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I VINCITORI DE "IL TACCHINO LETTERARIO" 1996

Il giorno 23/6/96, la giuria del premio Il Tacchino Letterario, II edizione, 1996, riunita in sede di consiglio nelle persone di Michele Ridi, Emilio Capodeski, Matteo Reale e Figiazzi, ha decretato con giudizio inappellabile i vincitori del concorso, tra i circa sessanta testi pervenuti a Fabula da tutta Italia.
I criteri di giudizio che hanno guidato la giuria nelle sue decisioni sonostati da una parte la valutazione delle intrinseche qualità letterarie deitesti, sia da un punto di vista formale che di contenuto, dall'altra ilgrado di fedeltà e aderenza all'incipit prescelto. Oltre, naturalmente, alla verifica del rigoroso rispetto delle regole di partecipazione contenute nel bando di concorso.
Se per quanto riguarda la terna dei vincitori l'accordo fra i membri della giuria è stato presto raggiunto, la scelta delle segnalazioni, a motivo della buona qualità di scrittura e invenzione rilevata in molti degli elaborati, è stata più difficoltosa e sofferta. Altri testi, oltre a quelli selezionati, avrebbero avuto le carte in regola per ambire a una segnalazione, ma tant'è, le regole di un concorso sono queste, bisogna fare una scelta, e una scelta è stata fatta. I testi segnalati presentano a nostro parere un guizzo di originalità in più rispetto agli altri.

I vincitori del Tacchino 1996 sono i seguenti:

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1o Classificato

CHIARA BEAUPAIN, "Il lambrós"

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2o Classificato

SANDRO BASTASI, "Albori"


3o Classificato

PATRIZIO PACIONI, "Promenade"


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La giuria ha deciso anche quest'anno di istituire il Premio Speciale Della Giuria, destinato a racconti che nonostante il loro indubbio valore non hanno potuto concorrere ai riconoscimenti ufficiali in quanto non hanno rispettato tutte le regole del concorso.

Premio Speciale Della Giuria

MASSIMILIANO GRINER, "Riarmando l'ARM.I.R."


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Si sono inoltre distinti i seguenti autori:

CLAUDIO MAURI, "Sogni randagi"

MARCO PASSARELLO, "Quasi umano"

ENZO ROSPO, "Storia triste"

CARLA ALICATA, "Tommi"

MASSIMO VASSALLO, "Una brutta giornata"

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Un ringraziamento particolare va infine alla professoressa Castellani e ai suoi allievi dell'ITIS A. Einstein di Vimercate, che hanno partecipato in massa, con un entusiasmo e un impegno davvero lodevoli, al concorso. I loro elaborati ci hanno interessato e divertito, e anche se, a causa di un po' di ingenuità e inesperienza da parte dei giovani autori (ai quali in ogni caso va il nostro incoraggiamento a continuare così:, e un consiglio: per diventare buoni scrittori bisogna prima essere ottimi lettori), non hanno potuto ambire ai premi ufficiali, vogliamo comunque ricordarne uno che ci ha particolarmente colpito:

DANIELE BIGLIA, "La macchia bianca"


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***LE MOTIVAZIONI DELLA GIURIA***




Dopo i risultati soddisfacenti della prima edizione "sperimentale", possiamo dire che anche questa seconda edizione del "Tacchino Letterario", il concorso di narrativa di Fabula, si è conclusa con un successo. Molte sono le differenze rispetto alla precedente edizione: innanzitutto il Tacchino è diventato un premio rigorosamente telematico, vale a dire che sia la diffusione del bando che la raccolta dei testi partecipanti avvengono esclusivamente via modem; in secondo luogo, essendo ormai attiva e collaudata la postazione creata da Fabula (che come è noto è nata originariamente come BBS milanese) su Internet, il concorso ha assunto una valenza nazionale e addirittura internazionale; si è poi deciso di non proporre più un solo incipit, ma una terna, tra cui ogni partecipante possa scegliere l'esordio che più si confa' ai suoi gusti e alle sue caratteristiche; infine, dalla presente edizione gli incipit sono composti appositamente per Fabula da noti scrittori italiani.
Quest'anno gli incipit proposti erano i seguenti:

1. "Iddio ebbe appetito. Prese la lista e ordinò aringhe con le rape, formaggio, due o tre fette di pane casereccio e mezzolitro. Fu sazio e di buon umore. Chiese il conto e assieme gli portarono una grappa della casa. Uscì che non era proprio brillo ma quasi. Intorno a lui tutto il creato fremeva di contentezza per come si erano messe le cose quel giorno. Iddio si guardò intorno soddisfatto, ruttò con energia e si predispose al suo solito, gravoso lavoro. l'universo tacque in ascolto: si era agli albori del mondo, tutto era incerto e sospeso."
(di Maurizio Maggiani)

2. "Ho paura dei bambini. Li ho visti scendere per il viottolo con i berretti bianchi, accompagnati da una signora che portava una valigia, sono i nipoti della padrona di casa. Ho fatto un balzo sul muretto e la signora, passando, mi ha carezzato con un sorriso. E' sempre molto gentile con i gatti. I tre bambini la seguivano e si davano degli spintoni di soppiatto, ridendo. Sono stato a guardarli passare senza muovermi."
(di Giuseppe Pontiggia)

3. "Niente da fare. No fame. No sete. Finito di contare."
(di Giampaolo Spinato)

Nonostante il rischio insito nella scelta di limitare la possibilità di concorrere ai soli possessori di modem, il grado di partecipazione al Tacchino ha registrato un notevole incremento rispetto all'anno passato. A questa seconda edizione hanno infatti partecipato oltre sessanta testi provenienti da tutto il territorio nazionale. I testi arrivati a Fabula erano abbastanza equamente divisi tra i tre incipit, con una leggera prevalenza per quello di Spinato, che per la sua stringatezza e indeterminatezza permetteva forse una maggiore libertà di interpretazione. Ed è da questo incipit che sono nati alcuni dei racconti più interessanti e originali; per contro, una parte di coloro che hanno scelto tale incipit non è riuscita a inserire compiutamente nel testo tutte le indicazioni in esso contenute, che, proprio per la loro scarsità, dovevano essere più rigidamente tenute presenti (del che la giuria non ha potuto non tener conto).
I testi inviati presentavano un buon livello medio: quasi tutti erano racconti compiuti e coerentemente sviluppati, e dimostravano una sufficiente padronanza di scrittura. Quanto ai racconti selezionati dalla giuria, ci sembra che si tratti di testi notevoli per stile e contenuto, che garantiscono alla presente antologia un valore e uno spessore non indifferenti.
Riportiamo per concludere le MOTIVAZIONI UFFICIALI con cui la giuria del concorso ha operato le sue scelte:


    IL VINCITORE
    "Il lambrus" - Chiara Beaupain

    Sono state le qualità formali del testo a convincere immediatamente la giuria, che ha voluto premiare l'autrice stilisticamente più matura e originale, dalla voce più nitida e riconoscible. L'ardito taglio ellittico della narrazione, il suo andamento frantumato, l'utilizzo del dialetto, sono le caratteristiche principali di questo racconto di grande efficacia espressiva, nel quale l'incipit di Spinato si trova organicamente incorporato, fin nella struttura sintattica.


    IL SECONDO CLASSIFICATO
    "Albori" - Sandro Bastasi

    Si tratta del racconto che meglio di ogni altro ha saputo restare fedele al tono, allo spirito e allo stile dell'incipit prescelto, tanto da sembrare scritto dalla stessa mano. Ed è questa sorprendente abilità mimetica, più della in ogni caso divertente idea di fondo, che ha colpito la giuria nella gustosa satira teologica composta da Bastasi sullo spunto fornito dall'incipit di Maggiani.


    IL TERZO CLASSIFICATO
    "Promenade" - Patrizio Pacioni

    Pacioni è riuscito ad evitare il rischio insito nell'incipit di Pontiggia di scivolare nello stucchevole, sviluppando in modo originale la situazione di partenza e imponendo alla storia una svolta cruda e violenta, che le ha conferito un mordente di cui sono privi gli altri testi tratti dallo stesso incipit. La consueta, anche se un po' manierata, eleganza di scrittura di Pacioni fa il resto, dando corpo a un racconto di piacevolissima lettura.


    PREMIO SPECIALE DELLA GIURIA
    "Riarmando L'ARM.I.R." - Massimiliano Griner

    L'eccessiva lunghezza dell'ottimo racconto di Griner gli ha impedito di concorrere ai premi ufficiali. La giuria ha voluto comunque segnalare con l'ormai consueto Premio della Giuria un racconto che si distingue per il fascino della storia e soprattutto per l'impressionante verosimiglianza e precisione della ricostruzione dell'epoca d'ambientazione.

    Buona lettura!


    Il luogo e la data della cerimonia pubblica di premiazione saranno resi noti su FABULA verso la fine di settembre.
    Grazie a tutti i partecipanti. Arrivederci alla prossima edizione del Tacchino Letterario.

    Lo staff di FABULA

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27-04-1998

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