FABULA - CIRCOLO LETTERARIO TELEMATICO
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DIDASCALIE

Lenea



SENI
I miei seni
sul muro
tra i chiodi
crocifissi.
Ogni seno è un giorno
ogni seno è un sentimento
sentimenti aggrovigliati
implacabili emozioni
lacerate
tra punte accuminate.
IMPALLIDISCO
Impallidisco
impallidisco
ogni giorno di più.
Diventerò un fantasma
un alito
fumoso
lento
a volute
sballottato
tra i tuoi soffi.
NOIA
Col culo nudo
su sto divano
tra divani,
fumo
e sento
e guardo
e fumo
e vedo
e fumo
e respiro
e fumo
fumo tra i fumi
fumo nell'immobile
su questo mobile
che mobile non è.
Le gambe accavallate
impossibile
alzarsi
impossibile
correre
é troppo,
troppo bello attendere la fine.
PROFANO
Dissacrare
dissacrante
sono stufa del bello
voglio il brutto
il brutto mi piace
mi attira
mi entra nell'anima
sono stufa
di vedere
PIUMA
Piccolo
un piccolo essere
di piuma
come piuma
leggero
come pietra
rotolante
come un fiore
di poca vita.
UN ANGELO
Un angelo
voglio un angelo
che mi strappi dalla mente
questo vortice di parole.
Ammutolire
senza più pensare
ingrigire
senza più volere
appigliarsi
al vuoto
senza più volere.
Un 'odissea affascinante
che mi scaglia su scogli paurosi.
Le maree in cui affogo
non danno tregua
e vanno e vengono
e strappano e ridanno
come onde impazzite
senza sosta
sbatacchiata.
CAZZATE DI PAROLE
Sento ovunque tonfi
tonfi
ovunque
di vuoto
cadere
nel vuoto.
Quante inutili stronzaggini mi alitano intorno.
A volte ti guardo e sento Chi sei?
Perché parli?
Dove stanno le parole giuste,
fammele sentire
non corprirmi di fiori secchi
non coprirmi di vuoto.
CHI HA DETTO
CHE GLI UCCELLI SONO GARRULI?
UCCELLACCIO
Non stridere uccellaccio
qui fuori dalla porta
sei lacerante
sei odioso,
tra le tegole
tu urli,
sempre ,
nascosto,
tra le curve
un nido,
io, son fuori
Il becco ferisce
imperterrito,
appartieni al tuo destino.
UCCELLI
Ho visto un uccello
tagliare il cielo
un altro
un altro
ancora
Dove andate?
Ora balzate ,
tra i rami
vi vedo
tra le sbarre
vi vedo
perché cantate?
Di nuovo?
Odiosi uccelli!
Uccelli inconsolati
urlate
urlate
ogni mattina
stridenti suoni
anonimi e
furiosi
mi strappate l'anima
rimbalzate come echi
di vite non vissute.
Le viscere mi dolgono
si aggrovigliano
silenzio!!
a chi cantate
siete di una noia insopportabile
State fuori,
sui vostri rami
l'uscio è chiuso
il vostro canto
mi raggiunge
e mi ferisce.
TUONO
Tra sbarre antiche
come me
laceranti
sprazzi di luce
soffocano
una luce avara.
RUGHE
Tende immacolate
piene di ombre
pieghe rugose
di un volto stregato
rubate al sole
carpite così la poca luce
a questa stanza.
SALOTTO
Fissa
rigida
immobile
da un divano
di un salotto
di una stanza
di una casa
osservo
come un'intrusa.
ESTATE
Niente si muove
mentre gli occhi
lacerano
le pareti afose.
Tuona
tuona
ancora
su questa estate
offesa e furiosa
se ne va
anche lei
incazzata
perché?
SPADE
Dall'alto
cadono furiose
spade d'acqua
con tuoni
abbaglianti.
La terra trema
e le assorbe
pugnalate
feroci.
Uscire
osare
entrare
porgere il viso a questa furia
uscire dal guscio di questa casa.
URLA
Urla il tuono
urla
urla
tutto tace
gli uccelli tacciono
aspettiamo tutti
che la furia passi
solo le mosche girano
indifferenti e stupide.
VIBRAZIONI
Vibrazioni
elettriche scariche
di tensione cariche
gonfia l'aria
si gonfia il respiro
le cose tacciono
mentre le foglie
si straziano.
Tutto cola
tutto gronda
l'acqua corre
invade tutto
inonda
lava
tutto aspetta
che la furia finisca.
Solo tu
dormi
su,
indifferente
mentre il mondo
si ribella.
Le gocce cantano
come su un tamburo
tutto suona
tutto gracida
tutto ha preso vita
un canto
orchestra ancestrale
canzone millenaria
sempre unica
e diversa.
LUCE
E' tornata
la luce
su questa
grigia luce
E' tornata ad affliggermi
é tornata artificiale
fredda
a congelarmi
Il tuono si é spento
ora di nuovo tutto canta
canta stufo
canta su di me
inerme che attendo.
PIETRA
La pietra inanimata
è lì
lì sulla finestra
l'ho posta io.
Mi guarda
immobile
e feroce.
La mia mano l'ha colta
pietra tra pietre
E unica
sei qui
davanti
ci guardiamo
immobili.
Chi di noi due
oserà?
CHIODI
Cos'é questa follia che mi prende e mi obbliga a scrivere?
Scende una nebbia e la mano se ne va , così da sola.
Ossessionante voglia di analizzare quel che è,
ossessionante voglia di dire,
quando muta ascolto
mi esce un urlo
un grande gemito come un silenzioso ruggito.
Ma le labbra sono chiuse,
il messaggio non arriva ad uscire.
Allora cuocio
cuocio e batto
batto batto batto i chiodi
batto con furia
quelle teste nere
grandi
piccole
scure
sempre di più
dritti
storti
fino in fondo
in ogni luogo
più il legno è duro
più batto.
Al diavolo tuti.
NOTE
Note aleggianti
battete al mio cuore
danzate al ritmo
di un vecchio ritornello
poco sento
poco vedo
non mi scaldate,
freddamente
mi avvolgete
in questa
monotona mattina.
PELLE
I polpastrelli
sfiorano
corrono sulla pelle
ogni asperità
ogni ruga
è forse finita?
Irreversibile destino
che ci scaraventa
nell'oblio
di se stessi.
DONNA
Rosso,
sangue,
un cerchio
atavico
universale,
un rito
è compiuto
HO DIVORATO
Ho divorato gli anni
senza accorgermi di essere
Ho divorato gli anni
pensando ad un oggi già ieri
Ho divorato gli anni
bruciando già un domani
Ho divorato gli anni
straziando una tela
Ho divorato gli anni
aspettando un vento
Ho divorato gli anni
sorda alla musica
Ho divorato gli anni
nell'ombra della follia
Ho divorato gli anni
con un pavone adulatore
Ora, solo ora , ho una bocca.
HO SOGNATO
Ho sognato
un'arnia,
un'ape,
una regina.
Ho sognato
un volo
tra stelle
brucianti.
Ho sognato
un bosco
di bacche
velenoso.
Ho sognato
un ponte
su prati
prepotente.
Ho sognato
d'essere
ma le ossa son sbiancate.
Gli elettrodi
mi han detto
"sei a pezzi,
non sognare".
MADRE
Madre strega
strega madre
filtro d'amore
filtro di dolore.
Perchè madre, quando ballavo
mi toglievi il sorriso?
perché madre, quando vivevo
mi toglievi la vita?
Madre buona
madre cattiva
madre prepotente
madre apprensiva
madre sincera
madre ossessiva
madre bugiarda
perchè mi hai mentito?
Madre ,bella madre!
FIGLIA
Figlia ingrata
figlia odiata
figlia degenere
figlia agognata
un ruolo mi hai dato
ma io l'ò scardinato
non voglio essere tua
ma un frutto tutto mio.
LA MASCHERA
Ho inghiottito
gli anni
ma tu mi hai lasciato,
il viso ho dipinto
e, ti ho riconquistato
LA PALLA
Col pianto
ho riempito un mare,
col riso
ho vinto il tempo,
con le mani
ho preso il mondo,
ed ora come una palla
lo butto in cielo.
MI HAI
Mi hai stregato
mi hai bevuto
mi hai mangiato
COL CULO NUDO MI HAI LASCIATO.
IBIZA CHE FOLLIA
CULI CULI CULI CULI CULI
a I biza vedo solo culi
e loro sanno
e loro vanno
e loro esplodono
aggressivi
soto i veli
senza veli
con malizia
con pigrizia
come palle
tra le tue palle
il gioco si fa duro
e tu ci caschi
come un canguro.
Occhi vaganti
occhi appaganti
occhi di fuoco
occhi impregnanti
E tu li guardi
e tu li segui
e tu li strazi
non c'é sosta in questa lotta.
VANITOSO
Vanitoso
sei vanitoso
sei più vanitoso
sei sempre più vanitoso
lo specchio ti ha mangiato
da allora nulla
ti ha più dato.
GELOSIA
Ti ho visto
ti ho sentito
vi ho sentiti,
tu flirtavi,
con gli occhi,
con i gesti,
tra le palme
sulla sabbia
le guardavi
le cercavi
tu vagavi
lei vagava.
CHE STRAZIO
Pancia in dentro
culo in fuori
petto avanti
possederti
che strazio.
HO VISTO
UOMO
Ho visto
dal buco ho visto
tra le fessure ho visto
Il tuo viso nello specchio
i tuoi occhi riflettersi
Come ti ami!
GROVIGLI
La vita
è un groviglio
mi sento catturata
Mi incazzo amico,
Sei mediocre
sei banale
sei egoista
sei protagonista
sei prevaricante
sei insensibile
sei furbo
troppo furbo
Come ho fatto a cadere in questa trappola
come fu
che non capii
Mi hai castrato
mi hai rubato
i pensieri miei
mi hai rubato
le idee mie
mi hai rubato
gli anni miei
mi hai rubato
hai attinto dalle mie energie
mi hai distrutto
mi hai confuso
sono in trappola
NON GUARDARMI
Non guardarmi
distogli gli occhi dalla mia vita
sento i tuoi occhi pesarmi sulle spalle
non sono il tuo giocattolo
ogni volta mi stanchi
le tue parole sono vuote
cerchi il niente tra il niente
MONDO
sei distante mondo
é inutile
il tempo é passato e nulla è migliorato.
Hai distrutto la mia forza
hai distrutto
con la tua furbizia il mio essere
Chi sono ora io?
Son con te ma io cammino sola
A zig zag
come in un elettrocardioramma
come in un percorso di montagna
tra sentieri osceni
mi allontano
sempre più
Cerco un fondo
o una partenza
Sento un peso
un peso nel mio intimo
perche sento ora.
Questa casa tanto amata
ora é la mia ossessione
Ridi e scherzi di niente
di un niente
sempre più vuoto
dove io non voglio esserci
Sei cresciuto nell'insulso mondo.
SE TI SPIEGO
Se ti spiego
mi deridi
se ti spiego
mi congeli
se ti spiego
mi urli
se ti spiego
se ti spiego
se ti spiego
sono stanca di spiegare
sono piegata
sono piegata
con me stessa
non riesco a fare un balzo
ANCHE TU
Anche tu
anche tu
non hai capito
non hai voluto
si hai voluto
così
fare di me una cosa
una cosa insulsa come te
ed io sola canto
canto
ballo
nella mia mente
ma il il canto
é flebile
é un ritmo stanco
un'ancora
un appiglio piccolo
che nessuno sente
a volte neanch'io.
Allora riprendo il filo
tenue
tenue
mi riattacco
alla mia sponda
e il mio rivolo
riprende a scendere
piano
piano ad estraniarmi
da tutto.
HO VISTO
Ho visto il sole
ho visto il calore
ho sentito canti
ho sentito un feeling
ho sentito la frenesia
ho sentito per un attimo la mia vita
ho sentito un trasporto per la vita
Ma tu mi hai gelato
in partenza.
IL CARRO
Perché temi amica
perché temi di uscire dalle righe
perché rifuggi la fantasia
perché vai sul sicuro
una sprazzo
un guizzo
sei su una montagna
dura roccia impenetrabile
scendi
e vieni
con me
dimentica chi sei
dimentica le celebrazioni
sali sul carro della vita
vivi
FORSE AMICA
Ma forse tu vivi proprio per questo
forse mi sbaglio
forse
tu vuoi proprio questo
Forse sei addestrata proprio per questo
La tua trasgressione
é mostrarti
mostrarti bella
attraente
farti corteggiare
essere desiderabile
BRONTOLII
Al sole ,stavo
col coltello sul cuscino,
quando,... tu.. ti sei fatto
più vicino
PERCHE
Perchè
il destino
così
ha voluto
farmi unica
e, sempre unica?
UOMO
A volte sono un'oca,
a volte sono un leone,
a volte sono un gatto, ma
.... tu sei sempre un lupo.
PUOI
Puoi ballare,
puoi danzare,
muovi i piedi,
seguimi,
guarda:
sono bella
sono sexi
guarda:
le mie mani
guarda:
i miei fianchi
....dove sei?
non hai capito?
UN GIORNO
Urla
nel silenzio, muto
urla,
urli,
urliamo
.... un giorno ci sentiremo
L'ECO
Come stridono gli uccelli,
quando l'eco di queste stanze vuote,
mi
fan sentire
sola.
OSCENA
Illustro i sentimenti
in questa oscena
quotidianità,
non mi arrendo.
A VOLTE
Costante malessere
negli anni, genetico.
Dico,
a volte,
sono in trappola,
a volte,
sono in un nido,
a volte,
vorrei fuggire,
a volte,
vorrei stare,
la logica dov'é?
AGRO
Mezzo limone più
mezzo limone,
un agro infinito,
ma insieme
ci straziamo.
L'OMBRA
Com'é un'ombra
dove è finita l'ombra
cerco la mia ombra
mi hai rubato l'ombra?
LINGUA
Un urlo prepotente
mi corre tra i denti
lasciatemi stare
la lingua fa male.
SO SOLO
Non so cantare
non so ballare
non so parlare,
so solo pensare.
LA CARTELLA
Quanto piansi quella volta
quando seppi della svolta.
Mai frase fu più cinica
sulla mia cartella clinica.
LA PENOMBRA
La penombra di questa stanza mi cattura e mi oscura.
rettangolo
accecante ,
la via
è un teatro,
osservo
La gente passa passa passa e va.
Parla
ride
finge
urla
il cane piscia
il tacco si rompe
le carrozzine rotolano
le borse pesano
sussurri
le frasi rimbalzano
mi arrivano smorzate
ed io in questa penombra
mi incazzo
sono fuori
o meglio
sono dentro.
Non partecipo non mi immischio.
Sola scrivo.
Se qualcuno entra mi irrito.
Lasciatemi stare
non interrompete il mio pensiero
la mia contemplazione.
E' odiosa ma mi cattura.
Rosa, blu, neri gialli i colori vanno
su e giù
vanno vanno
motori accesi
picconate
gas di scarico
litigi
abbracci appassionati
vedo
sento tutto
ed io immobile su questa sedia mi sento una SFINGE.
Misteriosa ed immobile al di sopra.
Sono lontana sono salita
in alto
non amo
non vi amo
CATTURATA
Catturata da questa monotonia che mi addormenta
le mani volano sulla carta e non mi freno.
L'elettricità del linguaggio scritto non mi dà pace,
elettroshok che mi fulmina e
devo scrivere
scrivere
per non parlare
per non dire.
Questa sensazione di invadenza,
di eruzione lacerante
mi stanca mi confonde.
Mi sento piena
piena di troppo
piena di pensieri senza capo senza ordine
mi affoga.
LA MAREA
A volte mi spaventa
mi sommerge
questa marea
questa vastità di niente
di solitudine
che aggredisce dovunque
qui,
in auto,
nella piazza,
a tavola..
Non sono triste
e non sono allegra
Non mi sento di piangere
e non mi sento di ridere
vuoto pesante di noia.
LOGICA
A volte mi sento in trappola qui
a volte mi sento in un nido
a volte vorrei fuggire
a volte vorrei stare
una logica non c'è.
RITMO
Urlo
nel silenzio
urlo
urla
urli
gridi lamenti
non so.
Nessuno me l'aveva detto
Nessuno mi aveva avvisato
che questo malessere infantile mi avrebbe accompagnato fin ora.
Quel che pensavo fosse un caso
ora é una realtà
sto convivendo incollata ai miei malesseri
ci sguazzo.
Non sapevo allora
perché ero
perché c'ero
cosa volevo
cosa fare
cosa non fare
ed ora é lo stesso
lo stesso ritmo
ritmo assillante di niente
ritmo che mi fa danzare.
COLLA
Perché non aderisco anch'io come colla a questo mondo di vuoto
perché mi devo sempre chiedere perché?
Rido da sola perché é ridicolo tutto.
Potrei stare immobile
o muovermi
tanto é lo stesso
SIGARETTA
Dolce sigaretta
che mi bruci
e mi devasti
ti cerco e
ti odio
mi turbi
e mi avvilisci
però
sempre qui accanto finisci.
CHISSA DOVE SEI
Chissà dove sei ora
mentre in 12 mq. evado con la mente
tu chissà che fai
Questa dolce prigione mi stupisce
perché
sola ,
qui,
la mente se ne va e
solo qui
riesco a pensare.
MAIS
Un viaggio
tra paurosi plotoni verdi
alti, possenti,
inafferrabili.
C'é da perdersi
c'é da soffocare
quando il mais
ti sovrasta
e non vedi più l'azzurro
trasparire
tra quelle lance accuminate
ritte e prepotenti
con ombre tra le ombre
senza luci
senza fiati.
FUOCO
Ed allora pensi al fuoco
ad un fuoco liberatore
che bruci
ed arda
nell'inferno più profondo.
MONOTONIA
Monotonia di verdi
assillante e tetra
lunga e prevaricante
che ti obbliga per sentieri
a correre
ti incanala ti distrugge
tra sentinelle attente
per finire
non sai dove.
(ODIO)
Odio
mi hai regalato
i pensieri
Odio
mi hai regalato
le idee
O dio
mi hai regalato la vita
O dio
mi hai donato ....troppo.
CAFFE
Questo orologio mi riempie le orecchie
mi scandisce un ritmo
mentre il caffè sale
brontola
unico rumore umano.
HAI NOTATO
Hai notato
mi parli
tra un intervallo e un altro
Hai notato
mi parli
solo per telefono
Hai notato
ti parlo
e non mi ascolti
Hai notato
non mi guardi
più negli occhi
Hai notato
siamo muti.
OTRI VOLANTI
Illusioni
che gonfiano
come otri volanti
aria ossigeno
piccole pance sviscerate
mostruose
palle assassine
vaganti
che il tuo egoismo
immancabilmente
dilania.
MOSCHE
Quando mi affaccio al mondo
ovunque mi invadono
le mosche.
Ronzanti
molestatrici
e stupide.
Tastano ogni cosa
frugano le ossa
con voluttà
e passione
pelose
e vibranti,
godono.
Nel silenzio
più glaciale
io, sola ascolto
e mi chiedo
chi sono
io per loro?
VARIE
Tra le righe
di un quaderno
ce ne andiamo
perché
non ce ne infischiamo?
DEVO
Devo alzare la tenda
e lì, che mi aspetta
mi tenta.......
esasperante.
OCCHIALI
Non vedo più
ho bisogno degli occhiali
E poi così necessario?
MACERIE
Che splendido cumulo,
cumulo di immondizie
creato dall'umanità.
Tra luci e piglie tetre
come in una caverna
antica
eterna
posate un segno.
Ovunque
davastazione
ovunque
abbandono
scritte
frasi
urlate sui muri
reliquie
di un male eterno
reliquie di voi
con voi
mai estinte
reliquie di piccole grandi vite
Il mondo deve vedere
deve sentire
le vostre esistenze
il mondo deve
sentire
il tetro
dello squallido stanco andare
la gioia
la furia
il vuoto
la passione
il macabro ballo
dei perché.
Lasciare un segno
lasciare le tracce.
Dilaniare bruciare
ferire
uccidere
quello scheletro di casa
dai muri squadrati
squarciati
vuoti silenziosi
e belli.
Sono muri tra i muri
vuoti tra i vuoti,
qui ferisco
qui perisco,
perché oltre c'é il baratro
sui monti, cieli e verde assillante
e polvere impregnante di odio.
HO SORVOLATO
Ho sorvolato
tra polvere pietre e aria
su sentieri invisibili
ho visto i vostri segni
ho visto il vostro passaggio
ho visto le vostre tracce
io sola
vi ho sentiti,
un'euforia
mi ha preso
e mi son fatta mille domande
quando e come
siete stati qui?
Umanità
grande umanità
troppo grande
per stringervi
per abbracciarvi
siamo troppi,
la curiosità
è troppa.
AVANTI E INDIETRO
Spinta balzata
in avanti
vi guardo
mi guardo indietro
non riesco
occhio non vi percepisce
l'eternità
ecco
mi atterrisce
questa grande eternità
potrei essere un Dio
ed entrare in ognuno
essere un pezzo di voi
Perché io sono un pezzo di voi tutti.
AMAZZONI
Seni forti e generosi
seni fertili e materni
Seni piccoli e cascanti
seni monchi e urlanti
si ribella la terra
vi rivuole
tra le zolle trepidanti
a rifiorire
quasi dee di un altro mondo
BOZZOLI
Quante finestre ho visto
scivolando per le vie
Quante pallide luci
come fossero lucciole
Quanti bozzoli lanosi
tra serre infuocate
ed allora con il mio fiato caldo
vi ho appannato
LA DEA
Sono una dea venuta dal fuoco
sono una dea portata dal vento
l'acqua e la terra mi sono compagne
aprirò un varco
fino all'eterno
MONDO CANE
Strapazzami pure
tanto sono forte
Insultami pure
tanto ho la corazza
Svuotami pure
tanto sono eterna.
I TASTI
Pigio i tasti con le dita
nulla accade
pigio i tasti con i piedi
nulla si muove
cosa succede a questo involucro
Non c'é contatto!!
IL MARTELLO
Mi piacerebbe un giorno
scagliare un martello
su ogni cosa
devastare queste stanze
per vedere il risultato
dilaniare
strappare
ferire
distruggere
bombardare di urli
queste mura
e poter mi dire
un giorno
l'ho fatto io!
TIMIDA?
Hai spesso gli occhiali
sul naso arroccati
filtrarti é il tuo motto
per meglio isolarti
non osi parlare
non osi mostrare
Ha un senso sapere
che a voi non importa
se tu vivi
o sei morta?
VOGLIO
Voglio appendermi ad un chiodo
su una parete vuota
e di lì osservare
quando vivi
quando guardi
quando fumi
potrò occhieggiare,
senza paura di vedere,
riconosciuta
i tuoi attimi sconosciuti.
NELLA BOLLA
Come un pesce boccheggiante
nelle acque di un bel vaso
tra alghe e sassi
sospiro
carezzando trasparenze
nel tepore di un sole
nato da persiane buie
mentre
come trottole,
voi
in tondo
ruotate
ed allora impazzisco
per seguire ogni vostro gesto
così accade di tanto in tanto
quando l'anima si perde,
solo gli occhi per vedere,
mi si oscura anche la mente.



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