FABULA - CIRCOLO LETTERARIO TELEMATICO
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POESIE DIETRO UNA BIRRA DA POCO

Marco Lucini




Ti amo

Il tempo è un inganno
che ammicca e sorride
alle tue prove e alle tue sfide.

guarda il cielo azzurro
pensa solo a quanto è grande
guarda l'enorme massa delle nubi
nemmeno il sole riesce ad illuminarlo tutto

e ora guarda nei miei occhi
osserva come riflettono tutto il cielo
e le nubi
e il sole

guarda meglio
vedrai anche te stessa riflessa
sei più grande di tutto il cielo
nei miei occhi

ti amo.



Ci facciamo una birra?

Sembra facile eppure
lo è di rado
si fatica a non farsi prendere
dal gorgo del pensiero banale

scorciatoie del pensiero
in agguato in ogni angolo

vaffanculo
io ti guardo a testa in giù
appeso ad un albero
rovesciare prospettive aiuta a capire

e se non riesco a salire su di un albero
non sono tanto agile, sai
rovescio almeno il cervello

perché qualche cattiva birra la rimedio sempre.


Gli dei

Anima di pagliaccio
corpo di lottatore
sensibilità di poeta

gli dei mi hanno giocato questo scherzo
destino difficile d' affrontare
in bilico sempre tra commedia e tragedia
non so chi essere e a chi credere

forse non è difficile capire
basta ricordarsi la parte.


L'uccelletto

Ho disegnato un uccelletto
tutto blu con gli occhi e le zampette rosse
è di profilo e sembra camminare
ma non si capisce dove voglia andare
anch'io non so dove andare
delle volte nemmeno cammino
ed è per questo che invidio all'uccelletto
quella zampetta sempre tesa avanti
pare un miracolo l'aver coraggio di proseguire
senza avere o conoscere la meta

è il coraggio che vorrei avere io.


Svuotato di forza

Inizio la prima birra
stanco, desolato e solo
tra poco andrà meglio
non è bello fare così
ma non ci sono alternative
non c'è via di fuga.
lacero mezzo centimetro di pelle
la Wilkinson saetta indifferente nella carne
ma il sangue non esce
sembra la fessura di un occhio chiuso
incapace di piangere
sembra una bocca serrata
incapace d'urlare

poi arriva in ritardo sangue
rosso a goccioloni idioti
ma dove cazzo eri?
eri forse a fare compagnia alle mie lacrime?
o alla mia anima nascosta e paurosa?

se qualcuno almeno mi dicesse
dove devo usare il rasoio
per liberare l'oceano di lacrime che mi stritola
o la mia anima imboscata

qualcuno me lo dicesse...

Tramonto

Si spegne serenamente
senza grandi scosse
il giorno al termine

lontani bagliori di luce
accendono nubi di rosa irreale

la città piano si accende
sicura dell'alba a venire

così vorrei fosse la mia vita
un breve ciclo stellare
terminato il quale si congeda
nella certezza del prossimo

serenamente
senza scosse.


Peggio di bestie

Come delle bestie
ci cerchiamo attratti da odori
mascherando con amore
iniziamo a sbuffare come
animali in calore
partiamo con lo scambiarci
i liquidi più ovvi fino
ad infilzarci reciprocamente
organi escrementizi
sciovalando nel sudore
digrignamo tra i denti
trattenendo urla disperate
fino allo sfogo finale

poi solo muta
attonita contemplazione
dello squallore
nostro.

Su Caterina

Solo nella stanza
muta amica
respiro ancora fumo
dalla tua sigaretta spenta

sei andata via
da tre ore
almeno

ma adesso
mi piace credere
di poter respirare
un po' della tua
anima
dimenticata qui
insieme alla cenere

come in un sogno
possiedo col pensiero

qualcosa di tuo
naviga dentro me
la tua voce risuona piano
nei ricordi corrotti

la tua immagine
proietta sfuocate
ombre cordiali
nella mente confusa
insieme a lontane
vibrazioni della tua voce

ma nel fumo della stanza
il tuo respiro vero
ancora si muove
dentro me

ti immagino sorridermi.



Il sasso

La prova è questa
ci sono
ci siete
si passa e non si ascolta,
non s'impara

si sfiorisce
senza pensare
che il sasso
ci ha guarsato tutta la vita
e non ce ne siamo mai accorti.




Esperienza

Quante cose so
quante cose senza capire
ancora
la mattina mi alzo
sempre più stanco
sempre più colto
sempre più perso
l'esperienza cresce
la vita si consuma

nella semplicità
s'è perso il meglio
nella maturità
solo esperienza
putrefatta

ascolto distratto
quello che già so
incapace di sognare
la corrente trascina
anche i tronchi
che ormai
no germogliano più.



Diparto

Dal tempo contingente
allo spazio fisico
la percezione si annulla
nelle cose

la ragione per il senso
il senso che crea le cose
le cose fanno l'uomo
che si è dato un senso

il cielo,
il sole,
l'universo
e tutti gli dei vedono

e ridono.



Solitudine

Alle nove di sera
di un caldo venerdì
componi un numero,
resti in attesa
poi qualcuno risponde

niente da fare,
la voce dice,
non studi mai?

e componi un altro numero
ti risponde una voce registrata,
non sai nemmeno cosa dire

ne componi stanco un altro,
suono libero,
lo stai ad ascoltare più del dovuto
poi riagganci

e alla fine
ti apri la prima birra
ti siedi a scrivere questo

e poi
c'è molto poco
da dire.
Rivelazioni

Giorno caldo
città fusa e sole esploso
vertigine cosmica
orme di passi nell'asfalto
tutto vibra in una nota muta
segni divinatori
in riflessi di luce
intuizioni presagi rivelazioni.

La ragione del calcolo
ci separa dall'infinito
abbraccia la paura
sorridi alla morte
corri nella tenebra
esplora l'universo della mente
liquefa le catene della coscienza
librati nel volo degli dei.

Si alzò dalla sedia a rotelle
reggendosi forte sulle gambe che non aveva
guardando intorno dalle orbite vuote
urlò muto e fortissimo
io sono Dio

poi
fu uomo.

Scheggie d'amore

Ma guarda
che bello quando sorridi
una primavera sboccia improvvisa

nei tuoi occhi
il cielo
nel tuo sguardo
la mia anima tutta

la tua voce
flauto dolce
soffia amore
come brezza tiepida

tutto un riflesso
scintillio emozionale

scheggie d'amore.



Pensaci

Quando sei malato
esposto e sacrificato
misuri bene
la forza altrui

lascia perdere amico
non t'aspettare mani tese
se non per colpirti

e se sei debole
ti colpiscono di più.

Pensaci
quando stai bene.



Cercami (se vuoi)

Se mi vuoi
dovrai trovarmi
prima

tra il cemento della
periferia
dietro a rifiuti abbandonati
vicino a una bottiglia
vuota
le braccia intorno alla
testa

grandi ali sulla
schiena.



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