FABULA - CIRCOLO LETTERARIO TELEMATICO
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NEL MONDO DEI COMPUTER

Picchi Moreno




Ad un tratto sentì un rumore continuo come di tamburi tribali alché alzò la testa e si voltò verso la fonte del rumore la sua radiosveglia. Si ricordò di averla programmata per le 7 a.m. ma non poteva credere che fosse gi ora di alzarsi come non poteva dire di aver dormito bene anzi erano ormai alcune settimane che si addormentava davanti allo schermo soltanto per aver accettato un lavoro da un amico anche se ben retribuito che lo occupava tutto il giorno e così i compiti era costretto farli la sera.
"Per fortuna che ho questo computer altrimenti sai che noia fare i compiti!" pensò mentre guardava lo schermo e vedeva soltanto un insieme di macchioline bianche. Cercò gli occhiali per ben cinque minuti quando alla fine si accorse di averli proprio sopra la sua scrivania. Li indossò e lesse nello schermo: "Vuoi consultare altri libri?".
Rimase per un istante sorpreso poi si ricordò che era in comunicazione con una delle tante banche dati da cui si poteva accedere a tutte o quasi le informazioni desiderate. Si ricordava era collegato con il A.N.G.R.E.D (American Network General Research and Edit of Date) ossia il Network americano per la ricerca e la pubblicazione di dati generali più famosa di tutta America non solo per la qualità delle loro pubblicazioni e l'ottima organizzazione interna ma anche perché era una delle compagnie con il maggior numero di beneficenze per questo era ben voluta da tutta America.
Rimase ancora un attimo a guardare il cursore che lampeggiava quando ad un tratto la porta si aprì la porta e una voce tonante gridò, "Tommy anche questa notte ti sei addormentato con quella cosa accesa vero. Una volta o l'altra ci farai bruciare tutti".
Tommy si voltò verso sua madre che gli sorrise benevolmente come faceva ogni volta che non era veramente arrabbiata. Alché anche lui le sorrise dicendole "Ora scendo mamma mi vesto e scendo" mentre lei richiudendo la porta disse, "muoviti sono già le otto".
Voltandosi verso lo schermo rilesse "Vuoi consultare altri libri? e digitò "N".
Appena fatto questo lo schermo cominciò a riempirsi di scritte in linguaggio macchina mentre lo schermo scorreva verso l'alto.
Ad un tratto si fermò tutto e nella prima riga apparvero le parole: "A.N.G.R.D.E A.D.G.R.E.N. D.N.A.E.G.R. R.N.E.A.G.D.... ed in ultimo evidenziata D.A.N.G.E.R. poi tutto scomparve e riapparve il classico prompt "C:C:\(T.L)".
La cosa sembrò a Thomas un tantino strana ma poi si ricordò che in memoria era rimasto il suo programma di anagrammi appunto "ANAGRAMMI 1.0" scritto giorni prima in Assembler che però per un errore nello stesso una volta caricato ed eseguito rimaneva costantemente nell'area di memoria predefinita in cui viene caricato ed eseguito il bootstrap del Dos spostando questo alcune locazioni dopo. Questo comportava il fatto che ogni volta che da un qualsiasi programma tornava al Dos veniva letto ed eseguito prima il programma "ANAGRAMMI 1.0 e subito dopo il controllo tornava al sistema operativo.
"Il problema" pensò mentre si stava vestendo "sarebbe facilmente risolvibile ma purtroppo in questo periodo non ho tempo da perdere magari ci penserò più avanti".
Scese le scali arrivò in cucina fece colazione baciò la mamma e predendo la bicicletta si avviò verso scuola.
Dopo aver percorso qualche miglio come ogni mattina incontrò i suoi amici ai quali raccontò l'accaduto di pochi minuti prima. I ragazzi ascoltarono il racconto ma lo presero come una cosa di scarsa importanza ed anzi non capivano perché Tommy raccontasse loro una storia come quella che in fin dei conti non aveva nulla di interessante. Però il fatto della mattina rimase nella mente di Tommy come se fosse stato un fatto stranissimo e proprio per questo tornato da scuola decise di ricollegarsi con il A.N.G.R.E.D. e riuscire a scoprire qualche cosa di più.
Ma proprio mentre stava digitando il numero di telefono si ricordò dove aveva già sentito quel nome.....era stato il giorno in cui era riuscito ad entrare negli archivi segreti della F.B.I. dove scegliendo la voce "O" (Organize Criminality alla lettera "D" vi era <<DANGER>>. Era un fascicolo lungo circa 3 pagine ma quello che più sorprese Thomas era che in ultimo vi era scritto CASE OVER (caso chiuso). Ora capiva perché.
Probabilmente era una organizzazione così potente da poter aver agganci anche nell'F.B.I.
Mentre stava pensando a questo apparve il menù d'entrata della banca dati che si presentava così:

MENU PRINCIPALE
1- Notizie su A.G.R.E.D.
2- Posta elettronica
3- Libri\riviste\periodici\quotidiani
4- Giochi vari
5- Organizzazioni di beneficenza
6- Uscita

Ogni menù aveva altri sotto menù tanto da renderlo così complesso che per poterli vedere tutti Thomas aveva impiegnato più di due giorni.
Stette a guardare come assorto il menù principale non avendo la più pallida idea di cosa fare, ma soprattutto cosa cercare.
Quindi si decise ad uscire e informarsi maggiormente su questa società in modo da avere basi su cui partire per le sue ricerche. Quindi digitò 6 uscita ed apparve la scritta "ARE YOU SURE?". Non sapendo bene cosa fare decise di passare qualche ora prima di cominciare le ricerche giocando a quel loro nuovo gioco di simulazione <THERMONUCLEAR GLOBAL WAR (guerra termonucleare globale) per cui digitò "N" ma invece di rientrare nel menù principale come si aspettava gli apparve la scritta "ACCESS CODE xxxxxx".
"Ma cos'è?" si domandò Tom mentre osservava la scritta arancio su uno svondo azzurro come il mare.
Intanto cominciò a digitare le sei lettere del codice d'accesso ma ottenne soltanto la scritta "YOU ARE DISCONNECTED".
Riprovò dinuovo richiamò l'ANGRED eseguì ancora la stessa procedura cambiò il codice digitato, ma venne di nuovo disconnesso. Tom capì che in quel modo non avrebbe risolto nulla per cui si arrese e andò a dormire senza però aver prima lanciato il suo programma "CONTROCODE" che altro non era che una variante di "ANAGRAMMI 1.0" il quale aveva il compito di ricercare il codice a sei lettere di ingresso.
Verso le cinque di mattina Tom sentì un lungo beep provenire dal suo computer. Si alzò velocemente e appena arrivato davanti allo schermo lesse "PROGETT <<D.A.N.G.E.R top secret>>" dopodiché una lunga lista di nomi in ordine alfabetico vicino ai quali la sigla F.B.I i loro indirizzo e una cifra in denaro che andava da un minimo di 50000 ad un massimo di milione di dollari.
Terminato questo ne cominciava ancora un'altra simile al precedente con nomi diversi naturalmente e la sigla accanto era C.I.A. Dopo questa, seguivano i nomi con la sigla K.G.B..
Tom cominciò a spaventarsi. Capì che era entrato in un affare troppo grande per lui e che era meglio uscirne dopo però aver registrato queste informazioni su disco in modo da avere una prova per le autorità, che senzaltro non gli avrebbero creduto.
Ma non appena ebbe finito la registrazioni di tutti i nomi sul video apparve la scritta:
"CHIAMANTE INTERCETTATO: 399 Rockland rd.
Roscoe N.Y.
tel. 62245
"Ma quello è il mio indirizzo......" Tom cominciò ad impallidire e ad agitarsi sulla seggiola. Senza quasi riflettere spense tutto e nascose i dischetti all'interno del suo PC.
"Ora come faccio mi troverranno e mi uccideranno..." pensò Tom buttandosi sul letto. Rimase a pensare a cosa avrebbe dovuto fare fino a che non si addormentò.
Ad un tratto la sua radiosveglia si accesse proprio mentre stavano trasmettendo un giallo radiofonico e così Tom sentì una fortissima voce che gli urlava "TI ABBIAMO RINTRACCIATO SEI IN TRAPPOLA, TI UCCIDEREMO COME UN CANE". A quelle parole si svegliò di soprassalto cominciò a tremare e a mancargli il fiato. Rimase in quella situazione per circa un minuto cioè finché non si accorse che quelle parole provenivano dalla radio.
Si alzò e come ogni mattina quasi senza accorgersene andò in bagno si lavò si vestì e dopo aver eseguito la solita routine si ricordò della situazione in cui si trovava. Pensò che doveva in una qualche maniera premunirsi contro eventuali minaccie a cui avrebbe potuto andare incontro. Fatto questo uscì di casa come ogni mattina per andare a scuola ma decise di non fare la solita strada in modo da non mettere in pericolo i suoi amici.
Fortunatamente non ebbe nussun intoppo e così arrivò a scuola sano e salvo.
Anche quel giorno le lezioni erano particolarmente noiose e così decise di uscire con la scusa di andare in bagno e farsi un giro per i corridoi per pensare come raccontare l'accaduto alle autorità. Ma proprio mentre stava passando davanti al bagno un mano guantata lo afferrò e gli mise qualcosa sulla bocca e sul naso che lo vece svenire.
Quando riprese i sensi si accorse di essere in una stanza buia illuminata soltanto dal video di un computer. Delle persone mascherate cominciarono a fargli domande alle quali Tom un po' per via della paura e un po' perché non aveva ripreso ancora i sensi, non rispose.
Gli uomini sembravano capirlo e invece di arrabbiarsi si allontannarono da lui e cominciarono a parlare tra loro a bassa voce e in una lingua che non conosceva. Le frasi più che da parole sembravano fatte da rumori come gli uomini primitivi "HUUH HYUAAA HUU HUA.....HUUU HUUU HUI GRARR GROLL".
Dopo circa venti minuti una volta ripreso il controllo del proprio corpo e della propria mente si accorse di non essere legato. Cercò per prima cosa un oggetto da poter usare come arma in caso avesse dovuto difendersi. Presa un spanga si alzò senza fare rumore e si avviò verso la porta protetto anche dalla quasi totale mancanza di luce ma proprio mentre stava aprendo la porta uno degli uomini dietro di lui cominciò ad urlare ed estrasse una pistola dalla fondina sotto la gicca. Tom pensò che sarebbe riuscito a scappare prima che l'uomo avesse sparato.
Purtroppo non fu così.
Senti inizialmente un colpo alla schiena poi un gran caldo e subito dopo un freddo glaciale. Il freddo persisteva ancora e non capiva se quella era la morte, uno stato di passaggio o cos'altro. Si sentì scuotere sempre più forte finché aprendo gli occhi riconobbe la sua caverna e capì il perché del freddo: il fuoco era stato spento.
Si ricordò che quello era il suo giorno il giorno in cui veniva allontanato dalla sua tribù perché ritenuto diverso dagli altri bambini. Lui era l'unico che rimaneva in disparte mentre gli altri giocavano a combattere, gioco che li avrebbe preparati a diventare forti guerieri pronti a difendere la loro tribù.
Throgor no rimaneva solo a disegnare nella sabbia strani oggetti che diceva avrebbero non solo fatto divertire l'uomo ma anche facilitato il suo lavoro. Ma come far capire alla gente della sua tribù queste macchine quando non sapevano neppure cosa significasse LAVORO.
Si era vero era nato troppo troppo tempo prima. Quello non era il suo posto forse il suo dio si era sbagliato e così probabilmente vi era un'altro ragazzo nelle sue condizioni che si trovava sperduto nel mondo in cui stava vivendo.
Mentre pensava a questo la campana suonò e sautato i familiari si allontanò prendendo il sentiero che portava nella foresta dove forse avrebbe raggiunto la notte e dove un lungo sonno eterno lo avrebbe riportato nel suo vero mondo:

"NEL MONDO DEI COMPUTERS"




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