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SE DIO ESISTE, E' IMPOTENTE

Massimiliano Griner




La prova ontologica dell'esistenza di Dio, coniata probabilmente da S. Anselmo d'Aosta, può essere sintetizzata nel seguente modo:
"l'essere perfettissimo ha tutte le perfezioni; l'esistenza è una perfezione; dunque questa entità perfettissima esiste".
Bertrand Russell, in un celebre articolo del 1905 ("On Denoting", "Mind", 14, pp. 479-493), aveva mostrato quale fosse la vera natura di questo sillogismo, dandone una traduzione che ne metteva in evidenza la forma logica sottesa:
"c'è una e una sola entità x che è perfettissima; essa ha tutte le perfezioni; l'esistenza è una perfezione; dunque questa entità esiste.
Ma questa - concludeva Russell - non è una prova, dal momento che manca una prova della premessa: c'è una e una sola entità x".
Ma possiamo aggiungere altro. Non solo la descrizione definita "l'essere perfettissimo" è stata svelata nella sua vera natura di mera supposizione, mentre nel testo originale essa sembrava dare per scontato fin dal primo momento l'esistenza di tale essere (rendendo quindi superfluo il sillogismo!); oltre a ciò possono emergere altri gravi difetti che ne inficiano gravemente la solidità. Prendiamo in esame la stessa premessa: in essa si dichiara che l'essere perfettissimo ha tutte le perfezioni.
Perché questo possa essere vero, l'essere perfettissimo dovrebbe essere onnipotente (e in effetti tale è considerato dalla teologia tradizionale). In verità, è palese che Dio non può essere onnipotente (e che di conseguenza non può aspirare al titolo di "essere perfettissimo", titolo che comunque è destinato a rimanere vacante). E non perché, come pensava Agostino, gli era forse precluso il diventare cattivo, nella sua eccelsa Bontà.
Ma per motivi molto più banali: a impedirglielo è un signore che vive a Roma e che si chiama Fazio. Questo signore occupa una carica molto importante. Egli dirige infatti il massimo organismo bancario italiano, la Banca d'Italia, a cui fa capo la Zecca di Stato. Ora, che razza di rapporto ci può mai essere tra il signor governatore della Banca d'Italia e Dio?
Semplice: nemmeno Dio, che pure dovrebbe essere onnipotente, è in grado di fabbricare una autentica banconota da mille lire. Solo la zecca, che vi imprime sopra la firma del governatore, può farlo.
Banale, vero?




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