FABULA - CIRCOLO LETTERARIO TELEMATICO
www: http://www.fabula.it/
email: staff@fabula.it







DOVE STA LA VERITA'

Sergio Rizza




La storia dello scrittore famoso che sul letto di morte dice all'amico più caro, quello che gli era stato accanto per mesi e per anni asciugandogli la fronte facendogli il bidè, di non aver ancora finito di scrivere quella data cosa, e che lui, l'amico fido, doveva bruciarla.
L'amico fido obbedisce tradisce fino ad un certo punto, perché fa pubblicare la data cosa, questo è vero, ma all'ultimo momento, prima di consegnare il lavoro, cambia una virgola una virgola sola su un centinaio e più di pagine- così, tanto per eternare qualcosa, qualche cosa quale che sia del suo miserabile sé.

l'amico suddetto è un poveraccio, un tenue, un amalgama di pochezze. E' innamorato ma si dispera per finta, e si figura discorsi solenni, concioni ridicole a gente entusiasta: "Son stato invitato a questa trasmissione per un dibattito serio, ma non è che la mia esperienza, benché tragica, possa contribuire granché alla soluzione dell'arduo problema, l'aborto, che qui accalora tanto gli altri ospiti.
"Io sono una persona molto fortunata. Mia moglie ed io ci amiamo a tal punto che accettiamo con gioia qualunque frutto della nostra unione. Abbiamo una figlia gravemente handicappata, affetta da tetraparesi spastica. Cerebralmente è un animaletto, una pianticina, ci guarda con occhioni insensibili, orrendi, è albina, deforme, non ha braccia ma gruette di carne.
"Tuttavia, lei non è un problema che per sé stessa. Noi le vogliamo bene egualmente (anzi, è probabile che non l'ameremmo tanto se fosse normale). Io e quella santa donna di mia moglie facciamo il possibile, sopportiamo sine cura, amiamo senza riserve né raccomandazioni. Non avremmo mai pensato all'aborto neanche se avessimo fatto fare un'ecografia e se questa ci avesse detto qualcosa".
Il pubblico applaude felice. Che storia triste e dignitosa, che forza di spirito ha il nostro amato Presidente.
Ma il tenue di cui sopra, dicevo, si figura tutto; e lo fa con grande realismo, sì che la sua voce diventa roca (ha parlato per davvero, girando per i corridoi bui della sua casa deserta e declamando come un fesso). Piange, anche.
Gira la serratura: i suoi genitori, tornati dal tennis, lo trovano commosso.




ATTENZIONE!
Questo testo è tutelato dalle norme sul diritto d'autore.
L'autore autorizza solo la diffusione gratuita dell'opera presso gli utenti della banca dati e l'utilizzo della stessa nell'ambito esclusivo delle attività interne al circolo.
L'autore pertanto mantiene il diritto esclusivo di utilizzazione economica dell'opera in ogni forma e modo, originale o derivato.