FABULA - CIRCOLO LETTERARIO TELEMATICO
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POESIE 1992/94

Charles Bukowski




(trad. a cura di Roberto Balò)



DOLCE MUSICA

l'amore colpisce perché non lascia
ferite: al mattino
lei accende la radio, Brahms o Ives
o Stravinsky o Mozart. mette a bollire
le uova contando ad alta voce i secondi: 56,
57, 58... sbuccia le uova, me le porta
a letto. dopo colazione è
la stessa storia e ascolta musica
classica. è al suo primo bicchiere di
scotch ed alla sue terza sigaretta. le dico
che devo andare alle corse. è stata
qui per circa 2 notti e 2 giorni. "quando
ti vedrò ancora?" chiedo. dice
che potrebbe restare con me. scuoto
la testa e Mozart suona.


TU

sei una bestia, dice
la tua grande bianca pancia
e quei piedi pelosi.
non ti tagli mai le unghie
ed hai le mani grasse
zampe come un gatto
il luminoso naso rosso
e le più grandi palle
che io abbia mai viste.
spruzzi sperma come una
balena schizza acqua fuori del
buco sulla schiena.

bestia, bestia, bestia,
mi hai baciato,
cosa vuoi per
colazione?


UNA PER UNA VECCHIA DENTE-TORTO

conosco una donna
che continua a comprare puzzles
cinesi
puzzles
cubi
reticoli
pezzi che finalmente vengono messi
in ordine.
lo fa
matematicamente
risolve tutti i suoi
puzzles
vive giù vicino al mare
mette lo zucchero fuori per le formiche
e crede
fondamentalmente
in un mondo migliore.
ha i capelli bianchi
che raramente pettina
i denti storti
e indossa un ampio informe
mantello sopra un corpo che
molte donne vorrebbero avere.
per molti anni mi ha irritato
con ciò che io consideravo la sua
eccentricità
come immergere gusci d'uovo nell'acqua
(per annaffiare le piante che così
avrebbero potuto ricevere il calcio)
ma alla fine quando penso alla sua
vita
e la paragono ad altre
più brillanti, originali
e belle
mi rendo conto che ha danneggiato meno
persone di qualsiasi altra che conosca
(e per danneggiare semplicemente intendo danneggiare)
ha passato alcuni momenti terribili,
momenti in cui l'avrei dovuta
aiutare di più
perché è la madre del mio unico
figlio
ed eravamo una volta grandi amanti
ma lo ha superato
come ho detto
ha danneggiato meno persone di
qualsiasi altra che conosca,
e se la guardi così,
bene,
ha creato un mondo migliore.
ha vinto.

Frances, questa poesia è per
te.


l'AMORE E' UN CANE CHE VIENE DALL'INFERNO

piedi di formaggio
anima di caffettiera
mani che odiano le stecche da biliardo
occhi come fermagli
preferisco il vino rosso
mi annoio in aeroplano
sono calmo durante i tramonti
mi addormento ai funerali
vomito alle parate
e mi sento oppresso a scacchi
e fica e interessato
annuso l'orina nelle chiese
non posso a lungo leggere
non posso a lungo dormire

occhi come fermagli
i miei occhi verdi
preferisco il vino bianco

la mia scatola di preservativi sta diventando
vecchia
li tiro fuori
Trojan-Enz
lubrificati
per un'eccezionale sensibilità
li tiro fuori
e me ne metto tre

le pareti della mia camera sono blue
Linda dove sei finita?
Katherine dove sei finita?
(e Nina è andata in Inghilterra)

ho le unghie dei piedi aguzze
e il detersivo per i piedi Windex
occhi verdi
camera blu
sole luminoso mitragliatore

tutto ciò è come una foca
catturata su rocce oleose
e circondata dalla Long Beach Marching Band
alle 3:36 del pomeriggio

c'è un ticchettio dietro di me
ma non di orologio
sento qualcosa che scorre lungo
il lato sinistro del naso:
ricordi di aeroplani

mia madre aveva i denti falsi
mio padre aveva i denti falsi
e ogni sabato della loro vita
levavano i tappetini di casa
lucidavano i pavimenti di legno
e li ricoprivano di nuovo con i tappetini

e Nina è in Inghilterra
e Irene è sull'ATD
e io prendo i miei occhi verdi
e mi distendo nella mia camera blu.


BIRRA

non so quante bottiglie di birra
ho consumato aspettando le cose
migliorassero.
non so quanto vino e whiskey
e birra
soprattutto birra
ho consumato dopo
aver rotto con le donne.
aspettando che il telefono squilli
aspettando il rumore dei passi,
e il telefono non suona mai
fino a molto tardi.
quando lo stomaco sta uscendo
dalla mia bocca
esse arrivano fresche come fiori primaverili:
"come cazzo ti sei ridotto?
ci vorranno tre giorni prima che potrai scoparmi!"

la donna è longeva
vive sette anni e mezzo più
dell'uomo, e beve poca birra
perché sa che fa male alla
linea.

mentre noi stiamo impazzendo
esse sono fuori
a ballare e ridere
con degli arrapati cowboys.

bene c'è birra
sacchetti e sacchetti di bottiglie di birra vuote
e quando ne prendi uno
le bottiglie cadono nel fondo bagnato
del sacchetto di carta
rotolano
sbattono
sputando cenere bagnata
e birra puzzolente,
oppure il sacchetto casca alle 4
del mattino
emettendo l'unico suono della tua vita.

birra
fiumi e mari di birra
birra birra birra
la radio suona canzoni d'amore
e i muri vanno
in su e in giù
e la birra è tutto quel che c'è.


SULLO SPARARE

mi piacerebbe proprio infilare una
pallottola
in una delle gambe posteriori
di uno di quei grigi rugosi
elefanti

e mi piacerebbe stare su un tetto
e tirare un colpo al dirigibile
della Goodyear

da ragazzo non ho mai fatto
le cose che avrei voluto
come sbirciare sotto il vestito
della signora della porta accanto
senza che lei se ne accorgesse

avrei voluto vedere tutte le sue
gambe
su fino alle mutandine
che avrebbero dovuto essere
rosa

mi piacerebbe sparare ad un
alligatore
giusto sotto l'occhio
e vederlo girare su se stesso
nell'acqua fangosa

mi piacerebbe sparare
a un campanile
anche se penso di non essere né credente
né miscredente

mi piacerebbe stare sullo scoglio
e tirare 8 o dieci proiettili
nell'Oceano Pacifico

se solo la mia vicina
mi avesse lasciato guardare le gambe
senza saperlo

ricordo il suo nome:
Mabel
e avrebbe dovuto parlarmi
e la sua faccia era sensuale
rugosa e triste
i suoi occhi erano piccoli colpi
di acque blu
mortali e ironici
ma le sue gambe erano magiche e
stuzzicanti
due colonne d'esasperazione
tu-non-l'avrai
in scarpe alte nere e calze
con il suo marito ragioniere
che non le fa mancare
nulla.

lei sapeva ciò che
volevo
il suo sottile sorriso
me lo diceva.

Mabel,
puttana.


NON POSSO SMETTERE

la gente continua a dirmi
lo sai,
dovresti smettere di scrivere
poesie sulle corse,
non hai idea
di come siano noiose.

dunque, l'altro giorno
ero alle corse
e mi scappo'
d'andare a pisciare.
tirai giù la cerniera e mi misi lì
a frugare e tastare
e tirare;
e tirai e tastai
e frugai
e il ragazzo dell'orinatoio accanto
disse:
"porca miseria, ce ne devi avere
parecchio di quello..."
e gli risposi:
"niente di tutto questo, signore,
mi sono messo le mutande
all'incontrario."

lo tirai fuori
dall'elastico
e me ne feci mezza
su una gamba.
poi uscii
e azzeccai
un 6 a 1
che vinse
di 4 lunghezze

ecco un'altra
poesia noiosa.


SOLITUDINE DAL COLLARE BLU

prendere due pacchi da sei
dopo aver lavorato
all'inferno con il pranzo
tornare a casa
e spogliarsi
fino alle mutande
lanciando i vestiti
per terra
arrampicarsi sul letto
senza doccia
senza bagno
sedersi contro
il cuscino
e strappare
la prima lattina di birra
accendere una sigaretta
niente da fare
nessuno a cui parlare
guardare la carta da parati
i piatti di ieri
impilati sul lavandino
guardare fuori dalla finestra
la stanza diventa sempre più buia
aprire la seconda lattina
di birra
senza moglie
senza TV
senza bambini

sedere con le
tue mutande
a bere birra
da solo

tutto è andato
il caporeparto
l'orologio
gli impiegati della drogheria
il giornale
il bar

suona il telefono
lo ascolti
e ascolti e
ascolti

finché non smette

un'altra birra

ascoltare il respiro
il fischio
del tuo naso

muovere il dito
del piede destro

guardandolo.



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