FABULA - CIRCOLO LETTERARIO TELEMATICO
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POESIE

Stefano Gelati




a)

Sono felice che tu esista
Come la musica che confonde il cuore
come la notte che spegne ogni colore
nascosta nel buio tra le stelle

Sono lontano dalla realtà
come un vento ubriaco perso tra le colline
accecato dal verde di un momento
colto dai rami come un frutto proibito

Sono stanco della banalità
della perfezione di una vita sfumata
ora cerco una miniera di zucchero filato
con la mente incoronata dal tramonto

Sono tradito, perduto, ferito
come un paesaggio troppe volte violato
come un sentimento illogico e sfrenato
che muore nel sangue e nel fango

Sono... sono qui, lontano dal mondo
e non mi ricordo nemmeno il tuo sorriso
ma sono felice che tu esista
come una farfalla che balla nel sole.


b)

Laura che chiude gli occhi e dorme
e non sente il battito del mio cuore
Laura che sorride e non capisce
Laura che ama soffre odia ride
ma soprattutto Laura che non è più qui

Vorrei capire, vorrei morire
mille volte al secondo per mille anni
nel battito d'ali di una farfalla di vetro
ma sopra tutto Laura Ali Colonne Capricci
il tracciato di un missile impazzito
la luce di un faro che buca la nebbia...

Laura che dorme e non ci pensa su
Laura che vive come un temporale d'estate
Laura...

Laura che non è più qui...


c)

C'è qualcosa che mi esalta
nel modo in cui proponi le tue idee
abbassi la voce, ti atteggi pensosa
e leggi il segreto dei pensieri...

C'è un non so che di soffice
e nebuloso nel tuo sguardo
quando parli delle tue storie
e torturi qualcosa con le dita...

Ma quando avverrà, quando capirai
la nostra vita è un film
ä un palazzo di ghiaccio in riva al mare...

C'è un mistero sotto la tua pelle,
il sogno di un profumo
di terre lontane, di vicine armonie
di rivoli di lacrime

ma quando accadrà, quando ti volterai
la vita finisce dove inizia il cielo
e non hai le scarpe giuste
per camminare sopra l'arcobaleno


d)

Momento di rabbia

Striscia d'argento, graffio nell'anima
come un fiume di scintille che si perde lontano;
Eco di un tuono senza pioggia
che vibra nell'aria come una dura sentenza.

Due mondi si fondono in un istante
nel frastuono dell'acciaio e della roccia
la gente trema, fugge, i sentimenti muoiono;
solo il tempo attende paziente la sua paga....

E ora che il giorno muore, e le barriere cadono,
solo una lacrima bagna la terra
dove ho seminato dolore e pentimento
sotto una coltre di illusione e stanchezza;

Lo chiamano istinto, dicono che sono io
ma resta solo una strana armonia...


e)

Mi basterebbe un'illusione per vivere mille anni
aspettando che tu ti volti per cercarmi.

Mi serve solo un cenno, un gesto, uno sguardo
per vivere a mille battiti al secondo
per continuare a combattere solo contro tutti
per morire mille volte, e sempre rinascere.

Cerco solo un sogno, per riuscire a respirare
per vedere i colori e camminare nel vento
per sciogliere la paura, la frenesia
e prendere la vita per mano lungo il cammino.

Mi basterebbe un suono, quello della tua voce
per vivere per sempre nell'armonia...


f)

Io sono...

Sono grigio argento e rosso
sono un dardo sepolto

Sono cielo senza canti
e terra senza frutti

Sono sabbia e olio
archi, asfalto e croci

Sono pioggia e sangue
ragnatela di raggi di luce

Ascolto la furia del desiderio
sento cardani vibrare

e fletto i muscoli della mente
alla ricerca dell'ultimo sole

ma solo fumo grigio piombo
entra dalle palpebre chiuse...

Forse stasera ho divorato l'ultimo sogno
e il vento si spezza sul mio volto

perché io sono l'Odio e l'Amore
l'armonia e il dolore.


g)

Amarilli
Fiore di campo e cuore di preghiera
Insieme al vento, oltre l'ultima frontiera
Fredda bruma, profumo di rugiada

Ira
Lasciami andare lungo strade polverose
Nel tormento delle tue canzoni sospese
Calore nel fianco, tagliole e catene

Solitudine
Veloce come il tempo, parole ibernate
come il tuo profumo nelle gelide serate
Respiro stretto, senza identità

Nostalgia
Vestita di bianco con i capelli sciolti
e una ghirlanda di ritratti senza volto
Aria di pianura, folle libertà

Amarezza
Destino senza le scarpe per portarti via
prima che la sera scivoli, senza magia
Brina nel petto, io ti chiamerò così...

Amarilli


h)

Goccia di Luna

Desidero una goccia di luna
che bagni le mie guance
un respiro per sopravvivere
nella fresca brezza di Aprile

Non è il sogno che voleva esistere
con una spada al suo fianco
ma solo un'illusione sconfitta
che scivola nel mare della pace

E ora solo una goccia di luna
puo salvare la mia anima;
portami via, bellezza ladra
fai volare le mie ossa stanche

portami nell'ombra del vento
e fammi bere l'oscurità
perché si asciughino le mie ali
e si calmi il battito dei pensieri

Una goccia, persa nel mio vaso
caduta dal nulla in cima alla mia vita
nell'oceano tra oggi e domani
dove spuntano le vele dell'umiltà.



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