FABULA - CIRCOLO LETTERARIO TELEMATICO
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COIBENTAZIONE QUOTIDIANA

(una rilettura di "Isolamento Quotidiano" di Figiazzi)
Giulio Rapiello




Il dramma psicologico di un tecnico dei materiali isolanti ossessionato dal problema dell'igene orale.

IO un bel giorno, contemplandosi allo specchio, si accorge per la prima volta di lavarsi i denti.
Normalmente cade in trance appena impugnato lo spazzolino e... click... <<Ora mi sto lavando i denti e per quale motivo me ne accorgo? Per quale imperscrutabile ragione sono attratto da un'operazione di vita quotidiana, destinata a costituire per me, come per molti altri, solo un'occasione per lasciare liberi i propri pensieri?>>...click.
Quando parla fra se e se, IO è sempre molto preciso e forbito. Ad esempio, se gli capita di pestare una merda per strada, IO pensa:
<< Mi rendo conto di aver insozzato le mie calzature, quale insondabile disegno mi avrà condotto, come molti altri, a calcare il mio piede sugli escrementi organici del miglior amico dell'uomo?>>. IO parla molto con se stesso, o con "LUI", come ama definirsi, ma non è schizofrenico. IO è soprattutto un appassionato di isolamento, materia per la quale ha sempre dimostrato, fin dalla tenera età, un notevole talento naturale. Da bambino si divertiva a rinchiudersi nello sgabuzzino delle scope, dove trascorreva intere giornate giocando con se stesso a "1,2,3 stella!" e litigando furiosamente con "LUI"...

TI SEI MOSSO TI HO VISTO
NON E' VERO PEZZO DI CRETINO,
NON SAI GIOCARE, SMETTILA
SMETTILAAAAAAA.....

Quando era stato cattivo la povera madre, che lo chiamava affettuosamente "Psycho", lo prelevava dallo sgabuzzino e lo costringeva a giocare con gli altri bambini, in cortile, finché non si fosse pentito. Più grandicello, IO scopr l'uso dei materiali isolanti e subito rischiò di morire, durante un campeggio degli scouts, per aver sigillato dall'interno con il silicone la cerniera lampo del suo sacco a pelo. Si salvò perché "LUI" si era dimenticato di lavarsi i denti e cominciò ad urlare...click..
<<Accatasto domande al catasto per la mia associazione mentale, la Mental & C., ed emergono vari ricordi: un'insegnante spiega a tutti noi bambini l'importanza dell'igene orale, un medico con l'occhio infilato nella bocca mi guarda col naso sporgente da un orecchio e dice che bisognerà devitalizzare>>...click..
"Lui" capisce che nel lavarsi i denti c'è un qualcosa di nuovo, un significato, forse unico, dell'esistenza: ogni sera, prima di coricarsi, si impegna nella abrasione del tartaro con la determinazione di chi è animato da un'esigenza insopprimibile. Poi IO prende il sopravvento e, sfacciatamente, mastica caramelle mou fino a cementarsi la mascella.

PEZZO DI CRETINO
SMETTILA PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI
SMETTILAAAAAAAA...

C'è un perché a tutto questo che si può riassumere in una dichiarazione che suona come un principio che appare come un ideale che si concretizza in un monito: i sensi, cioè, voglio dire il modo di percepire, non so se mi sono spiegato, voglio dire, il significato dei nostri movimenti, cioè dei moti...forse è meglio se faccio un esempio: Se scrivo un raccontino psicologico sull'isolamento e capisco che in questo raccontino c'è un significato, allora tutto quello che faccio, eccetto scrivere il raccontino, non ha più un significato...click..<< Adesso si, capisco, restituire un significato a ciò che non ha più significato, soprattutto a questo raccontino, è la sola via alla sopravvivenza.>>...click...
Chiuso in una stanza sempre più piccola, schiacciato da una convinzione comune, corroso da carie esistenziali, IO incolla polistirolo alle pareti e colma ogni vano con lana di vetro, mentre "LUI", chino sul lavabo, guardandosi allo specchio, sputa nello scarico il suo ultimo molare...
...ssciak...

Acca quattro. Affondato.-




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