene non capisce molto di materie scientifiche è una cosa abbastanza comune anche se mi piacerebbe ogni tanto parlarle di quello che faccio renderla partecipe dei miei successi delle mie soddisfazioni o delle sconfitte in fondo per il suo non c'è questa difficoltà ora lo porto giù alla segretaria poi potrei leggere qualche lavoro di spettroscopia no oggi non ne ho proprio voglia meglio andare a casa un po' più presto del solito stasera cinema in lingua originale lei non dovrebbe finire tardi al limite ceniamo assieme ci prendiamo una pizza fatta bene non come quelle terribili e costose che si mangiano fuori dall'italia dove magari ti ci portano per farti piacere però pure lei le fa buone è brava in cucina a differenza di me per quanto dicano che tutti i chimici siano discreti cuochi forse perché non mi interessa il mio problema è che non riesco mai a convincermi di essere incapace di eseguire bene qualsiasi compito mi creo mille scuse sulle mie incapacità il poco tempo altri impegni l'assenza della corretta attrezzatura sigaretta finita posso lasciare l'ufficio per i fumatori la vita diventa difficile porto giù il curriculum e poi le telefono sul lavoro per vedere se si libera presto via comunque non ho voglia di rimanere qui.

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Non è felicità quella certo non saprei dire quale sia in assoluto ma mi sembrava così grigia la domenica mattina andare a messa con il marito ed il bambino è molto bello parla bene per la sua età potrà diventare un poeta o uno scemo quando aveva il pancione abitavamo assieme gestire i momenti di panico dei falsi allarmi la notte senza automobile necessario chiamare un taxi ma non avevamo neanche il telefono però poi è arrivato al momento giusto andare a trovarla all'ospedale con pietro disteso accanto a lei uscito in questa terra baciarlo dargli il benvenuto mi pare il minimo ora che sei in ballo cerca almeno di divertirti il più possibile piccolo fagottino ancora con le macchie le tumefazioni per la nascita certo che cominciamo bene dicono che partorire in acqua come in russia sia meglio per ambedue prepara dei caffè eccessivamente lunghi mai imparato a farlo bene cos'era quella stonatura generale della serata forse gli occhi sfuggenti sì quasi ci fosse qualcosa da nascondere il discorso poi seguiva la stessa linea una sorta di imbarazzo che tutti cercavamo inutilmente di superare probabilmente perché accanto avevo lui invece di vinicio sì la sua presenza ingigantiva il divario tra le nostre vite staccando me da quello che era il nostro gruppo un tempo passato soltanto poco più di un anno le feste in quell'appartamento cadente che puzzava di muffa poi baciare gli sposi ma questo non ha importanza in fondo anche i suoi discorsi dopo tornando a casa in macchina la sua usuale analisi logica e razionale della situazione quando non ha alcuna importanza ogni pensiero perché allo stesso modo di loro due pure tutti noi ci facciamo trasportare da ciò che ci accade senza capirlo e quindi tanto vale agire evitando di valutare tutte le possibili conseguenze dei nostri atti a volte sconsiderati è vero ma che a volte invece ti aprono una vita nuova come la mia decisione di telefonargli senza aspettare lui eterno indeciso incapace persino di cambiare arredamento il loro è terribile casa in affitto brutte foto del bambino appese alle pareti ci sono pure da sua sorella ho sempre desiderato non essere figlia unica da piccola giocare in giardino con gli amichetti immaginari mamma però non mi ha mai detto che ne avessi uno con un nome particolare il rapporto tra fratello e sorella è una cosa che non riesco a comprendere fino in fondo quando sono depressa è capace di parlarmi in maniera così dolce i suoi abbracci soprattutto penso di temere quello che mi raccontava la mamma sulla sua gioventù appena sposata con me e la solitudine in una cittadina provinciale a causa di papà lontano non si andava al cinema da sole né c'era la televisione per fortuna quei tempi sono passati viste a ritroso le vite sembrano un cumulo di difficoltà di bassezze sul momento tutto si perde nel quotidiano fare da mangiare mettere a lavare stando attente a non rovinare nulla fare benzina andare a lavorare sì sorridere ma anche trovarsi assieme la sera discutere le notizie del tg fare l'amore dormire.

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Bello avere il serbatoio pieno sì mi dà sicurezza rilassante guidare senza meta con ancora qualche ora prima di incontrarla a casa non ho voglia di tornare meglio fare un giro non fa freddo il cimitero è qui vicino tanto tempo che non ci vado ecco buttare la sigaretta quando si entra chissà poi perché con le gambe lente seguire i sentieri tra le tombe poca gente parte abbandonata morti messi tutti assieme ci sono problemi di spazio il culto dei defunti è un lusso oramai un piccolo vasetto per ogni lapide con orribili fiori di plastica poi la nebbia dà sempre uno strano effetto ai cimiteri pochi rumori riescono a superare il muro che ci separa dal mondo dei vivi molte foto di vecchi certo si muore da vecchi le loro tombe non mi impressionano come invece quelle dei giovani una vita spezzata così presto bambini anche stesso giorno nascita e morte o qualche settimana sì in realtà credo che con il passare del tempo ci si affezioni sempre di più alla vita mio padre ne aveva 50 ma non lo so se era vecchio o giovane sono discorsi che non si possono applicare alle persone che si sono amate qui ci sono le tombe di famiglia brutte foto niente frasi stessi geni stessa fossa ecco deve essere strano sapere con certezza dove starà il proprio nome conoscere già dove si finisce alla fine di tutto andare più in alto adesso c'è una costruzione piuttosto grande loculi bare nel cemento una sopra l'altra sui due lati corridoio con patetici mosaici che mostrano cristo che risorge solo un tentativo di mascherare questo ambiente silenzioso nebbia che entra piano a ondate dalle aperture fiori di plastica ma anche veri nel cemento strano fiori senza terra né sole scalette per raggiungere le lapidi messe in alto c'è un gatto lì in fondo tombe recenti foto a colori ne ho a decine di questo tipo marzia sorride 16 anni carina seduta sul divano quell'età ha una sensualità particolare apertura ad un mondo di possibilità che genera una specie di forza profonda frase dal sapore taoista cosa si può dire quando si muore così giovani uscire fuori una chiesa nuova piante luce diffusa nessuno bello rimanere qui una croce morto tra i morti potrei mettermi a pregare inginocchiarsi però non è nella mia natura meglio all'aperto sì sedersi e fumare una sigaretta tra i cipressi erbacce gatto che dorme su una tomba meglio non fermarsi l'aria è troppo umida lapidi vecchie non si riesce neanche a leggere i nomi o le date mi sembra di essere capitato nel luogo di realizzazione del destino umano dove anche la memoria è persa immaginarli uomini come me con le loro gioie e i loro dolori questa è la parte più abbandonata erba alta sopra ci sono delle ombre cornacchie sì volano stupendamente gracchiano forse sono entrato nel loro territorio pure io tutto in nero però per volare ho bisogno di un aquilone se lei ci fosse potrebbe scattare delle belle foto in bianco e nero ma probabilmente la sua presenza mi avrebbe bloccato in qualche modo c'è la necessità di essere soli per poter assaporare certe sensazioni e queste nonostante tutti i nostri tentativi sono incomunicabili a parole è così difficile sentirsi vicini certo ci sono le lacrime o le carezze sì fare l'amore con lei ieri sì bello i problemi spariscono dopo.

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Immagine tutto sembra essere diventato un problema di immagine in questo mondo bisogna sapere gridare degli slogan demagogici o meglio ancora essere capaci di interiorizzarli fino in fondo per poter sviluppare la propria vita in modo semplice parlare del proprio impiego come mauro che fa il manager per comprarsi il telefonino e la coca necessaria per divertirsi la notte di capodanno ci sono passata anche io credo in quel periodo con antonella cercare di guadagnare più soldi possibile lavorare molto e tornare a casa la sera con i piedi gonfi o sul metrò di mattina con le scarpe con il tacco alto in borsa da mettersi sul lavoro il trucco accurato vestiti sensuali ma non troppo per fortuna che oramai l'ho superato non è nella mia natura evidentemente lei però è tutt'ora lì a distribuire sorrisi falsi accettare le battute e i patetici tentativi di essere galanti o simpatici naturalmente ho meno soldi ma sono scelte che una deve fare le mie foto come un'ancora di salvezza assieme a lui forse ho sempre avuto un eccessivo bisogno del rapporto con gli altri per sentirmi reale e pure la fotografia si basa su un confronto con l'esterno in cui riflettermi per osservarmi nel dettaglio è questa la nostra differenza più sostanziale lui è così opaco difficile capire cosa pensa non lo esprime verbalmente non cerca neppure di accattivarsi con dei complimenti sono solo banalità me ne rendo conto ma fanno tanto piacere quando sei depressa quando nessun vestito ti sta bene e tutti hanno quell'aria di stropicciato nel metterli sì in quei momenti sentirlo parlare dell'ultimo libro che ha letto o della necessità di sviluppare la teoria del caos in un'ottica più sociale o altre cavolate del genere che non capisco è quello di cui ho meno bisogno e che meno mi interessa certo accettarlo senza tentare di cambiarlo perché è inutile giocare in modo scorretto e poi non sono capace di tenergli il broncio quando lancia quegli sguardi da bambino che è stato appena sgridato fa tenerezza impossibile rimanere serie arrabbiate per molto tempo la sua capacità di trascinarti in una sorta di entusiasmo contagioso anche nelle cose più stupide questo è molto bello sono sempre tentata di scaricare le mie debolezze sull'altro mentre in genere lui mantiene un atteggiamento così autoconsistente ed è questo che mi sfuggiva quando ripensavo a mamma e papà o altre coppie che stanno tanto tempo assieme comprendere i loro equilibri è così complicato il caso dei giorgi continuamente a litigare due vite quasi in conflitto all'interno della stessa casa ma quella sera alla festa del marito bastava vedere come lei gli accarezzava la testa o come lo guardava certo non era altro che amore forse la tenerezza di saperlo in fondo così debole nonostante la sua energia o il suo conto in banca adesso posso sorridere o fingere che sia una curiosità ma so che in fondo ha un peso enorme pure per me donna moderna e per lui probabilmente non ce ne rendiamo mai conto direttamente ho tutti i muscoli della schiena irrigiditi dovrei fare gli esercizi che mi aveva insegnato il maestro di chitarra penso che la mia yamaha sia ancora nello stanzino con le corde allentate sempre avuto difficoltà ad accordarla ora però ci sono gli accordatori elettronici evidentemente non ero l'unica con questi problemi lo accendi e i suoni vanno al loro posto in armonia bello.

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Questo valzer ha sempre toccato tutte le parti importanti della mia vita i diversi capodanni passati a giocare a carte o a comportarsi da scemi vestiti in maschera bruciando le tende della cucina con i fuochi artificiali oppure i matrimoni delle sorelle accompagnarla all'altare sopra di me nascosto quasi a tutti e alle pellicole il fantasma di cui facevo le veci così vuole la tradizione offrirla al suo nuovo uomo ma poi dimenticare tutto ballando con lei io mezzo brillo vestito interamente di nero i suoi occhi felici in un'atmosfera rarefatta con questo ritmo pulsante e dolce di un mondo che si disintegra e lo sa perfettamente ora nella mia gabbia dorata in questo osservatorio privilegiato della vita quando tutti gli angeli sembrano andati via altrove camminare attraverso la camera per cercare di sfogare questo sottile fastidio ai muscoli delle coscie passo troppo tempo seduto sul lavoro i giapponesi si mettono degli stimolatori elettrici dicono ma non li ho mai visti qui da noi è sempre un pericolo la passione per la tecnologia se non ci si riesce a controllare si rincorrono oggetti ogni giorno più perfetti questa musica è troppo evocativa per riuscire a leggere con attenzione molti ricordi che si accavallano meglio mettere un po' di jazz rilassante adesso tra noi non ci sono più le incertezze delle prime volte conosco quello che le fa più piacere sessualmente adattabile con paola ero completamente diverso siamo spinti a potenziare alcuni lati di noi stessi non solo a letto certo allo stesso modo si scelgono i discorsi o il comportamento di giovanna ne è un esempio eclatante credo abbia inconsciamente un atteggiamento da camaleonte e parlandole riesco ad indovinare facilmente l'occupazione del suo attuale uomo ma adesso bere buon gusto nei cocktail l'alcol si concentra sulla superficie meno denso probabilmente bisogna mescolare o bere velocemente sì ogni fatto legato all'attimo che stai vivendo riesce ad esprimere una vitalità così grande che è impossibile non assegnarli un peso enorme nonostante si tratti della cosa più stupida o inutile del mondo viene amplificata a dismisura altre invece passano innosservate ma poi ritornano con insistenza alla memoria qualche sua frase quando discuto con i miei amici non è mai rilassata in quelle situazioni forse un'incertezza intellettuale sottile per non aver frequentato le scuole con noi diversa cultura di base di filosofia non sa nulla osservare sì questi caotici frammenti di ricordi che escono anche senza volerlo non sempre fa piacere conoscerli comunque non ho mai creduto alla dolce ignoranza finire questa commedia che mi ha regalato dimostra di possedere un'estrema attenzione per le altre culture una sorta di empatia sociale che a me manca completamente la sua capacità di osservare un luogo o le persone soprattutto riesce ad afferrare l'insieme delle opere teatrali classiche ha il medesimo schema rapido prospetto della soluzione ottimale per i rapporti tra i personaggi poi il problema che impedisce il suo raggiungimento e conclusione finale in cui ogni elemento va nel suo giusto posto a vederle uno semplicemente si rilassa ma nella realtà le cose non sono mai così lineari.

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L'aria non è troppo fredda ho fatto bene ad approfittare di questo sole invernale è comunque debole mani sporche di grasso ho sempre amato lavorare sui motori mamma diceva che mi comportavo come un maschio mi ha pure confessato che ad un certo punto aveva temuto che fossi diventata lesbica era il periodo dei motorini non era colpa mia però se era una passione che coinvolgeva esclusivamente i ragazzi ed io odiavamo quelle con la puzza sotto il naso o forse tentavo di assomigliare alla mia vicina di casa quando ero molto piccola l'avevo mitizzata mi ricordo che un giorno la incontrai distesa sotto la macchina con il fidanzato che le passava gli attrezzi immagine che mi è rimasta dentro la speranza di avvicinarmi di più a mio padre non ha mai nascosto il dispiacere di aver avuto una figlia femmina è una vecchia mentalità dura a morire o magari si basa sull'illusione che sia più facile comunicare le proprie esperienze di uomo ad un maschio però era un pregiudizio che mi faceva soffrire niente gonne per anni capelli corti e ora quando la mente è già pronta per risolvere il problema tutto si ferma per un bullone che non si riesce a svitare duro maledizione chiavi più grandi sì miglior leva certo che il mio motorino era veloce con tutte le modifiche che avevo fatto al carburatore poi si finiva per muoversi come deficienti su e giù a bere coca-cola in diversi bar per sfruttare il mezzo il più possibile anche alla sua macchina farebbe bene un poco di manutenzione ma è troppo pigro trova ogni volta delle scuse deve essere un imbranato peggio per lui gli avevo detto che potevamo lavorarci assieme non riesco a capire il disinteresse che dimostra verso gli oggetti che usa se non avesse problemi di soldi al limite potrei accettarlo ma così è solo pericoloso e più dispendioso accade lo stesso per i vestiti in fondo usarli di continuo fino a quando non si distruggono sarà un retaggio una sorta di visione dell'intellettuale che non si lascia sporcare da questi simboli squisitamente consumistici abiti in ordine ed un'automobile decente per lui equivalgono a rinunciare alla propria individualità e asservirsi al sistema mi sembra proprio un ragionamento scemo da quando lo conosco non ha mai lavato la macchina ecco finalmente ha ceduto inevitabile prendersi delle botte sulle mani con il freddo fanno più male però se non ci fossero quei bulloni che si bloccano o si spanano lavorare sui motori mi rilasserebbe ma ciò nonostante è bello pirsing e raggiungere la vacuità zen impugnando la chiave da 13 proprio quello che mi ci vuole adesso essere totalmente pura camminare in mezzo alla gente che si accorge della mia perfezione interiore affascinante di riflesso pure all'esterno mi guarderebbe stupito mentre lo conduco lungo i sentieri della santità poco probabile se c'è una cosa che mi appare remota è proprio la possibilità che io diventi equilibrata e saggia no non credo lo sarò mai le pastiglie erano proprio consumate non hanno rigato il disco per fortuna anche qui non riesco ad avere un approccio teorico lui certamente vorrebbe avere tutti i progetti del motore studiarseli per qualche mese intanto però i suoi freni sono terribili mi ripeto che non salirò più nella sua automobile e poi finisco per farlo forse non dovrei angosciarlo con queste paranoie in fondo ognuno è padrone della propria vita di come si veste so che è sbagliato cercare di cambiare le persone il fatto è che certi atteggiamenti proprio mi infastidiscono e tenersi dentro tutto peggiora soltanto le cose.

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Il film non è poi male ho gusti semplici mi è sufficiente una trama avventurosa spadaccini che si scontrano in duello costumi dove le donne mostrano scollature vertiginose mi bastano certo soltanto adesso che è finito mi rendo conto del caldo pazzesco di questa stanza di questa casa meglio andarsene non posso immaginare di passare una notte qui uscire più velocemente possibile raccogliere la borsa il tabacco ecco oppressione generale anche la luce è troppo forte silenzio le parole non riescono a venir fuori neanche qualche scusa stupida non è una novità in fondo non è la prima volta che succede non sono mai stato capace di parlare molto e qui fa troppo caldo uscire non sopporto discutere sulla porta ma almeno fa più fresco ora tentativo disperato di trattenere un giocattolo solo imprestato mi ricorda i miei nipoti e questa scena l'ho già vissuta anni fa in un brutto periodo ganci emotivi ricatti in nome di tante cose diverse ma sempre con lo stesso fine uncini che partono dalla porta la situazione è oscenamente identica troppo caldo lì dentro nessun motivo per restare le bambine che fanno i capricci non stimolano né i miei istinti paterni né quelli sessuali caldo non lasciarsi commuovere no decisamente è un'atmosfera irrespirabile giù per queste scale porta sbattuta non importa adesso quello che conta è sì respirare l'aria fredda polmoni che si allargano inverno brividi sulla pelle che finalmente sento di nuovo andare in macchina con i finestrini abbassati tremo di freddo ma è meglio così poche automobili per città aspettare ai semafori comunque luci dai negozi chiusi insegne luminose ma senza la tipica aggressività delle ore di lavoro anzi fanno compagnia sottolineano che la città sta addormentandosi e che la posso godere con tranquillità ho la sensazione di non riuscire ad afferrare la logica di quello che mi sta succedendo nulla di rilevante intorno tutti si comportano come se avessi un'amnesia e dovessero aiutarmi a ricordare questi palazzi sono così belli di notte pochi rumori i fari illuminano le facciate che si riflettono nel canale ai semafori con la 500 potevo tenere il tettuccio aperto e guardare in alto quando mi fermavo per aspettare il verde sono impressioni che normalmente perdo preoccupato soltanto a trovare parcheggio oppure ad evitare di prendere una multa o semplicemente fare presto per una ragione o per l'altra impegni certo eppure i cornicioni sono così belli basta sollevare gli occhi per scoprirli anche sulle case che vediamo quotidianamente non alziamo mai lo sguardo questa è la realtà sempre verso terra dove si svolge la vita ora va meglio niente contorcimenti dello stomaco adesso rimanere seduto a guardare questo canale con le pattuglie della polizia che mi osservano sospettosi però non si fermano devo avere la faccia da bravo ragazzo ci sarà rimasta male in fondo non è colpa sua se ho queste crisi di angoscia che amplificano tutte le brutte sensazioni passate adesso ho voglia di stare con lei finisco la sigaretta e prendo ancora qualche minuto di questa aria fredda c'è pure una splendida luna qualche nuvola che si muove come possiamo rinchiuderci in quei cubi di cemento quando la notte è così bella quando c'è una luna così bianca impossibile non esserne affascinati tornare sì i suoi occhi poche parole comunque ho solo voglia di stringerla e stare a letto assieme niente da spiegare.

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Il filo rosso per il bordo sta venendo abbastanza bene se poi mi metto anche la giusta bigiotteria il trucco è importante niente maschera però dà fastidio tenerla per tutta la sera caldo quando balli soltanto a venezia aveva senso per farsi riprendere in quell'occasione tutti si sentono grandi fotografi io invece non ho mai portato la macchina certo che anche camminare per tutto il giorno con quel freddo l'umido che si accumula sotto il vestito ero coperta bene ma è comunque poco se devi rimanere all'aperto per una giornata intera passare in rassegna tutte le osterie della città e finire inevitabilmente in piazza san marco in mezzo alla folla che si accalca intorno alle maschere più belle oramai non sono più tanto giovane meglio una festa al chiuso sì venezia è bella una vecchia signora con l'alito cattivo soprattutto in estate esercita sempre un fascino inspiegabile i suoi palazzi ed i canali fotografarla è un istinto naturale cercare di rinchiuderla di capirla ma probabilmente l'unica cosa che possiamo fare è osservarla distrattamente respirare quell'aria di decadenza provata quella volta con fabi a sant'erasmo un'isoletta con quattro case e una chiesa naturalmente ci veniva quasi da ridere ad attraversare quelle strade in terra battuta muoversi con il traghetto stare sedute fuori guardare la laguna che se ne scorre lentamente lontane dalla folla dei turisti da sole leggermente offuscato il rumore dell'acqua che si rompe al nostro passaggio le onde che proseguono il loro moto lento fino a infrangersi sulle canne degli isolotti deserti sentieri del cimitero con le sue mura che sembrano un labirinto riempito di lapidi e fiori finti tanto colorati da ricordare il mercato in cui senti la cadenza lamentosa del loro dialetto così in sintonia con lo spirito di venezia lui ci è vissuto per un poco non mi sorprende che gli piaccia vediamo allo specchio se è venuto bene adesso devo solo attaccare la coda di gommapiuma lui ha detto che userà un travestimento che aveva già indossato non mi piacerebbe rimettermi lo stesso almeno farci delle modifiche o delle aggiunte è il lavoro e la preparazione di una festa che la rende bella altrimenti ogni cosa viene sommersa dal medesimo grigiore che può avere un qualsiasi altro giorno dell'anno nonostante la scelta del vestito avvenga in una scatola diversa ma credo sia un suo atteggiamento tipico in fondo quello di essere legato ad una vita governata da una routine esasperata quasi ritualizzata forse ha bisogno di sicurezza o di pace però così tutto diventa mortalmente fermo tutto si cristallizza in una gemma bella ma fredda come il diamante oramai è praticamente finito soltanto qualche piccolo ritocco e poi devo provare se tenere i capelli sciolti oppure se legarli in maniera strana i diavoli che acconciatura portano quelli femmina si chiamano in un altro modo mi pare sensualità principalmente per corrompere i bravi cristiani portarli alla perdizione nell'estasi della passione fa un poco ridere adesso dovrò accentuare il lato pauroso e mortale da femme fatale però non ha voluto dirmi da cosa si vestirà una sorpresa sì dovrebbe travestirsi da arlecchino se vuole staccarsi dai suoi soliti canoni estetici.

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Luci intorno colori intensi voci musiche amplificate da orribili altoparlanti poca gente comunque deve essere perché siamo in un giorno lavorativo in questo piccolo luna park di periferia tirare sui bersagli con l'arco ho una mira abbastanza scadente se anche federica mi ha battuto con facilità i premi poi raggiungono i vertici della decadenza della nostra civiltà scimmietta nera che mangia una banana gialla assurda come questo posto o farsi lanciare su un seggiolino per afferrare una gallina di plastica appesa in alto le luci tentano di creare un'atmosfera irreale o almeno un generico senso di spensieratezza immergersi nel rumore per dimenticare il resto della propria vita ma invece non fanno altro che sottolineare la falsità di tutto questo squallore terra battuta carrozzoni logori al pari delle frasi con cui cercano di attirarti in quella navetta roteante starei male sicuramente una sorta di masochismo o il voler dimostrare di essere virili di fronte a lei era occupata è bello uscire con una vecchia amica tanto che volevo farlo rimanere un poco da soli senza parlare soltanto qualche breve discorso quasi per emettere una scintilla quando ci carichiamo troppo una specie di sfogo senza fini di comunicazione molte attrazioni non sono neanche in funzione è carina la ragazza della casa degli orrori chissà che tipo di vita ha chi riesce a conoscere perennemente in giro per fortuna che la cena sociale è finita presto non riesco a instaurare mai un rapporto con nessuno in quelle occasioni tutti appaiono così finti che la situazione mi sembra una recita in cui nessuno mi ha detto le mie battute e poi non sono mai stato un bravo attore ho deciso che non ci andrò più basta dire no come contro la droga e ti ritrovi meno inquinato sì girare stupidamente su una piccola pista circolare con un go-kart non mi pare una grande idea ecco la sala giochi video games ho paura che non ci sarà neppure uno di quando li giocavo io erano alla loro preistoria allora passavo mezz'ora dopo la scuola prima di andare a pranzo negli squallidi bar che frequentavo in quel periodo con alessandra bere cioccolate calde mentre i vecchietti e le signore giocavano a carte quei posti e questo luna park hanno un maggiore senso della realtà rispetto alla vita di ogni giorno una sorta di nudità impietosa terra umida che sporca gli anfibi scegliere le simulazioni di motociclette o automobili andare a 250 all'ora con una bionda seduta al proprio fianco ferrari bello con questi movimenti del sedile rende la sensazione della corsa a lei non piace ha paura della velocità mentre io ho sempre pensato che in quei casi bisogna accettare il destino lei non lo capirà mai ecco invece i classici della mia epoca posso anche sparare ai cattivi temo di aver ucciso per sbaglio qualche civile non è giornata per le attività belliche federica che tenta di superare il record di velocità è un po' più vecchia come lo siamo tutti ma in fondo la stessa che invitavo a visitare con me i paradisi erotici eravamo vicini di banco l'ultimo anno di liceo quando ancora credevo che i paradisi di qualsiasi tipo potessero esistere veramente.

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Lo hanno fatto carino il posto con le candele e la plastica nera attaccata alle pareti anche i vestiti degli altri sono cupi non conosco quasi nessuno di tutta questa gente alternativa ma a cosa poi non si specifica naturalmente lui è il più tetro con il domino nero e quella maschera così bianca inespressiva ma è perfettamente intonato con quel senso di tristezza che lo pervade in ogni cosa lo inibisce ad aprirsi con naturalezza a ciò che gli sta attorno a volte però ho l'impressione che quella malinconia non sia reale ma soltanto una sorta di maschera che porta sempre e che alla fine perfino lui stesso crede reale sì spesso sembra solo un atteggiamento da poeta maledetto infatti adora baudelaire questa coca-cola è troppo ghiacciata meglio tenere un poco in mano il barattolo per aspettare che si riscaldi altrimenti mi viene un blocco allo stomaco dicono siano molto dolorosi intanto riposo un poco ballare in questa folla mi ha fatto sudare bella musica per ora niente banalità tiene un certo livello lui è lì che parla con quel tipo credo lo conosca dal circolo del bridge carino però è quasi una regola che tutte le sue passioni siano esclusivamente cerebrali attribuisce un livello di importanza superiore a tutto quello che è razionale le lunghe discussioni con i suoi amici sull'analisi dei film o delle opere letterarie di questo o quell'autore riesco in genere a dire unicamente se mi è piaciuto o no finisce con lo scolarizzare ogni impressione ogni cosa di questo tipo è stancante alla lunga per me che ho un approccio del tutto diverso ballare ancora sì ho voglia di sfogare l'energia accumulata assecondare il ritmo lento e poi veloce se sposto le mani il vestito che le segue fa un effetto carino a vedersi queste luci stroboscopiche aumentano la sensazione di farlo bene naturalmente stanno lì per questo le balere non ne hanno bisogno a volte non si riesce a capire il genere di maschera quello che salta goffamente è tra la prostituta ed il dark l'altro che agita la testa tra il barbone ed il figlio dei fiori non è importante devo guardare l'insieme danzare soprattutto muoversi con tutto il corpo in sincronia come quando faccio l'amore è strano ma l'abitudine sessuale mi impedisce di eccitarmi allo stesso modo di quando ci eravamo appena conosciuti sarà perché l'erotismo ha una grossa componente legata alla novità della situazione dopo per quanto si tenti non è possibile ricrearla in fin dei conti le varianti disponibili non sono infinite e non ho certo voglia di passare al sadomasochismo più facile pensarmi con un altro fingere tradimenti emozionanti stare attenta che quello non mi pesti i piedi la pista comincia ad essere troppo affollata sono sempre più stretta svantaggio di essere piccole li odio quelli che ballano con la sigaretta in mano anche avere i portacenere pieni la mattina quando mi alzo sento di più gli odori ne è proprio completamente succube quella volta che non ne aveva era diventato nervoso e antipatico non riesco a concepire il fatto di essere così dipendente da una sigaretta ogni tanto fa piacere pure a me ma se manca non devo per questo rovinarmi nulla a letto poi quando mi raggiunge nonostante si lavi i denti ed il viso probabilmente saranno i vestiti impregnati ma è un odore fastidioso comunque anche se mi secca farglielo notare.

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Di nuovo dietro a questa maschera come ogni anno mi sento bene vestito così parto subito con un buon vantaggio per affrontare le feste cappuccio profondo che mi separa dall'esterno l'umidità del respiro che condensa sulla superficie interna scomodo per fumare e poi vedo poco in fondo non è molto importante tanto non riuscirò a tenerla addosso per molto inutile tentare di stare assieme i nostri ritmi sono del tutto diversi lei è sempre entusiasta di queste sensazioni vive per esse in un certo senso è bella certo che mi sembra così strano il suo rapporto con le parole riflette la sua necessità di parlare anche delle cose più stupide senza cercare mai di pensarci attentamente superficialità che diventa ogni giorno più difficile da accettare in particolar modo quando ho il bisogno di comunicare certi pensieri senza essere frainteso spero di riuscire a mettermi sulla stessa lunghezza d'onda con lei è improbabile oppure deve raccontare le sue esperienze per dargli una dimensione di realtà che altrimenti le manca sì qualcosa di simile alle recite che dovevano organizzare gli stregoni pellirosse per fare diventare il loro contatto con la divinità un potere veramente efficace il problema è che naturalmente ha un bagaglio di eventi limitato ed è scocciante sentire ripetere due tre volte le cose in questo tipo di feste incontro sempre le stesse persone tutti uguali nonostante i vestiti stravaganti o il diverso grado alcolico mi ricorda le fotografie del primo carnevale a trieste di marta strano vederla spensierata forse quella sera che mi aveva invitato a casa sua voleva lasciarmene qualcuna ma io non lo avevo capito fin dall'inizio rapporto sfortunato con questa festa quando da ragazzo sono andato a sfilare con i carri vestito da antico persiano un'altra sigaretta sì ho tutte le dita gialle per la nicotina posso provare a lavarmele con qualcosa di acido con un po' di limone purtroppo non c'è molto da bere potrei fare come una volta e girare con la bottiglia di gin in macchina per ogni evenienza no forse non ho più l'età per queste cose lei invece non beve praticamente mai sportiva e salutare approccio apparentemente positivo alla vita in realtà credo sia continuamente in una specie di corsa per allontanarsi da sé stessa attraverso i suoi mille impegni costringendosi a non assumere un atteggiamento negativo nonostante ne abbia voglia poi i problemi escono comunque in piccole malattie psicosomatiche o nella pulizia nevrotica della casa il suo corpo è continuamente in movimento non riesce a rilassarsi a fermarsi un attimo e semplicemente pensare ecco renato vestito da pagliaccio non ci siamo frequentati molto mentre studiava fuori trieste sempre stati così uniti noi due anche dopo anni parlandoci sembra di continuare un discorso interrotto da poco i nostri pensieri pur così distanti li sento complementari sono contento che ci vediamo di nuovo regolarmente mi comunica una certa sicurezza sta andando verso il bar potrei chiamarlo no non ne ho voglia ora posso andare nella sala da ballo poche luci qui musica forte questa notte mi fischieranno le orecchie e per rilassarmi prima di andare a dormire dovrò ascoltare le ouverture di wagner c'è parecchia gente che balla un extraterrestre un mago un orso o un gorilla non si riesce a distinguere bene l'odalisca sensuale lei è lì stacanovista della danza forse me ne sono innamorato proprio guardandola ballare i suoi movimenti sinuosi i capelli che ondeggiano sì è proprio bella passati bei momenti in questi ultimi mesi assieme le gite nelle città le passeggiate in montagna oppure al mare uscire con i suoi amici è importante cambiare un poco il giro delle persone che si frequentano lei rappresenta la mia parte sociale sono così squilibrato quando vivo da solo e alla lunga è stancante starsene a casa a leggere o ascoltare musica rischio di estraniarmi dalla realtà evitare queste tentazioni nel bene e nel male è indispensabile mantenere i contatti con il resto del mondo nonostante questo comporti inquinamenti o passare tanto tempo in attività inutili certo è assurdo pure l'opposto e impostare la propria vita escludendo sé stessi bisogna considerarsi più importanti di tutti gli altri se non si vuole osservare i mesi passare senza che accada nulla stare con lei mi dà forse la possibilità di dimenticarmi magari è questo il succo del vivere assieme ad una persona è triste ma necessario no non bisogna vedere le cose dall'esterno rimanere insieme appoggiarsi a lei nelle scelte nelle giornate piovose è bello farsi le coccole sotto le coperte quando fuori fa freddo niente di particolare gustarsi la sua presenza fisica e psicologica pranzare assieme decidendo con calma quello che si potrebbe fare attimi comuni banali ma così dolci così essenziali momenti di riposo dall'esistenza così caotica della ricerca di un senso o meglio ancora avere l'opportunità di non chiederselo ora sta ballando allo stesso modo di quando l'ho conosciuta tempo passato da allora non ci siamo mai riusciti a capire veramente distanti nel profondo sembra una lontananza incolmabile e non c'è ragione di continuare a vivere assieme ad illuderci che lo si possa fare senza mentire soprattutto sui sentimenti devo assolutamente imparare a separare l'amore dal bisogno di avere un appoggio su cui riposare forse superando il guscio creato dal saperla sempre presente lo stesso spettro che sovrasta i miei rapporti più importanti distinguere quanto dei miei sentimenti sia reale e quanto sia legato all'abitudine e alla fine essere capace di minimizzare le falsità inconsce per districare queste nebbie che avvolgono ogni cosa ora sta venendo verso di me è stanca non riesco a non commuovermi nel profondo difronte ad un corpo un viso come il suo la sensualità toccare la sua pelle è quasi un'esperienza mistica che prende tutto il mio spirito il volume della musica è molto alto è necessario urlare nelle orecchie per farsi sentire rende difficile parlare per fortuna.

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Il fuoco mi ha sempre affascinata il rumore della legna che si consuma il suo scoppiettio è un falò bello grande per bruciare questo carnevale al modo delle streghe per dimenticare il più presto possibile deboli lampi che si muovono su tutte queste figure stanche ferme intorno ad osservare in silenzio ho tutto il corpo che desidera soltanto di andare a dormire adesso vederlo con questa luce sulla maschera bianca avvolta tutta dal nero della notte e del vestito ferma come ad un funerale non siamo più uniti quanto lo eravamo all'inizio questo è inevitabile certo quando l'innamoramento piano piano svanisce lentamente senza che una se ne accorga succede ogni volta ma rimango comunque spiazzata in fondo la realtà ha il favore della sorpresa nei nostri riguardi lo diceva lui citando qualcuno mi sembra che frequentarlo mi permetta di guardare le cose da un punto di vista inconsueto non sono più uguale a quello che ero prima di conoscerlo ti cambia dentro anche se non è una regola generale con vinicio non riesco proprio a ricordare un mio miglioramento non mi ha lasciato nulla persona insulsa ma sul momento non me ne ero accorta è così difficile valutare le persone obiettivamente in particolare con i propri amanti dove le passioni si intrecciano in maniera così complicata c'è bisogno che qualche velo cada prima di poter capire a volte ho la sensazione di dover inibire il mio modo di essere per assecondare il suo ma naturalmente questo è reciproco la vita di coppia è in un certo senso un gioco al massacro o si cambia o si viene cambiati ambedue sono atteggiamenti sbagliati forse la ricerca di un compromesso per non far torto a nessuno dei due in particolare è una specie di male comune mezzo gaudio non ci sono altre vie io non le ho mai viste più spesso si instaurano situazioni schizofreniche di autorità magari alternata oramai il fantoccio quasi non si riconosce più c'è esclusivamente una leggera forma nella fiamma caldo se mi avvicino troppo il suo movimento è ipnotico scintille che si alzano nell'aria fredda mai uguale a sé stessa mai realmente diversa la mia vita senza di lui di nuovo l'incubo delle domeniche pomeriggio il cercare di riconquistare il proprio equilibrio giorno per giorno attività fisica frenetica ritornare in un appartamento senza nessuno con cui chiaccherare della giornata o discutere le ultime notizie del giornale non credo che solitudine significhi libertà è solo solitudine passare una vita triste in fondo giocare nel letto facendo l'amore oppure stanchi ambedue parlare piano nel dormiveglia sensazione di avere un altro vicino che ti capisce nei limiti del possibile certo senza pretendere unioni magiche degli spiriti forse tutto si risolve in quello che raccontava carla riferendosi al suo rapporto con tiziano semplicemente che è brutto tornare in una casa vuota niente altro da dire non amore vero o altro siamo condizionate da questioni molto più banali anche nella scelta della persona da tenere al proprio fianco adesso sarà la stanchezza che mi fa vedere in modo troppo negativo e tutto sommato con lui io sto bene la maggior parte del tempo se soltanto riuscissi a non avere questa angoscia indefinibile che mi fa dubitare di tutto quello che faccio o provo attenersi alla realtà pura e semplice baciare senza pensare a niente solo di questo ho bisogno certo vorrei baciarti senza pensare a niente altro che all'esserti stretta vivere sorridendo innamorata della vita nelle sue piccole cose di ogni giorno scacciare il dubbio come stiamo bruciando il carnevale in questa notte fredda.

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Il manubrio si muove un poco quando mi alzo per pedalare dovrei stringere quella vite oppure metterci uno spessore per il resto va abbastanza bene per essere rimasta ferma un inverno in cantina meglio aspettare ancora per rimetterla perfettamente in ordine sedendosi in terrazzo con il sole che scalda ancora debolmente controllare tutte le parti in movimento dargli qualche goccia di olio e regolare le viti fino a quando non emette alcun rumore quella che le hanno imprestato è proprio malconcia aveva detto che le interessava comprarsene una questa primavera per dei dolori al ginocchio che le impediscono di fare lo jogging mi sembra sia la prima volta che usciamo per un giro in bicicletta assieme bello vederle il sedere la schiena i capelli che si muovono con il vento in questo sole che annuncia una primavera palesemente prematura e poi sentire soltanto i pedali e le ruote sulla terra la comunicazione è estremamente ridotta quando si procede in fila indiana fermarsi ogni tanto per parlare o per osservare con attenzione qualcosa adesso poi che siamo usciti dalla strada non ci sono neanche le macchine che disturbano bello qui non le ho mai viste queste zone non le frequento lei ci veniva da ragazza quando abitava dai suoi nonni in estate la vegetazione è lagunare pare di essere in olanda in certi punti tutto piano canali o mare chiuso difficile da capire case di pescatori a qualche albero stanno spuntando le primissime foglie non c'è nulla di più rilassante del pedalare senza fretta dietro a lei maglietta nera che la rende ancora più bella impossibile non essere affascinato dalle ragazze vestite in nero fermarsi per ascoltare i suoi ricordi legati a questi posti o affiancare le biciclette per baciarsi rimanendo in un equilibrio instabile sotto il timido sole con il basco che la fa assomigliare ad una parigina certo che c'è una differenza abissale con i luoghi in cui facevo i giri da bambino autostrade deserte le ciminiere delle fabbriche tutte grigie che emettono fumi e odori terribili niente natura se si esclude qualche topo morto è proprio un quartiere desolato poi recuperavo quando andavamo in campeggio stando ogni giorno all'aria aperta ma non credo sia la stessa cosa del viverci per tutta la stagione estiva pedalare è sempre lasciare le briglie della mente anche nei viaggi lunghi quando sei morto di stanchezza oppure sta piovendo e non rimane nulla del tuo io se escludi le gambe che si muovono in modo autonomo per spingerti verso il traguardo che ti sei prefisso la mattina seduto al caldo con la tazza di caffè la cartina e la colazione fumante di fronte la sensazione che avevo provato superando quel passo sotto quell'acquazzone terribile dopo lasko stanco solo e completamente bagnato percepivo una sorta di potenza liberata ridevo alle automobili che mi oltrepassavano sentivo che i nodi dentro di me si stavano sciogliendo che l'acqua che mi attraversava portava via ogni viltà nascosta o debolezza tutto era forse dovuto esclusivamente al fatto che avevo trascorso un tempo eccessivo senza parlare con nessuno sradicato dalla normale vita casalinga è stato dopo il ritorno da quel viaggio che l'ho incontrata ci sono grosse differenze tra il viaggiare in coppia oppure da soli ma esistono lati positivi in entrambi i casi potrei proporle un giro in bicicletta magari non tanto faticoso per iniziare.

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Lontano oramai non riesco più a fotografarlo troppo lenta questa volta non ho anticipato il momento ma è bello comunque da ricordare come le immagini dei vecchi film anni 60 guardati con lui sul videoregistratore con il brutto tempo fuori passare i pomeriggi a casablanca con bogart che si accende continuamente le sigarette e il suo atteggiamento palesemente cinematografico tanto che se nella realtà un uomo si comportasse veramente così mi farebbe ridere in effetti c'è qualcuno che tenta di imitarlo lui no è sempre così dolce e rassicurante quasi l'opposto ha anche confessato di cercare il massimo sviluppo della sua parte femminile qualcosa che riguarda il taoismo mi sembra non saprei dire se ci riesce sono definizioni un poco astratte la mia idea di virilità è completamente diversa da quella degli uomini con cui ho avuto occasione di parlarne però sono belli quei film proprio perché estremamente lineari logici come le fiabe permettono di rilassarsi totalmente mangiando porcherie distesa tra le sue braccia con la coperta sulle gambe sentire il suo respiro o le sue mani che mi grattano piano la testa giocando con i capelli niente da fare se non passare il tempo con dolcezza ne ho bisogno ogni tanto non riuscire a realizzare una fotografia che avevo già in mente mi lascia in uno stato di indeterminazione in questi giorni devo assolutamente decidermi a scattargli una bella serie di foto nonostante ne abbia parecchie quello che desidero è cogliere certi suoi comportamenti particolari che mi hanno sempre affascinato il modo in cui gironzola la mattina tenendo la tazza di caffè sotto il naso oppure quando si mette a leggere qualcosa che gli piace tante situazioni quotidiane che mi sono rimaste impresse nella memoria la sua faccia insaponata quando si rade la barba fin da bambina ne ero incantata sbirciare papà in bagno la domenica mattina mentre fischiettava le arie delle opere liriche che gli aveva appena fatto sentire la mamma era una cosa magica quella sì legata alla virilità credo sia un momento di pace che ti aiuta ad affrontare la giornata come per me truccarsi con calma scegliere i colori giocare a fare le signorine con tutti gli oggetti che avevo pure da piccola il pennellino la matita il rossetto nei film vecchi le protagoniste lo usavano per scrivere sullo specchio i messaggi quando se ne andavano prima che lui si svegliasse non esistevano ancora i post-it però vuoi mettere la sensualità comunque non le ho mai viste pulirlo il giorno dopo le pellicole di hollywood sfumavano invariabilmente sui particolari così banali dovevano stimolare il sogno certo anche truccarsi è brutto quando ci sei costretta per questioni di lavoro il suo attaccamento alle sigarette e all'alcool mi ricorda certi personaggi di quei film se si vestisse in modo più serio e sarebbe perfetto poi dovremmo vivere sempre in quelle situazioni piene di malintesi o con qualche romantica storia contorta se fossi capace di mettere nelle fotografie la musica che ascolta mi ha fatto scoprire tutto un mondo che non conoscevo in cui bisogna venire introdotte piano piano altrimenti non riesci ad apprezzarla soprattutto le atmosfere che creano schoenberg e berg sì prima di incontrarlo non sapevo neanche che esistessero.

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Era inevitabile lo sapevo già dall'inizio che nella vita con una non fumatrice ci si scontra sempre con questo tipo di problemi prima o poi e se non riesce ad accettare le sigarette la conclusione è che fumo ancora di più del solito in questo periodo il suo blocco poi per l'ultima sigaretta della giornata quella migliore dove mi fermo mi concentro esclusivamente sull'aspirare dolcemente il fumo aspirare espirare tenendo dentro i lati positivi delle cose che ho fatto o visto e buttando invece fuori tutte le immondizie accumulate un modo l'unico che conosco di salutare il giorno passato e cercare di imparare il più possibile una specie di meditazione cancerogena e occidentale anche se capisco che lei preferirebbe entrare assieme nel letto con le lenzuola ghiacciate forse è il momento più dolce ma infilarcisi da soli è sconsolante lo so bene aprire gli occhi vedere la camera vuota la luce dalla strada che filtra con quel colore freddo che dà un tono spettrale alla stanza i soliti libri sullo scaffale i vestiti buttati sulla sedia che nella penombra ricordano figure inquietanti e malvagie ma purtroppo abbiamo ritmi sonno-veglia diversi andrebbe a dormire ogni giorno così presto per i miei gusti nonostante ci sia lei vicino sentirla respirare toccarle ogni tanto la pelle e non riuscire ad addormentarsi per quelle che sembrano ore e chiedermi in mezzo a sogni subito abortiti chi sia io realmente pensare al sonno è il modo più semplice per fartelo passare è oramai da tanto tempo che soffro di insonnia per fortuna che poi posso andare a lavorare quando voglio importante ragione per cui difficilmente lo cambierò arrivo sempre più tardi comunque innervosisce rigirarsi nel letto tentando di concentrarsi su qualcosa di ben definito e finire per svolazzare inutilmente nel territorio atemporale del dormiveglia e poi a casa sua non riesco a rilassarmi come nella mia stanza in cui posso stare sveglio tutta la notte a fumare ascoltando musica con le cuffie andare a riempirsi il bicchiere di gin o di porto in cucina evitando di accendere la luce anche se in fondo non è colpa mia se i pesci non hanno le palpebre non si riesce mai a capire se stava dormendo oppure nuotava pensando alle sue cose i discorsi di catherine sui suoi dialoghi con il pesce tropicale che teneva in soggiorno io non ci credevo allora la prendevo in giro ma adesso ne sono convinto chissà poi che razza di pensieri può avere un pesce e rimanere alzati fino a quando il cielo comincia a rischiararsi o fino che gli occhi lo consentono quello sinistro soprattutto cercare di passare il tempo è il vero problema la scrittura del gioco sono mesi che non la porto avanti bisogna dedicare tempo che la vita di coppia consuma magari in banalità abitudine di trascorrere le serate assieme pur non avendo nulla di particolare da fare la sfera che mi riguarda in modo più personale è drasticamente ridotta libri da leggere o da studiare che si accumulano la inconscia tentazione di possederli almeno fisicamente nonostante non li legga sostituire l'acquisto con l'acquisizione in un certo senso sorta di blocco non ho più costruito neanche un aquilone da quando la conosco.

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Dove ero alla stazione della bastiglia mi pare sì persone nel metrò nessuno parla sono a parigi finalmente ma tutti gli occhi sono fissi su punti inutili non sono mai riuscita a guardare un posto prescindendo da coloro che lo abitano sono decisamente loro ad essere i più importanti non certo una stupida torre in acciaio o un museo dove si fa la coda come al supermercato per vedere altri che guardano la gioconda qualcuno legge con finta attenzione quella ragazza mulatta molto carina vestita da punk sfoglia i programmi televisivi della settimana mio dio tutti gli sguardi sono assolutamente vuoti ovviamente ci sono i problemi del lavoro faccende da sbrigare quando si ritorna a casa comprarsi o no quel vestito rosso in svendita della misura giusta bello per la prossima festa ma anche tenere da parte un poco di soldi non sarebbe male gente che mi ferma per chiedermi indicazioni evidentemente non devo sembrare una turista sottile soddisfazione nascosta quanto sono stupida io lo sono che lo sembri oppure no quei visi spenti nonostante vivano in questa grande città abbiano o no il vestito rosso ora ricordo sì è la stessa sensazione di rassegnazione al vuoto che sento dentro in questo momento rivedere le foto non sono neanche tanto male meno esperienza a quel tempo qualche ingenuità nello scopo di quel viaggio cosa vorrei trovare se lo facessi adesso vado in crisi per una semplice scelta della giacca da indossare e poi dovrei iniziare a studiare seriamente il francese per ritornarci da sola dopo tanti anni vedere quali foto scatterei senza di lui certo per muovermi più liberamente in quelle vie senza che il mio sguardo sia distratto dalle sue osservazioni sempre così intelligenti da bloccare tutto semplicemente registrare immagini di vite diverse che proseguono per la loro strada anche se non posso capirle perché tentare di farlo non è che un'inutile violenza ma osservare soltanto lo scorrere del tempo in un certo senso portandolo dentro con il suo modo di vedere le cose come poter lavorare con un nuovo obiettivo riuscire a staccarsene mentalmente è importante in questi mesi mi pare di avere unicamente seguito i suoi desideri per sincronizzarmi in un ballo che vede sempre l'uomo che guida perché assoggettarsi ad un futuro idiota per la paura di restare zitelle non potrò mai accettare la caccia al marito di donatella ora lo ha trovato alla fine si sentono spinte centrifughe quando non sei più capace di guardare con lo sguardo da innamorata l'uomo che dorme al tuo fianco con il suo respiro pesante la sua inconscia tentazione di atteggiarsi da padre da maestro di vita voglia di scappare tornare di nuovo a vivere da sola eroica infelice forse ma esclusivamente per colpa mia costruire abitare di nuovo i miei equilibri tutte le cose che avevamo progettato di fare assieme mi appaiono così lontane i possibili futuri sembrano delle favole hanno la stessa densità psicologica molto belle se potessero essere vere ma impossibili da attuarsi ora oscillo tra l'indifferenza e l'amore che tristezza quando mi rendo conto del continuo desiderio di cambiarlo nei tanti piccoli atteggiamenti che non posso sopportare quasi fosse una cucina componibile che ho la possibilità di modificare in modo da rendermi più piacevole la vita non è giusto certo non lo vorrei in fondo per l'affetto che provo per lui per tutti i momenti in cui siamo stati così uniti oppure per quando mi risollevava il morale con le sue sagge parole che poi sfumavano via via in battute per sdrammatizzare la situazione sempre capace di afferrare il problema e di pensare un piano per risolverlo comunicandomi la sicurezza necessaria per il passare dei giorni condiviso quotidianamente cose che non riesco a dimenticare adesso potrebbe essere solo una crisi passeggera le fotografie che ci ritraggono mi sembrano così antiche i sentimenti che mostravano i nostri volti sono spariti ora è un sollievo l'avere le mestruazioni per evitare di fare l'amore o di trovare una scusa per non farlo comunque quando all'inizio non era certo un problema la continua sensazione di non essere veramente me stessa né vivere nel modo che in realtà desidererei una nebbia grigia che avvolge tutte le mie azioni anche nelle foto forse contagiata dal suo approccio negativo nei riguardi della vita ma che non è nella mia natura e mi provoca questa angoscia sottile un passo indietro dopo ogni piccolo avanzamento mi sento come un disco che salta ripetendo in eterno lo stesso pezzo inutile sperare di scegliere con assoluta sicurezza il comportamento giusto lasciare perdere la logica ed agire puramente d'istinto è l'unica soluzione per uscire da questa situazione di stallo che ci rende l'esistenza così difficile la mancanza di serenità che devo assolutamente ristabilire è così complicato valutare dare del dolore e contemporaneamente riceverlo in cambio vedere in lui come in uno specchio la materializzazione di una sconfitta in un certo senso quello che costa di più è accettare fino in fondo che tutto non era che una dolce illusione un sogno che avevamo fatto e che ora è finito.

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Di nuovo questo muro di fronte oramai mi sono calmato meno pensieri sconnessi prima mi venivano in mente tutte le repliche le precisazioni che avrei dovuto fare ma è inutile e frustrante ricrearsi cento volte un dialogo aggiungendo ogni volta le opportune modifiche per essere più intelligente o soltanto più cattivo quando parlavamo mi sembrava ancora più bella del solito sì anche se le cose sono andate male tra noi non riesco a modificare l'impressione fisica che ho avuto la prima volta che ci siamo incontrati come sempre tutto si capisce unicamente a posteriori un tono della voce doloroso ma dalle prime parole la visione globale di ciò che sta per accadere conoscere quello che dirà e contemporaneamente percepire il vuoto nella mente paralizzato rendersi conto che me l'aspettavo sapevo che ci saremmo arrivati prima o poi è tutto vero nel modo in cui può esserlo un pensiero altrui da accettare comunque senza discutere ma ora sento solo una sorta di blocco allo stomaco per il fatto che lei preferisca vivere da sola piuttosto che con me in questi casi si parla sempre di rimanere amici ma non credo sia possibile dimenticare così facilmente se poi è vero che è la vita solitaria che preferisce oppure il suo desiderio si è semplicemente accentrato su un altro alcune sue frasi dei suoi atteggiamenti possono essere interpretati per un nuovo innamoramento pensarla mentre fa l'amore con altri come lo facevamo noi sullo stesso letto nelle stesse posizioni mi dà un sottile dolore fisico ma è necessario evitare pensieri masochistici che si autocatalizzano un suo collega di lavoro per esempio mi sembrava scocciata se l'andavo a prendere fuori dallo studio certo potrebbe essere questa la ragione poi dovrò dirlo agli amici affrontare di nuovo il problema ma farlo verbalmente dà un maggiore realismo una sorta di dichiarazione ufficiale di fronte al mondo brutta sensazione il dichiarare un ennesimo fallimento capiranno certamente mi saranno vicini adesso non c'è nessuno qui anche se me lo aspettavo in fondo viste le cose tra noi non posso evitare di non sentirmi in uno stato di indeterminazione spaesato oscillante come quei giocattoli a forma di birillo con il peso sotto è stata completamente onesta però questo devo concederglielo è importante se già così mi sento come un klineex usato è strano sapere che domani non ci vedremo né ci telefoneremo le nostre vite procederanno autonomamente separate naturalmente non è colpa di nessuno tutto va semplicemente per il suo corso senza che sia possibile per nessuno dei due intervenire in modo decisivo non riesco a non pensare con amarezza alle numerose volte che non ci siamo capiti tutte le volte che ero incapace di parlarle veramente e me ne stavo zitto adesso ho la sensazione che tutti quei errori siano bloccati nel passato impossibili da rimediare e tutti i come sarebbe andata se avessi detto o fatto questo è inutile insetto nell'ambra al pari di ogni momento bello che abbiamo vissuto assieme lo scaffale è pieno di libri che aspettano i prossimi mesi starò qui a leggere pensare e attendere che i sentimenti si depositino sul fondo della coscienza bere più di prima probabilmente se uno ignora l'orgoglio ammaccato la fine dei problemi di coppia mi darà una maggiore libertà di pensiero mi tornerà utile in fondo ne avevo bisogno basta concentrarsi sulle ore tese tra noi passate sotto la lampada della cucina con i bicchieri di caffè o di succo d'arancia di fronte per essere felice che sia finita quello che devo trovare adesso è solo la voglia di farmi una bella dormita niente da capire in realtà come sempre il difficile è rendersene conto.

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Non speravo certo di risolvere tutto i nuovi equilibri sono lenti da raggiungere adesso sono ancora in uno stato non bene definito voglia di correre e di passeggiare da sola a milano fotografando i quartieri della periferia potrei andare a trovare antonella se mi ospita ho pure la possibilità di fermarmi un poco di più se prendo qualche giorno di vacanza non c'è troppo lavoro in questo periodo non ci sarebbero problemi oppure visitare i palazzi della città i musei quasi fossi in ferie qui a trieste osservare le persone con la speranza di trovarne i tratti tipici su cui focalizzare la mia attenzione ci sono strani echi come istantanee della sua presenza in questa casa una sorta di fantasma che si riesce ad intravvedere soltanto con la coda dell'occhio ma che sfugge quando mi volto per osservarlo con precisione anche ombre più scure interne alle sue parole così fredde insondabili impossibile determinare se sia indifferenza o dolore sempre stato così chiuso nei suoi sentimenti profondi non penso che risentirà troppo di quello che è successo ho l'impressione che sia così accentrato verso sé stesso da mantenere il suo equilibrio in ogni circostanza sia nel caos del traffico che lì in soggiorno a leggere o a parlare con quel tono che assomiglia ad un monologo inutile oramai ho deciso di cambiare il divano o almeno le fodere sto prendendo la mania di mamma di spostare continuamente i mobili o cercare di farli apparire diversi piccole modifiche poco costose ma che ti danno l'illusione di avere cambiato l'arredamento blu scuro per esempio potrei chiedere l'aiuto di mamma dato che è così brava a cucire magari le farebbe piacere non l'ho lasciata collaborare alla messa a punto di questo appartamento per il bisogno di costruirmi un luogo esclusivamente mio oppure faccio coincidere inconsciamente l'organizzazione della casa con la vita ed era lei fondamentalmente il nido da cui avevo la necessità di staccarmi in modo così urgente anni fa anche se la mia chiusura su queste cose era stata eccessiva ho ancora quelle tre candele mangiafumo che oramai non servono più forse quando verranno gli amici o per il prossimo natale costano parecchio non ha senso buttarle via no non bisogna gettare via nulla né dimenticare se possibile ogni fine trascina sempre con sé un poco di me stessa tristezza sentirsi vuote a volte se non si ha un punto di riferimento mentale a cui appoggiarsi era chiaro che mi attendeva un periodo malinconico superata la catarsi dell'abbandono necessario certo per svegliarsi la mattina con la sensazione di poter portare a termine qualsiasi progetto domani devo ricordarmi di telefonare all'associazione italo-francese per chiedere informazioni sul corso di lingue chissà se esistono videocassette in versione originale guardare la televisione da sole è così triste però potrei invitare fabi a cena domani e cucinarle il pasticcio che le piace.

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Nessun approccio è produttivo quanto restare semplicemente a guardare il mondo che ti scorre lento intorno senza chiedersi il perché di tutte le cose né affannarsi a ricercare felicità passeggere in azioni o persone banali certo probabilmente la tendenza a chiudermi in me stesso è nel mio carattere adesso che il caos di passioni si è placato piano piano ricominciare a osservarsi dentro con maggiore obiettività senza sperare di avere ancora il sufficiente distacco particolarmente quando sono qui da solo e la memoria manda i suoi lampi di emozioni oramai come fantasmi sentire affetto amore attrazione sessuale verso un oggetto che non riesco più a localizzare su di lei e rimango così in uno stato fluttuante di desiderio a cui manca la base fisica in un certo senso paragonabile al tirare una freccia senza avere alcun bersaglio da colpire quello di cui ho bisogno è evitare di continuare a vedere i suoi lati positivi quasi la distanza ed il tempo facessero scomparire unicamente i ricordi legati a tutti quei tristi momenti in cui volevo soltanto starmene in questa stanza a leggere un libro sorseggiando un bicchiere di porto concentrarsi su quelle atmosfere quando sono assalito dalla malinconia minimizzare anche l'ascolto di tschaikowsky almeno per un poco pensare che il lavoro va bene certo gli studi su quei gel intelligenti diventano ogni giorno più interessanti adesso principalmente impegnarsi nella stesura definitiva del gioco farsene un punto di onore per cercare di superare lo stallo provocato dalla parte poco creativa che mi resta da completare è strano che la sua mancanza mi abbia bloccato invece di spronarmi come avevo immaginato a causa dei pensieri tristi oppure ho la necessità di avere qualcuno con cui parlare dei miei progetti per rendermeli reali quasi attribuissi alla sua assenza il motivo di ogni mia debolezza o incapacità sì scuse che di volta in volta invento per giustificarmi devo essere spietatamente autocritico per non abbassare la guardia e finire in quei lunghi periodi di apatia è così facile in fondo considerarsi inesperti in questa società iperspecializzata mentre l'unica cosa da fare è semplicemente tentare di essere me stesso vivere da eterno dilettante nel senso di principiante e anche amatore senza preoccuparmi eccessivamente dei giudizi altrui altrimenti non rimane nulla della mia vita oltre ai pochi articoli sulla caratterizzazione chimico-fisica dei polimeri mi sembra che entusiasmo abbia la sua radice etimologica nell'essere pervasi dalla divinità sì soltanto questo è importante guardo gli angeli riposti sullo scaffale lì a proteggermi con la loro forza positiva quando tutto appare così inutile niente di tragico in fondo solo il vedere la patina grigia che ricopre le mie giornate come se una zona d'ombra interna proiettasse la sua luce su tutto quello che mi sta attorno rendendolo uniforme e che ora la mancanza di lei simile all'astinenza da un'utile e dolce droga facesse brillare più intensamente domani sono obbligato ad andare a consegnare quei documenti per l'automobile anche se va sempre peggio e le sporcizie si accumulano sempre di più ho superato la soglia che mi permetteva di pulirla senza sprecare tempo e quindi adesso passeranno mesi prima che ci perda una mattinata dovrei analizzare la ragione per cui tendo a trascurare in modo così deciso le mie cose dato che capito in città potrei approfittare per comprarmi qualche disco.

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Togliere tutte le ancore che mi legano alla visione normale per poter apprezzare appieno questa veloce carrellata di scene con cui il video mi sta bombardando sono troppo rapide e caotiche per trovarci un senso credo che l'errore sia quello di utilizzare la razionalità quando quello che vogliono è proprio non lasciartene il tempo forse devo assumere un atteggiamento più rilassato quasi sonnolento e mettermi semplicemente ad assaporare gli accostamenti di immagini i loro rapporti ed i loro ritmi come in una specie di musica figurativa sento una sottile inquietudine che mi viene trasmessa in maniera quasi subliminale però gli consiglierò di prestare maggiore attenzione alle singole inquadrature magari qualche fotografia che ho fatto potrebbe servirgli da spunto ora è finita angoscia solitudine disgregazione dell'individuo in una realtà che non riesce a gestire ma voglio anche vederci il desiderio di vivere adesso posso ritornare dall'inizio per rivederlo utilizzando più attivamente il telecomando per fermarmi su certe immagini o ritornare indietro se non capisco i passaggi più veloci questo videoregistratore poi dà una buona visione pure a velocità ridotta è sempre meglio spendere leggermente di più per questo tipo di oggetti chissà cosa ne penserebbe lui che è così esperto di musica e arte in generale mi mancano le nostre discussioni su questi argomenti eravamo complementari per questo chiacchierare era così produttivo è vero che nulla mi vieta di telefonargli per andare a bere qualcosa assieme per quanto sia ancora difficile trovarsi da soli una di fronte all'altro è inevitabile una certa tensione un imbarazzo nelle parole e nei comportamenti forse è meglio lasciare passare un poco di tempo affinché la vita ci abitui a vederci soltanto come amici e per calare l'intensità dei miei sensi di colpa nei suoi confronti razionalmente so che sono ingiustificati ma non riesco a ignorarli per il modo così brusco con cui mi sono comportata senza dargli nessuna possibilità di replicare alla mia decisione fingere una sicurezza maggiore di quella che sento realmente è una mia prerogativa una specie di difesa sicuramente lui saprebbe raccontarmi esattamente chi era e cosa ha fatto questo tipo che viene citato in questo momento magari sono paranoica e tutti questi problemi non sono veri il suo comportamento l'ultima volta che ci siamo visti potrebbe avere un'infinità di altre ragioni o essere unicamente frutto della mia fantasia non farsi condizionare dalla paura e perdere i contatti con una persona che reputo molto positiva sì gli telefonerò per incontrarci una di queste sere ma adesso devo soltanto concentrarmi sulla videocassetta ora che mi sono abituata al tipo di comunicazione non mi dispiace mentre prima avevo la sensazione che fosse troppo ermetica e pretenziosa in questo momento ho proprio l'opinione opposta come sempre tutto dipende dal modo in cui ci poniamo di fronte alle cose credo che loro in fondo non facciano altro che rispecchiarci.

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Vento leggero sole forte a tratti sì a volte ombra camminare ancora.



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