FABULA - CIRCOLO LETTERARIO TELEMATICO
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Il DONO PIU' GRANDE

Gianluca Gava




Dicono che fosse un uomo buono
che avesse una moglie
Dicono che fosse un uomo saggio
che avesse un buon lavoro
Dicono che fosse intelligente
che avesse grandi occhi
ed un sogno sforacchiato
tanti piccoli buchi per nascondersi

Dicono che fosse sempre triste
una moglie lontana
Dicono che fosse sempre serio
un lavoro importante
Dicono che fosse tanto solo
con i suoi occhi ciechi
che avesse un sogno solo
con uno strappo per guardarci dentro

Forse hanno ragione
ma una cosa non sanno
il suo dono più grande
è stato un fiore bianco
che sulla sua tomba
una lacrima ha nutrito.

Dal suo tenero cuore troppo stanco
pochi petali arruffati
di un bianco fragile
come fosse stato rosso scolorito
pallido e malato
irriverente fremito di vita
nel grigio tempio della morte

Se tu lo avessi visto!
Se solo tu lo avessi visto!
solo un piccolo fiore
ma te ne saresti accorto
e non lo avresti calpestato

Solo,
un piccolo fiore,
ogni petalo si tendeva
verso il sole
quasi a morderlo;
il poco sole che impaurito
nel cimitero osava entrare
Cercavano i muri sbrecciati
di fermarlo
ma si intenerivano
quando dal fiore
un riflesso di quel sole
rischiarava i sassi calcinati

Il suo dono più grande
perché strappava
un sorriso di speranza
alle donne negli scialli
che piangevano i mariti
come lui
alla vita



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